Citation
Buddismo

Material Information

Title:
Buddismo
Creator:
Pavolini, Paolo Emilio
Place of Publication:
Milan
Publisher:
Heopli
Publication Date:
Language:
Italian
Physical Description:
163 pages

Learning Resource Information

Intended User Roles:
Learner

Subjects

Subjects / Keywords:
Buddhism ( lcsh )
Buddha (the concept) ( lcsh )

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Source Institution:
SOAS, University of London
Holding Location:
SOAS, University of London
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A294.3 /16285

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Aggregations:
Religions
South Asia
SOAS, University of London

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Full Text
MANUALI HOEPLI

BUDDISMO
PER
PAOLO EMILIO PAVOLINI.
Professore nel R. Istituto di Studi superiori
di Firenze.
ULRICO HOEPLI
EDITORE LIBRAIO DELLA REAL CASA
MILANO
1898


PROPRIET LETTERARIA.
Tip. Lombardi di M. Bellinzaghi
Milano Fiori Oscuri, 7 Milano


ALLA CALA MEMORIA
DI
RIELNHOLD ROST




I USI DICE
Pag.
Lista delle principali abbreviazioni . xi
Trascrizione...... . xii
Avvertenza .... . xiii
I. Introduzione (§§ 1-6).
1. I precedenti del buddismo......1
2. Periodo vedico........2
3. Periodo dei brahmana. Il Brahman e l'A'lman
identificati.........3
4. Pessimismo, ascetismo. Metempsicosi, libera-
zione ..........6
5. Karman..........8
6. Affinit e contrasti del buddismo con la dot-
trina delle upanisad.......10
II. Il Buddha (§ 7-16).
7. Verit e poesia nella vita del Buddha . 14
8. Nascita e giovinezza; la grande rinunzia . 16
9. Prima della rivelazione. L'assalto di Mara. . 23
10. La rivelazione. Le quattro settimane dopo la ri-
velazione. La preghiera di Brahm ... 25
11. La predica di Bennres......30


Vili
Indice.
IV. L'Ordine (§ 29-45).
29. Prima raccolta di regole disciplinari 79
30. Ammissione al Sangha senza distinzione di caste 81
31. Cerimonie per l'ammissione: praorajyd. pai'iosa 83
32. Upasampadd......... 84
33. Abbandono dell'Ordine. Espulsione, sospensione 85
34. Le donne nell'Ordine. Le updsikd .... 86
35. La confessione; altre cerimonie .... 88
36. Culto delle reliquie........ 89
37. 1 concili ecclesiastici....... 91
38. Concili di Rjagrha e di Vaigli .... 91
39. Concilio di PZaliputra: il re Acoka 93
Pag.
12. Predicazione; conversioni ; Devadatta . . 32
13. Gli ultimi anni del Buddha. . 35
14. Malattia e morte del Buddha . 37
15. Funerali........ . 39
16. Caratteristiche dei sermoni buddistici . . 40
III. La Legge (§ 17-28).
17. Fondamento del dharma. Avversione alla meta-
fisica .......... 51
18. Preliminari alla formula del nesso causale. An-
cora del karman....... 51
19. I cinque skandha........ 53
20. Soppressione del karman; le quattro vie della
santit.......... 55
21. Il nirodna.......... 57
22. Il Buddha di fronte alla questione del nirvana . 59
23. Monografie sul nirvana ...... 62
24. La formula del nesso causale..... 63
25. Interpretazione di questa formula . 66
26. La morale; i precetti....... 70
27. Esempi: Kunla, Vessantara. Merito morale . 72
28. Meditazione e suoi gradi...... 76


Indice.
IX
Pag.
40. Le iscrizioni di Agoka...... 93
41. 11 buddismo in Seilan; Mahinda, Buddhaghosa. 96
42. Il Milindapanho........ 97
43. Saggio del Milindapanho...... 99
44. Concilio di Jlandhara...... 101
45. Il Mahynismo. Decadenza del Buddismo in
India. Rifugio nella Nepalia..... 102
V. Il TripI t aka (§§ 46-52).
46. Le recensioni...... . 104
47. Questioni relative alla formazione del canone 106
48. La genesi del Tipitaka secondo l'Oldenberg.
Introduzione al sommario . 108
49. Indice del Vinaya-pitaka ... 111
50. Indice del Sutta-pitaka . 112
51. Indice dell' A bhidhamma-pi iaka 139
52. Cenni sul canone sanscrito 140
VI. Gli studi buddistici (§§ 53-60).
53. 1 fondatori: Ilodgson e Burnouf . 143
54. Buddismo settentrionale: sanscrito e tibetano 145
55. Buddismo cinese........ 147
56. Buddismo giapponese, mongolo, mancese . 149
57. Buddismo meridionale : pli (singalese), birmano
e siamese..... . 150
58. Lavori d'indole generale ... 154
59. Buddismo e Cristianesimo 156
60. 11 buddismo nell'arte ... 162




LISTA DELLE PRINCIPALI ABBREVIAZIONI
GGA Gottingen Gelehrter Anzeigen.
I. Str. = Indische Streifen von A. Weber. Berlin, 1868-9.
.TA = Journal Asiatique.
JAOS = Journal of the American Orientai Society.
.1PTS Journal of the Pli Text Society, London.
JRAS = Journal of the Royal Asiatic Society.
NGWG= Nachrichten der k. Gesellschaft der Wissen-
schaften zu Gottingen. Phil.-Hist. Glasse.
PAOS = Proceedings ofthe American Orientai Society.
PTS Pubblicazioni dellaPZi Text Society di Londra.
RHR = Revue de Vhistoire des Religions.
SBE = Sacred hooks of the East, edited by M. Miiller.
TNCO = Transactions of the Ninth Intern. Congress
of Orientalists. London, 1893.
WZKM= Wiener Zeitschrift fur die Eunde des Mor-
genlandes.
ZDMG Zeitschrift der Deutschen Morgenlndischen
Gesellschaft.
Zapiski = Z. Vostoc1 nago Otdelenyja Imperatorslcago
Russkago Archeologie1 eskago Ohs'c'estva (Me-
morie della Sezione Orientale della Imper.
Societ Archeol. Russa).


MB. Nel trascrivere le voci sanscrite e pliche ho
tenuto il seguente sistema : a d i i a il (r) e o (ai au)
m (h); k kh g gli a' ; c eh j jh li; t th d dh n ; t th d
dhn: p ph b Oh m; g r l (.1) o; (g) (s) h.
Per chi non conoscesse le regole di pronunzia, ag-
giunger che le vocali accentate sono lunghe; che il g
sempre gutturale (come in gatto), il c ed il invece
sono sempre palatali (come in cena e in giorno)-, V g
il nostro t consonante: q si suole pronunziare com.e il
semplice s; s suona sempre come se in scena; l'aspira-
zione h deve sempre staccarsi dalla consonante che la
precede, come p. es. nell'ingl. block-house Le altre let-
tere si sogliono pronunciare come in italiano.


AVVERTENZA
Il eredo dei buddisti si compone di tre sole
frasi : Io cerco rifugio nel Buddha, io cereo
rifugio nella Legge, io cereo rifugio nell'Or-
dine ; e il Buddha, la Legge da lui proclamata
e l'Ordine da lui fondato sono le tre gemme
alle quali ogni buddista reverente s'inchina.
Donde una naturale ed ovvia divisione della
materia, seguita da tutti quelli ehe di questa
religione hanno trattato; ed anche in questo
manualetto, dopo poche pagine necessarie a ri-
cordare i precedenti ed a mostrare gli elementi
preparatori della nuova religione (Cap. I), si
narra la vita del Maestro (Cap. II), si espon-
gono le principali sue dottrine (Cap. Ili), si
discorre della Chiesa da lui fondata (Cap. IV)
e si d un indiee-sommario, eon alcuni saggi,
della grande collezione di sacre scritture (Cap. V)
che la principale nostra fonte per lo studio


XIV
Avvertenza.
del buddismo primitivo. Poieh faeile inten-
dere che al solo periodo pi antico abbiamo
dovuto specialmente rivolgere la nostra atten-
zione, quando si pensi che dalla sua patria
/
d'origine il buddismo si diffuso fra genti di-
versissime di razza e di lingua, diventando la
religione di un buon terzo dell'umanit : ma
nello stesso tempo modificandosi, alterandosi e
trasformandosi in modo tale da perdere spesso,
presso questo e quel popolo, i caratteri che gli
sono propri nella sua prima fase di vita in-
diana. Ci era pertanto impossibile di entrare in
dettagli circa il buddismo tibetano, cinese, ecc.;
ma chi volesse pi da vieino occuparsene, tro-
ver nei cenni bibliografici che chiudono il vo-
lumetto (Cap. VI) un qualche aiuto a tale scopo.
Delle due grandi seuole in eui sono divisi i
buddisti indiani, meridionale e settentrionale,
abbiamo, per ragioni analoghe ed in parte in
seguito esposte, avuto l'occhio soprattutto alla
prima, a quella cio i cui libri canonici sono
composti in lingua pdliea ; perci abbiamo citato
in pli i vari termini teenici, ponendo fra pa-
rentesi (quando le due forme non sieno iden-
tiche) l'equivalente sanscrito, eon eui essi sono
espressi nei libri della seuola settentrionale.


Avvertenza.
xv
Il compilatore di questo manualetto vorrebbe
che esso, oltre a contribuire a far meglio cono-
scere fra le persone colte del nostro paese una
religione cosi interessante per la storia del
pensiero umano, non fosse affatto inutile anche
a ehi intenda occuparsi pi specialmente di
studi indiani, offrendogli un avviamento ed una
guida ad una parte cosi importante di essi,
quaV lo studio del buddismo. Riconoscendo per
il primo i numerosi difetti dell'opera sua, spera
non sia giudicata troppo severamente da ehi
ne consideri le difficolt, e le fatiehe ehe egli
ha coscienza di non avervi risparmiato.
Firenze, il 30 aprile 1897.
P. E. P.




I. Introduzione.
1. Se nulla sapessimo delle forme religiose e
dei sistemi filosofici che hanno nell'India pre-
ceduto il buddismo, esso ben pi d'una stranezza
e ben pi d'un enimma offrirebbe ad osservatori
anche superficiali. L'India stato chiamato il
paese dei miracoli ; e soltanto come miracolo si
potrebbe concepire una religione che nega l'esi-
stenza della divinit, affermando che ogni cosa
instabilit e dolore: che nega l'esistenza del-
l'anima individuale, affermando la metempsicosi:
che pone a fondamento della sua morale il retto
operare, indicando come scopo supremo ed ul-
timo la cessazione di ogni esistenza. Ma per
fortuna non ci fanno difetto i materiali coi quali
possiamo seguire e quasi ricostruire lo svolgi-
mento del pensiero indiano dalle sue prime ma-
nifestazioni fino al punto in cui, circa cinque
secoli prima dell'ra nostra, il Buddha proclam
la nuova fede. Alla quale difficile dire se me-
glio convenga il nome di religione o di filosofia:
n manca chi, e forse a miglior diritto, le ha
Pavoi.ini. i


2
Buddismo.
negato l'uno e l'altro. L'esporre per quali forme
religiose e quali opinioni filosofiche si sieno
succedute e svolte nell'India prima del VI sec.
a. C., quanto esporre la storia della cultura
ariana nell'India, dal periodo vedico a quello
dei brahmano,, dalla speculazione delle upanisad
al politeismo dell'epos; ma qui dobbiamo con-
tentarci di pochi e brevi cenni, quanti bastino
a far vedere quello che il buddismo deve alle
et precedenti e quindi quello che in proprio gli
appartiene.
2. La concezione pessimistica, a cui tutto il
buddismo informato, ignota alle prime et
della cultura indiana ; i pi vetusti monumenti
di essa, gli inni vedici, ci ritraggono un popolo
forte e sereno, contento di vivere, e che a di
forti e sereni, tuonanti dalle nubi, ridenti nel-
l'aurora, vivificanti nei raggi del sole e negli
scrosci della pioggia, chiede abbondanza di ar-
menti, numerosa e balda progenie, forza per
debellare i nemici. Pi tardi, fra le preghiere,
le grazie e gli scongiuri, qualche voce dubbiosa
comincia a fantasticare sulla natura degli di,
sull'origine del mondo e dell'uomo : voci isolate,
ma significanti, come quella del poeta che cosi
esprime, coll'inno 129 del decimo libro del Rgveda,
un gi notevole spirito di ricerca ed un gi
profondo scetticismo:
1. N l'Esser, n il non Esser v'era allora:
n l'aria co' vapor, n il cielo eccelso :
e chi si mosse? e dove? e chi lo mosse?
l'apqua esisteva? ed il profondo abisso?


Introduzione.
3
2. Morte non v'era allor, n il suo contrario,
n divario fra il giorno e fra la notte:
Un Solo respirava da s solo,
altro non v' era fuor che questo Solo.
3. L'oscurit ravvolta era in tenbra
sopra un'indistinta massa d'acque
ed il vacuo incombeva sul deserto :
la forza del calor produsse l'Uno.
4. 11 primo Desiderio che in Lui nacque
allor, fu della Mente il primo seme :
dall'Essere al Non-Essere il legame,
cercando in cuor, trovarono i sapienti.
5. Di traverso a que' due tratta una corda :
qual cosa sotto fu? quale fu sopra?
progenitori v'eran, dominanti :
gi Natura si svolse, di su retta.
6. E chi mai sa, chi mai potrebbe dire
donde questo Creato, donde nacque?
e vennero gli Dei dopo il Creato ?
ma chi conosce donde son venuti ?
7. Donde questo Creato, donde nacque?
e fu creato oppure fu increato ?
lo sa Colui che dagli eccelsi cieli
contempla il tutto : o forse Ei pur l'ignora?
3. Pi tardi ancora, quando il periodo degli
kini definitivamente chiuso e le mutate con-
dizioni geografiche hanno profondamente modi-
ficato la vita ed il carattere delle genti indiane,
comincia un'epoca di elaborazione, di minuta
esegesi, di sottili indagini; ma lo spirito sa-
cerdotale, non il filosofico, che la determina e
la ispira; gli inni del Veda sono tutti impiegati
nella liturgia e in tutti, in ogni frase, in ogni
parola, si vuole e si deve trovare un qualche
rapporto col culto : donde le pi strane identi-


4
Buddismo.
ficazioni, il pi esagerato simbolismo, le pi
assurde speculazioni. Ogni cosa s'impetra e si
ottiene dagli di per mezzo del sacrifizio; e cos
le pratiche sacrificali, nelle pi svariate e com-
plicate forme, divengono l'essenza del culto e
producono una sterminata letteratura di precetti,
di regole, di norme e prescrizioni minutissime,
assorbenti, degradanti la libert, la moralit,
l'intelligenza. il periodo pi triste nella storia
del pensiero indiano, il periodo esegetico del
Yajurveda e del Smaveda, cupo, monotono,
scialbo. Ma quanto pi in basso era caduto lo
spirito sotto il peso delle catene della liturgia,
tanto pi in alto si sollev quando, infrante
quelle catene, dagli errori passati deriv nuove
e sublimi verit e seppe propriamente ex fumo
dare lueem. La sua prima conquista fu il rico-
noscere una divinit unica, impersonale, uni-
versale, l'Essere per eccellenza; e a questa af-
fermazione fu necessariamente condotto dalle
successive identificazioni, gi iniziate nel periodo
vedico, dei vari di fra loro : poich questi e
questi inni celebrano Indra come il pi grande
degli di e questi altri Agni come tale, ed altri
invece Varuna, ed altri un altro, vorr dire
che Indra ed Agni e Varuna, ecc. non
sono che nomi differenti per uno stesso ed unico
Dio, per un solo Essere che in pi forme si
manifesta e quindi sotto pi nomi viene adorato
ed invocato. E come si adora e s'invoca? per
mezzo della preghiera (brahman, sost. neutro
singol.); il brahman recitato durante il sacrifizio


Introduzione. 19
ne perci la parte essenziale : ma il sacrifizio,
come dicemmo, il simbolo del mondo, della
creazione, del tutto (secondo le speculazioni bram-
maniche, il mondo non che il resultato di un
sacrifizio 'celebrato dagli di): e niente di pi
comune, si direbbe quasi di pi connaturato,
alle menti indiane, che lo scambiare il simbolo
per la realt, l1 identificare questa con quello:
onde si disse non solo che il sacrifizio rappre-
senta la creazione, ma anche che il sacrifizio
la creazion stessa: e propriamente si disse
di ci che del sacrifcio l'essenza e la forza,
della parola che lo esprime e lo riassume, del
brahman identificato con l'Essere uno e supremo:
Io celebro ci che fu e ci che sar, il grande
brahman, l'Uno e Imperituro si legge nel
Qatapathabrahmana (X 4,1, 9). E questo Essere
uno ed imperituro, origine ed essenza di tutte
le cose, non doveva l'uomo riconoscerlo anche
in s stesso ? tolta ogni differenza di nome e di
forma (ndmarpa, cfr. 24-25) non restava forse
in ogni individuo un quid, separato da qualunque
attributo, l'io assoluto, l'anima individuale ? e
che cosa era e poteva essere questa anima in-
dividuale se non un'emanazione, o meglio un
riflesso, dell'anima universale, dell'A'tman unico,
eterno ? e questo atman (anima) non era l'es-
senza e la Realt permanente, mentre il corpo,
la forma era un'involucro (/cosa) accidentale e
transitorio ? quale scoperta pi grande di questa ?
ogni uomo portava in s la divinit, l'anima
{atman) sua era identica ali'A'tman o Brahman,
allo spirito supremo.


6
Buddismo.
4. Ma la mente indagatrice dell'alto mistero,
a questo non si ferma : un'altra conclusione era
da trarre da questa scoperta. Poich YA'tman
o Brahman la sola cosa reale, tutto quello
che dall'Amman differisce non pu essere che
illusorio: poich YA'tman l'Essere unico
ed eterno, tutto quello che vario e mol-
teplice non pu essere che transitorio;
onde tutto il mondo, tutte le forme della vita,
apparivano come una grande irrealit, come
un'immensa illusione (mdyd). E il dire che
YA'tman era il solo Vero e Reale, non era lo
stesso che riconoscendo come il solo Bene ? e
quindi riconoscere come Male tutto quello che
non fosse YA'tman, cio tutto il mondo e tutta
la vita ? e riconosciuto questo, quale altro po-
teva essere lo scopo, la mira dello spirito in-
telligente se non l'avvicinarsi, il riunirsi a quel
sommo Bene, il confondere il proprio tman
con YA'tman supremo, immedesimare l'anima
propria con l'anima del mondo ?
Due fatti adunque, importantissimi, e stretta-
mente fra loro connessi, derivarono dalla no-
zione dell'Amman: una specie di pessimismo,
non riconoscendosi alcun bene all'infuori di
quello: la diffusione dell'ascetismo, come
mezzo per conseguire (mediante la meditazione,
l'isolamento dalle passioni e dai desideri, le
mortificazioni corporali) prima la nozione dello
Spirito supremo e poi l'immedesimarsi con esso.
Dice gi il Qatapathabrahmana (XIV 6, 4, 1) :
Riconoscendo l'A'tman, i brammani cessano


Introduzione. 21
dal desiderare figliuoli, dal desiderare ricchezze,
dal desiderare il mondo, e peregrinano come
mendicanti. Ed altrove: Colui che vede non
veduto, Colui che ode non udito, Colui che pensa
non pensato, Colui che riconosce non ricono-
sciuto : Egli il solo che veda, Egli il solo
che oda, Egli solo che pensi, Egli solo che
riconosca : Egli il tuo A'tman, la tua guida
interiore, Egli immortale; tutto quello che
fuori di Lui, dolore. Quale il mezzo
per sfuggire al dolore ? teniamo bene a mente
la risposta: ch il Buddha non ne trover una
differente. Il mezzo consiste nella scienza:
ma in quale scienza ? evidentemente, per il
brammano, in quella dell'ammari ; poich solo
chi conosce l''tman pu sottrarsi al dolore
dell'esistenza e trovar pace in quello, trovare
dir coll'Oldenberg (1) la via di ritorno
dalla molteplicit all'Uno, dal dolore alla fe-
licit. Viceversa, l'ignoranza (a-vidy) del-
l'A'tman radice del dolore, ossia dell'esistenza :
solo chi non conosce l''tman pu credere alla
realt del mondo e stimare degni di s quei
piaceri ingannevoli che esso offre e vivere im-
magini di ben seguendo false : solo in chi non
conosce l''tman pu sorgere il desiderio
(kdma) di ci che non l''tman, del mondo e
della vita. Altra conseguenza : l'esistenza di un
individuo tanto dovr durare quanto in lui du-
(1) Buddha 1 p. 44.


8
Buddismo.
rer l'ignoranza e quindi il desiderio: la morte
non potr sottrarlo ad una nuova vita che in
quel desiderio ed in quell'ignoranza ha le ra-
dici ; ch sradicarle, e porre cosi fine all'esi-
stenza, pu solo la cognizione dell'A'tman. Ecco
la necessit della trasmigrazione delle anime
attraverso vari corpi, attraverso immensamente
lunghi periodi, attraverso i sempre rinnovellati
dolori della vita : paurosa prospettiva e tale da
atterrire l'animo pi forte qual maraviglia che
una simile teoria s'imponesse alle menti indiane,
cosi speculative e fantasticanti, tanto da diven-
tare ben presto dogma indiscusso e fondamen-
tale ? D'ora innanzi, uno sar il compito delle
scuole filosofiche indiane: il trovare la via della
liberazione (moksa), dell'affrancamento dal-
l'esistenza, del sottrarsi per sempre alle alter-
nate vicende del mondo (samsara), alla palin-
genesi (punar-bhava). Abbiamo ora veduto che
questa via la scienza dell'A'tman e la riunione
coll'A'tman supremo, per quella scuola filosofica
che rappresentata dalle pi antiche upanisad;
altre vie furono indicate da altre scuole : ve-
dremo pi sotto ili) quale fosse quella insegnata
dal buddismo.
5. Intanto non da dimenticare un altro ele-
mento essenziale nella dottrina della metempsi-
cosi: l'elemento da cui le successive esistenze
sono via via determinate. Udiamone anche questa
volta la definizione dall'antico Qatapathabrdh-
mana : Come una tessitrice leva un pezzo da
un abito variopinto e lo ritesse in un'altra forma,


Introduzione.
9
nuova e pi bella, cos lo spirito (al momento
della morte) lascia cadere il corpo e spengersi
la coscienza, e si prepara un'altra forma, diffe-
rente dalla prima..... forma divina od umana,
ovvero di altri esseri.... come egli ha operato,
come egli si condotto, tale egli diventa:
chi ha fatto il bene, diviene un essere buono;
chi ha fatto il male, diviene un essere malvagio:
buono diventa egli in forza di buone azioni
(karman), malvagio in forza di malvagie azioni-
Questo si dice di chi ancora dominato dal
desiderio (kdma). Ma chi non ha pi desideri?
Chi senza desideri, chi libero da desideri,
chi non ha altro desiderio che quello dell'A'tman,
chi ha raggiunto il suo desiderio, lo spirito di
costui non passa dal corpo (in un altro corpo),
ma in esso si restringe: egli il Brahman e
nel Brahman egli passa Cos un elemento
morale viene ad introdursi nella dottrina della
trasmigrazione : e con valore e con portata gran-
dissima, a chi ben consideri. Poich questa
teoria del karman in certo modo un compenso
ed una attenuante della trista verit del dolore,
dell'infelicit dell'esistenza. Di questa infelicit
l'uomo ha tanto minor diritto di lamentarsi in
quanto che essa in gran parte da lui medesimo
dipende : i dolori e le disgrazie che nella vita
attuale lo affliggono, non sono che il frutto (phala)
delle sue azioni (karman) in un'esistenza ante-
riore: quanto migliori le sue azioni in questa
sono state, tanto meno infelice egli ha da aspet-
tarsi l'esistenza futura.


10
Buddismo.
Ma mentre il karman viene cosi sollevato a
tanta dignit etica, alla dignit di regolatore e
determinatore della vita di tutte le creature,
esso resta senza valore come elemento della
liberazione finale; il premio di un'azione tem-
poranea e transitoria non pu essere che tem-
poraneo e transitorio. Un individuo pu accu-
mulare una somma tale di meriti (punga), in
forza di buone azioni compiute nella sequela
delle sue esistenze terrene, da meritare di rina-
scere in una condizione sovrumana, in condi-
zione di creatura celeste o divina ; ma quando
egli di tale stato eccelso avr goduto quel tempo
corrispondente ai suoi meriti, quando per
usare l'espressione indiana il frutto delle sue
buone azioni sar consumato, quell'individuo,
decaduto dalla condizione divina, rinascer nel
mondo terrestre e l'anima sua ricomincer a
peregrinare per vari corpi, in conformit delle
sue nuove azioni; come d'altronde il malvagio
sconter, sia nei corpi degli animali inferiori, dei
pi vili ed abbietti, sia nei tormenti pi atroci
dei numerosi inferni, il castigo delle sue mali
azioni; ma questo castigo non sar mai eterno,
come non mai eterna la ricompensa dei buoni.
Uno solo l'Eterno; l'A'tman; e coll'A'tman si
riunisce solo colui nel quale, in forza della
scienza, si spento il desiderio ; spentosi il de-
siderio, distrutto l'incitamento ad operare;
distrutto il karman, raggiunta la liberazione
finale.
6. Questi i principi filosofici delle upanisad,


Introduzione.
11
svolti poi pi ampiamente nella scuola del Ve-
ddnta. Ora un autorevole studioso di queste
dottrine, il Gough, definisce (1) il buddismo :
the philosophy of the Upanishads with Brah-
man left out Ed infatti, tolto l'A'tman o Brah-
man, tutti quanti gli elementi di quella filosofia
si ritrovano nella dottrina buddistica. Se non
che, toccando quell'unica differenza il punto
fondamentale, le due dottrine ne acquistano una
specialissima fisonomia. L'unica realt per il
brammano l'A'tman: l'unica realt per il bud-
dista, il dolore. Per l'uno, la mente accecata
dall'ignoranza concepisce il mondo, il molte-
plice, come vero, mentre il mondo non che
un'illusione: e cosi, per l'altro, l'ignoranza
(avijjd 24-25), mostrandoci nel mondo un'im-
magine ingannevole di piacere, ci impedisce di
riconoscere l'unica verit e l'unica realt, cio
che tutto dolore. Per ambedue le dottrine,
l'ignoranza produce il desiderio (che il buddista
personifica nel tentatore Mra, 9): per am-
bedue, le creature non sono che un aggregato
(/cosa nelle upanisad, khandha \_19~\ nel bud-
dismo) di elementi transitori: per ambedue
l'azione (18), buona o malvagia, determina le
modalit delle nuove esistenze. Quindi tanto le
upanisad quanto il buddismo ripongono la li-
berazione (moksa, mokkha) nella cognizione, le
une dell'A'tman, l'altro del dolore; e tanto quelle
(I) Philosophy of the Up. p. 187.


12
Buddismo.
che questo prescrivono la vita solitaria e con-
templativa per giungere allo scoprimento della
verit (1).
Ma il pessimismo buddistico doveva necessa-
riamente di molto sorpassare quello delle upa-
nisad. Negando l'A'tman universale, esso im-
plicitamente negava anche l'anima individuale,
che di quell'A'tman un riflesso : e mancando
l'individualit, allorquando gli aggregati cor-
porei, cessato il karman che li teneva uniti,
vaniscono, essi vaniscono nel nulla: il nir-
vana, il vuoto lo scopo ultimo del buddista,
il suo ideale un'ideale negativo: ex nihiio
toium Jlt, e il tutto deve tornare al nulla ; il
brammano invece dal Molteplice apparente torna
all'Uno reale.
(1) Anche del rispetto alla vita di tutte quante le crea-
ture, rispetto che nelle prescrizioni buddiste prende forme
notoriamente esagerate, facile ravvisare una conse-
guenza della dottrina brammanica deWdtman. Non tanto
perch, in virt della metempsicosi, nel corpo di un in-
setto pu trovarsi l'anima di un amico o di un congiunto
(e questa sar stata la ragione popolare dei precetti
dell'a/umsct), quanto perch l'anima di ogni essere vi-
vente un'emanazione dell'A'tman ed sostanzialmente
identica ed a Lui ed a noi, si deve evitare scrupolosa-
mente di uccidere qualunque essere animato. Ricorda
le belle parole del Deussen nella prefaz. al suo recen-
tissimo libro Sechzig Upanishad's des Veda (Leipzig,
1897): Ama il prossimo tuo come te stesso ordina la
Bibbia; ma perch questa pretesa, se io sento in me e
non in un altro? Perch soggiunge il Veda a mo' di
spiegazione il prossimo tuo in verit non che il tuo
animo stesso, e ci per cui tu sei distinto da lui non
se non un'illusione.


Introduzione.
13
Questi pochi cenni sulle affinit e differenze
del buddismo con le scuole brammaniche che
lo precedettero e lo prepararono, basteranno,
io spero, a farne meglio comprendere d'indole
e la storia. Che esso poi, oltre che verso le
upanisad, sia debitore di alcuni suoi elementi
verso altre scuole filosofiche indiane, cosa
difficile ad accertare, a causa della incertezza
nella cronologia di quelle scuole medesime;
allo stato attuale degli studi, le maggiori pro-
babilit stanno per una parentela col sistema
dualistico del snkhya (1).
(1) Cfr. in proposito Jacobi, Nachr. GGW. 1896, p. 43
segg. e GGA 1895. La 3a ediz. del Buddha dell'Oldenberg
(Berlin 1897) termina con un excursus sui rapporti del
uddismo con questo sistema.


II. Il Buddha.
7. Scarse sono le notizie che possiamo attin-
gere alle fonti pi antiche circa la vita del
Buddha. Ai suoi primi discepoli ed ai fedeli
premeva soprattutto non l'uomo, ma il Maestro :
non gli avvenimenti della sua vita, ma la sua
dottrina. Ond' che, se pur di qualche dettaglio
biografico ci conservarono la memoria, lo fecero
solo in quanto quei dettagli avevano rapporto
con qualche punto della dottrina o valevano a
meglio rivelarne gli intendimenti o erano altri-
menti significativi per i devoti. Le et succes-
sive non si contentarono di quei magri parti-
colari : vollero narrata per filo e per segno
l'infanzia, l'adolescenza, la giovinezza, la virilit
del Maestro; si compiacquero di infiorarle di
miracoli e colorirle di romanzesco e di mera-
viglioso : e con sfoggio di fantasia e di poesia
talora veramente sentita, pi spesso reboante e
vuota, si composero biografie complete e poemi
laudativi, alcune delle quali opere, come il La-
Utaoistara (52), furono dai Buddisti settentrio-
nali assunte a dignit di libri canonici. Ma chi


Il Buddha.
15
ad esse volesse attingere per una biografia del
Buddha somiglierebbe a chi, potendo servirsi
degli Evangeli, volesse scrivere una vita di Ges
sulle traccie di qualche collezione di sacre leg-
gende medievali. Le fonti pi attendibili sareb-
bero per noi le parti pi antiche del Tipilaka,
ossia del Canone meridionale : quelle che, se
non al Buddha stesso, risalgono almeno ai suoi
primi discepoli ed ai primi tempi che seguirono
la sua morte e lo stabilirsi della sua dottrina.
Ma chi pu oggi sceverare quelle parti dalla
massa enorme di aggiunte recate al Canone
originario dalle et posteriori ? Pur lasciando
alla sana critica i suoi diritti, non si pu fare
a meno di tener conto di tutte le notizie bio-
grafiche del Tipiiaka e particolarmente di quelle
pi ampie contenute nella introduzione ai Jtaka
(50, V, 10) con tutti i miracoli e portenti di cui
sono infiorate e di completarle con qualche
particolare fornitoci dai testi settentrionali, spe-
cialmente dal Lalitavisiara (sanscrito e tibetano);
poich solo in tal modo potremmo tentar di
ritrarre la figura del Maestro quale da secoli
ha parlato ai fedeli e tuttora parla all'immagi-
nazione ed al cuore di migliaia e migliaia di
essi. N bisogna poi esagerare in diffidenza :
accanto agli abbellimenti o deformazioni che
fantasie devote od esaltate hanno introdotto nella
vita del Beato, v' gran parte di verosimile e
di vero in quello che ce ne raccontano i sacri
testi ; ch fra la morte del Maestro e la prima
compilazione di essi o di parte di essi non corse


16
Buddismo.
probabilmente maggior tempo che fra la morte
di Ges e la compilazione degli Evangeli (1).
Pur taluno rimasto incredulo : ed un insigne
indianista, il Snart, in un libro d'altronde ge-
niale e pieno di acume e dottrina (2J, ha voluto
perfin dimostrare che la vita del vero Buddha
(della cui esistenza non si pu per fortuna dubi-
tare, poich esiste la religione da lui fondata)
stata tutta quanta sopraffatta da elementi mitici
e ridotta a simboleggiare il corso del sole, dal-
l'aurora al tramonto.
8. Il Buddha nacque a Kapilavatthu ("va-
sta), piccola citt situata presso la confluenza
della Rohini con la Rapti, un centinaio di
miglia al nord di Benares (3). Sulla data della
nascita regna disparit di opinioni, ma la pi
attendibile sembra quella che la fssa al 560
a. C. (4). Il padre Suddhodana (£u) ap-
(1) Cfr. Oldenberg, Buddha* p. 78.
(2) Essai sur la lgende du Buddha. Paris 1875 (2a ed.
1882)-
(3) Recentemente si sono iniziati degli scavi che pro-
mettono di gettare molta luce sulle notizie intorno alla
patria del Buddha. Vedi una lettera di G. Bhler nel-
VAthenaeum del 6 marzo 1897 (ristampata nel JRAS 1897,
p. 429-33).
(4) Per la data della nascita non abbiamo nessun in-
dizio diretto; ma suppliscono quelli sulla data della morte
(nibbdna, nirvana) che avvenne nell'800 anno di et del
Beato. Il Mahdoamsa (57) fissa il nibbdna al 543; ma le
recenti scoperte epigrafiche hanno dimostrato che esso
deve essere avvenuto fra il 480 ed il 477.
Le date favolose assegnate dai Buddisti settentrionali


17
parteneva alla nobile e forte famiglia elei S a k y a
(Q), che si vantava discendente (1) dall'anti-
chissimo re Okkka (Iksvku); e della
stessa stirpe erano la madre Maya e la so-
rella di lei Gota mi (2) (Gau). Il piccolo
stato dei Sakya vien ricordato come florido
e ricco, e Suddhoclana, quantunque tribu-
tario dei Rosala, godeva di una certa indi-
pendenza ed era rispettato e temuto. Il figlio
suo Sidhattha (3), il futuro Buddha, dovea
dunque nascere in mezzo agli splendori di una
casa principesca ed agli agi della vita.
(Giapponesi 1000 a C., Cinesi 1300, Tibetani 2422!) non
hanno altro scopo che di accordare certi loro periodi
cronologici con la biografia del Buddha.
(!) Nel commento di Buddhaghosa al Suttanipata
{50, V, 5) v' una curiosa leggenda sull'origine della
stirpe dei Sakya, studiata dal Weber (I. Str. I, p. 233-
44). V. anche la traduzione del passo di Buddhaghosa in
Rogers, Parables, p. 175-79.
(2) Forse da lei, che si presto tenne al Buddha luogo
di madre, venne a questi il cognome di Gotama (Gau);
se purjquesto nome non indica, come generalmente si
crede, la scuola o stta alla quale era ascritta la famiglia
dei Sakya (dall'antico cantore vedico Gautama).
(3) Sanscr. Siddhrtha. Questo diremmo noi, il
nome di battesimo; e come tale risuon sulle bocche
della famiglia, ma non poi su quelle dei discepoli e dei
fedeli, per i quali ei fu il Signore o il Venerando (Bha
gaod), il Maestro {Satthd), il Grande o il Perfetto {Tatha-
gata) e soprattutto l'Illuminato (Buddha); soltanto gli
avversari lo chiamavano l'asceta Gotama {Samana-
Gotama). Dal gentilizio gli venne poi spesso il titolo di
Sakyamuni l'asceta della famiglia Sakya, o Sa-
kyasimha il leone della famiglia S.
Pavolinf. 2


18
Buddismo.
Quale esistenza trascorreva egli, e quali avea
trascorso, innanzi di rinascere, per l'ultima
volta, su questa terra ? Dopo aver raggiunto,
in innumerevoli vite anteriori, la perfezione in
ogni virt, godeva le beatitudini del cielo dei
Tusita (Tusita, specie di divinit) quando,
vinto da piet per i dolori degli uomini e con-
sentendo alle preghiere degli di, rinunzi alle
gioie celesti ed elesse di rinascere per salvare
il mondo dalla miseria e dal dolore. Apparso
in sogno alla madre in forma di un magnifico
elefante bianco, viene da lei partorito, dopo dieci
mesi di gestzione, nell' amenissimo giardino
Lu rubini. Appena nato, mette i piedi interra
e cammina:; fiori di loto sbocciano sotto i suoi
passi; la terra trema, il cielo radiante, piovono
fiori. Sette giorni dopo il parto, My'nuore
e viene accolta nel cielo d'Indra ; tale la
regola per le madri dei Bodhisattva (1), alle
quali altrimenti si spezzerebbe il cuore nel ve-
dersi pi tardi abbandonate dal loro figlio riti-
rantesi a vita monacale (2).
i
Continuano i miracoli nell'infanzia di Sid-
di attha; vien condotto in un tempio e le
(1) Colui la cui natura scienza o rivelazione; titolo
esclusivo del Buddha futuro.
(2) Nell'introd. al Jdtaka (I, 47) data un'altra ragione:
E siccome il ventre che ha portato un futuro Buduha
come il santuario di un tempio, n deve pi portare
altri, pr questo la madre del futuro Buddha mor sette
girni dopo l nascita di lui, e rinacque nel cielo dei
Tusita


Il Buddha.
19
statue degli di cadono dai loro piedistalli di-
nanzi alla ; maest del futuro Liberatore del
mondo ; lo menano per la prima volta alla
scuola e nomina all'attonito maestro le 64 ma-
niere di scrittura che questi si accingeva ad
insegnargli ; si sdraia sotto un albero a medi-
tare, e mentre per ogni dove cade la notte e
l'ombra, sull'albero continua a risplendere pu-
rissima la luce.
Intanto il principe Suddhodana non era
senza pensieri ; ricordando la predizione di un
santo Asit, si aspettava l'abbandono del fi-
glio diletto, il quale aveva un'altissima missione
da compiere. Onde per trattenerlo coi piaceri
dei sensi e con le gioie della vita, giunto che
fu al diciannovesimo anno, gli diede in moglie
la bella e virtuosa Yasodhar (1), figlia del re
D a n d a p n i n ; gli fece costruire tre magnifici
palazzi : uno per l'estate, uno per l'inverno, uno
per il tempo delle pioggie : e li empi di bellis-
sime danzatrici e suonatrici e di ogni maniera
di allettamenti ; lunghe schiere di armali cir-
condavano le dimore e i giardini per impedir
al principe di uscirne, se glie ne fosse venuto
voglia. Ogni oggetto di dolore, ogni vista che
potesse turbarlo, era accuratamente sottratta
ai suoi sguardi Ma il destino doveva compiersi.
Un giorno, mentre il giovane principe si recava
a diporto ne' suoi giardini, passa presso al coc-
(1) Le redazioni settentrionali hanno invece il home
Gop. i


20
Buddismo.
chio un vecchio cadente e curvo, sostenendo le
vacillanti membra con un bastone (1). Un altro
giorno s'incontra egli con un febbricitante che
pallido ed esausto giace a terra, gemente dal
dolore. Un'altra volta, da una delle porte del
giardino vede passare un corteo funebre : una
quantit di gente circonda la bara, e piange e
si cosprge di cenere i capelli e se li strappa,
con grida disperate. Ad ogni incontro il prin-
cipe tornato tutto pensieroso al suo palazzo ;
ormai egli ha compreso che alla fiorente gio-
vent sovrasta penosa la vecchiezza, alla salute
la triste malattia, alle gioie tutte della vita, la
morte. Lamentosa e crudele prospettiva, che
con la certezza del dolore futuro riduce a nulla
le fugaci gioie del presente e chi, e come, a
tali dolori potr sottrarsi ? Da un quarto in-
contro gli viene la risposta ; presso un'altra
porta del giardino viene a passare un frate :
coperto da rozza tonaca e con in mano il bus-
solo per l'elemosina, ei procede dignitoso e se-
reno fra la folla riverente : la pace dell'animo,
la vittoria sulle passioni si rispecchiano nel
suo sguardo puro e tranquillo, in tutta la faccia
improntata a calma e bont. Ed il principe
pensa : Ecco un'esistenza sulla quale i dolori
e le miserie della vita non hanno presa E
torna al palazzo non pi afflitto e pensieroso,
(1) Secondo la leggenda, erano gli di stessi che per
affrettare la missione di Gotama; gli apparivano sotto
forma di un vecchio, di un malato, ecc.


Il Buddha.
21
ma ilare e soddisfatto; quest'ultimo incontro ha
deciso della sua vocazione : egli abbandoner
gli ag della vita, le gioie del gineceo, la fami-
glia ed il regno, per farsi asceta, per la vita
di contemplazione e di penitenza che sola pu
liberarlo dall'infelicit futura.
Appena presa tale decisione, nel colmo della
notte, ei la comunica al padre che cerca con
ogni preghiera e promessa di distoglierlo dal
fatale proponimento; ma il principe: Quattro
cose io desidero, Sire : se tu puoi darmele, io
non ti lascer, io rinunzier a partire. Desi-
dero che mai la vecchiaia mi sorprenda, che
la mia bellezza e giovent non abbiano fine:
che mai mi abbandoni la salute n mai mi
sorprenda la morte : che sempre la felicit sia
al mio fianco e mai il dolore Sospira il padre,
impotente a promettere; ma pur tenta d'impe-
dire con ogni mezzo la partenza del figlio : e
dispone affinch, a cominciare dal giorno se-
guente, sieno raddoppiate le feste e i diverti-
menti nel palazzo del principe : e le donzelle
che ne sono l'ornamento mettano in opera ogni
lor seduzione : e le schiere dei custodi facciano
severa guardia alle uscite. Intanto il principe
tornato al gineceo; le lucerne vi gettano scarsa
luce e tremante e le schiere delle donzelle vi
stanno distese, in preda al sonno. Le belle dan-
zatrici, le cui membra ei poc'anzi ha visto ar-
moniosamente ondeggiare, giacciono supine con
con la bocca mezzo aperta : le cantatrici, dalla
voce soave, russano sgradevolmente fra le vesti


22
Buddismo.
spiegazzate e scomposte : le abili attrici si sono
assopite in sconcia postura e la saliva colante
toglie il rosso alle loro labbra. Un indicibile
disgusto riempie l'anima del nobile Gota ma
a quella vista : la sensualit cacciata, rinfor-
zata l'aspirazione a liberarsi da tutti i legami
che lo avvincono ad un mondo di falsi piaceri
e dolorosi disinganni. Esce a meditare sulla
terrazza : e lo spettacolo del cielo puro e ra-
diante di stelle lo rasserena e conforta; giunto
il gran momento, il principio della rinunzia ,
il primo passo al compimento della sua mis-
sione sublime. Pure, prima di abbandonare per
sempre la dimora paterna, ei getta uno sguardo
a sua moglie addormentata ; giace essa placida
sopra il letto sparso di fiori, con la mano ap-
poggiata alla testa del pargoletto Rhula. Egli
pensa : Se io, per abbracciare il mio figliuolo,
le prender la mano, essa si sveglier: no, tor-
ner quando sar il Buddha, l'Illuminato, ri-
vedr allora il mio figliuolo Cosi troncando
anche il legame dell'affetto paterno, si allontana.
Invano cerca trattenerlo Channa (Cha 11 da),
il servo fedele; invano le schiere armate hanno
chiuso ogni uscita ; le guardie sono sopraffatte
da invincibile torpore e le pesanti porte si aprono
di per loro al destriero Kantfhaka, che ra-
pido trascina via lontano il principe Gotama.
Non si pu negare che per entro a questa
descrizione della partenza di Siddhattha dalla
reggia paterna spiri un soffio di vera e grande
poesia. Ma da osservare che tale descrizione


Il Buddha.
23
riportata solamente dal proemio ai Jataka, men-
tre manca in vari altri luoghi del Canone, i
quali possiamo con certezza ritenere assai pi
antichi ed i quali invece tacciono quasi del
tutto sui motivi che spinsero il giovane principe
alla grande rinunzia (mahdbhinikkhamana,
bhiniskramana). Questo atto solenne e decisivo
in essi appare solo motivato dalla stanchezza e
dalla nausea che i continui piaceri ed una vita
senza lotte e ideali necessariamente ingenerano
in un animo nobile e generoso. Dei due brevi
accenni, uno posto in bocca al Buddha stesso:
Il pensiero della vecchiaia cacci da me la
gioia della giovent : il pensiero della malattia,
la gioia della salute : il pensiero della morte, la
gioia della vita E in un altro luogo : L'asceta
Gotama nella sua giovent, nel fiore degli
anni giovanili, nel pieno vigore della vita, ri-
nunzi alla patria, si esili. L'asceta Gotama
quantunque non volessero i genitori, quantunque
versassero lacrime e si affliggessero, si fece
radere i capelli e la barba, vesti l'abito giallo
(dei monaci) e rinunzi alla patria, si esili .
9. La tradizione concorde nell'affermare
che Gotama aveva ventinove anni al momento
della grande rinunzia. Prima che egli acqui-
stasse la rivelazione che doveva condurlo alla
liberazione finale e a proclamare la nuova dot-
trina, trascorsero sette anni. Questi sette anni
furono da lui impiegati nella ricerca continua
del Sommo Bene, rimedio al Sommo Male del-
l'esistenza. Ei cominci dal seguire gli ammae-


24
stranienti di due brammani, A'(ara (A'rda)
e Uddaka (Udraka): ma non ne rimase sod-
disfatto; li abbandon e si rec ad Uruvel.
L presso, in un bel bosco dove scorreva un
limpido fiume, adatto alle abluzioni si diede
a praticare la pi severa penitenza. Sottoponen-
dosi a continue privazioni, macerando il corpo
con rigida ascesi, ei sperava che lo spirito sa-
lisse tanto alto da giungere alla scienza suprema,
alla rivelazione del Vero Bene. Cinque altri
eremiti attendevano tal momento per essere da
lui iniziati alla nuova dottrina. Ma invano; dopo
sei anni di penitenza, lo scopo non era rag-
giunto: e Gota ma rinunzi all'ascesi ed al di-
giuno, mentre i cinque compagni, disillusi sul
suo conto, lo abbandonavano.
Rimasto solo, ei si immerge ih continue me-
ditazioni; l'intelletto suo lotta continuamente
per liberarsi dai legami delle sensazioni, per
contemplare serenamente e intentamente la ve-
rit. Ma ecco che, come al Cristo nel deserto (1),
il demone tentatore gli si presenta per indurlo
a rinunziare al suo disegno. Il demone Mara,
la personificazione del malsano desiderio della
vita, delle passioni che ad essa ci tengono
stretti (2); e dapprima le dolcezze del vivere ei
vanta al meditabondo Gota ma: poi (secondo
(1) Matteo IV 1-11, Luca IV 1-3.
(2) Intorno alla leggenda di Mara abbiamo ora una
estesa e dotta monografia del Windisch: Mdra und
Buddha, Leipzig 1895. Cfr. JRAS 1892, p. 377-82.


Il Buddha.
25
le amplificate descrizioni dei testi settentrionali),
riuscite vane le sue parole, manda a lui le sue
tre bellissime figliuole, Cupidigia, Smania e
Volutt (1); ma anche delle loro lusinghe trionfa
Gota ma. Il Malvagio ricorre allora alle mi-
nacele ed al terrore; schiere di demoni di or-
ribili forme, con armi micidiali ed infocate, si
scagliano sull'albero all'ombra del quale Go-
ta ma posa, immerso nella pi profonda medi-
tazione: ma vano il loro assalto furioso, vano
il rumoreggiare della tempesta, vano il torrente
di pioggia e la fitta paurosa oscurit: calmo e
sereno, Gota ma non si scosta dai piedi del-
l'albero e continua nella sua meditazione, finch
il tentatore con tutte le fantastiche schiere fugge
dinanzi al futuro salvatore del mondo.
IO. Quell'albero (assattlia, aqvattha, ficus re-
ligiosa) sar ormai sacro ai credenti: col nome
di bodhi-rukkha (bodhi-vvksa, albero della ri-
velazione: comunem. abbreviato bo ) ram-
menter loro l'istante solenne in cui, alla mente
di Gota ma purificatasi nel passare per i vari
gradi della pi intensa meditazione, risplend
finalmente la completa e perfetta rivelazione ,
la scienza della natura delle cose; l'istante
solenne in cui, alla chiara visione del dolore
universale, connesso con ogni forma di esistenza,
successe quella dell 'origine di esso dolore e del
mezzo per distruggerlo. Gota ma era ormai il
(1) Taahd (Trsnd), Arati, Ragd (o Rati).


26
Buddismo.
Buddha, l'Illuminato: ed in quella rivelazione
era gi tutta la nuova fede, tutto il fondamento
della religione buddistica.
Innanzi che il Buddha si decida a rivelare
al mondo la nuova dottrina, passano quattro
intere settimane. Durante la prima, ei si abban-
dona al godimento della ottenuta rivelazione,
pregustando il futuro e finale affrancamento dal
dolore dell'esistenza. Durante la seconda, ei pe-
netra con lo spirito nella << catena delle cause
e degli effetti (18 e 24-25) e ne scorge tutti gli
anelli: cos l'origine delle cose non pi un
mistero per lui. Nella terza settimana, Mra,
il gran nemico, lo tenta di nuovo (1); egli, per-
duta ogni potenza sul Buddha, vorrebbe almeno
che la nuova dottrina liberatrice rimanesse oc-
culta al mondo e che a s stesso, principio del
male, non sfuggissero le altre creature, preda
alle passioni, alla sensualit, al dolore sempre
rinnovato dell'esistenza. Ond'ei si accosta al
Buddha con le parole: Ecco, o Beato, giunto
per te il momento del nirvana Ma quegli :
No, o Malvagio, il nirvana non verr per me
(1) In questo punto, come in vari altri, le fonti discor-
dano: alcune pongono l'assalto di Mra soltanto prima
della rivelazione, altre soltanto dopo; solo le pi recenti
narrano di un doppio assalto. L'Oldenberg (op. cit. p. 119)
ha giustamente rilevato come l'intervento di Brahm
Sahampati per indurre il Buddha a predicare la dot-
trina, escluda necessariamente una precedente tenta-
zione di Mra (respinta dal Buddha) per impedire che
la predicazione avvenisse.


Il Buddha.
27
se noii quando i abbia stabilito la sacra legge,
se non quando essa, per mezzo di discepoli saggi
ed esperti e probi ed attivi alla propaganda,
abbia prosperato e si sia diffusa per tutto il
popolo e fiorisca e venga predicata fra tutte le
genti. Respinto cos un'altra volta Mara, il
Nemico, il Buddha ha ancora da lottare contro
la furia degli elementi che, ultima prova alla
sua incrollabile quiete, gli si scatenano contro.
Dalla furia della tempesta lo protegge Muca-
linda, un re dei serpenti (ndga), avvolgendolo
fra le sue spire. Cessato l'uragano, Mucalinda
in forma di giovanetto s'inchina al Beato che
pronunzia questi versi:
Oh beato colui che in solitudine
la verit conobbe e penetr!
Oh beato colui che fermo e stabile
nel proposito suo sempre rest!
Oh beato chi seppe a tanto giungere,
qualunque desiderio da evitar!
e beato chi seppe l'ingannevole
io per sempre dal core sradicar!
Giunto alla quarta settimana senza prendere
alcun cibo, gli si fanno incontro due mercanti,
Tapussa (Trapusa) e Bhalluka, che gli
offrono del riso e del miele. Accetta il Beato, e
quei due sono i primi uomini che gli fanno
onore nella sua qualit di Buddha: e i loro
nomi si ricordano come quelli de' due primi
devoti o membri secolari (updsaka 29) del-
l'Ordine, buddistico.
Ma n a loro n ad alcun altro, ha finora il


28
Buddismo.
Buddha rivelato la nuova dottrina; e vorr egli
rivelarla ? o non piuttosto, al pari di altri eletti
che pur giunsero a scoprire la verit ma sde-
gnarono di comunicarla al mondo (1), non vorr
appagarsi di godere egli solo della liberazione dai
dolori dell'esistenza, senza insegnare agli altri
uomini la via che a quella liberazione conduce?
I pi antichi testi, che non fanno menzione
degli assalti di Mara, narrano appunto di questi
dubbi sorti in cuore ai Beato e da lui espressi
con questi versi:
A che giova che al mondo riveli
quel che dura tenzon mi scopr?
da chi l'odio e passione coltiva
mai la voce del vero si ud.
La mia legge profonda, nascosa
e mistero pe'l volgo sar:
cui la notte de' sensi ricopre
l'alta luce giammai ne vedr.
In questo momento decisivo, in cui il mondo
sta per perdere il frutto della rivelazione del
Beato, interviene, come spesso in gravi fran-
genti, Brahm Sahampati.
Qual' l'origine e il carattere di questo dio?
abbiamo veduto come la parola della preghiera,
l'espressione del sacrifizio, il brahman (neutro
sing.) fosse innalzato a suprema divinit (3).
(1) Sono questi i pacceka-buddha (pratt/ekaossia i
Buddh individuali, particolari: mentre Gotama il
sammd-sambuddha (samyakil Buddha universale,
salvatore del mondo.


Il Buddha.
29
Ma questo concetto di una divinit impersonale
ed astratta, era troppo astruso per le menti in-
colte, per la moltitudine avvezza agli di del
pantheon vedico: del brahman neutro si fece un
Brahm maschile e si concep e si vener
come principio del mondo e primo fra tutti gli
di. Il buddismo non tocc le divinit ormai
popolari e ne lasci la supremazia a Brahm,
cui viene costantemente dato l'epiteto (di incerta
interpretazione) di Sa ha m pati. Se non che
questi dei e lo stesso Brahm hanno per il
buddista un valore ben differente che non per
il brammano. Soggetti anch'essi alla legge della
trasmigrazione, non sono n eterni n perfetti:
godono di quella condizione sovrumana solo in
virt di meriti acquistati in altre esistenze, ma
possono rinascere come uomini, mentre una
creatura umana pu meritare di essere assunta
al loro posto come divinit. Brahm stesso
si considera inferiore al Buddha ed ogni qual-
volta gli si presenta e gli parla, fa ci nella
maniera pi rispettosa e nel tono pi umile e
sottomesso. Cosi in quest'occasione il dio sup-
plica il Beato di aprire agli uomini la porta
dell'eternit, di aver compassione, lui impcca-
bile, dei peccatori; di tutta l'umanit sofferente,
lui oramai senza dolori:
Avanti, avanti, di vittoria forte!
Percorri il mondo, guida senza pecca!
Alza la voce tua, nobil signore!
Molti saran, che la comprenderanno!


30
Buddismo.
11. Il cuore del Buddha tocco da compas-
sione; egli gi pronto a nuove lotte; ei si ac-
cinge a predicare fra gli uomini la nuova santa
legge. Per gratitudine ai suoi antichi maestri,
ei vorrebbe che i primi ad udirla fossero quei
due brammani A'ZraeUddaka; ma la morte
gli ha gi rapiti. Il Buddha pensa allora a que'
cinque eremiti gi suoi compagni di ascesi,
Kondanna, V a p p a, Bhaddiya, Mali-
nma e Assaji (1); li ritrova a Benares e
tien loro la sua prima predica. Questa prima
predica, in cui svolta la dottrina fondamen-
tale del buddismo, ha per esso l'importanza che
ha nel Vangelo il famoso sermone della mon-
tagna (2) Quei cinque asceti, convertiti alla
voce del Maestro, ne furono i primi discepoli;
da quel giorno, l'Ordine (san'gha) fu fondato, e
con esso costituita la triade buddistica: Buddha,
il Maestro: dhamma (dharma), la Dottrina:
san'gha, l'Ordine.
La prima ed essenziale parte di questa pre-
dica, spogliata dalle tediose ripetizioni (cfr. 16)
proprie dlio stile buddistico, cosi suona (3):
Venerazione al Beato, al Santo, al Perfetto!
Ho udito che il Beato,, soggiornando'una volta
(1) Kauadihya, Vspa', Bhdrika, Mahnman,
AQvajit.
(2) Matteo V-V1I.
(3) Questo capitolo intitolato (neVAn'guttranikdya,
cfr. 50 IV) dhamma-cakka-paoattana-sutta (dharma-


Il Buddha.
31
a Benares, nell'eremo di Migadya (Mrga-
dva), parl in tal modo ai cinque mendicanti
che l'accompagnavano : Vi sono due estremi,
o fratelli, che l'uomo religioso non deve seguire:
l'attendere cio a quelle cose che sono rese at-
traenti dalle passioni e specialmente dalla sen-
sualit (e questa una maniera bassa e vol-
gare, dannosa, e buona solo per i mondani):
ovvero dall'altro lato le pratiche mortificanti
dell'ascetismo, che sono penose, indegne del-
l'uomo e dannose. Ma vi o fratelli, una via
di mezzo, che evita questi due estremi, scoperta
dall'Eccelso, una via che apre gli occhi, che d
l'intelligenza, che conduce alla tranquillit men-
tale, alla piena cognizione, al nirvana. E qual'
questa via di mezzo, o fratelli? In verit, essa
il nobile ottuplice sentiero che consiste in
retta fede, retta volont, retta parola, retta azione,
retta vita, retto sforzo, retto pensiero e retta
meditazione .
Ma per questo ottuplice sentiero si pu
mettere soltanto chi ha riconosciuto le quattro
sublimi verit (cattri ariya-saccni, catvri
rya-satyni) :
Ora questa, o fratelli, la sublime verit
riguardo al dolore. La nascita dolore, la vec-
cakra-pravartana-saira), cio a dire il capitolo del
mettere in moto la ruota della legge; e si trova ripe-
tuto in altri luoghi del Canone, come nel Mahdoagga
(I, 6) e nel Samyuttanikya. Vedilo tradotto per intero
da Rhys Davids SBE XI, 146 segg. (50, IV).


32
Buddismo.
chiaia dolore, la malattia dolore, la morte
dolore; l'essere uniti a ci che non si ama,
dolore; l'esser separati da ci che si ama, do-
lore: ed ogni desiderio insoddisfatto, anch'esso
dolore. E questa, o fratelli, la sublime verit
riguardo a\Yorigine del dolore. In verit, esso
consiste nel desiderio che produce il rinnovarsi
delle esistenze, accompagnandosi col diletto sen-
suale e cercante soddisfazione or qu or l :
ossia il desiderio di soddisfare alle passioni, sia
in una vita futura, sia nella vita presente.
Ora questa, o fratelli, la sublime verit ri-
guardo alla distruzione del dolore. In verit
essa la distruzione di quel desiderio, senza
che alcuna traccia di passione vi rimanga: il
porre in disparte quel desiderio, il rinunziarvi,
il liberarsene.
E questa, o fratelli, la sublime verit ri-
guardo alla via che conduce alla distruzione
del dolore. In verit, essa quello stesso ottu-
plice sentiero .
12. Lo spazio non ci consente di narrare, se
guendo le pi antiche fonti, come per successive
conversioni il numero dei seguaci del Buddha,
da cosi esiguo principio salisse ben presto ad
alte cifre. Dapprima il Maestro solo che pre-
dica la nuova fede: la diffusione di essa per
parte dei discepoli, cosi rivestiti dell'ufficio di
missionari, sembra cominciasse quando il lro
numero sali a sessanta. A questi sessanta disse
il Maestro: Come me, siate voi pure liberi da
ogni legame umano e divino. Andate ora, pel-i


Il Buddha.
33
legrinate, per il bene di molti, per la salute di
molti, per piet del mondo, per il meglio, il be-
nessere e la salute degli dei e degli uomini!
Non siate mai in due sulla stessa strada! Pre-
dicate la dottrina, sublime in principio, in mezzo
e in fine: predicatela secondo lo spirito e se-
condo la lettera! Proclamate il sentiero della
santit, integro e puro! Vi sono creature i cui
occhi non sono tocchi dalla polve terrestre: ma
se non vien loro predicata la legge, esse non
potranno raggiungere la liberazione ; queste
creature comprenderanno la mia legge .
Ben presto le conversioni non si contano pi
a diecine, ma a centinaia, a migliaia. Pi fa-
mose tra queste, quelle di Bimbisra, re del
Magadha, che divenne un updsaka (29) fer-
vente, affezionatissimo al Maestro: quella del
suo successore Ajtasattu (gatru): quelle
dei due giovani brammani Sriputta (Qri-
putra) e Moggallna (Maudgalyyana)
dei quali il Buddha, accogliendoli, profetizz:
Saranno essi due discepoli perfetti, eccellenti,
fausti: i miei due migliori discepoli: quella di
A'nanda, il S. Giovanni del Buddha, il suo pi
fido e devoto seguace, che si trov ad accom-
pagnarlo nelle ultime peregrinazioni e ad assi-
sterlo nelle ore della morte: quella di Upli,
prima barbiere alla corte dei Sakya, poi teo-
logo insigne e forse primo compilatore delle
regole confessionali (29): quelle finalmente di
R h u 1 a, unico figlio del Buddha, di P a s e n a d i
(Prasenajit) re dei Kosala, e del ricchis-
PAVOLINI. 3


34
Buddismo.
simo e generoso mercante Anthapi/idika.
Tutti questi, laici o chierici, tennero il loro
Maestro in alta riverenza, e contribuirono cia-
scuno alla diffusione della fede di lui. Ma non
manc il Giuda, nella persona di Devadatta,
cugino del Buddha: mosso costui da invidia e
da ambizione, dopo avere attentato pi volte, e
sempre invano, alla vita del Beato, volle attac-
carne la dottrina e riusci a separare per un
certo tempo dal Maestro un cinquecento monaci,
i quali per pi tardi si pentirono e rientrarono
nel seno dell'Ordine.
Abbiamo veduto che il giovane Gota ma
lasci per sempre la casa paterna nell'et di
29 anni. Ne aveva 36 quando, sotto l'albero della
rivelazione, ei comprese il gran mistero del-
l'esistenza e divenne il Buddha. Da allora co-
minci, come ora abbiamo riferito, a predicare
la nuova dottrina, e continu fino alla morte,
che avvenne nel suo 80 anno. Fra i primi in-
segnamenti e il nirvana del Maestro, abbiamo
dunque un intervallo di pi di quarantanni, per
la met dei quali si ha notizia che furono im-
piegati in conversioni, miracoli e nella diffu-
sione della nuova fede. Per gli ultimi ventitre
anni, le nostre fonti non registrano alcun av-
venimento di speciale importanza: ma non pos-
siamo errare ritenendo che anch'essi fossero
dal Buddha dedicati alla propaganda attiva ed
incessante della sua dottrina. La seconda grande
divisione del Canone pli, il Suttapitaka, con-
tiene centinaia e centinaia di discorsi e prediche


Il Buddha.
35
che portano in principio questa semplice indi-
cazione: In quel tempo il Beato si trovava
a.... Qual fosse questo tempo, non mai detto:
cosicch non da pensare a mettere un ordine
cronologico in quei discorsi. Circa il luogo ove
furono pronunziati, non mancano le indicazioni
e le descrizioni, talvolta dettagliate. Presso S-
vatthi (gravasti) il magnifico parco Jeta-
vana, che il ricco mercante Anthapi/icZika
don al Buddha: la collina del Gijjhaku/a
(Grdhra0) e il VeZuvana (Ve/iu) o bosco
di bamb presso Rajagaha (grha); ecco
le tre stazioni favorite del Maestro, al quale
per non rincresceva fermarsi nei crocicchi o
nelle piazze di questo e quel villaggio, dove i
devoti abitanti si affollavano ad udire la divina
parola e offrivano poi al Beato e ai suoi disce-
poli l'ospitalit e il cibo, consistente quasi sempre
in riso cucinato in varie maniere. Le peregri-
nazioni venivano solo interrotte durante la sta-
gione delle piogge (dalla met di giugno o di
luglio alla met di ottobre); e in questo tempo
che stato assomigliato alla quaresima cri-
stiana (19, III), i monaci vivono ritirati in luoghi
coperti, occupati nella meditazione e nell'istru-
zione dei fedeli che a loro accorrono in gran
numero, regalando cibi e vesti.
13. Degli ultimi viaggi e della morte del Bud-
dha ci d assai ampia notizia uno dei capitoli
del Dighanikaya (50, I), il Mahdparinibbdna-
sutta, il capitolo della finale estinzione del
Beato Dopo aver peregrinato per varie citt,


36
Buddismo.
giunse egli a Vesali (Vaigli), dove accett
l'ospitalit e i doni della cortigiana Amba pli
(A'mra0), come il Cristo l'omaggio della pec-
catrice nella casa del fariseo (1). A Bel uva
pass la stagione delle piogge e qui per la prima
volta una grave malattia lo colse. Ma egli, co-
noscendo non essere ancora opportuna la sua
morte, ne guarisce per forza di volont. no-
tevole un discorso ch'ei tenne in quest'occasione
al prediletto discepolo A'nanda. Avendogli co-
stui manifestato il dolore che lo aveva afflitto
durante la malattia del Maestro, dolore confor-
tato soltanto dal pensiero che questi non avrebbe
omesso di lasciare qualche istruzione riguardo
all'Ordine da lui fondato, il Buddha gli risponde
con queste significanti parole : E che cosa, o
A'nanda, l'Ordine si aspetta da me? Io ho
mostrato la verit, senza distinzione di inse-
gnamente esoterico ed essoterico.... Certamente,
o A'nanda, se qualcuno pensasse: Io voglio
dirigere l'Ordine ovvero L'Ordine deve di-
pendere da me allora costui dovrebbe dare
qualche istruzione circa l'Ordine. Ma il Beato, o
A'nanda, non pensa n di dirigere l'Ordine, n
che l'Ordine dipenda da lui ; perch dunque, o
A'nanda, dovrebbe il Beato lasciare qualche
istruzione riguardo all' Ordine ? Ed ora io, o
A'nanda, sono vecchio, carico d'anni, ho com-
piuto il mio viaggio, la mia vita volge al termine,
(i) Luca Vii.


Il Buddha.
37
sono arrivato ad ottant'anni... Per questo, o
A'nanda, siate lampade a voi stessi, procedete
col sostegno di voi stessi e non di altri, illuminati
dalla verit, sostenuti dalla verit, non da altri .
Queste parole ci rammentano una delle precipue
caratteristiche del buddismo, la mancanza di
ogni gerarchia: sparito il Buddha, nessuno dei
membri dell'Ordine si arrogher alcuna supre-
mazia sugli altri ; ciascuno continuer indivi-
dualmente a cercare la salute e a mostrarne la
via ai fedeli. L'unica gradazione riconosciuta
dal Maestro morale e riguarda i gradi di
santit (20).
Ancora una volta il gran tentatore, Mara,
si accosta al Beato, il quale pi che mai, ora
che la fine era prossima, attendeva a convertire
le turbe alla fede : Ecco giunto per te, o Beato,
il momento dell'eterna quiete Ma il Buddha :
Fra tre mesi, o Malvagio, avverr il nirvana
del Beato Cos egli ha deciso di staccarsi
dall'esistenza: la terra si scuote e tuona il cielo
alla solenne parola.
14. Giunto al villaggio di Pv, il Maestro
ospitato dal fabbro Cunda e presso di lui
mangia della carne di porco salata (1). Dopo
questo pasto assalito da violenti dolori ; il
(1) A titolo di curiosit noter che il Neumann (nella
prefazione alla sua versione del Majjhimanikyo 1 p. XIX-
XXI) cerca di dimostrare che la parola sukara non
significa qui porco o cinghiale ma una specie di
funghi velenosi.


38
Buddismo.
principio della malattia che deve toglierlo alla
vita. Parte per Kusinr. (Kuqi [-ga-] na-
gara, oggi Kasia) : e per strada, tormentato
dalla sete, prego il fido A'nanda, che insieme
ad altri discepoli l'accompagnava di attinger
acqua ad un vicino ruscello. L'acqua era tor-
bida e fangosa per recenti piogge : ma appena
A'nanda l'ebbe toccata, divenne limpida e
pura e il Beato ne bevve. Proseguendo il cam-
mino, s'incontr con Pukkusa, scolare del
suo primo maestro A'Zara e lo converti alla
sua fede. Il neofita offri al Maestro un abito
intessuto d'oro. Ma quando questi l'ebbe indos-
sato, ecco che dal corpo di lui emanava uno
splendore vincente quello dell'oro; cosi egli ap-
parve trasfigurato ad A'nanda che riverente
ammirava; come, anch'ei pochi giorni innanzi
alla morte, il Cristo si mostr trasfigurato a
Pietro, Jacopo e Giovanni (1).
Il Buddha pass i suoi ultimi giorni in un
boschetto presso Kusinr, nella regione dei
Malia. Coricato fra due alberi, dai cui rami,
intrecciantisi a guisa di ombrello sul venerando
capo, cadeva una pioggia di fiori, mentre ar-
monie celesti si udivano nello spazio, il Maestro
tenne i suoi ultimi discorsi. Qui parl ancora
una volta su varie questioni di morale e di
disciplina, sulla maniera con cui desiderava gli
si celebrassero esequie; qui converti, e fu l'ul-
(1) Luca IX 28-36, Matteo XVII 1-8, Marco IX 2-9.


Il Buddha.
4
39
timo che si convertisse al suono della voce
del Beato, il monaco eretico Suhhadda (Su-
bhadra); qui consol il fido A'nanda, cui
oltremodo tormentava il pensiero del prossimo
distacco dal Maestro. A schiere intanto accor-
revano i Malia per contemplare un'ultima
volta le fattezze del Beato, per udirne un'ultima
volta la voce persuasiva e soave. E circondato
da quei fedeli e dei discepoli cosi parl il Buddha
ad A'nanda: Potrebbe avvenire, o A'nanda,
che voi pensaste : Il Maestro pi nulla dir ;
noi abbiamo perduto il nostro Maestro Non
pensate in tal modo, o A'nanda. La dottrina
che vi ho insegnato, e l'Ordine che ho stabilito,
saranno i vostri maestri quando io non sar
pi. E rivolto a tutti i discepoli: Ecco, io
vi esorto : tutto quello che esiste, deve perire.
Ottenete la salvezza a forza di zelo! Queste
furono le ultime parole del Buddha ; pronun-
ziatele, ei si raccolse in profondissima medita-
zione ; per i vari gradi di meditazione, ei giunse
all'estasi ; dall' estasi, allo stadio supremo in
cui cessa qualunque sensazione e qualunque
pensiero ; e da questo finalmente, al nirvana.
15. In quel momento la terra trem, rumo-
reggi il tuono ed echeggiarono voci divine :
Brahm e Inda (Indra) proclamavano la
gloria del Beato, la somma felicit della quiete
eterna. Ma grande fu il dolore dei Malia
quando seppero morto il Maestro ; accorsero
essi, e con profumi e ghirlande e con funebri
canti ne onorarono per sei giorni la salma ;


40
Buddismo.
all'ottavo giorno arse essa sul rogo con la ce-
rimonia solenne praticata nelle esequie dei re.
Le ossa del Beato, sacre relique, divise dal
brammano Dona (Drona) in otto parti, toc-
carono agli otto popoli convenuti ai funerali; a
Dona slesso tocc l'urna; ai Moriya (Mau-
rya), giunti dopo la divisione, gli avanzi dei
carboni. Ciascuna di queste relique fu conser-
vata in un thupa (stupa o tumulo), oggetto di ve-
nerazione ai fedeli e mta a pellegrinaggi. Cosi
a poco a poco, e contro l'intenzione del Mae-
stro (36), il culto delle relique entrava a far
parte della nuova religione ; n molti anni pas-
sarono, e gi al posto di quei primi modesti
tumuli s'innalzavano magnifici templi, anche
oggi ammirati come gloria precipua dell'archi-
tettura e della scultura indiana (60).
16. Mentre dalle poche pagine degli Evangeli
la figura del Cristo ci appare in tutta la sua
grandezza, quella del Buddha non ci mostrata
che in modo assai vago e scolorito dall'immenso
Tipilaka. N poteva essere altrimenti, dato il
contrasto fra le due dottrine, l'antitesi perfetta
fra lo spirito e le tendenze del cristianesimo e
del buddismo (59). Brevi e semplici le parole
del Redentore, quali si convenivano alle turbe
che lo ascoltavano: ma nella loro brevit quanto
significanti e quanto sublimi nella semplicit I
Lunghe, uniformi, monotone, gelide le prediche
dell'Illuminato: non il dolore dell'individuo
dinanzi ai suoi occhi o in fondo al suo cuore,
ma il dolore universale, la miseria di ogni cosa


Il Buddha.
41
creata : e di questa miseria ei dimostra la na-
tura, le cause ed i mezzi di distruggerla, con
una serie di ragionamenti astratti e severi, mo-
dellati tutti sopra uno stesso schema, svolti
tutti con le stesse formule, con infinite tediose
ripetizioni. Mai forse lo stile rispecchi il pen-
siero come in questi libri buddistici : stile sche-
matico, uniforme e scolorito, espressione di quie-
tismo, di indifferenza, di assenza di individualit.
La enorme massa dei volumi che compongono
il canone buddistico sarebbe ridotta d'assai
quando se ne togliessero i numerosissimi luoghi
doppi o paralleli ; ch interi capitoli, ed anche
dei meno brevi, sono ripetuti, parola per parola,
in questa e in quella porzione dei pilaka. Oltre
a queste ripetizioni in massa peculiare
allo stile buddistico, che non a torto il Barth de-
fini le plus insupportable de tous les styles (1),
lo svolgere in ogni sua parte ogni ragionamento,
decomponendolo nei membri di cui logicamente
si compone, senza ma-i procedere per analogia
o per sottintesi, come faremmo noi. Bene os-
serva l'Oldenberg (2) : Ogni concetto, ogni pen-
siero ha uguale diritto di essere udito e svolto
per intiero nel luogo che gli si compete; e cosi
si accumulano quelle infinite ripetizioni che i
discepoli del Buddha non si stancavano mai di
riudire e poi di rispettare come veste indispen-
sbile al sacro pensiero, come qualche cosa
(1) Les religions de l'Inde p. 71.
(2) Buddha p. 185.


42
Buddismo.
che dve esser cos n pu essere altrimenti .
Esempi di simili ripetizioni s'incontrano ad ogni
pi sospinto; quello che ne d l'Oldenberg (l. e.)
non dei pi insopportabili e lo riferir qui,
perch il lettore abbia un'idea dello stile domi-
nante nel Tipitaka.
In questo discorso tolto dal Vinagapitaka (Ma-
hdvagga I 21), il Buddha espone i funesti effetti
dell'attaccamento alle cose mondane e periture,
le quali a mo' d'incendio consumano i sensi
dell'uomo e gli oggetti dei sensi :
Allora il Beato disse ai discepoli : Ogni
cosa, o discepoli, in fiamme. E come ogni
cosa, o discepoli, in fiamme ? l'occhio, o di-
scepoli, in fiamme: il mondo visibile in
fiamme : il riconoscere del mondo visibile in
fiamme : il contatto col mondo visibile in
fiamme : il sentimento che nasce dal contatto
col mondo visibile, sia esso gioia o sia dolore
o sia n gioia n dolore, anch'esso in fiamme.
E da qual fuoco infiammato ? Dal fuoco della
cupidigia, dal fuoco dell'odio, dal fuoco dell'il-
lusione; infiammato dalla nascita, dalla vec-
chiaia, dalla morte, dai dolori, dai lamenti, dal-
l'afflizione. dall'affanno, dalla disperazione; cosi
10 dico. L'orecchio in fiamme ; l'udibile in
fiamme: il riconoscere dell'udibile in fiamme:
11 contatto con l'udibile in fiamme : il senti-
mento che nasce dal contatto con l'udibile, sia
esso gioia o sia dolore o sia n gioia n dolore,
anch'esso in fiamme. E da qual fuoco in-
fiammato ? dal fuoco della cupidigia, dal fuoco


Il Buddha.
43
dell'illusione: infiammato dalla nascita, dalla
vecchiaia, dalla morte, dai dolori, dai lamenti,
dall'afflizione, dall'affanno, dalla disperazione;
cos io dico. Il senso dell'odorato in fiamme (1).....
la lingua in fiamme.... il corpo in fiamme....
lo spirito in fiamme....; cosi io dico."Dopo.che,
o discepoli, un saggio e nobile uditore delle mie
parole ha riconosciuto ci, ei concepisce disgusto
per l'occhio, ei concepisce disgusto per il mondo
visibile, ei concepisce disgusto per il riconosci-
mento del mondo visibile, ei concepisce disgusto
per il contatto col mondo visibile, ei concepisce
disgusto per il sentimento che nasce dal con-
tatto col mondo visibile, sia esso gioia o sia
dolore o non sia n gioia n dolore. Ei conce-
pisce disgusto per l'orecchio (2).... per l'odo-
rato.... per la lingua.... per il corpo.... per lo spi-
rito.... ; cosi io dico. Concepito cosi disgusto per
tali cose, ei si sottrae ai desideri: sottrattosi ai
desideri, libero : liberato, nasce in lui la co-
gnizione : io sono libero : ogni altra mia na-
scita impossibile : la santit perfetta, il do-
vere compiuto : mai pi ritorner in questo
mondo Questo egli riconosce
Tutti i discorsi del Buddha, sparsi nelle varie
parti del Tipaka, rassomigliano a questo per
(1) Qui, del pari che per i sensi seguenti, viene svolta
di nuovo tutta la serie: risparmier al lettore la tediosa
ripetizione.
(2) E qui di nuovo e per intiero si ripete tutta le serie;
per ognuno dei shsi, ecc.


44
Buddismo.
lo stile e la condotta. Ma sarebbe ingiusto di
concludere che precisamente in tale forma so-
lesse esprimersi il Beato quando ei traeva a s
centinaia e centinaia di devoti e li convertiva
alla nuova fede. Certo la maggior parte di quelle
prediche n'on sono che adattamenti e riadatta-
menti di discepoli a pochi discorsi del Maestro:
ma questi discorsi non potevano d'altronde di
molto differire da quelli, fondamentali per la
dottrina, riferiti nei sacri libri, come ad esempio
la predica di Benares (11), l'ora citata predica del
fuoco, le esortazioni finali ad A'nanda (13), ecc.
La forma quasi esclusivamente preferita dal
Buddha nella sua predicazione era dunque il
discorso, nella sua specie pi nuda ed astratta.
Qualche volta troviamo impiegata anche la
forma dialogica, se pur merita questo nome una
serie di domande del Buddha alle quali l'inter-
locutore non risponde che con un si o con
un no Anche qui si cercherebbe invano quella
dote che essenziale in ogni dialogista, la ca-
ratteristica dei personaggi. A parte ci, non
manca ad alcuni di questi dialoghi, come bene
osserva l'Oldenberg (1), qualche tratto di quel
metodo dialettico-maieutico, che la storia a buon
diritto chiam socratico dal nome dell'uomo il
quale con perfezione tanto maggiore lo adopr
fra un popolo tanto superiormente dotato Serva
anche a noi d'esempio questo dialogo del Buddha
(1) Op. cit. p. 192.


Il Buddha.
45
col discepolo Sona. Costui, visto che dalla
severa ascesi da lui praticata non aveva rica-
vato alcun frutto, in procinto di abbandonarsi
ad una vita di continui piaceri.
Il Buddha Dimmi, Sona, prima di ab-
bandonare casa tua sapevi tu suonare il liuto ?
.Sona. Si, o Beato.
B. Che ti pare ora, Sona, se le corde del
tuo liuto fossero state troppo tese, sarebbe stato
il liuto bene accordato e adatto a suonarsi ?
S. No, o Beato.
B. E che, o Sona? se le corde del tuo
liuto fossero state troppo lente, sarebbe stato il
liuto bene accordato e adatto a suonarsi ?
S. No, o Beato.
B. Ma, o Sona, se le corde del tuo liuto
non fossero state n troppo tese, n troppo lente,
ma solo quel tanto che si conviene, sarebbe
stato il liuto bene accordato e adatto a suonarsi?
S. Si, o Beato.
B. Cosi pure, o Sona, la forza dell'uomo
troppo tesa nell'esercizio dell'ascesi corre in un
estremo, e nell'altro estremo della debolezza
corre la forza che s'infiacchisce nei piaceri.
Perci, o Sona, tieni in equilibrio le tue forze
e sia tuo scopo il raggiungere l'equilibrio delle
tue facolt spirituali
Altro notevole ornamento degli scritti buddi-
stici, di cui essi talora piacevolmente interrom-
pono la monotonia, sono gli apologhi e le fa-
vole. Una par^e di esse furono, con intento spe-
ciale, raccolte nell'ampia collezione dei Jdtaka


46
Buddismo.
(50, V, 10): altre sono sparse per l discorsi
pronunziati dal Beato. Numerose sono pure le
similitudini, alcune veramente poetiche ed effi-
caci. Come l'Oceano, o discepoli, tutto pe-
netrato da un solo sapore, il sapore del sale,
cosi questa legge e questa disciplina sono pe-
netrate da un solo sapore, dal sapore della li-
berazione Come il fiore del loto solleva
il capo dalle acque, non tocco dal fango, cosi
s'innalzano i Buddha nel mondo, non tocchi
dalle impurit del mondo Come l'agri-
coltore ara il suo campo e vi sparge le sementa
e vi guida l'acqua ad innaffiarlo, senza per
ch'ei possa dire: oggi cresca il grano, domani
spunti, dopo domani maturi; ma deve aspettare
il tempo in cui esso cresca e maturi: cosi av-
viene di quel discepolo che tende alla libera-
zione finale; ei deve regolare severamente la
sua condotta, applicarsi alla meditazione, ap-
prendere con ardore la dottrina della salute,
senza per ch'ei possa dire : oggi o domani sia
libera l'anima mia da ogni impurit; ma deve
aspettare che venga il suo tempo e gli rechi la
liberazione finale Bella anche questa semplice
comparazione sui dolori del mondo: Che cosa
credete, o discepoli, che sia pi: l'acqua dei
quattro grandi oceani o le lacrime che sono state
sparse da altri e da voi quando, errando e va-
gando per questo lungo cammino, voi vi afflig-
gevate e piangevate perch vi toccava in sorte
quel che vi era in odio e non vi toccava quel
che vi era gradito? La morte della madre, la


Il Buddha.
47
morte del padre, la morte del fratello, la morte
della sorella, la mrte del figlio, la morte della
figlia, perdite dei parenti, perdite dei beni, tutto
questo voi avete provato per lungo e lungo
tempo. E mentre per lungo e lungo tempo voi
avete provato ci, sono state sparse, da altri e
da voi, assai pi lacrime che non sia l'acqua
dei quattro grandi oceani .
Nel Tipiiaka, la forma prosaica si alterna di
frequente con la poetica. Continua questa o
riassume la narrazione, compendia in alcune
strofe un lungo discorso, o ne raccoglie in una
o pi sentenze il concetto fondamentale. Ma le
parti metriche sono talora indipendenti; in pi
e pi versi svolto un dato argomento, o pi
spesso si enunciano sentenze morali. Quei pregi
di concisione, di evidenza, di eleganza anche,
che invano si desiderano nell'arida prosa del
sacro canone, tutti si raccolgono invece nei versi;
e tutto di versi composto uno dei pi famosi
e bei libri del Suttapitaka, del quale daremo
pi sotto alcuni saggi (50, V, 2).
Ma l'attrattiva che su ogni animo elevato
esercitano molte pagine del canone buddistico
deriva, pi che da questi o da consimili ador-
namenti, da quello spirito di pace, di calma so-
lenne, di rassegnazione sublime, di sconfinato
amore, che per entro vi spira. Bastino due soli
esempi. Cosi si raccomanda di esercitare l'amor
del prossimo (metti, maitri): Quando il disce-
polo (buddista) ha inimicizia con qualcuno, deve
' pensare che se le parole di costui sono cattive,


48 Buddismo.
le azioni possono essere buone : che se parole e
azioni di costui sono cattive, pure i pensieri pos-
sono essere ancora buoni : e che, se sono cat-
tivi i pensieri e le azioni, pure le parole possono
esser buone. Inoltre, se costui ha soltanto pochi
lati buoni e molti cattivi, il discepolo deve pen-
sare soltanto a quelli e dimenticarsi affatto di
questi. Perch la simpatia prenda il luogo del-
l'inimicizia, basta che il discepolo pensi a quello
che il suo nemico dovr soffrire nel mondo di
l, ed a quello che egli stesso dovr soffrire se
non giunge a placare la sua propria antipatia.
Ei deve inoltre pensare che quella tal persona
pu essere stata, in una vita anteriore, o suo
padre o sua madre o qualche altro suo parente
o amico. E se tutti questi pensieri non bastas-
sero, ei deve domandare a s stesso: Perch
e per che cosa io sento inimicizia ? Per delle
ossa, per della pelle e dei peli, per di vasi
pieni di sangue, o per che altra cosa? In tal
modo la sua inimicizia non avr motivo di
persistere e scomparir.
Riassumiamo per ultimo la breve leggenda di
Kisgotami, una delle gemme pi pure nella
collana delle narrazioni buddistiche. (1).
Alla povera Kis Gotami muore, appena
(I) Narrata da Buddhaghosa nel commento ai versi
114 e 287 del Dhammapada (v. 50, V, 2); cfr. la versione
birmana trad. in Rogers tuddhaghls Parables pp. 100-102.
Leggende affini in autori greci studia il Thiessen, Die
Legende con K. G. Breslau 1880.


Il Buddha.
49
giunto a muovere i primi passi, il suo primo
figliuoletto. Inconsolabile, essa non sa staccarsi
da quell'adorato corpicino, e stringendoselo al
seno va di porta in porta, quasi pazza dal do-
lore, a domandare se qualcuno potesse darle
una qualche medicina per il suo bambino. Tutti
alzano le spalle, meno uno che, pi saggio, la
consiglia di chiedere aiuto al Buddha.
Kisgotami si rec dall'Eccelso e fattogli
omaggio gli disse : Signore e Maestro, conosci
qualche medicina per il mio bambino? L'Ec-
celso disse di si. E quale? chiese essa. Ed
egli: Ho bisogno di una manciata di semi di mo-
starda. La donna prometteva di tosto procu-
rarglieli, ma l'Eccelso continu : Ho bisogno di
semi di mostarda presi da una casa dove non
siano morti n figli, n marito, n genitori, n
schiavi. La donna disse: Va bene e co-
minci a chiedere dei semi di mostarda, di casa
in casa, senza lasciare il corpicino del bimbo.
La gente diceva: Eccoti dei semi di mostarda.
Essa allora domandava: Amici, morto in
questa vostra casa un figliuolo, il marito, il
babbo o la mamma, uno schiavo? La gente
rispondeva: Cara, che cosa dici? i vivi son
pochi, ma i morti sono molti. Allora essa si
rec altrove; ma uno le diceva: Io ho perduto
un figlio, un altro: Io ho perduto i genitori,
un terzo: Mi morto lo schiavo. Cosi
Kisgotami, non potendo trovare u^ia casa
in cui non si piangesse n un figlio, n un padre,
n un marito, n una madre, riconobbe che non
Pavolini. 4


50
Buddismo.
era lei sola a soffrire : e sepolto il corpicino in
un bosco, riconosciuta la legge della morte (per
la quale non vi stabilit fra le creature, ma
esse nascono e si estinguono come Je lampade
che ora si veggono accese ora spente nelle case),
si converti alla fede dell'Eccelso e ne rest con-
solata.


III. La Legge (Dhamma, Dliarma),
17. Come il cristianesimo stato definito la
religione dell'amore, cos si potrebbe chiamare
il buddismo lo religione del dolore. L'esistenza
dolore, col cessare dell'esistenza cessa ogni
dolore : e dall'esistenza pu liberarsi soltanto
chi conosca le quattro sublimi verit e segua
l'ottuplice sentiero. A questo insegnamento della
predica di Benares (11) si riduce in sostanza
tutta la dottrina buddistica ed esso ne rispecchia
a maraviglia la tendenza pratica. Vedremo pi
oltre come il Maestro fosse alieno da spiega-
zioni metafisiche e come lasciasse volentieri
senza risposta tutte le domande che non con-
cernessero quelle quattro verit.
18. Pure, accanto alla formula che stabilisce
che l'esistenza dolore e che d i mezzi per
sottrarvisi, un'altra ve n', sulla origine e sulle
condizioni dell'esistenza medesima: l'una com-
pleta e in certo modo spiega l'altra ; ed ambe-
due, riferisce la tradizione, si presentarono alla
mente di Gota ma meditante, nella notte deci-
siva della rivelazione (sambodhi). A meglio in-


'52
Buddismo.
tendere per questa seconda formula del nesso
causale, occorre far precedere la definizione
del secondo terminp di essa, sankharo (sam-
skdra), nonch di alcuni altri termini tecnici
essenziali all' intelligenza del buddismo, quali
khandha (skandha) e kamma (1) (karman).
Kamma significa un'azione buona o cattiva,
quindi il frutto buono o cattivo di essa, cio il
merito o il demerito che ne viene a chi l'ha
compiuta. Giova ora ricordare che il buddismo,
insieme ad altre dottrine prevalenti nel!' India
nei tempi in cui esso nacque e si svolse, ac-
colse e fece sua quella della metempsicosi o
trasmigrazione, secondo la quale ogni creatura
vivente non muore che per rinascere sotto altra
forma e continuare per una serie lunghissima
di anni, di sec >li, di et la sua esistenza. Ora
il rinascere una creatura in uno stato o condi-
zione migliore o peggiore di quella in cui
prima vissuta, dipende unicamente ed esclusi-
vamente dalle azioni da lei compiute in quella
esistenza anteriore : se le azioni furono buone,
essa si accumulata con ci un kamma o me-
rito del quale raccoglie il frutto nelle esistenze
successive ; se furono malvagie, essa decade
dalla prosperit della vita anteriore e pu per
immenso numero di anni e di vite subire le
conseguenze di un fallo anche piccolo. Gli dei
(1) Ci si permetta, a migliore intelligenza di quanto
segue, di discorrere ancora una volta del kamma, di
cui gi abbiamo dato la definizione nel § 5.


La Tregge.
53
negli altissimi cieli, i potenti monarchi sulla
terra, i ricchi, i poveri, i miserabili, gli abietti,
gli animali tutti dal maestoso leone al vile
vermiciattolo, tutti sono soggetti alla legge del
kamma, per cui l'essere pi umile pu meritare
di rinascere nel grado pi eccelso, mentre Ind r a
stesso pu precipitare dal suo trono di azzurro
e di stelle e rinascere nell'infima casta degli
schiavi e dei paria. Il kamma, le azioni, sono
dunque la condizione necessaria e la causa
predeterminante di ogni esistenza, perch sol-
tanto esso che tiene insieme gli aggregati cor-
porei e passa, nel momento della morte di
una creatura, da quelli che si disciolgono a
quelli che si formano, costituendo il nuovo es-
sere : e questo nuovo essere, bench formato da
elementi differenti dal primo, xin sostanza il
medesimo essere, giacch ha conservato il me-
desimo kamma, giacch l'unico elemento in-
formatore delle vite future, il merito o il deme-
rito delle azioni, segue ciascuna creatura nello
sterminato viaggio della trasmigrazione, del
samsara.
19. Ora, quanti e quali sono gli elementi di
cui si compone ogni essere ? cinque per l'uomo,
che il pi perfetto: meno, via via che discen-
diamo nella scala delle creature. Questi cinque
elementi, o meglio aggregati (khandha, skan-
dha) poich ciascuno di essi si suddivide in
gran numero di parti componenti rappresen-
tano tutte le propriet e gli attributi materiali,
intellettuali e morali di un dato essere; e sono


'54
Buddismo.
1 la forma (rapa) ossia gli attributi pura-
mente materiali o fisici di un individuo (1);
2 la sensazione (vedano) con sei elementi
corrispondenti ai sei sensi da cui la sensazione
deriva ;
3 la percezione (sanno, samjha), divisa
ugualmente in sei elementi ;
4 i sankhdrd (samskdrds)) quasi impos-
sibile indicare con precisione il significato di
questa parola : essa ne ha vari e profondamente
divergenti secondo il contesto e su molti di essi
regna disparit di opinione fra gli interpreti. Il
Childers dedica pi di cinque colonne del suo
dizionario plico (p. 453-5) alla discussione dei
vari significati di questo termine tecnico. Nella
nostra serie o nesso causale (18), esso vuol pro-
babilmente indicare determinate propriet o
disposizioni mentali (in tutto 52, quali p. es. l'at-
tenzione, la riflessione, la voglia, la fede, la fal-
sit, la memoria, la piet ecc.). Da queste di-
sposizioni mentali che altro non sono che il
frutto delle virt o dei vizi propri all' individuo
nella esistenza anteriore, una ripetizione in-
somma dei sankhdrd precedenti derivano le
azioni buone o cattive, cosicch nella formula
del nesso causale (di cui fra poco) il termine
sankhdrd equivale a kamma. Altre volte per
sankhdrd s'intende la materia, e talora anche
gli elementi o le condizioni dell'esistenza ; ed i
(1) Terra, acqua, fuoco, aria, occhio, naso, lingua,
puore, parola, cibo, ecc.: in tutto, 28 elementi.


55
cinque aggregati stessi sono chiamati sankhdrd;
5 la coscienza {vinndna, vijndna)-, spesso
pensieri o impressioni mentali di varia
natura (con 89 componenti). il pi sottile ed
importante fra i cinque aggregati, ma anch'esso,
come gli altri, instabile e soggetto a continuo
mutamento.
20. Ogni essere dunque risulta dalla combi-
nazione di questi aggregati di aggregati : e que-
sti che senza posa si modificano, alla morte del-
l' individuo si sciolgono e vaniscono per dar
luogo ad altri aggregati simili : cosicch, non
esistendo nessun'altra cosa all'infuori di essi,
chiaro che Y anima non esiste e che un indi-
viduo non propriamente tale se non in quanto
il kamma, il frutto delle sue azioni, gli confe-
risce una specie di individualit. Come si
chiama carro la combinazione di ruote, assi,
timone ecc., cosi si chiama creatura {satta,
sattva) la combinazione degli aggregati; spa-
riti questi, la creatura pi non esiste, se non
in quanto lascia dietro di s il kamma.
Il kamma dunque l'unico anello che formi
e tenga insieme la gran catena dell'esistenza: e
la dottrina del Buddha doveva insegnare a
spezzarlo, liberando i suoi fedeli da quella ca-
tena. La liberazione si ottiene da chiunque, se-
guendo l'ottuplice sentiero {11) entri successiva-
mente nelle quattro vie {eattdro maggd, catvdro
margah) che conducono alla santit o beatitu-
dine {arahatta arhat-tva). Queste quattro vie
rappresentano quattro stadi di sempre crescente


'56
Buddismo.
perfezione, finch nell'ultimo l'eletto (ariga, art/a,
letter. il nobile) ottiene la liberazione finale e
definitiva dall'esistenza e quindi dal dolore, e
vanisce nel nulla (nibbdna, nirvdna). Il primo
stadio quello del sotapanno (srota-dpanna)
ossia di colui che entrato nella corrente
che mena alla salvazione: il neofita, il con-
vertito alla fede, ma sempre soggetto alle pas-
sioni umane (meno che all'eresia, allo scet-
ticismo ed alla superstizione) e destinato a
rinascere ancora sette volte prima di passare
al secondo stadio, che quello del sakaddgdmin
(sakvddgdmin). In questo le passioni sono ormai
debolissime (1) e solo due altre nascite, una nel
mondo degli dei ed una nel mondo degli uo-
mini, lo dividono dal terzo stadio dell'andgdmin.
NelYandgdmin distrutta ogni affezione ed ogni
antipatia: ei non pu rinascere che una sola
volta, nel mondo di Bralim. Lo stadio su-
premo quello deWarahd (arhant, hat), del
venerabile o santo In lui distrutta ogni
causa di peccato, ogni impurit, ogni passione:
sciolto da ogni legame, al termine della faticosa
via dell'esistenza, dotato di facolt trascenden-
tali, non pi soggetto a rinascere perch, alieno
da ogni desiderio, non lascia dietro a s alcun
(1) Ci ingenuamente espresso in un passo del com-
mento al Mahdparinibbdnasutta, citato dal Cliilders
s. v. sakadd0 : Le passioni del sakaddgdmin non si
manifestano frequenti e grosse grosse come quelle dei
profani, ma rarissime ed estremamente sottili, come
lische di pesce .


La Tregge.
57
kamma, egli attende serenamente la fine della
vita, dopo la quale deve raggiungere il nirvana.
21. Ci vorrebbero moltissime pagine per ac-
cennare soltanto, e brevemente, a quanto si
scritto e si discusso intorno alla vera natura
del nirvana buddistico. Secondo alcuni esso
un' esistenza eternamente beata, priva di attri-
buti individuali, sottratta per sempre al sa-
msra; secondo altri, l'estinzione totale del-
l'essere, il nulla. La discrepanza di opinioni
derivo da un lato dalla circostanza che nir-
vana talvolta usato come sinonimo del quarto
stadio di santit o arahatta (20): dall'altro,
che si bad a quello che si intendeva per
nirvana nei periodi pi tardi del buddismo e
presso genti in cui esso si era mescolato con
elementi dottrinari di altre religioni (buddismo
tibetano, cinese ecc.), e non si consider abba-
stanza in qual rapporto il concetto del nirvana
stesse con gli altri dogmi del buddismo primi-
tivo. Quanto al primo lato della questione, se
innegabile che con nirvana si indica spesso
lo stato di santit, da notare che, poich questo
stato necessariamente conduce all'estinzione fi-
nale e totale, evidente che quel termine
allora usato come una specie di anticipazione;
giacch ogni santo, ogni arahd deve giungere
al nirvana, si pu benissimo dire che lo abbia
raggiunto, non appena abbia acquistato il grado
della santit. Conforme a ci, i sacri testi fanno
un' esplicita distinzione fra il nirvana, per cosi
dire, preparatorio o incompleto, che accom-


58
pagna lo stato di santit, e il nirvana ultimo e
definitivo: chiamando il primo sa-v-upddi-sesa-
nibbdna (upadhi-gesa-ni roana, cio nirvana
in cui rimangono ancora gli elementi dell' esi-
stenza bench le passioni umane siano del
tutto soppresse) ed il secondo an-upddi-sesa-
nibbdna, (an upadhi-gesa-niroana) cio nirvana
senza resto di elementi annullamento totale
degli elementi dell'esistenza. Ed logico con-
cludere che, svaniti i cinque aggregati (19) e
svanita quindi la coscienza, nulla pu pi ri-
manere di colui che, privo del frutto delle
azioni e quindi della possibilit di rinascere,
deve perdersi nel nulla. L'immagine di una can-
dela che si consuma fino all'ultima particella
per mancanza di alimento, forse la pi ac-
concia a rappresentarci sensibilmente il con-
cetto del nirvana nel pi antico periodo del
buddismo. vero che da vari indizi e da vari
luoghi dei libri canonici si pu rilevare come
anche nella chiesa buddistica regnassero varie
opinioni intorno alla natura del nirvana, non
traendosi sempre la logica conseguenza che
soltanto il nulla pu e deve essere lo scopo fi-
nale di una dottrina affermante che tutto quel
che esiste instabile e perci soggetto al dolore.
A confortare opinioni dissidenti deve certamente
aver contribuito la circostanza che il Maestro
e gli altri santi (arahd) parlavano e narravano
continuamente e con i pi minuti dettagli di
fatti loro accaduti nelle loro esistenze anteriori;
il che doveva far credere che, oltre al kamma,


La Tregge.
59
sopravvivessero alcuni degli aggregati, quali la
memoria e la coscienza.
22. interessante ed istruttivo per la tendenza
pratica ed antispeculativa del buddismo primi-
tivo, il vedere come il Buddha ed alcuni dei
suoi discepoli si contenessero di fronte a simili
dubbi e discussioni. Due luoghi sopratutto
opportuno rammentare. Nel primo (1) il Buddha
stesso che risponde a Mlukya. Maraviglian-
dosi costui che nelle sue prediche il Maestro
non toccasse mai questioni di metafisica, gli
domanda : Il mondo eterno o limitato nel
tempo? il mondo infinito o limitato nello spa-
zio? Vive il perfetto Buddha nel mondo di l
oltre la morte? O non vive? Che tutto ci debba
a restare senza risposta, non mi piace n mi
sembra giusto; per questo sono venuto ad inter-
rogare il Maestro circa questi dubbi. Voglia
pertanto il Buddha, se pu, rispondermi. Ch
se qualcuno ignora qualche cosa, da uomo retto
e sincero deve dire: Non lo so E il Maestro
replica: Che cosa ti ho io detto prima, caro
Mlukya? ti ho detto forse: Vieni, caro
Mlukya, a imparare da me se il mondo
eterno o non eterno, se finito o infinito, se la
forza vitale identica al corpo o da lui diffe-
rente, se il perfetto Buddha continua o no a
vivere dopo la morte, o se continua e non con-
tinua nello stesso tempo, o se n continua n
non continua ? .
(1) Suttapitaka, Majjhimanikdya, cii\a-Mdlukya-oodda.


'60
Buddismo.
Tu non mi hai detto ci, o Signore.
O che forse mi hai detto tu: Io voglio
essere tuo discepolo perch tu mi riveli se il
mondo eterno o non eterno, ecc. ?
Nemmeno questo io ti ho detto.
Un uomo fu colpito da una freccia avve-
lenata: i suoi amici e parenti mandarono a
chiamare un bravo medico. Se ora il malato
avesse detto: "Io non voglio farmi curare la
ferita finch io non sappia chi l'uomo che mi
ha ferito, se egli un nobile o un sacerdote,
un agricoltore o uno schiavo: e come si chiama,
e di qual famiglia e se di alta, o di bassa
o di media statura, e com'era fatta l'arma con
la quale mi ha colpito, ecc. Come andrebbe
a finire ? quell'uomo morirebbe della sua ferita.
Perci, caro Mlukya, lascia che resti non
rivelato quel che io non ho rivelato e tieni per
rivelato quello che io ho rivelato .
In un altro luogo (1) Pasenadi (Prase-
najit), il re dei Rosala, che, a chiarire gli
stessi dubbi, interroga la monaca Khem
(Ksem); e ad ogni sua domanda questa ri-
sponde : Il Beato non ha rivelato ci E
perch non l'ha rivelato ? chiede il re con ma-
raviglia. E la monaca:
Dimmi, o gran re, hai tu forse un qualche
matematico o un tesoriere o un computista che
sia buono a contare la sabbia del Gange e che
possa dire: Ci sono tanti e tanti granelli di
(1) Suttapiika, Samyuttanikdya.


La Tregge.
61
sabbia, tante e tante centinaia o migliaia o die-
cine di migliaia?
Non l'ho davvero, o veneranda.
O hai tu forse un matematico, un tesoriere
o un computista che sia buono a misurare tutta
l'acqua dell'oceano e che possa dire: ce ne sono
tanti e tanti vasi, tante centinaia o migliaia o
diecine di migliaia?
Non l'ho, o veneranda.
E perch no? l'Oceano profondo, smisu-
rato, incommensurabile. Cosi pure, o gran re,
se si volesse comprendere la natura del Beato
secondo i predicati corporei, in lui questi rimar-
rebbero soppressi, sradicati, tagliati, a mo' di
una palma, senza pi potersi riprodurre in av-
venire. O gran re, la natura del Beato non
pi soggetta ad esser calcolata con le cifre del
mondo corporeo; egli profondo, smisurato,
incommensurabile come l'Oceano. Non esatto
il dire che il Beato al di l della morte;
non esatto il dire che il Beato non al di l
della morte; e nemmeno che e non nello
stesso tempo, al di l della morte; e nemmeno
esatto il dire che il Beato n n non nello
stesso tempo, al di l della morte .
Ci manca lo spazio per riportare o riassu-
mere le geniali considerazioni che l'Oldenberg (1)
fa a proposito di questi e di .simili passi dei
sacri testi. Ma molti saranno d'accordo con lui
nel ritenere che il silenzio del Buddha sulla
(1) Op. cit. p. 280-91.


'62
Buddismo.
questione dell'ai di l possa essere un velo
pietoso col quale ei copriva una verit troppo
dura alle anime deboli o meglio ancora, se
ben si legge fra le linee del dialogo del re Pa-
senadi con Khem, che egli abbia espresso
l'impossibilit di definire, con attributi e deter-
minazioni tolte dal mondo finito, ci che in-
finito e non soggetto ad alcuna condizione o
modalit, siccome ai nostri mezzi limitati im-
possibile contare la sabbia del Gange o le gocce
dell'Oceano.
23. Ampie discussioni sulla natura del nir-
vana si possono leggere nelle varie opere, ge-
nerali e speciali, sul buddismo, che pi sotto
(53-58) citiamo. Vista l'eccezionale importanza
dell'argomento, rammenteremo qui anche alcune
delle pi importanti monografie, in ordine cro-
nologico:
M. Miiller, On the originai meaning of Nirvana (nel
voi. Butldhism and Buddhist pilgrims) 1857.
Foucaux, Doctrine des Bouddhistes sur le Nirvana. 1864.
M. Mller, TJber den buddhistischen Nihilismus. Kiel 1869.
D'Alwis, Buddhist Nirvana. Colombo 1871.
Bastian. Das Nirvana (Zeitschrift fiir Etimologie, 1871;
opina che sia die Identitat des Subjectiven und Objecti-
ven im Gesetz harmonischer Angleichung,.... die eigent-
lich reale Existenz des Ding-an-sich .
Childers, Articolo nibbna nel Dictionary of the Bli
Language 1872 (importante e convincente).
C. Paini, Il Nirvana (Archivio di Antropologia ed Et-
nologia, III 3-4, Firenze 1873).
C. Schcebel, (Le Buddhisme Les Origines) Le Nir-
vana. Accord de la morale avec le Nirvana. 1874.


Frankfurter, Buddhist Nirvana and the Ndble Eight-
fold Path (JRAS 1880).
J. Edkins, The Nirvana of the Northern Buddhists,
(JRAS). E finalmente l'ultimo e notevole lavoro di J.
Dahlmann; Nirvana, eine Studie zur Vorgeschiehte
des Buddhismus. Berlin 1896.
24. Nel principio di questo Capitolo abbiamo
accennato alla formula del nesso causale
(paUecasamuppdda, pratitijasamutpdda) corne a
quella che, insieme alle altre due delle 4 sublimi
verit e dell'ottuplice sentiero, sta a fondamento
della dottrina buddistica. Non si creda per che
per mezzo di tale formula il Maestro abbia vo-
luto studiare il problema della causa prima
o soltanto accennarvi. Tale indagine non com-
parisce mai nei testi buddistici: l'esistenza del
mondo e delle leggi che lo governano sono ac-
cettate non come una realt, ma come un' ap-
parenza di realt; la ricerca d'un Creatore o di
una sostanza primitiva troppo aliena dallo
spirito pratico e antispeculativo del buddismo,
che la considera inutile per lo scopo della
sua dottrina, volendo essa semplicemente inse-
gnare la via di sottrarsi al dolore dell'esistenza.
Cosi il Maestro: 0 discepoli, non pensate come
pensa la maggior parte della gente: Il mondo
eterno o non eterno? il mondo Anito o
infinito? Quando voi pensate, o discepoli, do-
vete pensare cosi: Questo il dolore, questa
l'origine del dolore! questa la soppressione
del dolore, questa la via di sopprimere il do-
lore! Ora, come con la quarta di queste


'64
Buddismo.
verit si connette la formula dell'ottuplice sen-
tiero (11), cosi con la seconda si connette quella
del nesso causale. Udiamo innanzi tutto come
il Maestro la espone (1) al discepolo Kaccna
(Ktyyana): La maggior parte della gente,
o Kaccna, crede nell'essere ovvero nel non
essere delle cose. Ma chi, illuminato dalla scienza
superiore, considera come le cose nascono, cessa
di credere al non essere del mondo. E chi, il-
luminato dalla scienza superiore, considera come
le cose muoiono, cessa di credere all'essere del
mondo. Il mondo, o Kaccna, si viene soprat-
tutto formando da un desiderio, da una tendenza,
da una simpatia (per gli aggregati o khandha,
(19). Ma il saggio non sente questo desiderio,
questa tendenza, questa simpatia: n crede al-
l' esistenza dell' individuo o dell' io (atta,
dtman). Egli certo e sicuro che col nascere
di qualche cosa nasce il dolore, col passare di
qualche cosa passa il dolore ; e da lui solo
dipende la convinzione che egli ha di questo
fatto. In ci, o Kaccna, sta la retta fede. Che
le cose esistano, un estremo della dottrina:
che le cose non esistano, l'altro estremo. Ma
il Beato, o Kaccna, ha evitato questi due
estremi ed insegna la dottrina media, cio:
1-2] Dall' ignoranza (aoijjd, avidyd) di-
dipendono (o sono originate) le disposizioni
mentali (sankhdrd, samskdrds (19) che deter-
(1) Suttapiiaka, Samyuttanikya XXII 90 (trad. anche
in Warren, Buddhism in translations p. 165-6).


La Legge.
65
minano le nostre azioni e costituiscono perci
il kamma (karman).
3] Dalle disposizioni mentali dipende la
coscienza (vinidna, vijndna) (19).
4] Dalla coscienza dipende il nome e
la forma (ndma-rpa, cfr. (3), ossia l'essere
organizzato secondo la legge reale e nominale.
5] Dal nome e forma dipendono i sei
organi sensorii (saX-dgaiana, sad-dgatana).
6] Dai sei organi sensorii dipende il
contatto (phasso, sparga) col mondo esterno.
7] Dal contatto dipende la sensazione
(vedan), (19).
8] Dalla sensazione dipende la sete
(tanhd, fi\snd) ossia il desiderio della vita,
dei piaceri, ecc.
9] Dal desiderio dipende l'attaccamento
(upddana) all'esistenza.
10] Dall' attaccamento dipende 1' esi-
stenza .
11] Dall'esistenza dipende la nascita (jdti).
12] Dalla nascita dipendono la vec-
chiaia e la morte, il dolore, il pianto, la miseria,
la tristezza e la disperazione (jard-maranam
soka-parideoa-dukkha-domanass-updgdsd: ja
$oka-parideva-duhkha-daurmanasgopdgdsds).
Cosi nasce tutto quanto questo cumulo di mi-
seria. Ma se si estingue e si fa cessare l'igno-
ranza, cessa anche il kamma (1); col cessare
(I) Qui sinonimo di sankhr; cfr. (19).
Pavoi.ini.
5


'66
Buddismo.
del kamma, cessa la coscienza; col cessare della
coscienza, cessano nome e forma; (e cosi di
seguito per gli altri trmini).... col cessare della
nascita, cessano la vecchiaia e la morte, il
dolore, il lamento, la miseria, la tristezza e la
disperazione. Cosi cessa tutto quanto questo
cumulo di miseria .
25. In questa formula sono dunque enumerati
i dodici principi o fondamenti (niddna) dell'esi-
stenza : e questi 12 principi stanno fra loro in
relazione di causa ed effetto o di Su\au.i; ed Ivlp^eia,
cosicch sopprimendo uno di essi, il seguente
non pu pi prodursi, ossia sopprimendo il
primo si sopprime la radice dell'esistenza. Ma
se il significato di ogni singolo niddna chiaro
e assai bene definito, non si pu dire altrettanto
del rapporto che li unisce, della reciproca di-
pendenza che di loro si afferma : tanto note-
vole in questa formula la variabile natura dei
membri che la compongono, alcuni dei quali
sono delle resultanti ed altri puramente delle
conseguenze: la mescolanza di scienza e poesia:
il predominio dell'immaginazione e del senti-
mento sull'intelletto : il passare con strana fa-
cilit ed ingenuit dall'infinito al finito e da un
punto di vista assoluto ad uno relativo (1). Onde
vediamo che di questa formula diedero gli stu-
diosi le pi svariate interpretazioni, sia attri-
buendo un diverso significato ai termini di essa,
(1) Waddell, nell'articolo pi sotto citato.


La Tregge.
67
sia riferendone alcuni ad un individuo ideale o
possibile ed altri ad un individuo reale (Burnouf),
ovvero anche a pi esistenze differenti (Barth),
sia ritenendo la formula composta di due serie
distinte e poi riunite in una (Oldenberg), sia
finalmente spiegandola come un'imitazione o
adattamento di qualche antico mito cosmogo-
nico (Kern). E che non solo dai moderni si
fossero notate contradizioni e inconseguenze
nella formula del nesso causale, ci attestato
dalle varianti con cui essa si incontra nei sacri
testi, varianti certo introdotte per il desiderio
di togliere quelle contradizioni e' inconseguenze.
Cos come noi l'abbiamo riportata, essa pu
spiegarsi ed intendersi con sufficiente chiarezza
fino all'ottavo termine, purch si riferiscano ad
un'altra esistenza, cio all'esistenza precedente
all'attuale, almeno i primi due termini. Il Buddha
stesso ci spiega che per il primo termine igno-
ranza deve intendersi l'ignoranza delle quat-
tro sublimi verit Acceccato da tale igno-
ranza, un individuo considera il mondo e l'esi-
stenza come piacere e felicit, mentre non sono
che dolore ; immagini di ben seguendo false ,
ei forma e dirige a tali immagini le sue dispo-
sizioni mentali (sankhdrd, 2 termine della serie)
e ne risultano quelle azioni (kamma) che sono
per lui il germe delle esistenze future. Poich,
come gi sappiamo, al momento della morte il
kamma di un individuo non muore, ma si unisce
immediatamente col. pi sottile dei nuovi khan-
dha o aggregati, cio con la coscienza (vinnana,


'68
Buddismo.
3 termine della serie), dando origine ad un
nuovo individuo che in sostanza la continua
zione del primo, poich resultato dalle azioni
da quello compiute nella esistenza precedente.
Dopo che questo nuovo essere, per l'unione del
kamma o, che lo stesso, dei sankhdrd con la
coscienza ha acquistato una specie di indivi-
dualit (ndma-rpa, 4 termine), si crea i suoi
6 organi sensori (5 termine); venuti questi a
contatto (6 termine) col mondo esterno, ne
nasce la sensazione e il sentimento (pedana,
7 termine); da questi, il desiderio (8 termine)
che sempre pi ingrandendosi quanto pi ali-
mentato, origina l'attaccamento (9 termine). Il
termine per attaccamento, updddna, signi-
fica anche esca : e questo fuoco dell'esistenza
(cfr. .il sermone riportato al 16) infatti conti-
nuamente alimentato dal desiderio; finch, per
il riconoscere delle quattro sublimi verit, questo
desiderio non cessa e per mancanza di alimento
(updna) il fuoco dell'esistenza si estingue per
sempre (nibbdna, cfr. 21).
Ma se* col nono termine l'individuo si trova
gi esistente e gli elementi di cui si compone
son gi tutti enumerati, come va che ora sol-
tanto, secondo la formula, comincia ad esistere
(bhava), poi nasce (jati), soffre, invecchia e muore
(jar0 ecc.) ? e come pu, secondo l'undecimo
termine, nascere, quando dai termini precedenti
ci presentato gi adulto ? Si tentato in vari
modi, come dicemmo, di togliere questa diffi-
colt; la quale sembra ora nella miglior ma-


La Tregge.
G9
niera risoluta dalla scoperta di un antico af-
fresco nelle grotte di Ajanta nell'India centrale.
Questa pittura, di cui d notizia il Waddell
(JRAS 1894 p. 367-384), ci presenta una ruota,
la ruota della vita, che ha tracciati nel cer-
chione dodici simboli dei dodici niddna. Il 9
(bhaoa) rappresenta una donna incinta, la mo-
glie dell'individuo cui si riferiscono i termini pre-
cedenti; il resultato dell'attaccamento al mondo
ed ai suoi piaceri dunque il connubio dal
quale vien particolarmente soddisfatto il desi-
derio medesimo con la nascita (jdti) di un erede.
Alla maturit della vita allora raggiunta dal-
l'individuo tien dietro la vecchiaia e la morte,
raffigurata nell'ultimo dei 12 quadretti mediante
un cadavere che vien portato ad ardere sul rogo.
Da queste brevi notizie intorno all'ontologia
buddistica si pu concludere che per essa niente
esiste e niente non esiste: ma ogni cosa
diventa ogni cosa soggetta ad un continuo
mutamento, arra pei1. Dall'altro lato, siccome
tutti i fenomeni esterni sono una mera appa-
renza per il soggetto pensante, il quale poi non
esiste se non in quanto in forza del kamma ei
conserva la volont di vivere, cosi evidente
la parentela della filosofia dello Schopenhauer
con la metafisica del Buddha : per ambedue ogni
esistenza dolore, per ambedue la liberazione
dal dolore sta nella negazione della volont
ossia dell'esistenza; e solo la scienza (vidy) ci
conduce a questa negazione che ha per termine
ed effetto il nirvana.


'70
Buddismo.
[Fra i lavori diretti a specialmente illustrare
la formula del nesso causale, rammenteremo,
oltre i vari sopra citati : Bastian, Die Verket-
tungstheorien der Buddhisten, ZDMG XXIX 53
segg. Rliys Davids, nel JRAS 1892 p. 1 segg.
Warren, nei PAOS 1893, aprile. Senart,
propos de la thorie bouddhique des douze ni-
dnas, nei Mlanges de Harlez, 1896].
26. Come con la seconda delle sublimi verit
si connette la metafisica buddistica, cos l'etica
con la quarta. Ma come abbiamo veduto essere
necessariamente incompleta la metafisica, cos
ora potremo notare come anche la morale sia
essenzialmente ristretta ai precetti che guidano
alla liberazione dall'esistenza. facile capire
come in una religione senza Dio, il concetto del
bene e del male debba essere ben diverso da
quello che ci familiare nelle nostre religioni
teistiche. Il peccato peccato in quanto osta-
cola e ritarda il raggiungimento della verit, o
meglio delle quattro sublimi verit : ma ci
che c'impedisce di riconoscere queste ultime
non che 1' ignoranza {24) e da questa, come
vedemmo, non possiamo liberarci che liberan-
doci dal desiderio, dalla cupidigia e dalle pas-
sioni. Quindi male e bene, vizio e virt, diven-
tano sinonimi di ignoranza e scienza, di cupi-
digia e assenza di desideri. Buone azioni
saranno pertanto quelle soltanto che contribui-
scono a liberare la mente da ogni preoccupa-
zione esterna, in modo da condurla a poco a
poco al raccoglimento ed alla meditazione, nella


La Tregge.
71
quale essa riconosce le sublimi verit, entrando
cosi nella via della salvazione; e saranno anche
buone azioni quelle in cui non entra alcun
desiderio cio che non derivano da passioni
o cupidigie e son quindi prive del germe funesto
che rampolla in esistenze future. E forse questa
limitazione nell'agire ci spiega come i precetti
morali sieno espressi quasi esclusivamente in
forma negativa : il Maestro raccomanda non
gi quello che si deve fare, ma piuttosto quello
che non si deve fare. La sua etica si raggruppa
sotto tre titoli : sila (gila, onest, buona condotta),
samclhi (concentrazione dello spirito, medita-
zione), pann (prjnd, sapienza). 11 primo gruppo
comprende i cinque comandamenti (panea-sila),
obbligatori anche per i laici : 1 Non uccidere
alcuna creatura; 2 Non prendere alcuna cosa
che appartenga altrui ; 3 Non commettere adul-
terio e per i monaci : Vivi in assoluta castit);
4 Non mentire ; 5 Astienti da bevande spiri-
tose I monaci debbono poi osservare altre
cinque precetti, che insieme a questi ora enu-
merati formano il decalogo (dasa-sila. daga gila)
buddistico: 6 Non mangiare fuori del tempo
lecito (cio fuori dell'unico pasto del mezzodi);
7 Non prender parte a divertimenti come danze,
canti, musica e spettacoli ; 8 Non usare ghir-
lande, profumi, unguenti ed ornamenti ; 9 Non
dormire in un letto alto o largo ; 10 Non ac-
cettare denaro Di fronte al decalogo, sono
enumerati dieci peccati ; tre di pensiero : cupi-
digia, malignit, incredulit; quattro di parole:.


'72
Buddismo.
menzogna, calunnia, bestemmia, discorsi frivoli ;
tre di azioni : ammazzare, rubare, fornicare.
Oltre a questi precetti generali, troviamo dis-
seminata nei sacri testi una quantit di massime
speciali per ogni caso della vita, per ogni rap-
porto sociale o domestico: e tutte sono animate
da un caldissimo e puro spirito di carit, di
amor del prossimo (metti, maitri 16) che si
esplica in atti della pi illimitata generosit,
del pi eccelso spirito di sacrificio. Due fra gli
esempi pi comunemente citati di questo che
veramente il tratto pi caratteristico della mo-
rale buddistica sono quelli di Kunla e di
Vessantar a.
27. Al famoso re buddista Agoka (39-40)
nasce un figlio, cui vien posto nome Kunla
per lo splendore e la bellezza degli occhi, pari
a quelli dell'augello kunla. Per lui giovanetto
arde d'infrenabile passione una delle regine,
la lussuriosa Tisyaraksit (1): ma le sedu-
zioni e le minaccie non valgono ad allontanare
il virtuoso Kunla dalla via del dovere e
dell'onest. Novella Fedra, la regina non pensa
che a vendicarsi del respinto amore. Con suoi
raggiri ottiene che il principe sia mandato a
reggere la. lontana provincia di T a k s a £ i 1 ;
e, trafugato il sigillo reale, manda ai cittadini
di quella l'ordine di strappare a Kunla am-
(1) In questo episodio, che solo nei libri dei setten-
trionali, i nomi si troveranno naturalmente nella sola
forma sanscrita.


La Tregge.
73
bedue gli occhi. Il principe, senza un lamento,
pronto a sottomettersi all'inumano decreto:
ma nessuno dei carnefici ha cuore di eseguirlo;
invano Kunla promette loro ricompense e re-
gali. Finalmente un uomo di aspetto repugnante,
coperto il corpo di schifose macchie, si offre
come carnefice ; e mentre dalla folla si levano
grida angosciose e lamenti di piet, egli svelle
un occhio al principe e glie lo getta nelle mani.
Il principe disse : Perch non pi tu riconosci
le forme, come poco fa, o grossolana pallottola
di carne? Quanto s'ingannano e come sono
biasimevoli gli stolti che, affezionati a te, di-
cono: Questo sono io Strappatogli anche l'altro
occhio, Kunla, che aveva perduto gli occhi
della carne ma nel quale si erano purificati
quelli della scienza, pronunzi questa strofa :
A forza, ecco, divelta la corporal mia vista,
ma quella della scienza la pura mente acquista.
Mi lascia in abbandono il re; figlio sar
di Lui che l'alta Legge al mondo rivel.
La mente che sul trono colpa dolore e pena,
nella verace Legge acquetasi serena .
E quando Kunla venne a sapere che del
suo supplizio era innocente il padre suo e che
l'ordine spietato era venuto dalla regina, esclam :
Possa per lungo tempo ancora godere la feli-
cit, la vita e il trono, essa che mi ha procu-
rato si grande fortuna! Intanto egli-girava
di paese in paese: suonando il liuto e cantando
mendicava la vita. Giunse cosi alla paterna


'74
Buddismo.
citt; e avvenne che il re udi dalla reggia la
nota voce .soave. Fatto condurre alla sua pre-
senza il misero accecato, si scopre la verit: e
la colpevole regina minacciata dei pi tre-
mendi supplizi. Ma il magnanimo, il compas-
sionevole Kunla cosi disse al padre: Non
conveniente che tu faccia uccidere la regina.
Opera secondo l'onore, non uccidere una donna.
Poich non v' ricompensa pi alta di quella
che si acquista con la benevolenza ; la tolleranza,
o Sire, fu esaltata e celebrata dal Maestro. E
gettandosi ai piedi del re, cosi continu : Sire,
10 non provo alcun dolore : il crudele supplizio
che mi toccato non ha acceso in me alcuna
fiamma di collera : non sento in cuore se non
benevolenza affettuosa per mia madre, che diede
l'ordine di strapparmi gli occhi. Se queste mie
parole sono veraci, possano gli occhi miei ri-
tornare come prima Appena ebbe pronun-
ziato queste parole, riapparvero i suoi begli
occhi raggianti come prima (1) .
Caratteristica inoltre la leggenda di Ves-
santara (Vigvntara), che non altri che
11 Buddha stesso nella sua penultima esistenza,
come narrata nel Cariydpiiaka I, 9 (v. 50,V, 15;
compendiata dall'Oldenberg, op. cit. p. 309).
Per ingiusta decisione del popolo, il prin-
(1) Questa commovente e pietosa leggenda, tolta dal
Dioydcaddna (52) tradotta per intero dal Burnouf,
Introd.z ecc p. 359-369. Compendiata anche in Oldenberg,
op. cit. p. 303-4.


La Tregge.
75
cipe Vessantara venne esiliato dal regno. Tutti
i tesori rimastigli, perfino il cocchio su cui era
salito, ed i cavalli, ei distribu ai poveri e se ne
and a piedi, nell'arsura estiva, con la moglie
e i figliuoletti. Giunti nel bosco, quando i bam-
bini vedevano degli alberi carichi di frutta,
piangevano per il desiderio di mangiarne; a
quel pianto, si curvavano i rami degli alti' al-
beri maestosi, si piegavano a porgere i loro
frutti a quei bambini. Poi tutti essi soggiorna-
rono nel bosco Vanka (Vakra), in una ca-
panna di foglie, come eremiti. Vessantara
stesso racconta : Io con la principessa Maddi
(Madri) e con i due figliuoletti Jli e Ka-
nhjin (Krsajin) vivevamo nell'eremi-
taggio, ciascuno scacciando il dolore dell'altro.
Mentre io badavo ai bambini, Maddi racco-
gliendo frutti silvestri provvedeva al nostro
nutrimento. Ora capit un giorno nel bosco un
religioso mendicante che mi chiese i miei due
bambini. Io sorrisi, presi i miei due bambini e
li diedi a quel brammano. La terra si scosse,
trem il monte Meru inghirlandato di selve.
Ed avvenne anche che il dio Sakka (Qakra),
disceso dal cielo in forma di brammano, mi si
present e mi chiese Maddi, la principessa,
la virtuosa e fedele moglie. Allora io presi
Maddi per la mano, e compita la cerimonia
di versare acqua sulle mani, tutto lieto conse-
gnai al brammano la moglie. In quel momento
gioirono in cielo gli di, e di nuovo la terra si
scosse e trem il monte Meru inghirlandato


'76
Buddismo.
di selve. Il figliuolo Jli, la figliuoletta Ka-
nhjin, la fida consorte Maddi, io le diedi
via senza nemmen pensare, per il desiderio di
raggiungere la suprema rivelazione .
Di esempi di simile ed anche maggiore tol-
leranza e carit e sacrificio abbondano tutte le
scritture buddistiche. Ma per quanto tali qua-
lit sieno spinte al pi alto grado, non si pu
non riconoscere coll'Oldenberg (p. 304) che esse
ci lasciano freddi Di ben altro sacrificio
fatto l'amore cristiano, e la passione del Re-
dentore, anche astraendo dalla missione che
essa coronava, ben altrimenti parla al nostro
cuore. Non si pu trovare molto grande il me-
rito del buddista che non odia il nemico, che
non si lamenta di nessuna offesa ; poich per
lui amico e nemico sono eguali, l'onore non
differisce dal disonore, fra le pene e le gioie
umane non v' divario alcuno : soltanto ci che
giova alla liberazione finale ha valore per lui.
Cosicch la carit e la bont e la generosit
verso tutte le creature, per quanto esercitate
oltre ogni misura e fino al sacrificio, hanno
per movente, se ben si consideri, un principio
utilitario : quello di assicurarsi meriti religiosi
(punita, punga) che valgano per rinascere in
migliori esistenze future e per condurre grada-
tamente lo spirito, purificato dal punita sempre
maggiore, alla meditazione ed alla visione del
vero.
28. La meditazione (samddhi) per il buddismo
quello che per altre religioni la preghiera;


La Tregge.
77
essa, isolando lo spirito dal mondo esterno, lo
concentra su ci che solamente degno di es-
sere da lui intuito e compreso: la preghiera
lo avvicina a Dio, la meditazione buddistica
all' unica verit che possa giovargli, la verit
del dolore (1).
Anche nei testi assai antichi troviamo un'in-
finit di termini per classificare e distinguere
le varie speci ed i vari gradi di meditazione;
dallo stadio preparatorio (bhdoand) in cui si
nutrono i sentimenti di carit {metti, maitri)
compassione {karana), letizia {mudita) ed equa-
nimit o rassegnazione (upekkhd, upeksd), ai
40 esercizi spirituali {kamma-iihdna, dai bud-
disti settentrionali inclusi nei 108 dharmdloka-
mukha) che conducono alle quattro vie di san-
tificazione {20), alla contemplazione astratta
{jhdna, dhydna) e finalmente ai quattro eccelsi
stadi di estasi {arpa). Il Childers {Dici. p. 169)
cosi definisce il jhdna e ne descrive i gradi : I
4 jhdna sono stadi di meditazione mistica nei
quali la mente del credente si purga da tutte
le emozioni terrene e vien quasi a staccarsi
dal corpo, che immerso in una specie di le-
targo. L'asceta che vuol darsi alla pratica del
jhdna si ritira in luogo solitario, siede con le
gambe incrociate e, chiudendola al mondo
esterno, concentra la mente sopra un solo pen-
(I) Non staremo a rammentare come la pratica della
meditazione fosse diffusa ed essenziale nel brammane-
simo e quante forme ne derivasse il buddismo.


78
Buddismo.
siero. A poco a poco un' estasi ed una serenit
soprannaturale empiono l'anima sua, mentre
egli ancora ricerca ed esamina il soggetto scelto
per la sua contemplazione : questo il primo
stadio. Pur continuando a fissare i suoi pensieri
sul medesimo soggetto, ei rende libera la mente
dalla ricerca e dall'esame, rimanendovi soltanto
l'estasi e la serenit : questo il secondo stadio.
Poi, coi pensieri sempre fissi come prima, si
spoglia dell'estasi e raggiunge il terzo stadio,
stadio di placida serenit. Finalmente entra nel
quarto stadio in cui la mente, innalzata e pu-
rificata, indifferente a tutte le emozioni, tanto
liete che tristi Dei 40 kammaXihna rammen-
teremo solo i quattro ultimi ed eccelsi, la me-
ditazione dell'infinit dello spazio, dell'infinit
della coscienza, del nulla, dello stato che non
n coscienza n incoscienza. Dopo questi, non
rimane che l'estasi suprema, lo stadio di di-
struzione della coscienza al quale non arri-
vano se non il Buddha nell'ora della rivela-
zione (10) e colui che sta per entrare nel nir-
vana.


IV. L'ordine (Sanr/ha).
29. A differenza del cristianesimo, che non
si costitu in Chiesa se non molti anni dopo la
morte del suo fondatore, troviamo che i buddisti
formarono fin da principio una Comunit od
Ordine ecclesiastico (sanglia). Ne facevano parte
tutti coloro che, convertiti alla fede del Buddha,
abbandonavano la casa e la famiglia per darsi
alla vita monacale, in istato di mendicanti
(ibhikkhu, bhiksu); pi tardi vi furono ammesse
anche le donne (bhikkhuni, bhiksuri). Chi ab-
bracciava la nuova fede, continuando per la
vita secolare, era detto updsaka (femm. updsikd)
devoto .
Del Vinayapaka, ossia di quella grande se-
zione del Canone che contiene le norme disci-
plinari da seguirsi dai bhikkhu, diremo pi
dettagliatamente fra poco. Notiamo qui intanto
che quel voluminoso codice fu preceduto da
una pi breve raccolta di precetti (1), nota col
(I) Nella redazione plica, senza dubbio la pi antica,
sono 227; 250 nella cinese, 253 nella tibetana e 259 nella


'80
Buddismo.
nome di Pdtimokkha (Prdtimoksa) e divisa in
8 capitoli. Eccone un breve sommario: t. Colpe
che importano l'espulsione dal sangha : impu-
dicizia, furto, uccisione di un essere vivente, il
falsamente attribuirsi virt soprannaturali.
2. Colpe che importano una sospensione o tem-
poranea esclusione dal sangha. 3. Colpe com-
messe in circostanze speciali od impreviste.
4. Colpe che importano una confisca, 5. che
richiedono penitenze per esse espiate, 0." che
si rimettono con una semplice confessione.
7. Regole di buona condotta e di galateo.
8. Decisioni legali e regole di procedura.
Questo Codice primitivo fu presto ampiamente
commentato ed intorno a tale commento si rag-
grupparono poi tutte le altre regole disciplinari
fissate via via che l'occasione lo richiedeva, in
modo da formare il primo dei piiaka, il Vinaya
(47-48). evidente che un gran numero di anni
deve essere occorso a fissare questa parte del
canone nella redazioni in cui ci pervenuto :
pure tutte le parti di esso sono attribuite al
nepalese della Mahdoyutpatti: tutte per concordano nei
punti essenziali, indizio che questo era il codice fonda-
mentale per l'Ordine Edizioni del Minayeff (Pietrob. 1869,
con una traduz. in russ), del Dickson (JRAS Vili [1876]
p. 62-130, con una versione inglese); tradotto anche da
Rhys Davids e Oldenberg, SBE XIII. Il Beai tradusse la
versione cinese (Catalogne of the Chinese Tipitaka
p. 204 segg.), il Huth parte della tibetana (Naihsargika-
prdyagcittikadharmas aus dem Pratimoksa-stltra. Stras-
sburg 1891).


L' ordine.
81
Buddha, sia per naturale ossequio al fondatore
della nuova dottrina, sia per quella tendenza
dello spirito indiano, cosi refrattario ad adden-
trarsi nella realt delle cose e cosi noncurante
di tutto quanto storia, tanto da ritenere il solo
Vysa autore del gigantesco Mahdbhdrata e in-
sieme redattore dei quattro Veda e degli ster-
minati pur dna !
30. Chiunque poteva far parte del sangha : ne
erano escluse soltanto le persone colpite da
malattie contagiose o incurabili (lebbrosi, storpi,
ciechi, sordomuti, tisici, epilettici), gli eunuchi,
gli assassini e i condannati a pene infamanti,
i debitori, gli schiavi, i soldati, e chi non aveva
raggiunto l'et di 15 anni o non aveva ottenuto
il consenso dei genitori. Del resto tutte le caste
eran liberamente ammesse in seno alla Comu-
nit buddistica : Come, o discepoli, tutti quanti
i grandi fiumi, il Gange, la Yamun, l'Acira-
vati, la Sarabhu, la Mahi, giunti che sieno
nell'Oceano prdono ciascuno il loro nome e la
loro discendenza e si chiamano tutti Oceano ,
cosi, o discepoli, allorquando le quattro caste
dei nobili e dei brammani, dei vaigga e dei
gudra rinunziano alla patria ed alla famiglia
secondo la dottrina e la legge predicata dal
Beato, prdono tutte il loro nome e la loro di-
scendenza e si chiamano tutte degli asceti
discepoli del Sakya.
Ma non per questo vero che la riforma re-
ligiosa del Buddha fosse nello stesso tempo una
riforma soeiale e che coli'aprire l'Ordine alle
Pavolini. 6


'82
Buddismo.
caste inferiori egli intendesse rivendicare i di-
ritti dei miseri e degli oppressi contro i ricchi
ed i potenti. Pi d'uno storico e pi d' un cri-
tico si compiaciuto di dipingere il Buddha
come una specie di riformatore democratico;
ma bisogna pensare che 1' ammettere nell' Or-
dine i fedeli senza distinzione di casta era por-
tato dalla natura stessa della dottrina buddistica,
che considerava ogni bene terreno, ogni mon-
danit come inutile e prescriveva l'abbandono
della famiglia e di ogni occupazione e rapporto
secolare. Inoltre, nche qui come spesso in con-
simili istituzioni, alla teoria non corrispondeva
la pratica ; l'Ordine era quasi esclusivamente
composto di persone di una condizione sociale
assai elevata, e di una cultura quale si ri-
leva dai loro discorsi corrispondente a. tale
condizione. Fra i figli di nobili famiglie (kula-
putta, putra), di alti impiegati, di ricchi nego-
zianti si reclutavano i discepoli del Buddha : ai
quali si aggiungevano brammani ed asceti di
altre confessioni, convertiti alla nuova fede.
All'intelligente appartiene questa Dottrina, non
all'ignorante; ecco una massima opposta al
beati pauperes spiritu e dalla quale apparisce
il carattere pi aristocratico, che democratico
dell'Ordine buddistico (1).
(I) Cfr. Oldenberg op. cit. p. 155-60. Dei dati forniti in
proposito dal Jdtaka, si servito R. Fiele per tracciare,
in un suo recentissimo e notevole lavoro, un quadro
dell'ordinamento sociale dell'India al tempo del Buddha


L' ordine.
83
31. Per essere ammesso a far parte dell' Or-
dine, l'aspirante doveva sottostare a due (o tre)
cerimonie. Con la prima, pabbajjd (pravrajya
lett. partenza o abbandono), egli dichiarava di
abbandonare il mondo, la casa, la famiglia, pro-
nunziando per tre volte la formula : Io mi ri-
fugio in Buddha, io mi rifugio nella Legge, io mi
rifugio nell'Ordine (1) ; tagliatisi i capelli (ton-
sura) e la barba, vestito l'abito giallo dei bhikkhu,
egli acquistava il titolo di alunno o novi-
zio (samanera, $rdma0) e restava per vari
anni (di regola non pi di dieci) affidato ad un
maestro (dcariya, dedrya) e ad un ispettore o
tutore (upajjhdya, upddhydya) dai quali veniva
ammaestrato nel Dhamma ed in tutti i doveri
del bhikkhu. L'alunno alla sua volta doveva
prestare al precettore una quantit di servizi:
accompagnarlo ad elemosinare, preparargli le
vesti e il bagno, tenere pulita la cella e la bian-
cheria, ecc. Il precettore deve riguardare il
novizio come suo Aglio, e questi il precettore
come suo padre : gli stessi rapporti insomma
che correvano, come noto, fra il precettore
brammanico e lo studente (brahmaearin).
Ai seguaci di altre stte, che si convertivano
alla fede buddistica e chiedevano l'ammissione
(Die sociale Gliederung im NO Indien zu Buddha's Zeit,
mit besonderer Berucksichtigung der Kastenfrage. Kiel
1897). Cfr. anche ZDMG LI, p. 267-90 e specialmente 281-90.
(I) In pli: Buddham saranam gacchmi, Dhammam
s. g., Sangham s. g.


'84
Buddismo.
al sangha, era inoltre imposto un periodo di
prova (parivdsa), di segregazione e penitenza,
ordinariamente per quattro mesi; ne erano ec-
cettuati, per speciale privilegio concesso dal
Buddha alla sua parentela, i discendenti dai
Sakya, e la setta dei Jalila, adoratori del fuoco,
perch ammettevano il dogma del frutto delle
azioni kamm,a 5 e 18).
32. Soltanto dopo un' altra cerimonia pi so-
lenne, la upasampadd (letter. ingresso nel-
l'Ordine), il novizio diventava membro effettivo
del sangha e prendeva il nome di bhikkhu (1).
In presenza di almeno dieci monaci e dopo una
formale dichiarazione del precettore che nulla
si opponeva all'accettare il candidato, questi si
presentava all'assemblea, modesto il portamento,
rialzato il mantello da novizio sulla spalla si-
nistra e con l'abito giallo da bhikkhu sul brac-
cio. Inchinatosi profondamente e sedutosi per
terra, sollevando le mani giunte, diceva per tre
volte : Io supplico il venerabile Ordine di con-
cedermi Yupasampadd : mi accolga l'Ordine mi-
sericordioso 11 presidente dell'assemblea, ac-
certatosi con singole domande che il candidato
fosse libero da tutti gli impedimenti canonici (30),
pronunziava per tre volte la formula di ammis-
sione: Mi ascolti la venerabile assemblea.
(1) Per questa cerimonia si adoprava un manuale spe-
ciale, il Kammavacd, il cui testo pli fu edito dallo
Spiegel, con una versione latina (Bonn 1841), poi dal
Dickson (JRAS 1875; ristampato a Venezia 1881).


L' ordine.
85
N.N. qui presente chiede la apasampad per
mezzo del suo precettore; egli libero da di-
fetti e da impedimenti: ei possiede la ciotola
per elemosinare e la veste da mendicante; l'as-
semblea consente alla sua domanda e gli ac-
corda l'ammissione. Chi approva, taccia: chi
non approva, parli.... Poich l'assemblea tace,
io intendo che essa approva l'ammissione di
N.N. Al nuovo accolto venivano allora pre-
scritti i quattro aiuti o requisiti (nissaya,
nigraya) e le quattro proibizioni(akaraniyani).
Coi quattro nissaya si comanda ai bhikkhu:
1 di mangiare solo quel cibo che gli vien posto
per elemosina nella ciotola; 2 di vestirsi con
cenci raccolti da un mucchio di spazzatura,
specialmente in un cimitero; 3 di coricarsi per
dormire, ai piedi di un albero; 4 di servirsi
della sola orina di vacca come medicamento
in caso di malattia. Ma per ognuno di questi
nissaya erano ammesse concessioni o dispense
(aiirekaldbha) ; cosi era lecito accettare cibi pi
fini, se regalati, o inviti a pranzi, come conti-
nuamente il Buddha stesso ne accettava; portare
abiti di canape, di lana o di seta, pure donati,
purch divisi in tre pezzi e tinti di giallo : abi-
tare in case, capanne e grotte: adoprare come
medicina il burro, l'olio, il miele e lo zucchero.
Quanto alle 4 proibizioni, esse riguardano le
colpe capitali enumerate nella prima sezione
del Pdtimokkha (29).
33. Nessuno era legato perpetuamente all'Or-
dine dai voti pronunciati. A chi la disciplina


'86
Buddismo.
e la vita da mendicante riuscivano troppo gravi,
era perfettamente libera l'uscita dall'Ordine ed
il ritorno alla casa e alla famiglia.
Un'espulsione definitiva non veniva pronun-
ziata che contro i trasgressori delle quattro
proibizioni ; colpe meno gravi si espiavano
con la sospensione temporanea, con ammoni-
zioni, ammende ecc. (49, IV).
34. Si narra che un giorno 'Ananda cos
interrogasse il Maestro : Come, o Beato, dob-
biamo comportarci verso le donne? Dovete
evitare di guardarle, o 'Ananda. E se no-
nostante le vediamo, o Beato, che dobbiamo
fare? Non parlare con esse, 'Ananda .
E se mai ci parlassimo, o Beato ? Allora,
o 'Ananda, dovete vegliare su voi stessi .
Cos doveva rispondere il vincitore di Mara,
che nella donna scorgeva uno dei pi gravi
pericoli, dei maggiori ostacoli alla distruzione
delle passioni e del desiderio (kdm). Si com-
prende perci che nei primi tempi del buddi-
smo le donne non fossero ammesse a far parte
dell'Ordine; e sembra che solamente nel settimo
anno dalla istituzione di esso, il Maestro, ce-
dendo alle preghiere di sua zia Gautaml e per
intercessione di 'Ananda, consentisse ad am-
mettervele. Ma che il permesso fosse dato a
malincuore, si rileva dalle parole del Buddha:
Se, o 'Ananda, non fosse stato concesso alle
donne l'adito alla Legge ed all'Ordine fondato
dal Perfetto, la vita di santit, o 'Ananda, lungo
tempo sarebbe durata: per mille anni la dot-


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MANUALIHOEPLI Professorenel R: IstitutodiStudisuperioridi Firenze.ULRICOHOEPLI l!:J)l'l'ORE LIBRAIODELLA REALGASA MILANO1--........_.,..--,':,', f: 1898 ;>' : :

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PROPRIll:'l' A R IA.Tip.LombardidiM.BelllntaghiMILANO -Fiori Oscuri 7-MILANO

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ALLACALLA DI li}iJ .lNHOLD 11 OSrr

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IN"DICE ListadelleprincipaliabbreoiasioniTrascrizioneAeoertenza1.-Intr(uluzioue ( 1-6).P agoXIXII XIIIi. Iprecedentidelbuddismo. 1 2.Periodovedico23.Periododeibrdhmana.11Bruhmunel'A'tmanidentificati34.Pessimismo,ascetismo.Metempsicosi,lrhera-zione65. Karman. .86.Affinitecontrastidelbuddismoconladot-trinadelleupanisad,IOII.-Il Buddha ( 7-16). 7 .Verite poes ianellavitadelBuddha. 14 8.Nascitaegiovinezza;lagranderinunziu169.Primadellarivelazione.L'assaltodi Mura. 23 iO. Larivelazione.Lequattrosettimanedopolari-velazione.LapreghieradiBrahm25 H.Lo predicadiBennres30

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VIIIIndice.Pagot2.Predicazione;conversioni;Devadatta32t3.GliultimiannidelBuddha.35 t4. Malattia emortedelBuddha. 37t5.Funerali. 39t6.Caratteristichedeisermonibuddistici.40III.-La Legge( 17-28).t7.Fondamentodeldharma.Avversioneallameta-fisica51t8.Preliminari alla formuladelnessocausale.An-coradelkarman5119.lcinqueskandna. 5320.Soppressionedelkarman;lequattroviedellasantit.552i.Ilnirodna,5722.IlBuddhadifronteallaquestionedelnirvana.5923.Monograflesulnirvana6224.Laformuladelnessocausale. 63 25.Interpretazionediquestaformula.6626.Lamorale;iprecetti. 7027.Esempi:Kunla,Vessantara.Meritomorale7228.Meditazioneesuoigradi.76IV.1...I'Ordine (29-45).29.Primaraccoltadiregoledisciplinari.7930.AmmissionealSnnghasenzadistinzionedicaste813i.Cerimonieperl'ammissione:praorajtjd;paricsa8332.Upasampadd.8433.Abbandonodell'Ordine.Espulsione,sospensione8534.Ledonnenell'Ordine.Le updsikd .8635.Laconfessione;altrecerimonie8836.Culto dellereliquie.8937.lconciliecclesiastici.9138.Concilt diRjagrhaedi V'aiali 9139.Concilio diPzaliputra:ilreAoka93

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Indice.IXP ag,40.LeiscrizionidiAoka9341.IlbuddismoinSeilan;Mahinda,Buddhaghosa.9642.IlMilindapan.ho 9743.SaggiodelMiluiapohlu.9944.ConciliodiJlandhara10145.IlMabynsmo.DecadenzadelBuddismoin India. RifugionellaNepalia.102V.-IlTripitaka ( 46-52).46.Lerecensioni.10447.Questionirelativeallaformazionedelcanone10648. La genesidelTipitakasecondol'Oldenbera.Introduzionealsommario10849.IndicedelVinaya-pitaka.11150.IndicedelSutta-piuuea11251.Indicedell'Abhidhamma-pitaka13952.Cennisulcanonesanscrito140 V 1.-Glistudibuddistici ( 53-60).53.Ifondatori:HodgsoneBurnouf14354.Buddismosettentrionale:sunscrltoetihetano14555.Buddismocinese.14756.Buddismogiapponese,mongolo,mancese.14957.Buddismomeridionale: pli(stngalese),birmanoesiamese15058.Lavorid'indolegenerale. 154 59.BuddismoeCristianesimo15660. 'Ilbuddismonell'arte.162

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LISTADELLEPRINCIPALIABBREVIAZIONIGGA= Gottin,qen Gelehrier Anzeigen.I.Str.=LndischeStreifenvonA. Weber.Berln,1868. .J A=JournalAsiatique ..JAOS=Journalofthe American Oriental Society 1Pl'S=Journalofthe Pali Text8ociety,London ..JRAS=JournaloftheRoyalAsiaticSociety.NGWG=Nachrichten derk.Gesellschaftder Wissen-schaften Z'lJ Gottingen.Phil.-Hist. Classe.PAOS=Proceedingsofthe Amet'ican Orienta lSociety.PTS=Pubblicazioni della Pali TextSocietydi Londra.RHR=Revue de l'histoire des Religions.SBE=SacredbooksoftheEast,editedbyM.Mtller.TNCO=TransactionsoftheNinthinterno OongressofOrientalists.London,1893.WZKM=WienerZeitschrift fur dieKundedesMor genlandes.ZDMG = Zeitschrift de?' Deutschen Mm'genliindischen Gesellechaft:Zapiski=Z. Vostoc'nago Otdlenijaimpemtorskago Russkago Archeologic'eskagoObs'c'estva(MemoriedellaSezione Orientale della Imper, Societ Archeol. Russa).

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NH. -Neltrascriverele vocisanscriteeplichehotenutoil seguente sistema:adi i U li (r)eo(aiau)m (h); le kh: gahn',. cctijjh ii,. tthddhn;tthddhn:pphbLh.m;IIrl O) IJ" () (s)h.Perchinonconoscesseleregoledipronunzia,aggiungerchelevocaliaccentatesonolunghe;cheil9sempregutturale(comeingatto),ilcediljinvecesonosemprepalatali(comeincenaein giorno); l'yilnostroiconsonante: sisuolepronunziarecomeilsemplices;ssuonasempre'come se in scena; l'aspirazionehdevesemprestaccarsidallaconsonantechelaprecede,comep.es. nell' ingl.block-houee.Lealtreletteresisoglionopronunciarecomeinitaliano.

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-,AVVERTENZAIlcredodei buddisti sicomponeditresolefrasi: locerco rifuqio nel Buddha, io cerco rifuqio nella Legge,io cerco rifuqio nell'Or dine;eil Buddha, laLeggedalui proclamata el' Ordine dalui fondato sonole tregemmealle quali ognibudd ista reoerenie s'inchina. Dondeunanaturale edovvia dioisione della materia, seguita da tutti quelli che diquesta religione hanno traitato ;edancheinquesto manualetto, dopopoche pagine necessarie ari cordare i precedenti eda mostrare gli elementi preparator i della nuova religione(Cap.I),sinarrala vita del Maestro(Cap.II),siespon gonole principali sue dottrine(Cap.III), si discorre dellaChiesadaluifondata(Cap.IV) esidunindice-sommario, con alcuni saggi, della grande collezione disacre scritture(Cap.V) che la principale nostrafonteperlo studio

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XIV Avvertenza. del buddismo primitivo. Poich facileinten dere che alsolo periodopiantico abbiamo dovuto specialmente rivolgere la nostraattenzione, quando si pensi che dallasua patria I d'origineil buddismo si diffusofra genti diversissime dirazzaedi lingua, diventando la religione diunbuon terzodell'umanit:manello stesso tempo modificandosi, alterandosi etrasformandosi in modotaleda perdere spesso, presso questoequel popolo, i caratteri che gli sonoproprinella sua primafasedi vita in diana. Ci era pertanto impossibile di entrarein dettagli circa il buddismo tibeiano, cinese, ece.;ma chi volesse pi da vicino occuparsene, trover nei cenni bibliografici che chiudono il vo lumetto(Cap.VI)unqualche aiuto atalescopo. Delledue grandi scuolein cui sono divisi i buddisti indiani, meridionale e settentrionale, abbiamo,per ragioni analoghe edinpartein seguito esposte, avuto l'occhio soprattutto alla prima, a quella cioi cui libri canonici sono composti in linguaptilica; perci abbiamo citato in pali i vari terminitecnici, ponendo fra parentesi (quandoledueformenon sienoidentiche) l'equivalente sanscrito, con cui essi sono espressi nei libri della scuola settentrionale.

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Avvertenza. xvIl compilatore diquesto manualetto vorrebbel che esso, oltre a contribuire afarmeglio conoscere frale persone colte del nostro paeseunareligione cos interessanteperla storia del pensiero umano, non fosse affatto inutile anche a chi intenda OCC1J parsipispecialmente di studi indiani, offrendoqliunavviamento ed una guida adunaparte cos importante dessi, qual' lo studio del buddismo. Riconoscendo perilprimoi numerosi difetti dell' opera sua, spera non sia giudicata troppo severamente da chi ne consideri le ele fatiche che egli ha coscienza dinon avervi risparmiato.Firenze,il30aprile1897.P.E. P.

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I.Introduzione. l.Senullasapessimodelle forme religiose e dei sistemi filosoficichehannonell' Indiaprecedutoilbuddismo, esso ben pid'unastranezzaeben pid'unenimmaoffrirebbe adosservatorianchesuperficiali.L'Indiastatochiamatoilpaesedeimiracoli;e soltantocomemiracolosi potrebbe concepireunareligionechenegal'esi stenzadelladivinit, affermandocheogni cosainstabilitedolore:chenegal'esistenzadell'animaindi vid uale, a fferrnandolametem psicosi:chepone a fondamento dellasuamoraleil retto operare,indicandocome scoposupremoed ul timolacessazione di ogni esistenza. Maperfortunanonci fanno difetto imaterialicoiqualipossiamoseguireequasiricostruirelosvolgimento del pensieroindianodallesueprime ma nifestazioni finoal punto in cui,circacinque secoli prima dell'ranostra,ilBuddhaproclamlanuovafede. Allaqualedifficiledireseme glioconvengailnome di religione odi filosofia: nmancachi,e forse amigliordiritto, le ha PAVOLINI.1

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2Buddismo.negato l'uno e l'altro. L'esporre perqualiforme religiose e quali opinioni filosofiche si sieno succedute e svolte nell' IndiaprimadelVIsec. a.C., quantoesporrelastoriadellaculturaariananell' India, dal periodo vedico a quello deibrdlimaua,dallaspeculazione delleupanisadal politeismo dell'epos;maqu dobbiamo con tentarci di pochi e brevi cenn, quantibastino a far vedere quellocheilbuddismo deve alleetprecedenti e quindi quello che in proprio gli appartiene: 2.La concezione pessimistica, a cui tuttoilbuddismo informato, ignota alleprimeetdellaculturaindiana;i pi vetusti monumenti di essa, gli inni vedici,ciritraggonounpopolo fortee sereno, contento di vivere, echeadi fortie sereni, tuonanti dalle nub, ridentinell'aurora,vivificanti nei raggi del sole e negliscroscidella pioggia, chiedeabbondanzadiarmenti,numerosaebaldaprogenie, forzaperdebellare i nemici.Pitardi,frale preghiere, legrazieegli scongiuri,qualchevoce dubbiosacominciaafantasticaresullanaturadegli di, sull'origine del mondo e dell'uomo: voci isolate,masignificanti, come quella del poeta che cos esprime, coll 'inno129del decimo libro delRgveda,unginotevole spirito diricercaedungiprofondo scetticismo:1.Nl'Esser,nilnonEsserv'eraallora:nl'ariaco'vapor,nilcieloeccelso:echisimosse edove echilomosse 1 l'acquaesisteva 1 edilprofondoabisso 1

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Introduzione. 32. Mortenonv'eraalloronilsuocontrario.n divario frailgiornoe fralanotte:Un Solorespiravadassolo.altrononv'erafuorchequestoSolo. 3.L'oscuritravvoltaeraintenbrasopraun'indistintamassad'acqueedilvacuoincombevasuldeserto:laforzadelcalorprodussel'Uno.4.Il primo DesideriocheinLuinacqueallor, fudellaMenteilprimoseme:dall'Essereal Non-Essereillegame,cercandoincuor.trovaronoi sapienti. 5.Ditraversoa que'duetrattaunacorda:qualcosasottofu 1 qualefusopra 1 progentorlv'eran,dominanti:giNaturasi svolse, disuretta.6.Echimaisa,chimaipotrebbediredondequestoCreato.dondenacque 1 evennerogliDeidopoilCreato 1 machiconoscedondesonvenuti 1 7. DondequestoCreato.dondenacque 1 efucreatooppurefuincreato ? losaColuiche daglieccelsicielicontemplailtutto:oforseEipurL'Lgnor-a t 3.Pitardiancora,quandoilperiodo degli i-nni definitivamentechiusoele mutate con dizioni geografichehannoprofondamente modi ficato lavitaedilcaratteredelle genti indiane,cominciaun'epocadi elaborazione, diminutaesegesi, di sottiliindagini;malospiritosacerdotale,nonilfilosofico,cheladeterminae laispira;gli inni delVeda sono tutti impiegatinellaliturgiaein tutti, in ogni frase, in ogniparola,si vuole esidevetrovareunqualcherapportocolculto:donde le pistraneidenti-

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4Buddismo.ficazioni,ilpiuesageralosimbolismo, lepruassurdespeculazioni. Ogni cosas'impetraesi ottiene dagli dipermezzodel sacrifizio; e cos lepratichesacritlcali, nelle pisvariateecom plicate forme, divengono l'essenza del culto e produconounasterminata letteratura di precetti, di regole, dinormee prescrizioni minutissime, assorbenti,degradantila libert, la moralit, l'intelligenza.ilperiodo pi triste nellastoriadel pensiero indiano,ilperiodo esegetico delYajuroedaedelSmaoeda,cupo, monotono, scialbo. Ma quanto pi inbassoeracadutolo spirito sotto ilpeso delle catene della liturgia, tanto piinalto si sollev quando, infrante quelle catene, daglierroripassatideriv nuove esublimiverite seppepropriamenteexfumodare lueem.Lasuaprimaconquistafuilriconoscereunadivinit unica, impersonale, uni versale,l'Esserepereccellenza;ea questa af fermazione funecessariamente condotto dalle successive identificazioni,giiniziate nel periodo vedico, deivaridi fraloro:poich questi e questi inni celebrano Indl'acomeilpigrandedeglidie questialtriAgni come tale,edaltriinveceVal'una,edaltriunaltro, vorr-direcheIndl'aedAgnieVaruna,ecc.non sono che nomi differentiperuno stesso ed unico Dio,perun soloEsserechein pi forme si manifesta e quindi sotto pi nomi vieneadoratoed invocato. E come siadoraes'invoca 1 permezzo dellapreghieratbrahman,sostoneutrosingol.):ilbrahmatirecitatoduranteilsacrifizio

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Introduzione.5 ----------------------neperci la parte essenziale:mailsacrifizio, come dicemmo,ilsimbolo del mondo, della creazione, del tutto (secondole speculazioni bram maniche,ilmondononcheill'esultato diun sacrifizio 'celebrato dagli di):e niente dipi comune, si direbbe quasielipi connaturato, alle menti indiane,cheloscambiareilsimbolo perlarealt, l'identificare questa con quello: ondesi disse non solocheilsacrifiziorappresentala creazione,maanchecheilsacrifizio la creazione stessa: e propriamente si disse dicichedel sacrificiol'essenza elaforza, dellaparolachelo esprime eloriassume,delbrahrnatiidentificato con l'Essere unoe supremo:lo celebro ci che fuecichesar,ilgrandebrahrnan,l'UnoeImperiturosi legge nelCcdapathabrdhrnasia(X4,1,9).E questo Essere unoed imperituro, origine ed essenza di tutte lecose, non doveva l'uomo l'i conoscerloancheins stesso tolta ogni differenza di nome eeliforma(tuimarpa,cfr. 24-25) nonrestavaforse inogni individuo un quid,separatoda qualunque attributo, l'io assoluto,l'animaindividuale e che cosaerae poteva essere questaanimain dividuale senonun'emanazione, o meglio un riflesso, dell'anima universale,dell'A'tmanunico, eterno e questodtman(anima) noneral'es senza ela Realt permanente, mentreilcorpo, la formaeraun'involucro (!cosa) accidentale etransitorio quale scoperta pigrandedi questa ogni uomoportavainsladivinit,l'anima(dtman)suaeraidenticaall'A'tmanoBrahman,allo spirito supremo.

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6Buddismo. 4. Mala menteindagatricedell'alto mistero, a questo non siferma:un'altraconclusioneeradatrarreda questa scoperta.Poichl'A'tmanoBrahrnatilasolacosa r eale, tutto quellochedall'A'tmandifferiscenonpu essere che iIlusorio:poichl'A'tmanl'Essereunico edeterno,tutto quello che varioemolteplicenonpu esserechetransitorio;onde tuttoilmondo, tutte le forme della vita,apparivanocomeunagrandeirrealit,comeun'immensaiIlusione(mdyd).Eildirechel'A'tmanerailsolo Vero e Reale, noneralo stesso che riconoscendo comeilsolo Bene 1 e quindiriconoscerecome Male tutto quellochenonfossel'A'tman;cio tuttoilmondo etuttala vita 1 e riconosciuto questo,qualealtropotevaesserelo scopo,lamiradello spiritointelligente se nonl'avvicinarsi,ilriunirsia quelsommoBene,ilconfondereilpropriodtmanconl'A'tmansupremo,immedesimarel'animapropriaconl'animadel mondo 1 Duefatti adunque, Importantissimi, e stretta mente fra loro connessi,derivaronodallanozionedell'A'tman:unaspecie dipessimismo,non riconoscendosialcunbeneall'infuoridiquello:la diffusione dell' ascetismo,come mezzoperconseguire(mediante la meditazione, l'isolamento dalle passioni e dai desideri, le mortificazioni corporali)primala nozione dello Spiritosupremoepoil'immedesimarsicon esso. DicegiilCatapathabrdhrnaua(XIV 6,4,1): Riconoscendo l'A'trnan, ibrammanicessano

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Introduzione. 7daldesiderarefigliuoli,daldesiderarericchezze,daldesiderareilmondo, eperegrinanocomemendicanti.Edaltrove:Coluichevedenonveduto, Coluicheodenonudito, Colui che pensanonpensato, Coluichericonoscenonriconosciuto:Egliilsolocheveda, Egliilsolocheoda, Eglisolo che pensi, Eglisoloche riconosca: Egli iltuo A'tman, latuaguidainteriore,Egliimmortale;tu t toque110che fuoridiLui,dolore.Qualeilmezzopersfuggireal dolore? teniamobene a mente larisposta:chilBuddhanonnetroverunadifferente. Ilmezzoconsistenellascienza:mainquale scienza? evidentemente,perilbrarnmano,inquelladell'dtman;poich solochiconosce l'A'tmanpu sottrarsi aldolore dell'esistenza etrovarpace in quello, trovare-dircoll'Oldenberg ('1) -laviadiritornodallamolteplicitall'Uno,daldoloreallafe licit. Viceversa,l'ignoranza(a-oidqti)dell'A'tmanradicedel dolore,ossiadell'esistenza: solochinonconos l'A'tman pucredereallarealtdel mondo estimaredegni disqueipiaceriingannevolicheesso offre e vivere immaginidi ben seguendofalse:solo inchinonconoscel'A'tmanpusorgereildesiclerio(kdma)dicichenon I'A'trnan, del mondo e della vita.Altraconseguenza:l'esistenza diun individuo tanto dovrdurarequantoinluidu-(l)Buddha1p.44.

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8Buddismo. l'era l'ignoranzae quindiildesiderio:lamortenonpotr sottrarlo ad.unanuovavitachein quel desiderio edinquell'ignoranzahaleradici;chsradicarle,eporrecos fineall'esistenza, pusolola cognizione dell 'A'trnan. Eccolanecessit dellatrasmigrazionedelleanime attraversovari corpi,attraversoimmensamentelunghiperiodi, attraverso isemprerinnovellati dolori dellavita:paurosaprospettiva e tale da atterrire l'animopiforte!qualmaravigliacheunasimileteorias'imponesseallementi indiane, cos speculative e fantasticanti, tanto da diven tare ben prestodogmaindiscussoefondamentale 1 D'orainnanzi,unosarilcompito delle scuole filosoficheindiane:iltrovarelaviadella libel'azione(moksa),dell 'affr-ancamento dal l'esistenza, del sottrarsi persempreallealternatevicende del mondo(samsdra),allapalingenesi(punar-bhaoas.Abbiamooravedutochequestavialascienzadell'A'tman elariunionecoll'A'tmansupremo, per quellascuolafilosoficache rappresentatadallepianticheupanisad;altrevie furono indicate da altre scuole:vedremopi sotto(11)qualefosse quellainsegnatadalbuddismo.5.Intantonondadimenticareunaltroele mento essenzialenelladottrina della metempsi cosi: l'elemento da cui le successive esistenze sono viaviadeterminate. Udiamoneanchequestavoltala definizione dall' anticoCatapnihabrdlimana:Comeunatessitrice leva unpezzodaun abito variopinto elo ritesse inun'altraforma,

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Introduzione.9nuovae pi bella, cos lo spirito (al momento della morte)lasciacadereilcorpoespengersilacoscienza, esipreparaun'altraforma, differentedallaprima.....formadivinaodumana,ovvero dialtriesseri.. .. come eglihaoperato,come egli si condotto, taleeglidiventa:chiha fatto ilbene, diviene unesserebuono;chiha fatto ilmale, diviene unesseremalvagio:buonodiventaegli in forza di buoneazioni(karman),malvagioin forza dimalvagieazioni ... Questo sidicedichiancoradominatodaldesiderio(kdma).Machinonhapidesideri 1 Chisenzadesideri,chiliberodadesideri,chinonhaaltrodesideriochequello dell'A'tman,chiharaggiuntoilsuodesiderio, lo spirito di costuinonpassadalcorpo(inunaltrocorpo),main esso sirestringe:egliilBrahmane nelBrahmaneglipassa,Cosiun elemento mol'ale viene adintrodursinella dottrina dellatrasmigrazione:e convaloree conportatagrandissima,achibenconsideri.Poich questa teoria delkarmanincertomodo un compenso eduna attenuante dellatrista verit del dolore, dell' infelicit dell'esistenza. Diquestainfelicitl'uomohatantominor diritto dilamentarsiinquantocheessaingranpartedaluimedes.imodipende:i dolori eledisgraziechenella vita attualelo affliggono,nonsonocheilfrutto(phala)dellesueazioni(karman)inun'esistenza anteriore:quantomigliorilesue azioni inquestasono state,tantomenoinfelice eglihada aspettarsil'esistenza futura.

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lOBuddismo.Mamentreilkarmanviene cos sollevato atantadignitetica,alladignitdi regolatore edeterminatoredella vita di tutte lecreature,esso resta senzavalorecome elemento della liberazione finale;ilpremio di un'azionetemporaneaetransitorianonpu esserechetemporaneo e transitorio. Un individuo puaccumulareunasommatale di meriti (punya),in forza di buone azioni compiutenellasequela dellesueesistenze terrene,da meritare dirinascereinunacondizionesovrumana,incondizionedicreaturaceleste odivina;maquando egli di tale stato eccelsoavrgoduto quel tempo corrispondente ai suoi meriti, quando-per usare l'espressioneindiana-ilfrutto dellesuebuone azionisarconsumato, quell'individuo, decadutodallacondizione divina,rinascernel mondoterrestreel'animasuaricominceraperegrinarepervaricorpi, in conformit dellesuenuoveazioni;come d'altronde ilmalvagio sconter,sianei corpi degli animali inferiori, dei pivilied abbietti, sianei tormenti piatrocideinumerosiinferni,ilcastigo dellesuemaliazioni;maquesto castigo nonsarmaieterno, come non mai eternalaricompensadei buoni. Unosolo l'Eterno; l'A'tman ;e coll'A'trnan siriuniscesolo colui nel quale, in forza della scienza, sispentoildesiderio; spentosi ilde siderio, distruttol'incitamento adoperare; distrutto ilkarman,raggiuntalaliberazione finale.6. Questi i principi filosofici delleupanisad,

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Introdusione. 11svolti poi piampiamentenellascuoladelVeddnia. Ora unautorevole studioso di queste dottrine,ilGough, definisce (1)ilbuddismo:thephilosophy oftheUpanishadswithBrahmanleftout.Ed infatti, tolto l'A'tman oBrahman, tutti quantigli elementi di quella filosofia siritrovanonelladottrinabuddistica. Se non che, toccando quell'unicadifferenzailpunto fondamentale, le due dottrine neacquistanounaspecialissimafisonomia.L'unica realt perilbrammanol'A'tman:l'unicarealtperilbud dista,ildolol'e.Perl'uno, la menteaccecatadall'ignoranzaconcepisceilmondo,il molte plicc, come vero,mentreilmondononcheun'illusione:e cosi,perl'altro,l'ignoranza(aoijjd.24-25),mostrandocinel mondoun'immagineingannevoledi piacere,ciimpedisce diriconoscerel'unicaveritel'unica realt, ciochetuttodolore.Perambeduele dottrine,l'ignoranzaproduceildesiderio (cheilbuddista personificaneltentatoreM a l'a,9):perambedue,.lecreaturenon sonocheunaggregato(kosanelleupanisad,khandha[19] nelbuddismo)di elementitransitori:perambeduel'azione(18),buonaomalvagia,determinalemodalitdelle nuove esistenze. Quinditantoleupanisadquantoilbuddismo ripongono laliberazione(moksa,mokkha)nellacognizione, leunedell'A'tman, l'altro del dolore; etantoquelle(I)PhilosophyoftheUp.p.187.

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12Buddismo.chequestoprescrivonolavitasolitariaecontemplativapergiungerealloscoprimentodellaverit(1).Mailpessimismobuddistico doveva necessariamentedi moltosorpassarequello delleupanisad.Negandol'A'tmanuniversale,essoimplicitamentenegavaanchel'animaindividuale,chediquell'A'tman unriflesso:emancandol'individualit,allorquandogliaggregalicorporei,cessatoilkarmancheliteneva uniti, vaniscouo, essivaniscononel nuIl a: ilnirvana,ilvuoto lo scopoultimodel buddista,ilsuoideale un'idealenegativo: ex nihiloioiumfil,eiltutto devetornarealnulla;ilbrammanoinvecedalMoltepliceapparentetornaall'Uno reale.(I)Anche delrispettoallavita dituttequantelecreature,rispettochenelleprescrizionibuddisteprendeformenotoriamenteesagerate, facileravvisareunaconseguenzadelladottrinabramrnancadell'atman.Nontantoperch,invirtudellametempsicosi,nelcorpodiuninsettoputrovarsil'animadiunamicoodiuncongiunto(equestasarstatalaragione c popolaredeiprecettidell'ahimsa),quantoperchl'animadi ogniessereviventeun'emanazionedell'A'tmanedsostanzialmenteidenticaedaLuieda noi, si deveevitarescrupolosamentediucciderequalunqueessereanimato.Ricordale belleparoledel Deussen nella prefaz. alsuorecentissimolibroSechzigUparuetuui'sdesVeda(Leipztg,1897):Amailprossimotuocometestesso-ordinalaBibbia;maperchquestapretesa,seiosentoinmeenoninun altro? Perch-soggiungeilVeda amo'dispiegazione-ilprossimotuoinveritnonche il tuoanimostesso,e cipercui tu seidistintodaluinon senonun'illusione -.

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Introduzione.13 Questi pochi cenni sulle affinit e differenze del buddismo conle scuolebrammanicheche lo precedettero eloprepararono,basteranno,io spero, a farne meglio comprendere.I'Indoleelastoria. Che esso poi, oltre che verso leupanisad.sia debitore dialcunisuoi elementi versoaltrescuole filosofiche indiane,cosa difficileadaccertare,acausadella incertezza nella cronologia di quelle scuolemedesime;allo stato attuale degli studi, lemaggioripro babilit stannoperunaparentelacolsistemadualistico delsdnkhua(1).(1) Cfr.inpropositoJacobi,Nachr.GGW.1896,p.43segg.eGGA1895.La3aediz.delBuddhadell'Oldenberg(Berlin1897)terminaconun excursus suirapportideluddismoconquestosistema.

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II.-IlBuddha.7.Scarsesono le notizie che possiamo attingerealle fontipiantichecircala vita del Buddha. Ai suoiprimidiscepoli edaifedelipremevasoprattutto non l'uomo,mailMaestro:nongli avvenimenti del!asuavita,malasuadottrina.Ondche, sepurdiqualchedettaglio bografco ciconservaronolamemoria,lo fecero solo in quanto quei dettagliavevano rapporto conqualchepunto delladottrinaovalevanoa megliorivelamegli intendimenti oeranoaltri menti significativi per i devoti. Le et successive non si contentarono di queimagriparticolari:volleronarrataperfiloe per segno l'infanzia, l'adolescenza, la giovinezza, la virilit delMaestro;sicompiacquerodiinforar-ledimiracoliecolorir-ledi romanzesco edimeraviglioso:e con sfoggio di fantasia edi poesiataloraveramentesentita, pi spesso reboante e vuota, si composero biografie complete e poemi laudativi,alcunedellequaliopere, comeilLaLitaoistara(52),fur-onodaiBuddisti settentrionaliassunteadignitdi libri canonici. Machi

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ilBuddha. 15 ad esse volesse attingere perunabiografia delBuddhasomiglierebbe a chi, potendoservirsidegli Evangeli, volessescrivereunavita diGes sulletracciediqualchecollezione disacreleg gende medievali. Lefontipi attendibili sarebberopernoile parti pi antiche delTipiuika,ossiadel Canonemeridionale:quelle che,senonalBuddhastesso, risalgono almeno ai suoiprimidiscepoli edaiprimitempi cheseguironolasua morte elostabilirsidellasua dottrina. Ma chi puoggisceverarequelle parti dalla'massaenormedi aggiunterecatealCanoneoriginariodalleetposteriori Purlasciandoallasanacriticai suoi diritti, nonsi pufarea meno di tener conto di tutte le notizie bio grafiche delTipitakaeparticolarmentedi quellepiampiecontenute nella introduzione aiJdtaka(50,V,lO)con tutti imiracolie portenti di cui sono infiorate edicompletarleconqualche particolare fornitocidai testi settentrionali, spe cialmente dal Lalitaoisiara (sanscrito etibetano):poich solointalmodo potremmotentardiritrarrela figura del Maestro quale da secolihaparlatoaifedelie tuttora parlaall'immagi nazione edalcuoredimigliaiaemigliaiadi essi. N bisogna poiesagerarein diffidenza:accantoagli abbellimenti o deformazioni che fantasie devote od esaltatehanno introdotto nellavita del Beato, v'gran parte di verosimile e di vero in quellocheceneraccontanoisacri testi; chfrala morte del Maestro elaprimacompilazione di essi odipartedi essi non corse

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16Buddismo.probabilmentemaggiortempo che fralamortedi Ges ela compilazione degliEvangeli(1).Purtaluno rimastoincredulo:eduninsigneindianista,ilSnart,inunlibrod'altrondegenialee pieno diacumeedottrina(2],havoluto perfndimostrarechelavitadelveroBuddha(della cuiesistenzanonsi puperfortunadubitare,poichesistelareligione da lui fondata) statatuttaquantasopraffattada elementimiticieridottaasimboleggiareilcorsodelsole, dall'auroraaltramonto.8.IlBuddhanacqueaKapilavatthu(Ovastu),piccolacittsituatapressolaconfluenza della Rohinicon laRapti,uncentinaiodimigliaalnorddiBenares(3).Sulladatadellanascitaregnadisparitdi opinioni,.malapiattendibilesembraquellachelafissaal560 a.C.(4).IlpadreSuddhodana(uO)ap-(I)Cfr. Oldenberg,Buddha!p.78.(2)EssaisurlalgendeduBuddha.Paris1875(2aed.1882)'(3)Recentementesisonoiniziati degli scavichepromettonodigettaremoltalucesullenotizieintornoallapatriadelBuddha.VediunaletteradiG. Biihler nell'Athenaeumdel6marzo1897(ristampatanelJRAS1897,p.429-33).(4) Per ladatadellanascitanonabbiamonessunin diziodiretto;masupplisconoquellisulladatadellamorte(nibbtina, nirvdna) cheavvennenell'800annodietdelBeato.IlMatuioatusa(57)fissailnibbana 543; malerecentiscoperteepigrafichehannodimostralocheessodeveessereavvenutofrail480edil477.LedatefavoloseassegnatedaiBuddistisettentrionali

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il Buddha. 17partenevaallanobile e forte famiglia deiSakya( a 0),chesivantavadiscendente(t)dall'antichissimo re Okk a ka(Ik8V ci ku);e dellastessastirpeeranolamadreM a ya elasorelladileiGo t am i (2)(Gauo).Il piccolo stato deiSakya vienricordatocome florido e ricco, eSudd h odaila,quantunquetributariodeiKosala,godevadiunacertaindi pendenza ed erarispettato e temuto. IlfigliosuoSidhattha(3),il futuroBuddha,doveadunquenascerein mezzoaglisplendoridiunacasaprincipescnedagliagidellavita.(Giapponesi1000aC., Cinesi1300,Tibetani24220nonhanno altro scopochediaccordarecertiloroperiodicronologiciconlabiografiadelBuddha. (l) NelcommentodiBuddhaghosaalSuttanipdia(50,V,5)v'unacuriosaleggendasull'originedella stirpe deiSakya,studiatadalWeber(I.str.I,p.23344).V.anchelatraduzonedelpassodiBuddhaqnoeainRogers,Parables,p.175-79.(2)Forsedalei,chesprestotennealBuddhaluogodimadre,venneaquestiilcognomediGo t aIDa(GaUO);sepur,questonomenonindica,comegeneralmentesicrede,lascuolaosttaallaqualeeraascrittalofamigliadeisakva(dall'anticocantorevedicoGautama).(3)Sanscr.Sfddhrtha.Questo,diremmonoi,ilnomedi battesimo; ecometalerisuonsullebocchedellafamiglia,manonpoisuquelledeidiscepoliedei fedeli,periqualieifuilSignoreoilVenerando(Bha gavd), ilMaestro(Satthd),ilGrandeoilPerfetto(T'attuigata)e soprattutto l'Illuminato(Buddha);soltantogliavversarilochiamavanol'ascetaGotama(SamanaGotama).DalgentilizioglivennepoispessoiltitolodiSakyamuni = l'ascetadellafamiglia Sakya, osa k y asimha=illeonedellafamigliaS.PAVOLINI.2

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18Buddismo.Quale esistenzatrascorrevaegli, e qualiaveatrascorso,innanzidirinascere,perl'ultimavolta,suquesta terra? Dopoaverraggiunto, ininnumerevolivite anteriori, la perfezione in ognivirt,godeva, le beatitudini del cielo dei Tusita(Tusita, specie di divinit)quando, vinto dapietperi dolori degli uomini e con sentendoallepreghieredegli di,rinunzialle gioie celesti ed elesse dirinascerepersalvareilmondodallamiseriaedaldolore. Apparsoinsogno alla madreinformadiunmagnifico elefante bianco, viene dalei partorito, dopo dieci mesi di gestazione, nell'amenissimogiardinoLumbin L Appena nato, mette ipiediin terra ecamrnina.;fiori dilotosbcccianosotto i suoi passi; laterra trema, il cielo radiante,piovono fiori. Sette giorni dopoil,parto, M a'ya.' muoree vieneaccoltanelcielo d'Indrajttale Ia regolaper lemadrideiBodhis a t t va (t), allequalialtrimentisi spezzerebbeilcuorenelvedersipitardiabbandonatedal loro figlio riti rantesia vitamonacale(2).Continuano imir-acolinell'infanzia di' Sid-, ,dhattha;vien condotto inun tempio ele(l)Coluilacuinaturascienzao rlvelaztone i titolo esclusivodelBuddha futuro. '(2)Nell'introd. alJdtaka(I,47) data un'altraragione: c Esiccomeilventrechehaportatoun futuro Budc.ha comeilsantuariodiuntempio,n deve piportarealtri, per questolamadredel futuroBuddhamorisettegiornidopo' la nascitadilui,erinacque nel 'cielodeiTusita lO

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IlBuddha.19statuedegli di cadono dai loro piedistalli 'dinanzialla,maestdel futuroLiberatoredelmondo;lomenanoperlaprimavoltaallascuolaenominaall'attonitomaestrole64 manieredi scrittura che questi si accingeva adinsegnargli;sisdraiasotto un albero ameditare, ementreperognidovecadela notte el'ombra,sull'alberocontinua a risplenderepurissimala luce.Intantoil principeSuddhodananonerasenzapensieri;ricordando la predizione diunsantoAsita,siaspettaval'abbandonodelfi glio diletto, il quale aveva un'altissimamissione da compiere. Ondepertrattener-locoi piaceri dei sensi e con le gioie della vita, giunto che fual diciannovesimo anno, gli diede in moglielabella evirtuosaYasodhar(1),figliaelelre Dandap li nin;glifece costruiretre magnificipalazzi: uno per l'estate, unoperl'inverno, unoperiltempo dellepioggie:eli empi dibellissimedanzatriciesuonatriciediognimanieradiallettarnenti ;lungheschierediarmaticircondavanoledimoreeigiardiniperimpedirealprincipedi uscirne, se glie nefosse venuto voglia. Ogni oggetto di dolore, ognivistache potesseturbarlo,eraaccuratamentesottrattaai suoisguardi. Maildestino doveva compiersi.Ungiorno, mentre ilgiovaneprincipe si recavaa diportone'suoigiardini,passapressoalcoc-:(1)Le redazioni settentrionalihannoinveeililomeGop.l

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20Buddismo.chiounvecchio cadente e curvo, sostenendo le vacillantimembraconunbastone(1).Unaltrogiornos'incontraegliconun febbricitantechepallido ed esausto giace a terra, gementedaldolore. Un 'altravolta, dauna.delle porte delgiardinovedepassareun corteo funebre:unaquantitdi gentecircondalabara,e piange e si cosperge di cenere i capelli eselistrappa,con gl'ida disperate. Ad ogniincontroilprincipetornato tutto pensierosoalsuopalazzo;ormaieglihacompreso cheallafiorentegioventsovrastapenosalavecchiezza,allasalutelatristemalattia,alle gioie tutte della vita, la morte. Lamentosaecrudeleprospettiva, che con la certezza del dolore futuroriduceanullale fugaci gioie del presente! e chi, e come, a tali doloripotr sottrarsi Daunquartoincontrogli viene larisposta;pressoun'altraportadelgiardinoviene apassareunfrate:copertodarozzatonacaeconinmanoilbus soloperl'elemosina, ei procede dignitoso eserenofrala folla rivererite: la pace dell'animo, la vittoria sulle passioni sirispecchianonelsuosguardopuroe tranquillo, in tutta la facciaimprontataacalmaebont.Edilprincipe pensa: Eccoun'esistenzasullaquale i dolori ele miserie della vitanonhannopresa!.Etornaalpalazzo non pi amitto e pensieroso,(I)Secondola leggenda,eranoglidistessicheperaffrettarela missione diGota-ma;gliapparivanosottoforma diun vecchio, diunmalato,ecc-

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il' Buddha.21mailaree soddisfatto; quest'ultimo incontrohadeciso dellasuavocazione:egliabbandonergli agi della vita, le gioie del gineceo, lafami glia edil regno,perfarsi asceta,perla vita di contemplazione edipenitenza chesolapuliberarlodall'Infelicit futura. Appenapresatale decisione, nel colmo della notte,eilacomunicaalpadrechecercacon ognipreghieraepromessadi distoglierlodalfatale proponimento;mailprincipe:Quattro cose io desidero,Sire:setu puoi darmele, io non ti lascer, iorinunzierapartire.Desi dero chemailavecchiaiamisorprenda,che lamiabellezza e giovent non abbiano fine: chemaimiabbandonilasalutenmaimisorprendalamorte:chesemprela felicitasia al mio fianco emaiil dolore.Sospira il padre, impotente a promettere; mapurtentad'impedire con ogni mezzolapartenzadel figlio: e dispone affinch, acominciaredalgiornoseguente, sieno raddoppiate lefesteeidivertimenti nel palazzo delprincipe:ele donzellechene sonol'ornamentomettano inoperaogni101'seduzione: eleschieredei custodi faccianoseveraguardiaalle uscite. Intanto il principe tornatoal gineceo; le lucerne vi gettanoscarsaluce etremanteeleschieredelle donzelle 'vistannodistese, inpredaalsonno. Le belle dan zatrici, le cuimembraeipoc'anzihavistoarmoniosamente ondeggiare, giacciono supine con conla bocca mezzoaperta:le cantatrici,dallavoce soave,russanosgradevolmentefrale vesti

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22Buddismo.spiegazzate escomposte:leabili attrici si sono assopiteinsconciapasturaelasalivacolante toglie ilrossoallelorolabbra.Un indicibile disgustoriempiel'animadel nobile Gotama aquellavista:lasensualitcacciata,rinforzatal'aspirazionealiberarsida tutti ilegamichelo avvinconoadun mondo di falsipiacerie dolorosi disinganni.Esceameditaresullaterrazza:elo spettacolo del cielopuroe ra diantedi stelle lorasserenaeconforta;giuntoilgranmomento, il principio dellarinunzia,ilprimopassoalcompimento dellasuamissione sublime. Pure, primadiabbandonare per sempreladimorapaterna,ei gettaunosguardoasuamoglieaddormentata;giaceessaplacidasoprail letto sparsodifiori,conlamanoappoggiataallatestadel pargoletto R li hula.Eglipensa:Seio,perabbracciareil mio figliuolo, leprenderlamano,essasisveglier:no, tornerquandosarilBuddha,l'Illuminato,rivedrallorail mio figliuolo,Costroncandoancheillegamedell'affetto paterno, siallontana.InvanocercatrattenerloChanna(Chanda),ilservofedele;invanoleschierearmatehannochiusoogniuscita;leguardiesono sopraffatte da invincibiletorporeele pesanti porte siapronodiperloroal destriero Ka n thaka,cherapidotrascinavialontanoil principeGotama.Nonsipunegarecheper elitra aquestadescrizionedellapartenzadiSiddhatthadallareggiapaternaspiriunsoffiodiveraegrandepoesia. Madaosservarechetaledescrizione

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ilBuddha. 23 riportatasolamentedalproemioaiJdiaka,mentremancainvarialtriluoghidelCanone, iqualipossiamo con certezzaritenereassaipiantichiediqualiinvecetaccionoquasidel tuttosuimotivichespinseroil giovaneprincipeallagranderinunzia(mahdbhinikkhamana,bhiniskramana).Questo atto solenne e decisivoinessiapparesolo motivatodallastanchezzaedallanauseachei continuipiacerieduna vita senzalotte e idealinecessariamenteingeneranoinunanimonobile e generoso. Deiduebreviaccenni, uno postoinboccaalBuddhastesso:Ilpensierodellavecchiaiacaccidamelagioia dellagiovent:ilpensierodella malattia, lagioiadellasalute:il pensiero della morte,lagioiadellavita.Einunaltroluogo:L'ascetaGot a manella:suagiovent,nelfiore degliannigiovanili,nelpieno vigore della vita,rinunziallapatria,si esili.L'ascetaGotamaquantunquenonvolessero i genitori,quantunqueversasserolacrimeesiaffliggessero, sifeceraderei capelli elabarba,vesti l'abito giallo (dei monaci) erinunziallapatria, si esili.9.Latradizioneconcordenell'affermarecheGotamaavevaventinoveannialmomentodellagranderinunzia.Primache egli acquistasse larivelazionechedovevacondurloallaliberazionefinale eaproclamarelanuovadottrina,trascorserosette anni. Questi setteannifuronodaluiimpiegatinellaricercacontinuadelSommoBene,rimedioalSommoMale del l'esistenza. Ei comincidalseguiregliammae-

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24Buddismo.stramentididuebrammani,A'l al'a (A'l' a da) eUddaka(Udraka):manonnerimasesod disfatto; liabbandonesi recadUruvel a. L presso,inunbel bosco dovescorrevaun limpido fiume, adatto alle abluzioni, si diede apraticarela piseverapenitenza. Sottoponen dosi a continue privazioni,macerandoilcorpo conrigidaascesi, eisperavachelospiritosalisse tanto alto dagiungereallascienzasuprema,allarivelazione del Vero Bene. Cinque altrieremiti attendevano tal momentoperessereda lui iniziatiallanuova dottrina. Mainvano;dopo seiannidi penitenza, lo scopo noneraraggiunto: eGotamarinunziall'ascesi edaldi giuno,mentrei cinque compagni, disillusisulsuo conto, loabbandonavano.Rimastosolo, eisiimmerge in continuemeditazioni;l'intellettosuo lotta continuamenteperliberarsidailegamidelle sensazioni,percontemplareserenamentee intentamente lave rit. Ma ecco che, come al Cristo nel deserto (1),ildemone tentatore glisipresentaperindurloa l'in unziare alsuodisegno. Il demoneM al' a, la personificazione delmalsanodesiderio dellavita,dellepassionicheadessaci tengono stretti (2);edapprimale dolcezze del vivere eivantaal meditabondo Go t ama:poi (secondo(1)MatteoIVHl,LucaIV1-3. (2) IntornoallaleggendadiM a raabbiamooraunaestesaedottamonografiadelWindisch:MdrauruiBuddha,Leipzig1895.Cfr.JRAS1892,p.377-82.

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IlBuddha.25le amplificate descrizioni dei testi settentrionali), riuscitevanelesueparole,mandaa lui ]esue tre bellissime figliuole, Cupidigia,Smaniae Volutt (1);maanchedelle loro lusinghe trionfaGotama.Il Malvagioricorrealloraalleminaccie edalterrore;schieredi demoni diorribili forme, con armi micidiali ed infocate, siscaglianosull'alberoall'ombradelqualeG0tama posa,immersonella pi profonda medi tazione:mavanoilloroassaltofurioso,vanoilrumoreggiaredella tempesta, vanoiltorrentedi pioggia elo. fitta paurosa oscurit: calmoe sereno, Go t ama non siscostadai piedidell'albero e continua nellasuameditazione,fnchiltentatore con tutte le fantastiche schierefugge dinanzialfuturosalvatoredel mondo.lO.Quell'albero(assattha, aoaiiha,ficusreligiosa) sar ormaisacroai credenti: colnomedibodhi-rukkha(bodhi-vrksa,albero dellarivelazione:comunem.abbrevialobo)ram menter lorol'istantesolenne incui,allamente diGo t ama purificata si nelpassareperivarigradidellapiintensameditazione, risplend finalmente la completa e perfetta rivelazione, lo. scienza dellanaturadellecose; l'ii tante solenne incui,allachiaravisione del dolore uni versale, connesso con ogni formaeliesistenza,successequelladell'originedi esso dolore edelmezzoperdistruggerlo. Gotamaeraormaiil(1)Tanhd(Trsnd),Arati, Ragd (oRati).

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26Buddismo.Buddha,l'Illuminato:edin quella rivelazioneeragituttalanuovafede, tutto ilfondamento della religione buddistica. Innanzi cheilBuddhasi decida arivelarealmondolanuova dottrina,passano quattro intere settimane. Durante laprima, eisi abban dona al godimento della ottenuta rivelazione, pregustandoilfuturo e finale affrancamentodaldolore dell'esistenza. Durante laseconda, eipenetraconlo spirito nellacatenadellecauseedegli effetti (18e24-25)ene scorge tutti gli anelli: cos l'origine delle cosenonpi li un misteroper lui. Nellaterzasettimana, M al' a,ilgrannemico, lo tenta di nuovo(1);egli, per duta ogni potenzasulBuddha, vorrebbe almenochela nuova dottrina liberatricerimanesseoccultaalmondo e che as stesso, principio del male, non sfuggissero lealtrecreature,predaalle passioni,allasensualit, al doloresemprerinnovato dell'esistenza. Ond'eisiaccostaalBuddha conleparole:Ecco,o Beato, giuntoperteilmomento delnirvana.Ma quegli:No,o Malvagio,ilnirvananon verr perme(I)Inquestopunto,comeinvarialtri, le fontidscordano:alcunepongonol'assaltodiM li rasoltantoprimadella rivelazione,altresoltanto dopo; solo lepirecentiriarranodiun doppioassalto.L'Oldenberg (op.citop.119)hagiustamenterilevatocomel'interventodiBrahm SahampatiperindurreilBuddhaapredicareladottrina,escludanecessariamenteunaprecedentetentazionediM li ra(respintadalBuddha)perimpedirechelapredicazioneavvenisse.

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Il Buddha.27senonquando io abbia stabilitola. .sacra legge, senonquando essa,permezzodi discepoli saggi edesperti'e probi ed attiviallapropaganda,abbiaprosperatoesisiadiffusa pertutto il popoloe fiorisca evengapredicata fra tutte legenti.Respinto cos un'altravolta M ara, il Nemico, ilBuddhahaancorada lottare contro la furia degli elementi che, ultima provaallasuaincrollabile quiete, glisiscatenano contro. Dalla furia della tempesta lo protegge Mucalinda,unredei serpenti(ndga),avvolgendolo fralesuespire. Cessatol'uragano,Mucalinda in forma di giovanettos'inchinaalBeato che pronunzia questiversi:Ohbeatocoluicheinsolitudinelaveritconobbeepenetr!Ohbeatocoluche fermo estabile nelproposito suo semprerest!Ohbeatochiseppeatantogiungere,qualunquedesideriodaevitar!ebeatochiseppel'ingannevoleiopersempredalcoresradicar!Giuntoallaquartasettimanasenzaprenderealcuncibo,glisi fanno incontro due mercanti,Tapussa(Trapusa)eBhalluka,chegli offrono del riso edelmiele. AccettailBeato,e quei due sono i'primiuominiche gli fanno onore nellasua qualit di Buddha: ei loro nomi siricordanocome quelli de'due primidevotiomembrisecolari(updsaka29)del-l'Ordine. buddistico. .. .Mana loro nadalcunaltro. ha' finorail

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28Buddismo.Buddharivelato la dottrina; evorreglirivelarla onon piuttosto,alparidialtrieletti chepurgiunseroascoprirelaveritmasdegnaronodicomunicarlaalmondo(1),nonvorrappagarsidi godere egli solo della liberazione dai dolori dell'esistenza,senzainsegnareaglialtriuomini la via che aquellaliberazione conduce I pi antichi testi, che non fanno menzione degliassaltidiMal'a,narranoappunto di questi dubbisortiincuorealBeato'edalui espressi con questiversi:Achegiovachealmondoriveli quelcheduratenzonmiscopr dachi l'odio epasslonecoltivamaila voce del vero siud. Lamialeggeprofonda,nascosaemisterope'1 volgosar:cuilanottede' sensiricoprel'altalucegiammainevedr.In questo momento decisivo, incuiilmondostaperperdereilfruttodella rivelazione del Beato, interviene, come spesso ingravifrangenti, Bl'ahm a Sahampati.Qual'l'origine eilcaratteredi questo dio abbiamoveduto come laparoladellapreghiera,l'espressione del sacrifizio,ilbrahrnan(neutro sing.) fosse innalzato asuprema'divinit(3).(I)Sono questi ipaeceka-buddha (prl.lttlelea-O), ossiai individuali,'particolari:mentreGotama ilsammii-sambuddha(samyak-O ),ilBuddhauniversale,salvatoredelmondo.

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ilBuddha.29Ma questo concetto diunadivinitimpersonaleed astratta, eratroppoastrusoperle menti in colte,perla moltitudine avvezzaaglididel pantheon vedi co:delbrahrnanneutrosifeceunBrahm li maschileesi concep esi vener come principio del mondo eprimofra tutti gli di.Il buddismonontocc ledivinitormaipopolari ene lasci lasupremaziaaBrahm li, cui viene costantemente dato l'epiteto (diincertainterpretazione) diSahampati.Senonchequesti deielo stessoBrahm li hannoperilbuddistaunvaloreben differentechenonperilbrammano.Soggettianch'essiallalegge dellatrasmigrazione,nonsono n eterni n perfetti: godono diquellacondizionesovrumanasolo in virt di meriti acquistatiinaltreesistenze,mapossonorinascerecome uomini,mentreunacreaturaumanapu meritare diessereassuntaalloro posto come divinit. Bl'ahm li stesso siconsiderainferiore alBuddhaedogniqualvolta glisipresentaegliparla,facinellamanierapi rispettosa e nel tono pi umile e sottomesso. Cosin quest'occasione ildiosupplicailBeatoeliaprire agli uomini laportadell'eternit, diavercompassione, lui impecca bile,dei peccatori; di tuttal'umanit sofferente, luioramaisenza dolori:Avanti,avanti, divittoria forte! Percorriilmondo,guidasenzapecca!Alza lavocetua,nobil signore! Moltisaran,che'lacomprenderannoI ,.

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30 Buddismo. 11.Ilcuore del Buddha tocco dacompassione; egli giprontoa nuove lotte; eisiaccingeapredicarefragliuominilanuovasantalegge.Pergratitudineaisuoiantichimaestri,eivorrebbecheiprimiadudirlafossero quei duebrammaniA'ZaraeUddaka;malamorteglihagirapiti.IlBuddhapensaalloraa que'cinqueeremitigisuoicompagnidi ascesi, Koncla lili a,Vappa,BhaddiYa,MaIl a namaeAssaji(1);liritrovaaBenares e tienlorolasuaprimapredica.Questaprimapredica, incuisvolta ladottrinafondamen tale del buddismo,haperessol'importanzachehanelVangeloilfamososermonedellamontagna(2),Queicinqueasceti, convertitiallavoce del Maestro, ne furono iprimidiscepoli;daquelgiorno,l'Ordine(san' gha)fu fondato, econessocostituitalatriadebuddistica:Buddha,ilMaestro:dhamma(dharma),laDottrina:san'gha,l'Ordine. .Laprimaed essenzialepartediquesta.pre dica, spogliatadalle tedioso ripetizioni. (cfr. 16)propriedello stile buddistico, cos suona(3):'Venerazione al Beato, alSanto,'al Perfettot Ho udito cheilBeato,soggiornando:unavolta(1)Kau n d 'n y a, Vaspa',Bhadril{a; Mah.naman,Avajit.(2)MatteoV-VII.(3) Questo capitolo intitolato(nell'An'guttranikdya,cfr.50IV)dnamma-cakka-paoattana-sutta(dharma-

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ilBuddha.31a Benares, nell'eremo diMiga day a(Mrgad a va),parlin tal modoai cinque mendicanti chel'accompagnavano:Visono due estremi, o fratelli, che l'uomo religioso nondeve seguire: l'attendere cioa quelle cose che sono rese at traenti dalle passioni e specialmentedallasensualit(e questa unamanierabassae vol gare, dannosa, ebuonasoloperi mondani): ovvero dall'altrolato le pratiche mortificanti dell'ascetismo,chesono penose, indegne del l'uomo e dannose. Mavi,o fratelli,unaviadimezzo, che evita questi due estremi, scoperta dall'Eccelso,unaviacheapregli occhi, che d l'intelligenza, che conduceallatranquillitmen tale,allapiena cognizione,alnirvana.E qua l' questaviadimezzo,o fratelli? Inverit,essailnobile ottuplice sentiero che consiste in retta fede,rettavoi onta,retta parola,rettaazione,rettavita, retto sforzo, retto pensiero erettameditazione,Maperquestoottuplice sentiero sipu mettere soltanto chiha riconosciuto lequattrosublimi verit(catturi ariya-saccni,catvriar-ya-satyni):Oraquesta, o fratelli, lasublimeveritriguardoaldolore.Lanascita dolore, lavec-cakra-pravartana-sd-c),coadireilcapitolo del mettereinmotolaruotadella. legge;" esitrova.ripetutoinaltriluoghi del Canone,comenel Mahdvaggq, (I,6)e nelSamyuttanikdya.VedilotradottoperinterodaRhysDavids SBE XI, 146segg.(50,IV).

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32Buddismo.chiaia dolore, la malattia dolore, lamorte dolore;l'essereuniti acichenonsiama, dolore;l'esserseparatidacichesiama,dolore:ed ogni desiderio insoddisfatto,anch'essodolore. E questa, o fratelli,lasublimeveritriguardoall'origine del dolore.Inverit,esso consiste neldesideriocheproduceilrinnovarsidelle esistenze,accompagnandosicol diletto S8n sualeecercantesoddisfazioneorquor l: ossiail desiderio di soddisfare alle passioni,siainunavitafutura,sianellavitapresente.Oraquesta, o fratelli, lasublimeverit ri guardoalladistruzione del dolore.Inveritessaladistruzione di queldesiderio,senzachealcunatracciadipassionevirimanga:il porre indispartequeldesiderio,ilrinunziarvi,illiberarsene.E questa, o fratelli, lasublimeveritriguardoallaviacheconducealladistruzione del dolore. In verit,essa quello stessootuiplice sentiero 12.Lo spaziononci consente dinarrare,seguendole piantichefonti, come per successiveconversioniilnumerodeiseguacidelBuddha,dacos esiguoprincipiosalisseben prestoadalte cifre.DapprimailMaestrosoloche pre dicalanuovafede:ladiffusione diessa per partedei discepoli, cos rivestiti dell' ufficiodimissionari, sembracominciassequandoilloronumerosala:sessanta.A questisessantadisseil Maestro: Come me,siatevoipureliberida ognilegameumanoedivino,Anelateora,pel-

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IIBuddha.33legrinate,perilbene di molti,perlasalutedi molti,perpiet del mondo,perilmeglio,ilbenesseree la salutedegli deie degli uomini! Non siatemaiinduesullastessastrada!Predicateladottrina,sublimein principio, inmezzo einfine:predicatelasecondo lo spirito esecondolo.lettera!Proclamateilsentierodella santit,integroe puro! Vi sonocreaturei cui occhinonsonotocchidallapolveterrestre:masenonvienloropredicatalo.legge, esse n0.11 potrannoraggiungerelo.liberazione;questecreaturecomprenderanno la mialegge Ben presto le conversioninonsicontanopi a diecine,maa centinaia, amigliaia.Pifa mose tra queste, quelle diBimbis al' a, re del Magaclha,chedi venne unupdsaka(29)fervente, affezionatissimo alMaestro:quella delsuosuccessoreAjatasattu(Oatru):quelle deiduegiovanibrammaniS al' iPutta( a riPu tl' a)eMogga11 ci na(Maudgal ya yana) deiqualiilBuddha,accogliendoli, profetizz:Sarannoessidue discepoli perfetti, eccellenti, faustii.imieiduemiglioridiscepoli:quelladiA'nanda,ilS. Giovanni delBuddha,ilsuopi fidoe devoto seguace,chesi trovadaccompagnarlonelle ultimeperegrinazioniead assisterlonelle ore dellamorte:quelladiUp li,primabarbiereallacortedeiSakya,poiteologoinsignee forseprimocompilatoredelle regole confessionali (29): quelle finalmente di R ci hul a, unico figliodelBuddha,diPasenacli(Prasenajit) re deiKosala,edelricchis-PAVOLINI.3

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34Buddismo.simoe generosomercanteAn at h a pinclika. Tutti questi, laici o chierici, tenneroilloroMaestroin alta riverenza,econtribuironociascunoalladiffusione della fededilui.Manon manco ilGiuda, nellapersonadiDev a datt a, cuginodelBuddha:mosso costui da invidia e da ambizione, dopoavere attentato pivolte,esempreinvano, alla vita elel Beato, volle attaccarne ladottrina eriusc li separareperuncertotempo dal Maestro un cinquecento monaci, iquali pero pitardisi pentirono erientrarononelsenodell'Ordine. Abbiamo vedutocheilgiovaneGot a ma lascipersemprelacasapaternanell'et di 29 anni. Ne aveva 36 quando, sotto l'alberodella l'i velazione, eicompreseilgranmisterodell'esistenza e divenneilBuddha. Daalloracominci, comeoraabbiamoriferito, a predicarelanuovadottrina, e continuo finoallamorte,cheavvenne nelsuo80anno.Fraiprimiinsegnamentieilnirvanadel Maestro,abbiamodunqueunintervallodipidi quarant'anni, perla meta deiqualisihanotiziachefuronoim piegati inconversioni,miracolienelladiffu sionedellanuovafede.Pergli ultimi ventitranni,lenostre fonti nonregistranoalcunavvenimento di specialeimportanza:manonpossiamo errare ritenendocheanch'essi fossero dalBuddhadedicatiallapropagandaattivaedincessantedellasuadottrina. La secondagrandedivisione del Canonepali,ilSuiuipiiaka,con tiene centinaiaecentinaiadidiscorsieprediche

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IIBuddha.35che portano inprincipio questa semplice indi cazione:Inquel tempoilBeato sitrovava a .....Qualfosse questo tempo,nonmaidetto:cosicchnondapensare a mettere unordinecronologico in quei discorsi.Circailluogo ove furono pronunziati,nonmancanole indicazioni ele descrizioni, talvolta dettagliate.PressoS a vatth (ravasti) ilmagnificoparcoJetavana,cheilriccomercanteAn a t11apindika don alBuddha:lacollina delG'ijjhakuza(Grdhra'')eilVeluvana(Ve n u'')oboscodibambpressoR <:ij agaha(Ogrha);ecco le tre stazioni favorite del Maestro,alqualepernonrincrescevafermarsineicrocicchio nelle piazze di questo e quel villaggio, dove i devoti abitanti si affollavano adudirela divinaparolae offrivano poi al Beato eaisuoidisce polil'ospitaliteilcibo, consistentequasisempreinrisocucinatoinvariemaniere. Leperegrinazionivenivanosolointerrottedurante la stagionedelle piogge (dalla meta digiugnoodi luglioalla met di ottobre); einquesto tempo -chestatoassomigliatoallaquaresimacristiana(19,llI),imonacivivonoritiratiin luoghi coperti, occupatinellameditazione enell'istruzione deifedelichea loroaccorronoingrannumero,regalandocibi e vesti.13.Degli ultimi viaggi e dellamortedelBuddhaci da assaiampianotizia uno dei capitoli delDiqlianikda(50,1),ilMaluiparinibbdnasuita,ilcapitolodellafinale estinzione del Beato.Dopoaverperegrinatopervarie citta,

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36Buddismo.giunseegli aVes a li(Vai a li),dove accett l'ospitalit ei doni dellacortigianaAmba pa li(A'm l' aO),comeilCristol'omaggiodellapeccatricenellacasadel fariseo(1).ABeluvapasslastagionedelle piogge equi per laprimavoltaunagravemalattialo colse. Maegli,co noscendononessereancoraopportunalasuamorte. neguarisce per forza di volont.notevole undiscorsoeh'ei tenne inquest'occasioneal prediletto discepolo A'nanda. Avendogli costuimanifestato ildolorecheloavevaafflittodurantelamalattiadel Maestro, dolore confor tato soltantodalpensierochequestinonavrebbeomesso dilasciarequalcheistruzioneriguardoall'Ordinedalui fondato, ilBuddhaglirispondecon queste significantiparole:Echecosa, o AIIi a nda,l'Ordine siaspettadame lohomostratola verit, senza distinzione diinsegnamenteesoterico ed essoterico.... Certamente, oA'nanda,sequalcunopensasse:Iovogliodirigerel'Ol'dineovveroL'Ordinedevedipenderedame,alloracostui dovrebbedarequalcheistruzionecircal'Ordine. Mail Beato, oAInanda,nonpensa ndidirigerel'Ordine, nchel'Ordinedipenda dalui;perchdunque, o A'nanda,dovrebbeilBeatolasciarequalcheistruzioneriguardoall'Ordine Edoraio,oA'nanda,sono vecchio,caricod'anni, hocompiutoil mio viaggio, lamiavita" volgealtermine,(1)LucaVII.

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il Buddha.37sonoarrivatoadottant'anni.;Perquesto,o A'nanda,siatelampadeavoi stessi, procedete col sostegno divoi stessi e non di altri,illuminatidallaverit,sostenutidallaverit,nondaaltri,Questeparolecirammentanounadelle precipuecaratteristichedel buddismo, lamancanzadi ognigerarchia:sparitoilBuddha,nessunodeimembridell'Ordine si arrogher alcunasupremaziasuglialtri;ciascunocontinuerindividualmenteacercarelasaluteeamostrar-nela via ai fedeli.L'unicagradazionericonosciutadal'Maestromorale a riguardai gradi disantit(20).Ancoraunavolta ilgrantentatore, M li l'a,siaccostaalBeato,ilqualepi chemai,orachelafineeraprossima,attendeva a convertireleturbeallafede: Ecco giuntoperte,o Beato,ilmomentodell'eterna quiete.MailBuddha:Fratremesi, o Malvagio,avverrilnirvanadel Beato,Cosi eglihadeciso distaccarsidall'esistenza:laterrasi scuote etuonailcieloallasolenneparola. 14. Giuntoalvillaggio diP li v a, ilMaestro ospitatodalfabbro Cund a e pressoeliluimangiadellacarnedi porcosalata(1).Dopo questo pastoassalitoda violentidolori; il(1)AtitolodicuriositnotercheilNeumann(nellaprefazioneallasuaversionedelMajjhlmanuiuoIp.XIX XXI)cercadidimostrarechelaparolasukora-nonsignifica quporcoocinghiale "', maunaspeciedi funghi velenosi.

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38principio dellamalattiachedeve toglierloalla vita. ParteperKusinara(Kui[-a-]na go a l' a,oggiKasia):eperstrada,tormentatodallasete, pregoilfidoA'nanda,cheinsiemeadaltridiscepolil'accompagnavadiattingeracquaadun vicino ruscello.L'acquaeratorbidae fangosaperrecenti piogge:maappenaA'nandal'ebbetoccata,divennelimpidaepuraeilBeato nebevve.Proseguendoilcam mino,s'incontrconPukkusa,scolaredelsuoprimomaestro A'Zara elo convertallasuafede.Il neofita offri alMaestro un abito intessuto d'oro. Maquandoquesti l'ebbe indos sato, ecco chedalcorpo di luiemanavaunosplendorevincente quellodell'oro;cosi egliapparvetrasfiguratoadA'nandacheriverenteammirava;come,anch'ei pochigiorniinnanziallamorte,ilCr-istosimostrtrasfiguratoaPietro,Jacopo e Giovanni ('l). IlBuddhapassi suoi ultimigiorniinunboschetto presso Kusin al'a, nellaregioneeleiMalla. Coricato fra due alberi, dai cuirami,intrecciantisiaguisadi ombrellosulvenerandocapo, cadevaunapioggia difiori,mentrearmonie celesti si udivano nello spazio,ilMaestro tenne i suoi ultimi discorsi. Quiparlancoraunavoltasuvariequestioni dimoraleedi disciplina,sullamanieracon cuidesideravagli sicelebrasseroesequie; qui convert, efuI'ul-(I)LucaIX28-36,MatteoXVII1-8,MarcoIX 2,9.

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II Buddha.39timochesi convertisse al suono della voce del Beato,ilmonacoereticoSuhhadda(Suhhadl'a);qui consolilfidoA'n a nda,cui oltremodotormentavailpensiero del prossimo distaccodalMaestro. Aschiere intanto accorrevanoiMalIapercontemplareun'ultimavolta le fattezze del Beato,perudir-neun'ultimavoltala.vocepersuasivae soave. Ecircondatoda quei fedeliedei discepoli cosiparlilBuddhaadA'n a nda:Potrebbeavvenire, oA'n a n cl a,chevoipensaste:IlMaestropinulla dir; noiabbiamoperdutoilnostroMaestro.Nonpensateintalmodo,oA'nanda.La dottrina cheviho insegnato, e l'Ordine che ho stabilito,sarannoi vostrimaestriquandoiononsarpi.E rivolto a tutti idiscepoli:Ecco,io viesorto:tutto quello che esiste, deve perire. Ottenete lasalvezza a forza dizelo!Queste furono le ultimeparoledelBuddha;pronunziatele, eisiraccolsein profondissima medita zione;perivarigradidi meditazione, eigiunseall'estasi;dall'estasi, allo stadiosupremoin cuicessaqualunquesensazione e.qualunquepensiero;eda questo finalmente,alnirvana.15.In quel momentolaterratrem,rumoreggiiltuono edecheggiaronovocidivine:Brahm eInda(Lndra)proclamavanolagloriadel Beato, lasommafelicitdella quiete eterna. Ma grandefuildolore deiMalIaquandoseppero mortoilMaestro;accorseroessi, econ'profumi eghirlandee con Iunebricantineonoraronoperseigiornilasalma;

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40Buddismo.all'ottavogiornoarseessasulrogoconla ce';' rimoniasolennepraticatanelle esequie dei re. Leossadel Beato,sacrerelique, divisedalbrammanoDona(Drona)inotto parti, tocoaronoagliotto popoli convenutiaifunerali;a Donastessotoccl'urna;aiM ori ya(Maurya),giunti dopo la divisione, gliavanzidei carboni.Ciascunadi questereliquefuconservatainunih.pa(stpao tumulo), oggetto divenerazioneaifedelie meta a pellegrinaggi. Cos a poco apoco,econtrol'intenzione delMae stro (36),ilculto dellereliqueentravaa far partedellanuovareligione;n molti annipassarono,e gi alposto di queiprimimodestitumulis'innalzavanomagnifici templi,ancheoggi ammirati comegloriaprecipuadell'archi tettura e dellasculturaindiana(60).16.Mentre dalle pochepaginedegliEvangelilafiguradel Cristo ciapparein tutta lasuagrandezza,quelladelBuddhanon cimostratachein modoassai vago e scoloritodall'immensoTipiuika.Npotevaessere altrimenti, datoilcontrastofraleduedottrine, l'antitesi perfetta fra lo spirito ele tendenze deI" cristianesimoe delbuddismo(59).Brevie semplici leparoledel Redentore,qualisiconvenivanoalleturbecheloascoltavano:manellalorobrevit quanto significanti equantosubliminellasemplicitILunghe,uniformi, monotone, gelide lepredichedell'Illuminato:nonildoloredell'individuodinanziaisuoiocchioinfondoalsuocuore,maildoloreuniversale,lamiseriadi ognicosa

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ilBuddha.41creata:ediquestamiseriaeidimostralanatura,lecauseedi mezzi didistruggerla,conunaseriediragionamentiastrattie severi, mo dellati tuttisoprauno stessoschema,svolti tutti con le stesse formule, con infinite tediose ripetizioni. Mai forse lo stilei-ispecchiilpensierocome in questilibribuddistici:stile sche matico, uniforme e scolorito, espressione diquie tismo, di indifferenza, diassenzadiindividuulit.Laenormemassadeivolumichecompongono ilcanonebuddisticosarebberidottad'assaiquandosene togliessero inumerosissimiluoghi doppi oparalleli;ch interi capitoli, ed.anchedei meno brevi, sono ripetuti, parola perparola,inquestaeinquellaporzione deipiuika.Oltre a queste ripetizioni inmassa,peculiareallostile buddistico,chenona torto ilBarthde finleplusinsupportablede tous lesstyles(1),losvolgerein ognisuaparteogniragionamento,decomponendolo neimembridi cuilogicamentesi compone,senza ma-i procedereperanalogiaopersottintesi, comefaremmonoi. Bene osserval'Oldenberg(2):Ogni concetto, ognipensierohaugualedirittodiessereudito e svolto per intiero nel luogocheglisi compete; e cosi siaccumulanoquelle infinite ripetizionichei discepoli delBuddhanonsistancavanomaidiriudireepoidirispettarecome veste indispensabilealsacropensiero,comequalchecosa(l)Lesreuatonsdel'Indep.71. (2) Buddhap.185.

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42Buddismo.che dveessercos nepuesserealtrimenti.Esempi di simili ripetizionis'incontranoadogni pie sospinto; quellochene da l'Oldenberg(l.c.) non dei pi insopportabili elo riferir qui,per-ch il lettoreabbiaun'ideadello stile dominantenelTipiiaka.In questo discorso toltodalViruujapiuika(MalidoaaI 21), ilBuddhaespone i funesti effettidell'attaccamentoallecosemondanee periture, lequalia mo'd'incendioconsumanoi sensi dell'uomo egli oggetti deisensi:Allora il Beato disse aidiscepoli:Ognicosa, o discepoli, in fiamme. E come ogni cosa, o discepoli, in fiamme? l'occhio, odiscepoli, ein fiamme:ilmondo visibile infiamme:ilriconosceredel mondo visibile einfiamme:il contatto col mondo visibile infiamme:il sentimentochenascedalcontatto col mondo visibile,siaesso gioia osiadolore osiane gioia n dolore ,anch'essoein fiamme. Edaqualfuoco einfiammato? Dal fuoco della cupidigia,dalfuoco dell'odio,dalfuocodell'illusione;einfiammatodallanascita,dallavecchiaia,dallamort.e,daidolori, dai lamenti, dal l'afflizione: dall'affanno,dalladisperazione ; cos io dico.L'orecchioinfiamme;l'udibile einfiamme:ilriconosceredell'udibile einfiamme:il contatto con l'udibile infiamme:ilsentimentochenascedalcontatto con l'udibile,siaesso gioia osiadolore osiangioia ne dolore,anch'essoin fiamme Edaqualfuocoin fiammato? dalfuoco della cupidigia,dalfuoco

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ilBuddha.43dell'illusione:infiammatodalla nascita, dallavecchiaia,dallamorte,daidolori,dailamenti, dall'afflizione, dall'affanno,dalladisperazione;cos io dico. Il senso dell'odorato in fiamme ('1) .lalingua in fiamme ilcorpo in fiamme lospirito in fiamme ; cos iodico:Dopoche,o discepoli, unsaggioe nobile uditore delle mieparolehariconosciutoci,ei concepiscedisgusto per l'occhio, ei concepisce disgusto per il mondo visibile, ei concepiscedisgustoperil riconosci mento del mondo visibile, ei concepisce disgustoperil contatto col mondo visibile, ei concepiscedisgustoperil sentimentochenasce dal con tatto colmondo visibile,siaesso gioia osiadolore ononsian gioia n dolore. Eiconce-piscedisgustoperl'orecchio(2)perl'odo-ratoperlalingua....perilcorpoperlospi-rito; cos iodico. Concepito cos disgustopertalicose, eisisottraeaidesideri:sottrattosiaidesideri, libero:liberato,nasceinluilacognizione:iosonolibero:ogni altea mianascita impossibile:la santit perfetta, ildoverecompiuto:maipi ritorner in questo mondo.Questo egliriconosce.Tutti idiscorsidel Buddha, sparsinellevarie parti delTipiuika,rassomiglianoa questoper (J) Qui,delparicheperisensiseguenti, vienesvoltadinuovotuttalaserie:risparmierallettorelatediosaripetizione.(2)Equidinuovoeperintierosiripetetuttale serie;perognunodei ecc.

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44 Buddismo.lo stile ela condotta. Masarebbeingiusto diconcluderecheprecisamentein tale forma 80lesseesprimersiilBeatoquandoeitraevaas centinaia ecentinaiad devoti eli convertivaallanuovafede. Certo lamaggior parte di quelle prediche rron sonocheadattamentieriadattamenti di discepoli a pochidiscorsidelMaestro: ma questidiscorsinon potevanod'altrondedi molto differire da quelli, fondamentali per la dottrina, riferiti neisacri libri, come ad esempio la predica diBenares(11), l'ora citatapredicadel fuoco,le esortazioni finaliadA'nanda(13),ecc. La formaquasiesclusivamentepreferitadalBuddhanellasuapredicazione era dunqueildiscorso, nellasuaspecie .pinudaedastratta.Qualchevoltatroviamoimpiegataanchela forma dialogica, sepurmeritaquesto nomeuna serie didomandedelBuddhaallequaliI'Jnterlocutorenonrispondecheconunsioconunno. Anche quisicercherebbeinvanoquella doteche essenziale in ogni dialogista, laca ratteristica dei personaggi. Aparteci,nonmanca'adalcunidi questi dialoghi, come beneosserval'Oldenberg ('1), qualchetrattodi quel metodo dialettico-maieulico,chela storia abuondirittochiamsocraticodalnomedell'uomoilqualecon perfezione tantomaggioreloadoprfraun popolo tantosuperiormentedotato.Servaanchea noi d'esempio questo dialogo delBuddha(1)Op.citop.192.

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IIBuddha. 45 col discepolo Sona. Costui, vistochedallaseveraascesi daluipraticatanonavevaricavatoalcunfrutto, in procinto diabbandonarsiadunavita di continui piaceri. IlBuddha-Dimmi,Sona,primadiabbandonarecasatuasapevi tusuonareil liuto? Sona.-S,o Beato.B. -Chetipareora,Sona,sele corde del tuo liuto fossero state troppo tese,sarebbestato il liuto beneaccordatoe adatto asuonarsitS.-No,o Beato.B. -E che, o Sona? sele corde deltuo liuto fosserostatetroppo lente,sarebbestato il liuto beneaccordatoe adatto a suonarstS.-No,o Beato.B. -Ma,oSona,selecordedeltuoliutononfosserostaten troppo tese,n troppo lente,masolo queltantochesi conviene,sarebbestato il liuto beneaccordatoe adatto asuonarsi t S.-S,o Beato.B.-Cos pure, oSona,la forza dell'uomo troppotesanell'esercizio dell'ascesi corre inun estremo, e nell'altroestremo della debolezzacorrela forzaches'infiacchisce nei piaceri.Perci,oSona,tieni in equilibrio letueforze esiatuo scopo ilraggiungerel'equilibrio delle tue facoltspirituali.-'AUro notevoleornamentodegliscrittibuddistici, di cui essitalorapiacevolmente interrom ponolamonotonia, sono gli apologhi ele fa vole.Una di esse furono, con intento spe ciale,raccoltenell'ampiacollezione deiJdtaka

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46Buddismo. altre sonosparse per idiscorsipronunziatidalBeato.Numerosesonopurele similitudini,alcuneveramentepoetiche edefficaci.Comel'Oceano, o discepoli,tuttopenetratodaun solosapore,ilsaporedel sale, cosi questa legge e questa disciplina sonopenetratedaun solo sapore,dalsapore.dellaliberazione.-Comeilfioredelloto sollevailcapo dalle acque, non toccodalfango, cosis'innalzanoiBuddhanel mondo,nontocchi dalle irnpuritdel mondo.-Comel'agricoltore ara ilsuocampoevispargelesementaeviguidal'acqua,adinnaffiar-lo,senza pereh'ci possadire:oggicrescail grano,domani spunti, dopodomanimaturi;madeveaspettareiltempo in cui essocrescaematuri:cosiavviene di quel discepolochetendeallaliberazione finale; eideveregolareseveramentelasuacondotta,applicarsiallameditazione,apprendereconardoreladottrinadella salute, senza pereh'ei possadire:oggiodomanisialiberal'animamiadaogniimpurit:madeveaspettarechevengailsuotempo e glirechila liberazione finale.Bellaanchequestasemplicecomparazionesuidolori del mondo: Checosacredete, o discepoli,chesiapi:l'acquadeiquattrograndioceani-olelacrimechesonostatesparseda altri edavoi quando,errandoe va gando per questolungocammino,voiviafflig gevate e piangevateperchvitoccavainsortequelchevi era inodioe non vitoccava.quelchevieragradito Lamortedellamadre,la

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Il Buddha.47 morte del padre,la morte del fratello, la morte dellasorella,lamortedelfiglio,la morte della figlia, perdite dei parenti, perdite dei beni, tutto questo voi avete provatoperlungo elungotempo. Ementreperlungo e lungo tempo voi aveteprovato ci,sono state sparse,da altri e da voi,assaipilacrimechenonsial'acquadei quattro grandioceani,NelTipaka,laformaprosaicasialternadi frequente conla poetica. Continua questaoriassumelanarrazione,compendiainalcunestrofe unlungodiscorso, oneraccoglieinunao pi sentenzeil concetto fondamentale. Malepartimetrichesono talora indipendenti; in pi e piversi svolto undatoargomento, o pi spesso sienuncianosentenze morali. Quei pregi di concisione, di evidenza, dieleganzaanche,cheinvanosidesideranonell'aridaprosadelsacrocanone, tutti siraccolgonoinvece nei versi; e tutto diversicompostouno dei pi famosi ebeilibridel Su itapiuika,delqualedaremopi sotto alcuni saggi (50, V,2).Ma l'attrattiva chesuognianimoelevato esercitanomolte pagine delcanonebuddistico deriva,. picheda questi odaconsimiliadornamenti, da quello spirito di pace, dicalmaso lenne, dirassegnazionesublime, di sconfinatoamore,cheperentrovispira.Bastinodue soli esempi. Cossiraccomandadi esercitare l'amordelprossimo(metti,maitrii:Quandoildisce polo (buddista)hainimiciziacon qualcuno, deve pensarecheseleparoledicostuisono cattive,

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48 Buddismo.le azioni possonoesserebuone:cheseparolee azioni dicosluisonocattive,purei pensieri pos sono essereancorabuoni:eche,se sonocattivii pensieri ele azioni,purele parole possonoesserbuone. Inoltre, se costuihasoltantopochi lati buoni e molti cattivi,ildiscepolo devepensaresoltanto a quelli edimenticarsi affatto di questi.Perchlasimpatiaprendailluogo del l'inimicizia,bastacheildiscepolo pensi a quellocheilsuonemicodovrsoffrire nel mondo di la, eda quello che egli stessodovrsoffrire se nongiungeaplacarelasuapropriaantipatia.Ei deve inoltrepensarechequellatalpersonapu essere stata,inunavitaanteriore,osuopadreosuamadreoqualchealtrosuoparenteo amico. Ese tutti questipensierinonbastassero, ei devedomandareasstesso: Per-ch eperchecosaio sento inimicizia 1 Perdelle ossa,perdella pelle edeipeli,perdeivasipieni di sangue, operche altracosa1 Intalmodo lasuainimicizia nonavrmotivo dipersistereescomperir.Riassumiamoperultimo la breve leggenda di K'isgotamI,unadellegemmepipurenellacollanadellenarrazionibuddistiche (l). AllapoveraKisaGotammuore,appena(I)NarratadaBuddhaghosanelcommentoaverst114e287delDhammapada(v.50,V,2);cfr.laversionebirmanatrad.inRogersHuddhagh'sParablespp.100.LeggendeaffiniinautorigrecistudiaiIThiessen,DieLeeruievonK. G.Bresleu1880.

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li Buddha.49giunto amuovereiprimipassi, ilsuoprimofgliuoletto. Inconsolabile, essa nonsastaccarsidaquell'adoratocorpicino, e strngendoseloalseno vadiportain porta,quasipazzadaldolore, adomandaresequalcunopotessedarleunaqualchemedicinaperilsuobambino. Tuttialzanole spalle, meno uno che, pi saggio,laconsiglia di chiedere aiuto al Buddha. Ki sa gotam i sirecdall'Eccelso e fattogli omaggio glidisse:Signore e Maestro, conosciqualchemedicinaperilmio bambinot-L'Ec celso disse dis.-E quale 1 -chiese essa. Ed egli: Ho bisogno diunamanciatadi semi dimostarda.-Ladonnapromettevadi tostoprocurarglieli,mal'Eccelsocontinu:Ho bisogno disemidimostardapresi daunacasadovenonsianomortinfigli,nmarito,n genitori, n schiavi. -Ladonnadisse: Va bene -ecominci a chiedere dei semi dimostarda,dicasaincasa,senzalasciareil corpicino del bimbo.Lagentediceva:Eccoti deisemidimostarda.-Essaalloradomandava:Amici,mortoinquestavostracasaun figliuolo, ilmarito,il babbo olamamma,unoschiavo 1 -La genterispondeva:Cara,checosadici 1 ivivisonpochi,mai morti sono molti. Alloraessasirecaltrove;Irta uno le diceva: loho perduto unfiglio,-un altro: loho perduto i genitori, -unterzo: Mimorto lo schiavo. -CosKisgotamf,nonpotendotrovare upa casaincuinonsipiangessenunfiglio, ne un padre, ne unmarito, ne unamadre,riconobbechenonPAVOLINI. .4

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50Buddismo. era leisolaasoffrire:e sepolto il corpicino in un bosco,riconosciutala legge della morte (per laqualenonvistabilitfralecreature,maessenasconoesi estinguonocomeJelampadecheorasi veggono accese oraspente nelle case), si convertallafede dell'Eccelso ene restcon solata.

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III.-LaLegge(Dhamma,Dhorma),17.Comeilcristianesimo stato definito la religione dell'amore, cos si potrebbechiamareilbuddismo lo religione del dolore. L'esistenza dolore, colcessaredell' esistenzacessaognidolore:e dall'esistenza puliberarsisoltanto chi conosca le quattro sublimi verit esegual'ottuplcesentiero. A questo insegnamento dellapredicadiBenares(11)si riduce insostanza tutta ladottrina buddistica ed esso ne rispecchia amaravigliala tendenza pratica. Vedremo pi oltre comeilMaestrofosse alienodaspiegazioni metafisiche e comelasciassevolentierisenzarisposta tutte le domandechenon.concernesseroquelle quattroverit. 18.Pure,accantoallaformula che stabilisce che l'esistenza dolore echedimezzi per sottrar-visi,un'altraven',sullaorigine e sulle condizioni dell'esistenzamedesima:l'unacompleta ein certo modo spiegal'altra;ed ambe due, riferisce la tradizione, sipresentaronoallamente diGotamameditante, nella notte decisivadella rivelazione(sambodhi).A meglioin-

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52Buddismo.tendere per questa seconda formula delnessocausale,occorrefarprecedere la definizione del secondo ter-minedi essa, sankharo(samskdra),nonch dialcunialtriterminitecnici essenziali all' intelligenza del buddismo, quali kliandha (skandlza) ekamma ('1) (karman).Kamma significa uri'azione buona O cattiva, quindi ilfruttobuono o cattivo di essa, cioilmeritooildemeritoche ne viene a chil'hacompiuta. Giova oraricordare che il buddismo, insieme adaltredottrine prevalenti nell' India nei tempi incui essonacqueesi svolse,accolse efecesuaquelladella metempsicosi otrasrnigrnzone,secondo laqualeognicreaturavivente nonmuoreche perrinasceresottoaltraforma econtinuareperunaserielunghissimadi anni, disecIli,di et la suaesistenza.Orailrinascereunacreaturain uno stato o condi zione migliore o peggiore di quella incuiprimavissuta, dipendeunicamenteeclesclusivamentedalleazionidalei compiute inquellaesistenzaanteriore:sele azioni furono buone;essasiaccumulataconciunkammaome rito del quale raccoglieilfrutto nelle esistenzesuccessive;se furono malyagie,essadecadedallaprosperitdella vitaanterioreepuperimmensonumerodianniedivitesubirele conseguenze diunfalloanchepiccolo. Glidei(I)Cisipermetta,amiglioreintelligenzadiquantosegue, didiscorrereancoraunavoltadelkamma,di cuigiabbiamodatoladefinizionenel5.

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LaLeqe.53neglialtissimicieli, i potentimonarchisullaterra, i ricchi, i poveri, i miserabili, gli abietti, glianimalituttidalmaestoso leone alvile vermiciattolo, tutti sono soggettiallalegge delkamma,percuil'essere piumile pumeritaredirinascerenelgrado pi. eccelso, mentreIndl'astesso puprecipitaredalsuo trono diazzurroedi stelle erinascerenell' infimacastadeglischiaviedei paria. Ilkamma,le azioni, sonodunquela condizionenecessariaelacausapredeterminantedi ogni esistenza,perchsol tanto essochetieneinsiemegliaggregaticorporeie passa, nel momento della morte diunacreatura,da quelli che si disciolgono a quelli che si formano, costituendo il nuovo essere:e questo nuovo essere, bench formato da elementi differentidalprimo, "insostanza il medesimo essere,giacchhaconservatoilme desimokamma,giacchl'unicoelementoinformatore delle vite future,ilmerito oildemerito delle azioni, segueciascunacreaturanellosterminatoviaggio dellatrasmigrazione,delsatusdra.19.Ora,quantie quali sono gli elementi di cuisi compone ogniessere cinqueperI'uomo, cheil pi. perfetto: meno, viaviache discen diamo nellascaladellecreature.Questi cinque elementi, o meglio aggregati(khandha, skan dha) -poichciascunodi essi si suddivide ingrannumerodiparticomponenti -rappresentanotutte lepropriete gli attributimateriali,intellettuali emoralidiun datoessere;e sono

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54Buddismo.10laforma(rpa)ossiagli attributi puramentematerialiofisicidiun individuo ('1); 2lasensazione(vedand) con sei elementi corrispondenti aiseisensida cui lasensazionederiva;30lapercezione (saiid, samjid) divisaugualmenteinseielementi;4isankluird(samskdrds); quasiimpossibileindicarecon precisione il significato diquestaparola:essanehavari e profondamente divergenti secondo il contesto-esumolli di essiregna disparit di opinionefragli interpreti. Il Childers dedicapidicinquecolonne del suodizionario palico (p.45:3-5)alladiscussionedeivarisignificati di questoterminetecnico. Nellanostraserieonessocausale(18),essovuol probabilmenteindicaredeterminateproprieto disposizionimentali(in tutto 52,quali p.es. l'at tenzione, la riflessione, la voglia, lafede,lafal sit, lamemoria,la piet ecc.).Da queste disposizioni mentali -che altro non sonocheilfrutto delle virt odeivizipropriall'individuo nella esistenzaanteriore,unaripetizioneinsommadeisankluirdprecedenti -derivanoleazionibuone o cattive, cosicchnellaformuladelnessocausale(di cui frapoco)ilterminesankluirequivaleakamma.Altre voltepersankhdrds'intendelamateria,etaloraanchegli elementi ole condizionidell'esistenza;edi(I)Terra,acqua,fuoco.aria,occhio,naso,lingua, cuore, parola,cibo, ecc..in tutto,28elementi.

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LaLegge.55cinque aggregati stessi sonochiamatisankluird;5la coscienza (vini'idna, vijiidrui),spesso pensierioimpressionimentalidivarianatura(con 8) componenti).il pi sottile edimportantefra icinqueaggregati,maanch'esso, come gli altri, instabile e soggetto a continuomutamento.20.Ogniesseredunque risulta dallacombinazione di questiaggregatidi aggregati: eque sti chesenzaposasi modificano,alla morte del 1'individuo si sciolgono evanisconoperdarluogoadaltriaggregatisimili:cosicch,nonesistendonessun'altracosaall'infuoridi essi, chiaro chel'animanon esiste echeunindi viduo nonpropriamentetalesenoninquantoilkamma,il frutto dellesueazioni, gliconferisce una specie diindividualit. Comesi chiama carrola combinazionediruote,assi,timoneecc., cosi sichiama creatura (saiia,sattva) la combinazionedegli aggregati; spa riti questi, lacreaturapinonesiste, senoninquantolascia dietro disilkamma.Ilkammadunquelunicoanellocheformi etengainsiemelagrancatenadell'esistenza: e la dottrina delBuddhadovevainsegnare a spezzai-lo,liberandoi suoi fedelida quellacatena. La liberazione si ottiene da chiunque, se guendo l'ottuplice sentiero(11)entrisuccessiva mente nellequattrovie(eattdromaqqd,caiodromdrgdh)checonduconoallasantito beatitu .... dine(arahatta=arhat-tva).Questequattrovierappresentanoquattrostadidisemprecrescente

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56Buddismo.perfezione, finch nell'ultimo l'eletto (ari!la,drua,letter.ilnobile)ottiene la liberazione finale e definitiva dall'esistenza e quindidaldolore, evaniscenel nulla (nibbdna,nirvdna).Ilprimostadio quello delsotdpanno(srota-dpanna)ossia di coluiche entrato nellacorrentechemenaallasalvazione:il neofita, ilconvertitoallafede,masempresoggettoallepassioniumane(menocheall'eresia,alloscetticismo edallasuperstizione) edestinatoarinascereancorasette volteprimadipassareal secondo stadio,che quello delsakadddmin (sakrddgdmin). In questo le passioni sonoormaidebolissime(t)e solo duealtrenascite,unanel mondo degli deiedunanel mondo degliuomini, lo dividono dalterzo stadiodell'andgdmin.Nell'andgdmindistruttaogni affezione ed ogniantipatia:ei non purinascerecheunasolavolta, nel mondo diB l' ahm a. Lo stadiosupremo quellodell'arahd(arhani,hat),del venerabileosanto,Influi distruttaognicausadi peccato, ogniimpurit,ognipassione:sciolto da ogni legame,alterminedellafaticosaviadell'esistenza, dotato di facolt trascendentali,non pi. soggetto arinascereperch, alieno da ogni desiderio,nonlasciadietro asalcun(l)Ciingenuamenteespressoinun passo delcommentoalMatuiparinibbdnasutta,citatodalChilers s.v.sakadas: Le passioni delsakadddmin.nonsimanifestanofrequenti egrosse grosse comequelle dei profani,mararissimeedestremamentesottili,comelischedipesce lO.

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LaLegge.57kamma,egli attende serenamentelafine della vita, dopola quale deveraggiungereilnirvana.21.Civorrebberomoltissime pagineperaccennaresoltanto, e brevemente, aquantosi e scritto esi discusso intornoallaveranaturadelnirodiuibuddistico. Secondoalcuniesso e un'esistenzaeternamentebeata,privadiattributi individuali, sottratta persemprealsaussdra;secondo altri, e l'estinzione totaledell'essere,ilnulla. Ladiscrepanzadi opinioni deriv daun latodallacircostanzachenirvdna e talvolta usato come sinonimo delquartostadio disantitoaraliatia(20):dall' altro, chesibad a quello che si intendevapernirvananei periodi pitardidel buddismo e presso genti in cui esso sieramescolato con elementidottrinaridialtrereligioni (buddismo tibetano, cinese ecc.),e non si considerabbastanzainqualrapportoilconcetto delnirvanastesse con glialtridogmi del buddismoprimitivo. Quantoalprimolato della questione, se e innegabile checon nirvanasi indica spesso lo stato di santit, e danotareche,poi che questo statonecessariamenteconduce all'estinzionefinaleetotale, e evidente che queltermine e allorausatocomeunaspecie dianticipazione;giacchogni santo, ogniaraluidevegiungerealnirvana,sipu benissimodireche lo abbia raggiunto, nonappenaabbiaacquistatoilgradodella santit. Conforme aci,isacritesti fannoun'esplicita distinzionefrailnirvana,percos dire,preparatoriooincompleto,che accorn-

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58 Buddismo.pagnalostatodi santit, eilnirvanaultimo e definitivo:chiamandoilprimosa-o-uptidi-seeanibluina (u[>adlli-esa-nirvdnaJ cionirvanain cuirimangonoancoragli elementi dell' esi stenza benchle passioniumanesianodel tutto soppresse) edilsecondo uptuli-seeanibbdna,(anupndhi-esa-niroasuucio nirvanasenza resto di elementi,annullamentototale degli elementi dell' esistenza. Ed logico con cl udere che, svaniti icinqueaggregati(19)esvanitaquindi la coscienza,nullapupiri manere di coluiche, privo del frutto delle azioni e quindi della possibilit di rinascere, deveperdersinelnulla.L'immaginediunacan dela c hesiconsumafinoall'ultimaparticellapermancanzadialimento, forse la pi ac concia a rappresentarcisensibilmente il con cetto d elnirvananelpi antico periodo del buddismo. t veroche da variindizi edavariluoghi deilibricanonicisipu rilevare comeanchenellachiesabuddisticaregnasserovarieopinioni intorno allanaturadelnirvana, non traendosisemprela logica conseguenzachesoltanto ilnullapuedeveesserelo scopofinalediuna dottrina affermanteche tutto quelcheesiste instabilee perci soggettoaldolore. Aconfortareopinioni dissidenti devecertamenteaver contribuito lacircostanzacheilMaestroeglialtrisantitaraluuparlavanoenarravanocontinuamentee con ipiminutidettagli di fatti loroaccadutinelle loro esistenzeanteriori;ilchedoveva far credereche, oltre alkamma,

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LaLegge.59sopravvivesseroalcunidegli aggregati, quali la memoria ela coscienza. 22.interessanteed istruttivoperla tendenzapraticaedantispeculativadel huddismo primi tivo,il vedere come ilBuddhaedalcunidei suoi discepoli si contenessero di fronte asimilidubbi e discussioni. Due luoghi sopratutto opportunorammentare.Nelprimo (t) ilBuddhastesso che risponde a M a lukya.Maravglian dosi costuichenellesuepredicheilMaestronontoccassemaiquestioni di metafisica, glidomanda:Ilmondoeterno o limitato nel tempo il mondo infinito o limitato nello spa zio Viveil perfettoBuddhanel mondo dil oltre la morte Onon vive Che tutto ci debba arestaresenzarisposta, non mipiacenmisembragiusto;perquesto sono venutoadinterrogareilMaestrocircaquesti dubbi. Vogliapertantoil Buddha, sepu, rispondermi. Ch sequalcunoignoraqualchecosa, da uomo retto esincerodevedire:Nonloso.Eil Maestroreplica:Checosatihoio dettoprima,caroMlukyattihodetto forse:"Vieni,caroM a llikYa,aimpararedameseil mondoeterno o non eterno, sefinitoo infinito, sela forza vitale identicaalcorpoodaluidiffe rente, seil perfettoBuddhacontinuaonoa vivere dopola morte, osecontinuaenon con ..tinuanello stesso tempo, osencontinuannoncontinua ".(1)Suttapiuika,Majjhimanikdya,cula-Mdlukya-ovdda.

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60Buddismo.Tunonmihaidetto ci,o Signore. O che forse mihai detto tu: lo voglioesseretuodiscepoloperchtumi riveli se il mondo eterno ononeterno,ecc.!" -Nemmeno'questo iotihodetto. -Unuomofu colpito daunafrecciaavve-lenata:isuoiamicieparentimandaronoachiamareunbravomedico. Seorailmalatoavesse detto:"lo nonvogliofarmicurarelaferita finch iononsappia chi l'uomochemihaferito, se egli un nobile oun sacerdote, unagricoltoreo schiavo:e come sichiama,ediqualfamiglia ,esedi alta, odibassaodimediastatura,ecom'erafattal'armaconlaqualemihacolpito, ecc. ,' Comeandrebbea finire? quell'uomomorirebbedellasua ferita. Perci,caroM a lukya,lasciacherestinonrivelatoquelcheiononhorivelatoe tieniperrivelatoquellocheiohorivelato,Inunaltroluogo(1)Pasenadi(Prasenajit),ilredeiKosala,che,achiariregli stessidubbi,interrogalamonacaKhem a (Ksem ):ead ognisuadomandaquestarisponde:IlBeatononharivelatoci,Eperchnonl'ha rivelato? chiede ilreconmaraviglia.Elamonaca:Dimmi, ogranre,.haitu forse unqualchematematicooun tesoriere ouncomputistachesiabuonoacontarelasabbiadel Gange echepossadire:Ci sonotantie tantigranellidi(l)Suttapiuika,Samyuttanikdya.

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LaLegge .. 61sabbia,tante etantecentinaia o migliaia odie cine dimigliaia -Non l'ho davvero, oveneranda.-Ohaitu forse un matematico, un tesoriere oun computistachesiabuono a misuraretuttal'acquadell'oceano echepossadire:cene sono tanti e tanti vasi, tantecentinaiao migliaia o diecine dimigliaia -Non l'ho, o'veneranda.-Eperchno l'Oceano profondo, smisurato,incommensurabile.Cosi pure, ogranre, sesi volessecomprenderelanaturadel Beato secondo i predicati corporei, inlui questirimarl'ebbero soppressi,sradicati,tagliati, a mo' diunapalma,senza pi potersiriprodurre 'in av venire. Ogranre,lanaturadel Beatononpisoggettaadessercalcolataconle cifre del mondocorporeo;egli profondo,smisurato,incommensurabilecome l'Oceano. Non esattoildirecheilBeato ,aldildellamorte;non esatto ildirecheilBeato non,aldildellamorte;enemmenochee non nello stesso tempo,aldildellamorte;enemmeno esalto ildirecheilBeato nnnon nello stesso tempo,aldil della morte,Cimancalo spazioperriportareoriassumerele geniali considerazioni che l'Oldenberg(1)faa proposito di questi edi simili passi deisacritesti.Ma moltisarannod'accordoconlui nelritenerecheilsilenzio delBuddhasulla(l)Op.citop.28u-91.

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62Buddismo.questione dell'aldilpossaessereunvelo pietoso colqualeei copri vaunaverittroppoduraalleanimedeboli,o meglioancora,se bensi leggefrale lineecIeldialogo delrePasenadiconKnem,cheegliabbiaespressol'impossibilit di definire, con attributi e deter minazioni toltedalmondo finito,ciche e infinitoe non soggetto adalcunacondizione omodalit,siccomeai nostri mezzi limitati im possibilecontarelasabbiadel Gange ole gocce dell'Oceano.23.Ampie discussionisullanaturadelnirvanasi possono leggere nellevarieopere,generalie speciali,sulbuddismo,chepisotto (53-58) citiamo. Vista l'eccezionaleimportanzadell'argomento,rammenteremoquianchealcunedelle piimportantimonografe, inordinecro nologico: 1\1:. Mller,OntheoriginalmeaningofNi1'vana(nel voI.Buddhism and Buddhist pilg1'ims)1857.Foucaux,Doctrine des Bouddhistes surle Ni1'vana.1864. M.Muller, Ueberden buddhistisr.hen Nihilism'tts. Kie11869. D'Alwis,Buddhist Niroana.Colombo1871.Bastian.DasNirvana (Zeitschrift fur Ethnologie,1871;opinachesia"dieIdentitatdes Subjectiven und Objecti venimGesetz harmonischer Angleichung, ....dieeigent lichreale Existenz des Ding-an-sich ". Childers, Articolo nibbana nelDictionaryofthe Pali Language1872 (importante e convincente). C. Puini,IlNirvana (ArchiviodiAntropologiaedEtnologia,III3-4, Firenze1873).C.Schrebel.(Le Buddhisme LesOrigines)LeNir vana. Accorddelamoraleavecle Nirvana.1874.

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Frankfurter,Buddhist Nirvana andtheNobleEight{oiclPath(JRAS1880).J.Edkns,The Niroana ofthe Northern Buddhiste,(JRAS).E finalmentel'ultimo e notevole lavoro di.I.Dahlmann;Niroana,eineSludie ZU1' Vorgeschichte des Buddhismus.Berlin 1896. 24.Nel principio di questo Capitoloabbiamoaccennatoallaformula delnessocausale (patlccasamuppdda, pratityasamutpdda)come a quella che, insieme alle altre due delle 4 sublimi verit e dell'ottuplice sentiero,sta a fondamento della dottrina buddistica. Nonsicredaper chepermezzodi tale formula il Maestroabbiavo luto studiare ilproblemadellacausaprimao soltanto accennarvi.Tale indagine non compariscemainei testi buddistici: l'esistenza del mondo e delle leggi che lo governano sonoac cettate non comeunarealt,ma comeun'apparenzadi realt; laricercad'unCreatore odiunasostanzaprimitivatroppoalienadallo spiritopraticoe antispeculativo del buddismo, chelaconsiderainutile per lo scopo della suadottrina, volendoessasemplicemente insegnare lavia di sottrarsi aldolore dell'esistenza. Cosil Maestro: O discepoli, non pensate come pensa lamaggiorpartedella gente: Il mondoeterno o noneterno 1 ilmondofinitooinfinito 1 "Quando voi pensate, o discepoli,dovetepensarecos: Questoil dolore, questal'origine del dolore!questala soppressione del dolore, questalo.via disopprimereildo lore!,-Ora,come con la quarta di queste

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64 Buddismo.veritsi connette la formula dell'ottuplice sen tiero(11),cos conla seconda si connette quella del nesso causale. Udiamo innanzi tutto comeilMaestro la espone(1)al discepoloKaccana (K atya yana):Lamaggiorpartedella gente, oKacc na,credenell'essere ovvero nelnon essere delle cose.Machi, illuminatodallascienza su peri ore, consiclera come le cose nascono, cessa dicrederealnonesseredel mondo. Echi, illuminatodallascienza superiore,consideracome le cose muoiono,cessadicredereall'essere del mondo. Il mondo, oKaccna,si viene soprat tutto formando daun desiderio, daunatendenza, daunasimpatia (per gliaggregatiokhandha,(19).Mailsaggiononsente questo desiderio, questa tendenza, questasimpatia:n credeall'esistenzadell' inclividuoo dell'io(attd,dtman).Egli certo esicurochecolnascerediqualchecosanasceildolore, colpassarediqualchecosapassaildolore ;edalui solo dipende la convinzione che eglihadi questo fatto.Inci,oKaccna,stala retta fede.Che lecose.esistano, un estremo delladottrina:chele cose non esistano, l'altroestremo. MailBeato, oKaccna,ha evitato questidueestremiedinsegnaladottrinamedia, cio: 1-2] Dall' ignoranza(avijjd, avidyd)didipendono (o sono originate) ledisposizionimentali(sankluirti,samskdrds(19)che deter(1) Suttapzalca,SamyuttanlcvaXXII90(trad.ancheinWarren,Buddhismintranslationsp.165-6).

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LaLegge.65minanolenostreazioni e costituiscono perciilkamma(karman).3] Dalledisposizionimentalidi pendelacoscienza (viiiiidna,v;jidna) (19).4]Dallacoscienzadipendeilnomee laforma(tuima-rpa, cfr. (3),ossial'essereorganizzatosecondo la leggerealeenominale.5]Dal nome eformadi pendono iseiorganisensorii (sal-dJjatana, sad-d!Jatana).6]Daiseiorganisensoriidipendeilcontatto(phasso,spara;col mondo esterno. 7] Dal contattodipende lasensazione(vedan),(19).. 8] Dallasensazionedipendelasete(tanhd,trsnd)ossiaildesideriodella vita, dei piaceri, ecc. 9] Dal desideriodipendel'attaccamento (updddna) all'esistenza. 10] Dall'attaccamentodipende l'esistenza. 11] Dall'esistenza dipende lanascita(jdti). 'l2] Dallanascitadipendonolavecchiaiaelamorte,ildolore,ilpianto, lamiseria,latristezza eladisperazione(jard-maranamsoka-parideoa-dukkha-tlomanaes-upd!Jdsd:jaOoka-parideva-duhkha-daurmanas!Jopd!Jdsds).Cosinascetuttoquantoquestocumulodimiseria.Masesi estingue esifacessarel'ignoranza,cessaancheilkamma(1);col cessare (I)Quisinonimodisankhr;cfr.(19).PAVOLINI.5

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66Buddismo.delkamma,cessala coscienza; col cessare della coscienza,cessanonome e forma; (e cosi di seguitoperglialtritermini) ....colcessaredellanascita,cessano la vecchiaiaelamorte,ildolore,illamento, lamiseria,la tristezza ela disperazione. Cosicessa tutto quantoquestocumulodimiseria,25.In questa formula sonodunqueenumeratii dodiciprincipio fondamenti (niddna)dell'esistenza:e questi 12 principistannofra loro in relazione dicausaedeffettoodi oJ'IrJ.p.t; ed hiPlEtrJ., cosicchsopprimendounodi essi, il seguente non pu piprodursi,ossiasopprimendoilprimosisopprimelaradicedell'esistenza. Ma seil significato di ogni singolonldnachiaroeassaibene definito, nonsipudire altrettanto del rapporto che li unisce,dellareciprocadipendenzachedi loro siafferma:tantonotevoleinquestaformulalavariabilenaturadeimembrichela compongono,alcunideiqualisono delle l'esultanti' edaltripuramentedelle conseguenze:lamescolanzadi scienza e poesia:ilpredominiodell'immaginazioneedel senti mento sull'intelletto: il passare constranafa cilita edingenuitdall'infinito alfinitoeclaunpunto di vista assolutoadunorelativo ('1). Onde vediamochedi questaformuladiedero gli stu diosi le pisvariateinterpretazioni,siaattribuendoundiverso significato ai terminieliessa,(1)Waddell,nell'articolopisottocitato.

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LaLegge.67 sia riferendonealcuni ad un individuo ideale o possibile edaltriadun individuoreale (BuRNOUl<'). ovveroancheapi esistenze differenti(BARTH),siaritenendolaformulacomposta didue serie distinte epoiriuniteinuna(OLDENBERG),siafinalmente spiegandola comeun'imitazioneoadattamentodiqualcheantico mitocosmogonico(KERN).Eche non solodai moderni si fossero notate contradizioni e inconseguenzenellaformula del nessocausale,ciattestatodallevarianticoncuiessasiincontraneisacritesti,varianticerto introdotteperil desiderio di togliere quelle conlradizioni e in conseguenze. Cos come noil'abbiamoriportata,essapuspiegarsied intendersi con sufficientechiarezzafino all'ottavo termine,purchsi riferiscano adun'altraesistenza, cio all'esistenza precedente all'attuale,almenoiprimidue termini. IlBuddha stesso, ci spiega cheperilprimotermineignoranza,deve intendersi l'ignoranzadelle quattrosublimi verit .Acceccatoda tale igno ranza,un individuoconsiderail mondo e l'esi stenza come piacere e felicit,mentrenon sonochedolore;immaginidiben seguendo false,ei forma e dirige a taliimmaginilesuedispo-: sizionimentali(sankluird,2terminedella serie) enerisultanoquelle azioni(kamma)che sonoperlui ilgermedelle esistenze future. Poich, come gi sappiamo,almomento della morte il'kammadiun individuononmuore,masi unisceimmediatamentecolpi sottile dei nuovikhandhao aggregati, cio con la coscienza

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6R Buddismo.3 termine della serie),dandoorigmeadunnuovo individuochein sostanza lacontinuazione del primo, poichl'esultato dalle azioni da quello compiute nella esistenza precedente. Dopo che questo nuovo essere,perl'unione delkammao,chelo stesso, deisankluirdconla coscienzahaacquistatounaspecie diindividualit(nama-rpa,4 termine), sicreai suoi 6organisensori (!)O termine); venuti questi acontatto(60termine) col mondo esterno, nenascela sensazione eil sentimento(oedarui,7 termine);daquesti,ildesiderio(8termine)chesemprepiingrandendosiquantopi ali mentato,original'attaccamento (9 termine). Iltermineperattaccamento,updddna,signi fica ancheesca:e questo fuoco dell'esistenza (cfr..ilsermoneriportatoal16) infatticontinuamentealimentatodaldesiderio;fnch, per ilriconosceredellequattrosublimiverit, questo desideriononcessaepermancanzadialimento(updna)ilfuoco dell'esistenza siestinguepersempre(nibbtina,cfr.21).Mase'col nonoterminel'individuositrovagiesistente egli elementi di cui si componeson gi tuttienumerati,come vacheorasoltanto, secondo la formula,cominciaad esistere(bhava),poinasceUdti),soffre,invecchiaemuore(jara:ecc.jte come pu, secondol'undecimotermine,nascere,quandodaiterminiprecedenti cipresentatogi adulto? Sitentato invarimodi, come dicemmo, di togliere questa difficolt;laqualesembraoranellamigliorma-

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LaLegge.69nierarisolutadallascopertadiun antico af': fresco nelle grotte diAjantanell'India centrale. Questa pittura, di cuid.notiziailWaddell(JRAS 18n4 p.367-384),cipresentaunaruota,la ruota della vita, chehatracciatinel cer chione dodici simboli dei dodiciniddna.Il 9 (bhava)rappresentaunadonnaincinta, lamoglie dell'individuo cui si riferiscono iterminipre cedenti;ill'esultatodell'attaccamentoal mondo edai suoipiaceridunqueil connubio dal qualevienparticolarmentesoddisfattoildesiderio medesimo conla nascita tjati)diun erede. Allamaturitdellavitaalloraraggiuntadall'individuotien dietro lavecchiaiaelamorte,raffiguratanell'ultimo dei12quadrettimediante uncadaverechevien portato adarderesulrogo. Da queste brevi notizieintornoall'ontologia buddistica sipuconcluderecheperessaniente esiste e niente non esiste:maognicosadiventaognicosasoggetta adun continuo mutamento, '(t,j,'1Ta.pEr. Dall'altrolato, siccome tutti i fenomeni esterni sonounameraapparenzaperil soggetto pensante,ilqualepoinon esiste se noninquantoin forza delkammaeiconservalavolontdi vivere, cosievidente laparenteladellafilosofia delloSchopenhauercon la metafisica del Buddha:perambedueogni esistenzadolore,perambeduela liberazionedaldolore sta nellanegazione della volont ossia dell'esistenza; e solo la scienza(vidUa)ci cond ucea questa negazione chehapertermine edeffettoilnirvana,

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70Buddismo. [Frailavoridiretti aspecialmenteillustrarelaformuladelnessocausale,rammenteremo,oltrei vari sopra citati: Bastian,DieVerkettungstheoriendel'Buddhisten,ZDMGXXIX53 segg. -RhysDavids,nelJRAS1892p. 1 segg. -Warren,neiPAOS1893,aprile. -Senart,proposdelathoriebouddhiquedes douzenidnas,neiMelatujes de Harles,1896J.26.Comeconlasecondadellesublimiveritsi connettelametafisica buddistica,cosl'eticaconlaquarta.Macomeabbiamovedutoesserenecessariamenteincompletalametafisica,cosorapotremonotarecomeanchelamoralesiaessenzialmenteristrettaai precetticheguidanoalla liberazione dall'esistenza.facilecapirecomeinunareligionesenzaDio,il concetto delbenee delmaledebbaesserebendiversodaquello che cifamiliarenellenostrereligioniteistiche. Ilpeccatopeccatoinquantoostacolaeritardailraggiungimentodellaverit,omegliodellequattrosublimiverit:macichec'impediscediriconoscerequesteultimenonche1'ignoranza(24)edaquesta,comevedem mo,nonpossiamoliberarccheliberandacidaldesiderio,dallacupidigiaedallepassioni. Quindimalee bene, vizio evirt,diventanosinonimidiignoranzaescienza,dicupidigiaeassenzadi desideri. Buoneazionisarannopertantoquellesoltantochecontribuiscono aliberarelamentedaogni preoccupa-o zioneesterna,inmododacondurlaa poco a pocoalraccoglimentoedallameditazione,nella

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LaLegge.7lquale essa riconosce le sublimi verit,entrandocosinellavia della salvazione; esarannoanchebuoneazioniquelle in cuinonentraalcundesiderio,ciochenonderivanoda passioni o cupidigie esonquindi prive delgermefunestochel'ampolla in esistenze future. E forse questa limitazionenell'agireci spiegacomei precetti moralisienoespressiquasiesclusivamenteinformanegativa:ilMaestroraccomandanongiquellochesideve fare,mapiuttosto quellochenonsidevefare.Lasuaeticasiraggruppasottotretitoli:sila(ila,onest,buonacondotta),samdclhi(concentrazione dello spirito,meditazione),paiiii(prjiid,sapienza). Ilprimogruppocomprendeicinquecomandamenti(paiica-sila),obbligatoriancheperilaici: Non ucciderealcunacreatura;2Nonprenderealcunacosacheappartengaaltrui;3Non commettere adul terio eperimonaci:Viviinassolutacastit); 4Nonmentire;5 Astienti da bevandespiritose.Imonacidebbono poiosservarealtrecinqueprecetti,cheinsieme a questioraenumeratiformanoildecalogo(dasa-sila.daa-ilasbuddistico:Nonmangiarefuori del tempo lecito (cio fuori dell'unico pasto del mezzod);7Nonprenderpartea divertimenti come danze, canti,musicaespettacoli;8Nonusareghirlande, profumi, unguenti edornamenti;9Nondormireinunletto alto olargo;10Nonaccettaredenaro. -:Di fronte al decalogo, sonoenumer-atidiecipeccati; tre di pensiero:cupidigia,malignit,incredulit; quattro di parole:.

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72Buddismo.menzogna,calunnia,bestemmia, discorsi frivoli; tre diazioni:ammazzare,rubare,fornicare. Oltre a questi precetti generali,troviamodisseminataneisacri testi unaquantitdimassimespecialiperognicasodella vita,perognirapporto sociale o domestico: e tutte sonoanimatedauncaldissimoepurospirito dicarit,diamordelprossimo(metti,maitri16)chesi esplicain atti della piillimitatagenerosit,del pi eccelsospiritodi sacrificio. Duefra gli esempi picomunemente citati di questocheveramenteiltrattopi caratteristico dellamorale buddistica sono quelli diKunlaediVessantara.27.Al 'famosorebuddistaAoka(39-40)nasceunfiglio, cui vien postonomeKun a la per losplendoreela bellezza degli occhi,paria quelli dell'augellokunla,Perlui giovanetto arded' infrenabilepassioneunadelle regine, lalussuriosa'I'Isyar-aksit ('1): male sedu zioni eleminaccienonvalgono adallontanareil virtuoso Kun a ladallaviadel dovere e dell'onest. NovellaFedra,lareginanonpensacheavendicarsidel respintoamore.Consuoiraggiriottiene cheilprincipesiamandatoareggere la, lontanaprovinciadiTaksail a; e, trafugatoilsigillo reale,mandaai cittadini di quella l'ordine distrappareaKunlaam-(1)Inquestoepisodio,chesolo neilibrideisettentrionali,inomisitroverannonaturalmentenellasolat'ormasanscrita.

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LaLegge.73bedue gli occhi. Il principe, senza un lamento,pronto a sottomettersi all'inumanodecreto:manessuno dei carneficihacuore di eseguirlo; invanoKunlapromette loro ricompense eregali.Finalmenteun uomo di aspetto repugnante, copertoilcorpo di schifose macchie, si offre comecarnefice;e mentredallafollasi levanogridaangosciose e lamenti dipiet,egli svelle un occhioalprincipe e glie lo getta nelle mani. Il principedisse:Perchnonpitu riconosci leforme, come pocofa,ogrossolanapallottola di carne? Quantos'ingannanoe come sono biasimevoli gli stolti che, affezionati ate,di cono: Questo sonoio!Strappatoglianchel'altroocchio, che aveva perduto gli occhi dellacarnemanel quale sieranopurificati quelli della scienza, pronunzi questastrofa:A forza,ecco.divelta lacorporalmiavista,maquelladellascienzalapuramenteacquista.Milasciainabbandonoilre;figliosardiLuichel'altaLeggeal mondo rivel. Lamentechesultronocolpadoloree pena,nellaveraceLeggeacquetasiserena E quando Kun a la venne asapere che delsuosupplizioerainnocenteilpadresuoechel'ordine spietato era venuto dalla regina,esclam:Possaperlungo tempoancoragodere la feli cita, la vita eiltrono, essa chemihaprocuratosgrandefortuna!Intantoegli-giravadi paese in paese: suonandoilliuto e cantando mendicavalavita. Giunse cosallapaterna

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74 Buddismo.citta; e avvenne cheilreudidallareggia la nota voce soave. Fatto condurreallasuapresenza il misero accecato, si scopre laverit:e la colpevolereginaminacciatadeipitre mendi supplizi.Mailmagnanimo,ilcompas sionevole Kunl a cosi dissealpadre:"Nonconveniente che tu faccia uccidere la regina. Opera secondo l'onore, non uccidereunadonna. Poi che non v'ricompensapialtadi quellachesiacquistaconla benevolenza; la tolleranza, o Sire, fuesaltataecelebratadalMaestro.E gettandosi aipiedidelre, cosicontinuo:"Sire, ionon provoalcundolore:ilcrudele supplizio che mitoccatononhaacceso inmealcunafiamma dicollera:non sento incuorese non benevolenza affettuosapermiamadre, che diede l'ordineelisu-apparmi gli occhi. Se queste mieparolesonoveraci, possano gli occhi mieiritornarecomeprima,,!Appena ebbe pronun ziato queste parole,i-iappar-veroi suoi begli occhiraggianticomeprima(1).Caratteristica'inoltrela leggenda diVes santara(Vivntara),che nonaltricheilBuddhastesso nellasuapenultima esistenza, comenarratanelCari!JdpitakaI, n (v.SO,V,15; compendiata dall'Olelenberg, op.citop.309).-Peringiustadecisione del popolo,ilprin-(1)Questacommoventeepietosaleggenda,toltadalDiodcaddna(52)tradottaperinterodalBurnouf,truroaecc. p.359-369.CompendiataancheinOldenberg,op.citop.303-4.

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LaLegge.75cipeVessantara venne esiliatodalregno. Tutti i tesori rimastigli, perfino il cocchiosucuierasalito, edi cavalli, eidistribu ai poveri eseneanda piedi,nell'arsuraestiva, con la moglie ei fgliuoletti. Giuntinelbosco,quandoi bam bini vedevano deglialberi carichi di frutta; piangevano per ildesiderio dimangiarne;a quel pianto, sicurvavanoiramidegli alti,al beri maestosi, si piegavano aporgerei loro frutti a quei bambini. Poi tutti essi soggiornarononel boscoVanka(Vakra),inunacapannadi foglie, come eremiti.Vessantarastessoracconta:-lo con laprincipessaMaddi(Madri)e con idue fgliuolettiJlieKa nhajina (Krs a jin )vivevamonell'eremitaggio,ciascunoscacciandoildolore dell'altro. Mentre io.badavoai bambini,Maddracco gliendo frutti silvestri provvedeva alnostronutrimento.Oracapit un"giornonel bosco un religiosomendicantechemi chiese i miei due bambini. losorrisi,presii miei duebambinie lidiedia quelbrammano.Laterrasi scosse,tremilmonteMeruinghirlandatodi selve. Ed avvenneanchecheildioSakka(Cukra), discesodalcielo in forma dibrammano,misi present emichieseMadcli,laprincipessa, lavirtuosaefedele moglie.Alloraio presiMaddiperla mano, ecompitalacerimoniadiversareacquasullemani,tutto lieto consegnaialbrammanola moglie. In quel momento gioirono in cielo glidei,edi nuovo laterrasi scosse etremilmonte Me r uinghirlandato

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76Buddismo.di selve. Il figliuolo J a li,lafigliuolettaKa nhajina, lafidaconsorteMaddi,iole diediviasenzanemmenpensare,perildesideriodiraggiungerelasupremarivelazione.Diesempidisimileedanchemaggioretolleranzae carit esacrificioabbondano tutte lescritturebuddistiche.Maperquantotaliqualitsienospintealpialtogrado,nonsipunonriconoscerecoll'Oldenberg(p.304)cheessecilascianofreddi,Dibenaltrosacrificio fatto l'amorecristiano,ela passione delRe dentore,ancheastraendodallamissionecheessacoronava,benaltrimentiparla al nostrocuore. Non si putrovaremoltograndeilmeritodelbuddistachenonodiail nemico,chenonsilamentadinessunaoffesa;poichperluiamicoenemicosonoeguali,l'onorenon differisce daldisonore,frale pene ele gioieumanenonv'divarioalcuno:soltantocichegiovaallaliberazionefinalehavaloreperlui. Cosicch lacaritelabontelagenerositversotutte lecreature,perquantoesercitateoltreognimisuraefinoalsacrificio,hannopermovente, sebensi consideri,unprincipio utilitario: quellodiassicurarsimeritireligiosi(puiiiia,pun!Ja)chevalganoperrinascereinmiglioriesistenzefutureepercondurregradatamentelo spirito, purificatodalpuiiiia sempre maggiore,allameditazione edallavisione delIvero.28.Lameditazione(samddhi)perilbuddismoquellocheperaltrereligionilapreghiera;

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LaLegge.77essa, isolando lospiritodalmondo esterno, loconcentrasuci chesolamente degno diesseredalui intuito ecompreso:lapreghieraloavvicinaaDio,lameditazione buddistica all'unicaveritchepossagiovargli,laverit del dolore ('1). Anche neitestiassaiantichitroviamoun'in finit di terminiperclassificareedistinguerelevariespeci edivarigradidi meditazione;dallostadiopreparatorio(bhdoand)in cui sinutronoisentimentidi carita (metti,maitriicompassione(karuna),letizia(mudiidsed equanimitorassegnazionetupekklui,upeksd),ai 40 esercizispirituali(kamma-tthdna,daibud disti settentrionali inclusinei '108 dharmdlokamukluucheconduconoallequattroviedi san tifcazione(20),allacontemplazioneastratta(jhdna,dhydna)e finalmenteaiquattroeccelsistadidiestasi(al'upa).Il Childers(Dici.p.169)cosi definisceiljhdnae ne descriveigradi:I 4jhdnasonostadidi meditazionemisticaneiqualilamente del credente sipurgada tutte le emozioniterrenee vienquasiastaccarsidalcorpo,cheimmersoinunaspecie diletargo.L'ascetache vuoldarsiallapraticadeljhdnasiritirain luogo solitario, siede conlegambeincrociatee,chiudendolaalmondo esterno,concentrala mentesopraun solo pen-(I)Non staremo arammentarecomelapraticadellameditazionefosse diffusa edessenzialenelbramrnanesimoequanteformenederivasseilbuddismo.

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78Buddismo. ----------------------siero. Apocoapocoun'estasi edunaserenitsoprannaturaleempionol'animasua,mentreegliancoraricercaedesaminail soggetto sceltoperlasuacontemplazione:questo ilprimostadio.Purcontinuandoa fissare i suoi pensierisulmedesimo soggetto, eirendeliberala mentedallaricercae dall'esame,rimanendovisoltanto l'estasi elaserenit:questo ilsecondo stadio. Poi, coi pensierisemprefissi comeprima,sispogliadell'estasi eraggiungeil terzo stadio,stadiodiplacidaserenit.Finalmenteentranelquartostadio in.cula mente,innalzataepu rificata, indifferente a tutte le emozioni,tantolieteche tristi .Dei40kammauluinarammenteremosolo iquattroultimi ed eccelsi, lame ditazione dell' infinita dello spazio, dell' infinit della coscienza, del nulla,dellostatochenon n coscienza n incoscienzu. Dopo questi,nonrimaneche l'estasisuprema,lostadiodidistruzionedella coscienza,alqualenonarrivanose nonilBuddhanell'oradella rivela zione(10)e coluichesta per entrarenel nirvana.

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--------------IV.L'ord'ine (8anf/ha).29.A differenza del cristianesimo, chenon si costitu in Chiesa senon molti anni' dopola morte delsuofondatore.troviamoche i buddisti formaronofinda principiounaComunit od Ordine ecclesiastico(sangha).Ne facevanopat-te tuttiCOlOl'O ch e, convertili allafede del Buddha,abbandonavanolo.casae la famigliaperdarsiallavitamonacale,in istato di mendicantiibhikkhu, bhiksu);pi tardi vi furonoammesseancheledonne(bliiklelutni,bhiksuni).Chi abbracciava la nuova fede, continuando per la vita secolare, era dettoupdsaka(femm.updsikd)devoto.DelVinaqapiuika,ossia di quellagrandese zione del Canoneche contiene lenormedisciplinaridaseguirsidaibhikkhu,diremopidettagliatamentefrapoco. Notiamo qui intantochequelvoluminosocodice fu preceduto daunapi breveraccoltadi precetti('1), notacol(I)Nellaredazione pali ca,senzadubbiola piantica,sono227;250nellacinese,253nellatibetanae259nella

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80 Buddismo. nomediPdiimokkha(Prdtimoksa)edivisain 8 capitoli. Eccone unbrevesommario:1.0Colpecheimportanol'espulsione dalsangha:impu dicizia, furto, uccisione diunesserevivente,ilfalsamenteattribuirsivirtsoprannaturali.2.Colpecheimportanounasospensione o temporaneaesclusionedalsanqha. 3.Colpecommessein circostanze speciali od impreviste. 4.Colpecheimportanounaconfisca, -5.cherichiedono penitenzeperesse espiate, G." chesi rimettono conunasemplice confessione.7.Regole dibuonacondotta edi galateo. 8. Decisioni legali e regole diprocedura.Questo Codice primitivofuprestoampiamentecommentato edintornoa talecommentosi raggrupparonopoi tutte lealtreregoledisciplinarifissate viavia chel'occasione lo richiedeva, in mododaformareilprimodeipisaka,ilVinaya (47-48). evidentecheungrannumerodiannideveessereoccorso a fissarequestapartedelcanonenellaredazioni in cui cipervenuto:puretutte lepartieliesso sonoattribuitealnepalesedellaMatuiouutpatti:tutteperconcordanoneipuntiessenziali,indiziochequestoerailcodicefondamentaleperl'OrdineEdizionidelMinayeff(Pietrob.1869.con una traduz. in russo), delDickson(JRASVlIl[1876]p.62-130,conunaversioneinglese};tradottoanchedaRhysDavids eOldenberg,SBEXIII.IlBeaitradusselaversionecinesetCatatoueoftheChineseTipitakap.204segg.),ilHuthpartedellatibetana(NaiusarikaprauaeittikadharmasausdemPratimoksa-stra.Strassburg1891).

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L'ordine.81Buddha, sia pernaturaleossequio al fondatoredellanuovadottrina,sia per quellatendenza dellospiritoindiano,cos refrattario ad addentrarsinellarealtdelle cose e cosnoncurantedi tutto quantostoria, tantoda ritenereil soloVysaautoredelgigantescoMaluibluiraiaeinsieme redattore deiquattroVedae deglister minati purdua!30.Chiunquepoteva far partedelsangha:neeranoescluse soltanto le persone colpite da malattie contagioseoincurabili(lebbrosi, storpi, ciechi,sordomuti,tisici, epilettici), glieunuchi,gliassassinieicondannatia pene infamanti,idebitori, glischiavi,i soldati, echinonavevaraggiunto l'et di 15 anniononaveva ottenuto ilconsensodei genitori. Del resto tutte lecasteeranliberamenteammesseinsenoallaComunitabuddistica:Come,o discepoli, tutti quantiigrandifiumi, il Gange, laYamun,l'Aciravat,laSurabh, la Mahi, giunti chesienonell'Oceanoprdonociascunoilloronomeelalorodiscendenzacsichiamano tutti Oceano,cos, o discepoli,allorquandolequattrocastedei nobili edeibr-ammani,deioaiqaedeidrarinunzianoallapatriaedallafamigliasecondo ladottrinaelaleggepredicatadalBeato,prdono tutte illoronome elalorodiscendenzaesichiamano tutte degliascetidiscepoli delSakya.Manon perquesto verochelariformare ligiosa delBuddhafosse nello stesso tempounariformasocialeechecoll' aprire l'OrdineallePAVOLINI.6

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82Buddismo.casteinferiori egli intendesserivendicareidi ritti deimiserie degli oppressicontroiricchiedi potenti.Pid'uno storico epid'uncri tico sicompiaciuto didipingereilBuddhacomeunaspecie diriformatoredemocratico;mabisognapensarechel'ammetterenell' Or dine ifedelisenzadistinzione dicasta era por tatodallanatura stessa delladottrinabuddistica, checonsideravaogni bene terreno, ogni mondanitcomeinutile eprescriveval'abbandonodella famiglia edi ogni occupazione erapportosecolare. Inoltre,anchequi come spesso inconsimili istituzioni, allateoria non corrispondevalapratica;l'Ordineera'quasiesclusivamentecomposto di persone di unacondizione socialeassaielevata, ediunacultura-qualesirileva dai loro discorsi -corrispondenta: tale condizione.Fraifiglidi nobili famiglie(kulaputta,"puirai;di altiimpiegati,diricchinegozianti sireclutavanoi discepoli delBuddha:ai quali siaggiungevanobramrnanied asceti dialtreconfessioni, convertiti allanuovafede. All'intelligenteappartienequesta Dottrina, nonall'ignorante: eccounamassimaoppostaalbeatipauperesspirituedallaqualeapparisceilcaratterepiaristocratico,chedemocraticodell'Ordine buddistico(1).,(I)Cfr.Oldenbergop.citop.155-60.DeidatifornitiinpropositodalJdtaka, si servitoR. Eickpertracciare,inunsuorecentissimoenotevolelavoro,unquadrodell'ordinamentosocialedell'IndiaaltempodelBuddha

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L'ordine.8331.Peressereammessoa farpartedell'Ordine,l'aspirantedoveva sottostare adue(otre) cerimonie. Conlaprima,pabbajja(pravrajydlettopartenzao abbandono), eglidichiaravadiabbandonareilmondo,lacasa,la famiglia, pro nunziandoper trevolte laformula:lomiri fugioin Buddha, iomi rifugio nella Legge,iomi rifugio nell'Ordine(1);tagliatisi i capelli (tonsura)elabarba,vestito l'abito giallo deibhikkhu,egliacquistavailtitolo dialunnoonoviziotsdmatiera,rdmar;erestavapervarianni(diregolanonpididieci) affidatoadunmaestro(dcariqa, dedrya) eadun ispettore o tutore(upajjhdya,upddhydya)dai quali venivaammaestratonelDhammaedin tutti i doveri delbliikkhu.L'alunnoallasuavolta dovevaprestareal precettoreunaquantitdiservizi:accompagnarload elemosinare,prepararglilevestieil bagno,tenerepulita la cella ela biancheria,ecc.Ilprecettore deveriguardareil novizio comesuofiglio,e questiil precettore comesuopadre:gli stessirapportiinsommachecorrevano,comenoto,frailprecettorebrammanicoelo studente(brahmaedrin).Aiseguacidialtrestte,chesi convertivanoallafede buddistica e chiedevanol'ammissione(DiesocialeGliederung imNOIndienzuBuddha'sZeit,mitbesondererBeruclcslchtigungderKastenfrage.Kiel189i).Cfr.anche ZDMG LI,p.267-90especialmente281-90. '. (I)In pali: Buddharnsaranamgaccbrni,DhammamS.g.,Sanghams.g.

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84Buddismo.alsangha,erainoltre imposto unperiododiprova(parivdsa),di segregazione e penitenza,ordinariamenteperquattromesi;neeranoeccettuati.perspeciale privilegio concessodalBuddhaallasuaparentela, i discendentidaiSakya,ela settadei Jatila,adoratoridelfuoco,per-ch ammettevano ildogmadel frutto delle azioni(kamma .5 e18).32.Soltanto dopoun'altracerimoniapisolenne, laupasampad(letter.ingressonell'Ordine), il noviziodiventavamembroeffettivo delsanqhaeprendevailnomedibhikkhii(1).Inpresenzadialmenodiecimonacie dopounaformaledichiarazionedel precettorechenulla si opponevaall'accettareil candidato, questi sipresentavaall'assemblea,modesto il portamento,rialzatoilmantelloda noviziosullaspallasinistrae con l'abito giallodabhikklucsulbraccio. Inchinatosi profondamente e sedutosiperterra,sollevando lemanigiunte, dicevapertrevolte:lo supplico ilvenerabileOrdinediconcedermiYupasampadd:miaccolgal'OrdinemisericordiosoIl presidente dell'assemblea,accertatosicon singoledomandecheilcandidatofosse libero da tutti gli impedimenticanonici(30),pronunziavapertrevolte laformuladiammissione:Miascoltilavenerabileassemblea.(1)Perquestacerimoniasiadopravaunmanualespeciale,ilKammacdcd,ilcuitesto pali fueditodalloSpiegel,conunaversionelatina(Bonn1841),poidalDickson(JRAS1875;ristampatoaVenezia1881).

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L'ordine.85N.N.qui : presente chiede laupasampaddpermezzodelsuoprecettore; egli libero dadifettieda impedimenti: ei possiedelaciotolaperelemosinare ela veste da mendicante ;l'assemblea consenteallasuadomandaegliaccordal'ammissione. Chi approva,taccia:chinon approva, parli....Poichl'assemblea tace, io intendo cheessaapproval'ammissione di N.N.Al nuovo accolto venivanoallorapre scritti iquattroaiutiorequisiti(nissaya,niraya)elequattroproibizioni(akaraniydni).Coiquattroniseaasicomandaaibhikkhu:10dimangiaresolo quel cibo che gli vien posto per elemosinanellaciotola; 2di vestirsi con cenciraccoltidaunmucchio di spazzatura, specialmente inun'cimitero: 30dicoricarsiperdormire,aipiedidiunalbero;4diservirsidellasolaorinadivaccacome medicamento incasodimalattia.Maperognuno di questi niesaqaeranoa mmesse concessioni o dispense(atirekaldbha);cosiera lecito accettare cibipifini,se regalati, o inviti a pranzi, come continuamenteilBuddhastesso neaccettava;portareabiti di canape, dilanaodi seta,puredonati,purchdivisi intrepezzie tinti digiallo:abi tare in case, capanneegrotte:adoprarecome medicinailburro,l'olio,ilmiele elo zucchero. Quanto alle 4 proibizioni, esseriguardanole colpe capitalienumeratenellaprimasezione delPdtimokkha(29).33.Nessunoeralegato perpetuamenteall'Ordine dai voti pronunciati. A chiladisciplina

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86Buddismo.ela vitadamendicanteriuscivanotroppogravi,eraperfettamenteliberal'uscita dall' Ordine edilritornoallacasaeallafamiglia. Un' espulsione definitiva non venivapronunziatachecontro itrasgressoridellequattroproibizioni;colpe menogravisi espiavano conla sospensione temporanea, conammonizioni,ammendeccc.(49,IV). 34. Sinarracheungiorno 'Ananda cosinterrogasseilMaestro:Come,o Beato,dobbiamocomportarciverso le donne -Dovete evitare diguardarle,o'Ananda-.Esenonostante le vediamo, o Beato, che dobbiamo fare st-Non parlare conesse,'Ananda-.Esemaiciparlassimo,o. Beato -Allora, o'Ananda,dovetevegliaresuvoi stessi-.Cos doveva rispondereilvincitore diM a l'a,che nelladonnascorgevaunodeipigravipericoli, deimaggioriostacolialladistruzione delle passioni edel desiderioikdrna).Sicomprende perci che nei primi tempi delbuddismole donne non fosseroammesseafarpartedell'Ordine; esembrache solamente nel settimoannodallaistituzione di esso,ilMaestro,cedendo allepreghieredisuaziaGautam i eperintercessione di'Ananda,consentisse adammetter-vele.Macheil permesso fosse dato a malincuore, si rileva dalle parole delBuddha:Se,o'Ananda,nonfosse stato concesso alle donne l'aditoallaLegge ed all'Ordine fondatodalPerfetto,la vita di santit, o'Ananda,lungo temposarebbedurata: per milleanniladot-

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L'ordine. 87 trina sisarebbeconservatapura.Oraper che l'aditone,statoconcesso alle donne,ora,o'Ananda,nona lungopotrdurarelavita disantit:soltantopercinquesecolila dottrina siconserverpura.In questo ilBuddhavide giusto, eginelTipitakanonmancanolelagnanzesullacondottaleggerae talvoltascandalosadialcunemonache ('1): echihalettoqualchedrammaindiano,ricorderchelabhikkhuuiviagiscegeneralmentecome compiacenteaiutatriceemessaggerad'amore. Del resto laComunitdellemonache(bhikkhuni-sangha)ebbesemprescarsaautoritefusempreconsideratacome inferiore e dipendente da quella dei frati(bhikkhu-sangha):otto speciali precetti(atthagaru-dhamma,astaquru-dharmdsrleingiungevanosoggezione ed umile obbedienza (49,IV).Mapurenonmancaronoreligiose che con la dignit. dellavitaelasuperioritdell'ingegnosepperoinnalzarsifrale loro compagneed esercitare ancheun'influenza nonpiecolain senoall'Ordine(2).Ben pi efficace fu senza dubbio l'aiutochevennealbuddismo dalledevotetupdsikd,29),dalle donnechepurcontinuando l loro vita dimadri,di spose, difiglie,si uniformavano allemassimemoralielel Buddha. Neicuorifemmi-(l)Ved'iVinauapiuika,CullaoaqaX9. (2)VediinpropositolostudiodiCarolineFoley,citopisotto(50V,9);edilgraziosolnvorettodiMarySummer,Lesreligteusesbouddhstes,Pars1873.

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88Buddismo.nili dovetteroavereecopisimpaticae profonda quei precetti diamore,di bontverso tutte lecreature, di generosit, di tolleranza. Eginei testi pi antichiabbondanoi nomi di benefattrici dell'Ordine.instancabilineldonareabiti e cibi emedicamentieterreniegiardinie dimore.35.Inunareligionechenonriconoscealcunadivinit,naturalechenons'incontrinessunaformadiculto.Lameditazione(28) tien luogo dipreghiera;laconfessionepoil'unicapra ticadirettaamantenereimembridell 'Ordine nell'osservanzadi quelle regolemoraliedisciplinaricheilBuddharitennenecessarieal conseguimento dellasantite quindi della liberazione finale. Ogni quindicigiorniimonacisiradunanoin solenneassembleaperlacerimoniadell'uposatha(uposadha,erroneam, per upavasatha);si leggono inessatutti gliarticolidelPdiimokkha(29),e chihapeccato controqualcunodi queiprecetti, devefarneampiaed esplicita confessione in presenza de'suoifratelli difede,sottomettendosi aqualunquepunizione di cui essi loriterrannopassibile. Simileall'uposathalacerimoniaannualechiamatapavdrand(pra", invito)in cuiciascunodeimonaciinvitaipropricompagniadichiarargliseabbianoosservatoin luiqualchedifetto o peccato, oneabbianosentitodireda altri: perchegli nepossafareammendae penitenza (1). Laceri-(I)V.specialmentelamonografiadiEdm.Hardy(DiaBeichtebeidenBuddhistennachcevlonesschenQuellen)nelKatholik(1886)l207segg.,268segg,e397segg.

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L'ordine.89moniadell'invitoterminavaconla distribu zione del cotonegreggio(kathina)raccoltodurantel'anno, eingeneraledegli abiti offertidaidevotiallaComunit,36.A queste poche solennit si limita tuttoilcultodegli antichi buddisti. Inunsolo luogo del Canone, nelpivoltc citato Mahdparinibbdnasuiia,ilMaestroaccennaallariverenzaedaglionori datributarsaisantuariedallereliquie:main modo da farchiaramentecomprenderecheegliraccomandavaquelle poche localit allamemoriadei devoti, solo inquantoesse dovevanorammentarloro la vita elapredicazione diColuicheaveva insegnato laviadellasalvezza:Quattroluoghi sono degni diesservisitatiericercatidaicredenti,dainobili discepoli: equalisono dessi 1 illuogo dovenatoilBuddha(cioKapilavatthu,-vastu),illuogo dove egli ebbe la rivelazionesuprema(sambodhi lO,cioBuddhagay)illuogo doveeglihaperlaprimavolta predicato la legge (Benares,11),illuogo dov'egliharaggiuntoilnirvana(Kusinara,Kuinagara14). In questiquattroluoghi sirechinoinpellegrinaggioimonaciele suore, i devoti eledevote.InterrogatodalfidoA'nandacome i discepoli dovesserocontener-sicon"le reliquie del Beato, eirispose:Nonvi date pensiero, oA'nanda,dionorarelasalmadel Beato. Pen... satepiuttosto, oA'nanda,aprocacciarvila santit: attendeteallaviadellasantit:senzamaiallontanarvene,consantozelocercatedi

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90Buddismo.raggiungerela perfezione. Vi sono fra i nobili, fraibrammaniefrai cittadini, oA'nanda,dellesaviepersone che credono nel Beato: essepenserannoadonorarnelasalma ('1) .Cosi egli voleva che fosselasciataall'iniziativadei privatilacostruzione disantuariedireliquarielacelebrazione delle feste relative. Maben prestoancheil clero dovette,evolleparteciparealle onoranze chesemprepivarieenumerosee cospicue sitributavano per ogni dovealla memoria del Buddha. Da per tutto dove ilbud dismo si diffondesorgonotempli(cetiqa, eaitya), monasteri(vihdra),tumuligrandiosi (thupa, stpa ;e cappelle osantuari(dhdtu-gabbha garbha) ,neiqualisipreservanoleossa,i denti(2),i capelli edaltriresticorporeidel Beato, inunconle tonache, leptereedaltresimili reliquie. Anche ilbodhi-rukkha(bodhivrksa,albero della rivelazione, dai singalesi(I)Significanteaquestopropositounpassodell'operasiamesePhraTham (La sacralegge),citatodalBastianZDMGXXIX,70: Ma pensatebenechequestestatuedelBuddhaelepagodesoncosecheappartengonoaimortiechenondevonosenonrichiamarviallamemoriailvostrosignoree dio.Continuatedunqueadonorarie,poichciviporterfrutto.Maguardatevibenedalravvisareladivinitinquellestatue,inquellepagode,in queglialberisacri.Sarebberoquesteideeereticheeriprovevoli,(2)V.p.es.-TheDattuioatisaortheHistoryoftheToothRelicofGot.Buddha,transI.byM.C.swamv1874.IltestonefupubblicatodalcompiantoR.Morris(P.T.S.1884).

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L'ordine.91abbreviatoinBo) oggetto di culto; e sonovenerateleormelasciateinvariluoghidaipiedidelBuddha:famose soprattutto quelle impressesulmonteSumananell'isola Ceylon(1),ormechei sivaiti dicono inveceappartenereallorodio Civa edimaomettanialprimopadreAdamo.37.Abbiamoginotato(13),comeunadellecaratteristichedella religionebuddistica,lamancanzadiuna gerarchia. Nonv'dubbiochequestacircostanzaabbiacontribuito a far. nascereeadaumentaregli scismi, affrettando cos la decadenza della fede.Inmancanzadi un capospiritualeodiun consesso da cuidipendesse, dopolamortedel Beato, la giurisdi zione delsangha,si dovetteroteneredeiconcilii,chesono come pietremiliarinellastoriaecclesiastica;in essi si fissa vano isacritesti,inessi si discutevano, siapprovavanoosicondannavano,dottrine e dogmi.Attraversoaquesta storia ecclesiastica noinonpotremo fare cheunarapidacorsa.38.Latradizione concordenell'affermarecheunprimoconcilio (di500 monaci) fu tenuto aRjagaha (Ogrha)subito dopola morte del Buddha. Il canone plico cinarra(v.49IV)chein esso concilio furono redatti ilYinaqa-.piuikaedilSuitapisaka,sottoladirezionerispettivamente diU'paliediA'nanda.Gil'Ol-(I)AquesteormesidilnomediOripada:v.FerRHR1896(vol.XXXIV).p.202-6.

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92Buddismo.denbergdimostr(nellagi citata Introduzioneallasuaedizione delVinayaO)cometalenotiziasiainattendibile;manonperimpossibilecheunariunionedei discepoliabbiaavutorealmenteluogo a pocadistanzadallamortedel Maestro,peraccordarsisulleprincipaliquestioni di disciplina edifedee fissarneanchealcune,intornoallequalisisarebberopoi svolti i dueprimipitaka.Fondamentostoricohainveceindubbiamentela notizia diunaltroconcilio tenutosi aVe sali (VailI) moltiannidopoilnirvanadel Buddha. echedipoco precedeun'importantescisma.Ilcanonemeridionalenarrachequesto concilio siriuncentoannidopola morte del Maestro, per condannarediecipraticheeretichedei buddistiVajji(Vr-jji),esichiamdei700dalnumerodegliintervenuti:la redazione delVinao"fuinessonuovamentecurata.LecronachesingalesidelDipaoatasa(57)aggiungonocheimonacidissidenti,nonaccettando ledecisioni dei700,siriunironoinnumerodi10000inungrandeconcilio(mahdsangiti)nel quale fuproclamatalaseparazionedellalorodottrinada quella degli ortodossi: si ebbe cosi ilgrandescismaelacostituzione dellasettadegli aeariya(dedrua, maestrio dottori: odanchemahasanqhikaaderentiallagrandeassemblea)eterodossi, di fronte a quella deithera tsthaoira,i vecchi ,odanchevibhajjavdin[vibhajyaO]analizzatori)ortodossi. Lefonti settentrionalidiscordanoin moltiparticolarielaloro'crono-

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L'ordine:93------------------------logia pi sospetta e inconciliabile conaltredatechesembranoormaisicure,soprattutto con quella dellamortedelBuddha(cfr.8,nota1).39.Un terzo concilio, composto di soliortodossi (tOOO), e forse perci menzionato soltanto dalle fonti meridionali, fu tenuto aPuzaliputtu (Oputra,la deiGreci)nell'anno242a.C.,diciasetteannidopola incoronazione di Asoka(Aoka),Il buddismo fuinnalzatoa reli gione di statodaquestomonarca,che unadelle pisingolarie nobili figure dellastoriaindiana.FigliodiBfndus rae nipote diCandl'agupta )(.01",0;), ilcelebre fondatore della dinastiadeiMaul'ya (MWpLEt c),dopounagioventtrascorsafracrudelieccessi, sicon vert allafededelBuddhaene divenne presto zelante edentusiastaapostolo.40.Allapropagandadella fede,propagandach'eicuranchepermezzo di specialiimpiegatiedimissionari,dobbiamoancheiprimidocumentistoricidell'India:venticinque editti, 14deiqualiincisisurupiedIsucolonne, con duemanierediscrittura:unachevadadestraasinistra,indubbiamentela piantica,d'origine(comeorastatoaccertato)semitica, edallaqualesi sono poi svolti l'alfabeto devanagarico(il picomunementeusatoneilibrisanscritiepracriti)con le pirecentiforme bengalesi egugerate,itransgangetici(birmanoesiamese)ediltibetano ;l'altradasinistraa destra, svoltasi neivarialfabetidr-avidici.L'aver

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94Buddismo.decifrato le iscrizioni diAsokamerito impe rituro delgenialearcheologoPrinsep: la inter pretazione(1)sidevesoprattuttoai dotti studii delSenartedelBiihler(2)...Il contenuto di queste iscrizioni nonmenointeressantedella forma:quinonsiraccomandaallapietralamemoriadiimpreseguerresche,disanguinosevittorie, di conquiste edistragi:enemmenoda esseminacciala voceseveradel legislatore osi piange;conencomio spesso menzognero, lamortediprincipiodigrandi.Da questerupie da' queste colonne,sparsepertuttoilsuovastissimoimpero,ilre Asokaparlaai suoisudditicomeamorosopadreaiproprifigli:raccomandalapraticadelle pi nobili virt, l'ubbidienza, la tolleranza, lacompassioneversotutte lecreature:il rispetto el'amorealla(1)Lalinguadiquesteiscrizionirappresentaunostadiodidecadimento(rtspettoalsanscrito),alquantopiavanzatochenonil pali delcanonebuddistico;equindiintermediafrail pali propriamentedettoedivari. lettipracriti. (2) Senart:LesinscrlptonsdePiyadasi,2 voll.Pars,1881:86.Biihler:variememorieedarticolineivoll. 37, 39,40,41,43dellaZOMG,nellaArcheol.SuroeuoJSouthernIndia(I,1887),nellaEpiraphiaIndicaOctob.1888; 1894p.447-72;nell'IndianAntiquaryVI149,VII141,nell'Academy.n.1199p.360.Alcuninotevoliemendamentiallainterpretazioneoffre O.Franke:NGWG 528,WZKM.IXp.332-50,ZDMGLp.585-606.Perlacronologiav.Oldenberg Z.oMG XXXV 473. Si legga anchel'articolodelSenartAsokaetleBuddhisme (Reouedesdetuomondes 1889 lpp.67segg),

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L'ordine.95legge del Buddha,dallaquale tutte levirtde rivano,come'dalsolela luce eilcalorebene fico.Eccoalcunepartidegli editti scolpitisullerupi:NellacucinadeldevotorePiyadassi(Pr-iyadarin,epiteto picomunediAsoka) prima siammazzavanoogni giorno moltecentinaiadimigliaiadianimaliperle minestre. Ora, dacheemanatoquesto decreto religioso, siuccidonosolamentetreanimali,due pavoni e un'antilope: l'antilopepernonfissa.Mainavvenirenon siucciderannonemmenoquesti treanimali(Editto l).Ildevoto rePiyadassinontiene la fama elagloriain' conto di cose molto utili; eiledesiderasolo affinch ilsuopopolo,oraedinavvenire, ubbidiscaallasualegge e secondo lasualeggeviva:perquestoriguardoil devotore,Piyadassidesiderafamaegloria.Tutto quellopercui si d premurail devoto rePiyadassi,riguardala vitafutura:ei perci si d premuracheognunosi sottragga al pericolo. Mail pericolostanelpeccato(Editto X).IldevotorePiyadassicosi dice: Non v' alcundono simile al dono della Legge,nessuna generosit simileallagenerosit(dell'insegnare) la Legge,nessunaparentelacomequella della Legge. Questo fa partedella Legge: benevolenzaversoglischiaviei servi, obbedienza verso i genitori,generositversoiparentie gli amici,versogli asceti (buddisti) edibrammani,il rispettarelavitadiqualunquecreatura.Si tratti

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96 Buddismo.diunpadreodiunfiglioodiun fratello odi unamicoodiun conoscente odiun vicino, ei cosdica:Conci-siacquistano meriti, cisi deve fare. Se cos si opera, ne viene conten tezza in questo mondo enell'altroseneraccogliemeritoinfinito(Editto XI).41.AMahinda(Ma hendra),figliodiAsoka e discepolo deldottoTissaMoggaliPu t ta presidente del terzo concilio (39), attribuita laconversionedell'isola di Seilan, dove poiilbuddismodovevapiantarecos profonderadici.Ilraccontodi questa conversioneripienodiassai strani ed incredibiliparticolari,manon certo senzaalcunfondamento storico, tanto pichele iscrizioni di Asokaricordanoladif fusione delbuddismofino a Simhala(Ceylon, Seilan) nel mezzogiorno edagliYavana (lonii, cio neldominiodei Greci,successoridiAlessandroMagno) nell' Occidente.Lanarrazionedelle dueprincipalicronachesingalesi, ilDipavamsa(Genealogia dell'isola) edilMaluioatusa(Lagrandegenealogia, v.57),haspecialeimportanza per lastoriadel Canonemeridionale.Secondo questecronache,Mahinda recit ainuovi fedeli l'interoTipisakain pali, quale era statofissato,oralmente,nel(3.)concilio diP a taliputta,epermegliopr-ovvedereall'intelligenzadel testo, volt perloronell'idiomadel paese, cio in singalese, gliamplissimicommenti(attha-/iathd)cheaccompagnavanol'esposizione elel testo. Cosil testo pali edilcommentosingalese delTipiuikarimasero per un paio di secoli

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-_._------D ordine.97affidatiallasolatradizione orale, finch sottoil regnodiVattagamani(88a.C.)si senti ilbisogno,perovviarealguastarsidellaveradottrinaeper-ch la religione potesseconservarsiinalterata di fissare con lascrittura l'enorme testo edilnonmenoenormecommento. Cinque secoli dopo,frail410eil432 dell' E.V.,Bud dhaghosa(-ghosa),il principe deicommentatoribuddisti,recatosi a Seilan dal M a g a dhasuapatria,viritradussein pali l'atthakathdsingalese, componendo nello stesso tempoaltrilibridi esegesi ediillustrazioneallevarie parti delcanone,insignesopra tutti lagrandeenci clopedia intitolataVisuddhi-maggaLavia dellapurit(1).Cosperunsingolare destino, l'originale pali dell'atthakathdchesieraperduto dopo la versionesingalese fattane daMuhinda,ci viene restituitodallaretroversionediBuddhagosa,mentreperdutaalla sua volta la traduzionesingalese(2).42.Delregnoindogreco stabilitosinelnord ovest dell' India, importante perla storia del buddismoilreMenandro(circa un secolo a. C.), detto insanscritoMilindra,in pali Milinda.(I)V.lostudiodiC.WarrennelJPTS1892,cornpendiatonelleTNCOIp.362-5.VariluoghidelVisuddhimaasonodallostessoWarrentradottinelsuo utile lavoroBuddhismintrunslations(57). (2)Lanotiziadel Mahdl'amsa tradottaestesamenteinRogers,Parablee,ecc.p.X-XIX.VediancheJRASV p.289segg.-On theoriginoftheBuddhistArthakaths,byL.C.Vijesimba,wthanintrod. by Childers.PAVOLlNI.7

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"98Buddismo.Colsuonomecipervenutaun'operaassaicuriosae notevole,il.Milinda-paiiho Le domandediMi.odialoghidiMenandrovcol savio buddistaN.g asena.In"unaforma che ricordaun poco lasocratica,Ngasenaspiegaalmonarcagrecoleprincipalidottrinedelbud dismo eadogni spiegazioneil re rimanecon vinto,ammirandoladialetticadi quel savio.Anchecome documento. delle relazioni greco indianeedellareciprocainfluenza delledueculturecos differentifraloro, quest' operadegnadi attento studio: Noilapossediamo solamenteinunaredazioneplica, edita dalTrenckner(1)etradottadaRhysDavids(SBE voll.XXXV-XXXVI);mapareaccertato,comeancheeraagevolesupporrepensandoallapatriadi questo dialogo,chel'originale-fosse-compo...stoinsanscrito;edaduesuccessiveredazionisanscrite,oraperdute,derivanocertamente 'le duetraduzionicompresenelTipiuikacinese(2).(I)Un'altraedizione (inlettereslngalesl) sicominciastampare a Colombo nel1890.V'ancheunatraduzionesingalese(Milinda-pprasnaya,Kotahena1878)edunabirmana(Rangoon1893).(2)Cfr. Specht, nelle TNCOIp.518-529.NelJRAS(1896p.J6segg.)UTakakusuhadatola versione diun'altra anticaredazionecinese;tradotta(nel472d.C.)dauntestosanscrtto.Flnalmente,orbrevsstrnotempo(JRASapril1897p. ilWaddell,giovandosidino tizietibetane(ed probabile, e desiderabile,chedel dialogo si trovi poiancheunaversionetibetana),esponeva-l'ipotesichenellapianticaformadelraccontol'.interlocutoredi Ngasena nonfosse.gilregreco,ma un rindiano(bengalese o det Sud-Estj ;chi tibetanichiamanoilreAnanta,laversionecinese'ora Ci tatalochiamaNanda.

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D ordine.9943.Nonsarannosgraditialcunisaggidelle definizioni e spiegazioni datealregrecodalsaviobuddista. Ne scelgo tre,riportatianche, fraaltri esempi,dalWarren(op.citopago '182, 186e423).1) Definizione dellacoscionza x(19).-Checosa la coscienza,venerandoNgasena Maest,lacoscienza l'atto diesserecon sapevoli. -Dammeneunesempio. Maest,sarebbecome seuncustode dellacittsi sedesse nelcroceviainmezzoalla citt estesseaguardareaognunoche venissedalquartieredi mezzogiorno odalquartieredipo nente odal quartiere di settentrione; precisamentecos, Maest,qualunqueformal'uomoguardaconl'occhio, diessaforma consapevole conlacoscienza;qualunqueodore egli fiuta col naso,qualunquesaporeeigustaconlalingua,qualunqueoggettotangibileei tocca col corpo, di quell'odore, diquelsapore,di quel contatto egli consapevoleconla coscienza: di qualun queideaegliconscio conlamente,diessaidea egli consapevole con la coscienza.Eccocome, o Maest, la coscienza l'atto diesserconsapevoli. -Bravo,ovenerandoNgasena.2) Definizionedel tatto (phasso,spara24).Venerando'Ngasena,checosail tattot-Maest,iltatto l'atto delvenirea contatto. -Dammeneunesempio.

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100Buddismo.Sarebbecome se due gazzelle cozzasserofraloro: l'occhiorassomigliaadunadelle gaz zelle edil tatto all'urtodell'unacoll'altra.-Dammiun altro esempio. -Duemaniche si battesserol'unaconl'altra,duecembalichepercuotesserol'uno con l'altra. L'occhioparagonabileadunadellemani,ad uno deicembali:la formaall'altramanooall'altrocembalo;iltattoall'urtodelleduemaniodei due cembali. Bravo,venerandoNagasenal :-l) Ilcurarsidel corpo. Disseilre:VenerandoN a gasena,colorochesi sonoritiratidalmondo sono affezionatialloro corpo -No, Sire, chi siritiratodalmondo nonpiaffezionatoalcorpo. -Edalloraperch, o venerando, tuhaicuradeltuo corpo e tanto vibadi Dimmi, Sire, sei tustatomaiferito in battagliadaunafreccia -S, venerando. -Ela ferita, Sire, venneuntaconunguento,bagnataconolioefasciataconunabendaditelafine -S, venerando. Dimmi, Sire,eritu affezionato aquellaferita, daungerlaconunguento,bagnarlacon olioe fasciarla conunabendadi tela fine -No, venerando, iononeraaffezionato a quella ferita:maalloscopochelamiacarneguarisse,iola unsi,quellaferitaconunguento

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L'ordine.101bagnaicon olio elafasciai conunabendaditelafine. -Precisamentecosi, o Sire,chisiritiratodalmondonon affezionatoalcorpo;manehacurasolamenteinquantoglinecessarioperprogredirenella vita religiosa. Il Beato, o Sire,rassomigliilcorpoadunaferita: e perci quellichesi sonoritiratidalmondo,hannocuradellorocorpocome diunaferita,senzaperesserciaffezionati .... -Bravo,ovenerandoNagasena. 44. Alregnoindo-grecosuccessel'indo-scitico con lafamosadinastiadeiCakaoTuruska;ilprimolorore,Kaniska(KaneskioKanerkinelle monete deltempo)fuanch'essoungrandeprotettore dei buddisti, deiqualiebbe luogo,versoil100 dell'E. V.,un altro grandeconcilio (ilquarto)aJalandhara.Intornoad esso,comeintornoai precedenti,abbiamomolte ediscordantinotizie:sembrachel'insiemedelTripisaka(settentrionale) fosse definitivamente fissato,alcune parti delcommentoredatte, eso prattutto chesi venisse adunaccordofralenumerosesettebuddistichechefinoalloraavevanoaspramentepolemizzato leune con le altre.Lachiesasingalesenonpresepartealconcilio:da ci, edalsilenzio che isuoilibriconservanointornoalreKaniska,sembrapotersiaffermarecheinqueltempo sieragicompiutaladivisionefra leduegrandiscuole, settentrionale (Canonesanscrito)emer-idionale(Canone pali), lequalid'orainnanzivivrannodiuna vita af fatto indipendente.

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102Buddismo." Se"non che, mentre ilbuddismo meridionalesi irrigid, conservandosinella lettera, se nonsempre nello spirito," fedelealla piantica tradizione,rappresentantedella ortodossia, e tenendosi stretto all'ormaiimmutabileTipisaka, il buddismo.settentrionale si sciolseda tanticeppi esi svolse e sitrasmuted ebbeunanuovae potente fioritura conla setta delMaluiijdna(<< carrogrande )che come eterodossa si contrappone alle ortodosse complessivamente denominate delHinaqdna(<< carro piccolo),Cimancalo spazio perriassumere le teorie e le vicende di questaimportante fase del buddismo indiano: importante,giacchilMaluiqdna. l'i usci ad assorbiretutte le altre scuole settentrionali dell'India eperch nritroviamo poivarie pro paggini nel buddismo tibetano e cinese. Diremo solo che esso,quantunqueaspramentecombat tuto dagli aderenti delHituujdna, era infondo, come beneosservailKern(1),piortodosso degliortodossi;il germe dellasua teoria nihi lista era gicontenuto nelle dottrine delbuddismo primitivo ed essononha fatto che svolgerlo e portar-lo alle ultime conseguenze,coll'affermareche tutto quantoilmondo visibile e intelligibile non cheunameraillusione(2).Questaillusione essendo fatale e irresistibile, noilaconserviamoanchenelle distinzioni frailbene e(1)IndianBuddhismp.126.(2)Sarvamunyam tutto vuoto ilmottodiquestascuola. .

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L'ordine.103il male, il vizio elavirt, lequalinonhannod'altronde, come tutto il resto,alcunarealt;mapertale illusione si stabiliscono delle leggimorali,seguendo lequalisiarrivapi facil mente epi presto allaverit,cioallali berazionedaidolori,dell'esistenza, liberazione ,l chenon consiste per nelnirvana,perchancheilnirvanaun'illusione!Trascendentalenella metafisica,lascuoladelMaluiqdnasireseindubbiamente popolare perl'etica,chej-accomandavala devozione(bhakti),lacaritaversogli infelici e la compassioneper tutte lecrea ture (52).' Dopounacurvaascendente,chetocca'ilpi alto punto nel sesto e settimo secolo dell'E. V., il buddismocominciaa decadere nell'India.dovehada lottare con due potentinemici:'la setta deijainaelascuoladelveddnia:dalla meta dell'ottavo secolo inpoileassurdeedegr-adantiipratichedeltanira,tutte dimagiae di superstizioni, gliportanounaltrogravecolpo. Dopo il decimo secolo, esso esce dai confini dell'India elainvasionemusulmananonhaormaida sfogareanchecontrodi esso la sua feroce intolleranza.LaNepaliaoffre ai buddisti unsicuroetranquilloasilo:quisorgonconventi,quisiinnalzanosantuari, qui siconservailtesorodei s'acri testi, che poiaigiorninostriritrovatoe studiatodaidotti europei, ciporgeriprimimaterialiperlastoriadel .buddismo.

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V. -Il Pr'ipi-taka. 46.Fonteprimacprecipuaperogni notizia c studiosulbuddismo, sono ilibricanonici, da noigipi volte citati, compresisotto il nome diTipiuika(Tri-Oin sanscrito), ossialetreceste, itrepanieri.Dellevarierecensioni in cui, secondo levariescuole e sette, esso tramandato,l'unicache si presenti comeun tutto ordinato e chesiafinoraconosciutaestudiatapressoch completamente, quella pali ca,apappartenenteallascuolaortodossa dell'isola di Seilan(Simhala),doveancheadesso fior-i scono conventi e scuole buddistichecheconservanoassaipuramente l'antica tradizione. Questa tradizioneharicevuto ilnomedimeridionale:e buddisti meridionali sichiamano, oltre i Singalesi,ancheiBirmaniedi Siamesi, possedendo tutti etrequesti popoli il informa quasi identica e nello stessolinguaggio palco che illorocomuneidiomasacro.Imanoscrittipi noti e studiati sono finora i singalesi di Copenhagen edibirmanidi Londra, specialmente, di questi ultimi,ilfamosomano scritto completo della collezionePhayre.Sudi

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ilTripitaka.105essi sono condotte le edizioni in lettere latine dateci davari dotti europei,periniziativasopratuttodellabenemeritaPdli Text Societquitvdinese (57). L'attualeredelSiamfece inoltr-e curare,in occasione delXXVOanniversariodelsuoincoronamento,unaedizione completa(Bangkok1893-94)in39voll.in8edin letteresiamesi, delTipitaka,facendone cospicuo egradito dono a moltissime universit, istitutisuperiori, accademie e biblioteched'Europaedi America (1).Buddistisettentrionalisichiamanoinvececoloro che posseggonoilcanone nella redazionesanscritaoinunadaessaderivata.Perdutoviaviaterrenonell'Indiacentralee meridionale, i buddisti, oltre che in Seilan e nelle regioni trangangetiche, si stabilirono nei paesi del nord-ovest esopra tutto nella Nepalia. Quifiorlascuolasettentrionale: e tradottosi ilTripiuikadalsanscritoin tibetano, pass nel Tibet, dovefin dall'ottavo secolo dell'ranostrailbuddismoavevaraggiuntoilmassimosviluppo.Dallaversione tibetana derivlacinese, e con la cinesepassilTripiuikanel Giappone daunlato, nella Mongolia eMangiuriadall'altro. Oltre alle differenze esistenti fra lascuolameridionale ela settentrionale, differenze che nell' India stessa avevano ben prestooriginatoscismiesette,benpigraviseneprodusseronelpassarechefeceilbud-(I)Piampianotiziadiquestaedizioneregale d E.Tezanegli AUi delR.IstitutoVeneto1895-6pp.212-223.

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106Buddismo.' dismo fra tanti popoli diversiper lingua eperrazzaeper costumi: cosicch oggile trine buddistiche della Cina edel Tibet e quelle di Seilan e dellaTransgangeticadivergono in modo' considerevole, talvolta anchein questioni di principio enei punti fondamentali dell'anticadottrinapredicatadalBuddha. E sfavorevole adunpirapidoesicuroprogressodeglistudi' buddistici fulacircostanzache iprimiche adessi,rivolsero la'loro attenzione avessei-oa loro disposizione solo lefonti settentrionali(sanscrite,tibetanee cinesi). Ma quan tunque le meridionalirappresentinola tra dizione pigenuina,nonperdanegaregrandevaloreancheallepi-me,ilcuistudio parallelo (quandopossibile) siraccomandaa completare, etaloraancheacorreggere,singole notizie ed affermazioni delcanonepalco.47.Riguardoallaquestione delse,e come, e quanto i libri delTi"rispecchinoilbuddismo primitivo, I'insegnamentodelMaestro,bene notava M. Miiller che comelateologia cristiana hacercatodi distinguere ladottrinadi Cristo, 'qualeeradaLui esposta coni suoi Q-rta., dalle eventualiaggiuntedegli Evangelisti, cosi noi dovremmo distinguere fra ilbuddismoconsacratodaicanoniel'insegnamentopersonaledel Buddha.Dovremmo;mapossiamofarlo 1 M.Mllerrispondevadino,almeno perl' in sieme della dottrina;ormaiilTipiuikarappresenta per noiilbuddismo ortodosso,delqualevanoinvestigarelo stato primitivo.

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ilTripitak.-107 UIialtro studioso per nonSI e'arrestato dinanzildifficileproblemaed ha cercato, senondirislverlo,almeno'diaccumularematerialiediindicareilmetodoperchsiarisoluto in avvenire. Parlo del Mnayeff', eriassumoquelcheintorno'allesue importanti ricerche ('1)osserva S. Lvi (2):Idifensori dlcanone paliscoprivano laradice della religione inunsistema'di filosofiamorale;i difensori di quellosanscrito,in.uri residuovivace di'vecchiecon cezioni mitologiche. IlM.si pone all'infuori di questiduecampiecercadirisolvereilproblemacon isolidati reali. Eglidimostra che il10edil2 conciliononfuronochesempliciconsigli'didisciplinae che lelorostesse deliberazioni escludono l'esistenza dei testi canonicicheorapossediamo. Gli editti diAoka (specialmente quellodi Bairat),mentre attestano l'esistenza di unaletteratura sacrabuddistica, escludono che si tratti diuncanonesiasanscritosiapali. Lerappresentazionifigurate (stpa diBarhut)concordanoin parte coinostritesti,male costanti divergenze inalcunipuntiindicano chiaramente che v'parentela,nonidentit. Quindilatardaapparizionedeicanoniinformadefinitiva porta logicamenteaquestaconclusione:ilbuddismonatoecresciutoin,(l)NooijaIsslijedooanijaoBuddizmje;tradotteinfrancesedaAsserdePompignanepubblicate negli AnnalesduMuseGuimettomo IV (1894).(2) ReoueCritique1896p.201-2.

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108Buddismo.mezzoallaconfusione edalcaos. -Buddhafuunaspecie di predicatoresalutista:percavareunareligione dallesueprediche, ci volleunaComuniteunculto;perlaprima,bisogn stabilireunadisciplina minuziosa, della qualeilMaestroavevaforse dettato lo spirito, manon tutti i dettagli. L'elaborazione ditalcodice religioso originunaseriediscismie di conseguentistte,ciascunadelle qualistabil certi suoi principi e discipline particolari. Dellastoriadi queste stte non sipuperoratracciarese non un abbozzo;lascoperta dialtri testi originali,sanscritioplici,edialtrever sioni cinesi, tibetane ecc. getter maggiorlucesuqueste ricerche, alle quali per gli studi del Minayeffresteranno un prezioso contributo.x 48.Facciamoseguireunindice-sommariodelTipiuika,cheservaadorientarelo studiososulcontenuto, gli indichi le edizioni ele traduzioni deivarilibri ('1) csiaccompagniconqualchebrevissimosaggiodialcunepartidiesso, pi famose e caratteristiche. Delletregrandisezioni delTipitaka,laprima,Vinaqa-pi",si occupa delladisciplina,formandounaspecie di codice ecclesiastico: la seconda,(I)Ingeneraletralasciaidicitarele analisi oleversioniparzialidelTurnour,Gogerly edialtrifraiprimistudiosidei testipalictjilorolavorihannogranmeritoperiltempoin cui furonoscrittieperaverofferto iprimiaiuti;masonooraquasiintrovabili esostituitivantaggiosamentedapimoderneecompletetraduzioni.

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IITripitaka.109SuiiatSuira-)pio,contiene i discorsi eleprediche delMaestro;la terza,Abhidhamma(Abhidharma-)piuika,la metafisica. Certamenteilcanonebuddisticonon giuntod'untratto all'enormeestensioneincuinoilo conosciamo: pi. autorie pi.eta. hannolavoratoallasuacomposizione, benchsiaquasisemprediffici lissimo distinguere in esso le pi. recenti por zionidalleantichee primitive, le interpolate dalle genuine. Guidato davariindizi, scelti e adopraticonla pi. sanacritica, l'Oldenberg,nellaprefazioneallasuaversione delVinayapitaka,studi la genesi delTi",giungendo a conclusionichebrevemente edinparteriassumer. Ilcanonenella pi. anticaformaeraunDvipitakaedei duepitaka,unoeraconsacratoalvinayao codice speciale ecclesiastico,l'altroaldhamma(dharma)olegge,con tutte le prescri zioni di indole generale, l'etica, esopratuttolateoriadellequattrosublimiverit(11).Il nucleo del Vinaapi" fu costituito dauncommento alPdtimokkha(29),il pi. anticomonumentoletterariodelVinaqa,dalquale esiste stklccato; quel commento,dapprimasemplicemente ese getico, fu convertito innarrativo-dialogicoconl'aggiuntadiracconti(certosistematicamenteinventatiperillustrarei precetti) edi discorsi delBuddhaintornoai precetti medesimi; seneformaronocosiprimiduelibridelVinaqa-pi",noti col nome complessivo diVibhanga.Glialtriduelibri(o complessivamenteilKhandhaka;

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110 .Buddismo. dovettero essere aggiunti a completare le regole dell'ammissione all'Ordine(30-32),dellaconfes sione (35)e delle pochealtrecerimoniecheviaviasi stabilivano ed usavanonella Com unita buddistica. Il quinto libro, cheanchedalcori tenuto epitomaticoappariscecomeilpitardodi tutti, posteriore al concilio di VesJi (38) QuestoperilVinaya-pitaka. La prima formazione delSutta-piiaka avvenne contemporaneamenteallafissazione delKhandhaka:alnucleo originale di prediche esnLenzedel Buddha, si fecero dai posteriori con tinue ed estese aggiunte, tanto che questa se zione'superadiassailamole dellealtredue:maquila critica trovabenpi grandi difficolt li sceverareil primitivodalposteriore eascrivere Iastoriadi questa raccolta.L'Abidhamma-pitakainfine, cheperun certo tempo non fu consideratocome libro canonico,rappresentalo svolgersi di quelle speculazioni intorno ai principi buddistici, le quali dettero origineagliscismi' e, da questi, alle stte, che in questo periodoraggitinsero ilnumerodidieietto. Di una sezione di questo piuika, delKathdoatthu, conosciamo(1)l'autore,Moggaliputta:esappiamoche egli la lessealConcilio diPzaliputta(39),da'lui stesso presieduto,perstabilire lapropriaposizionedogmatica di fronte gli avversaridelle altrescuole,."., (1)Mapernotizie assai poco attendibili: cfr. Kern,Man.ofItuiian: B ddh,p. 1l0;

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llTripitaka.111Laletturadi tutta questaimmensacongerie di scritti odanchesolamente di parte di essigeneralmente,perle ragioni di cuial16,com pito 'ingratoe difficile:adeccezione per di moltilibriecapitolidelSuttapiuikaedi quellepartidelVinaa-pidove il racconto della vita delBuddhaedaltriepisodinarrativie descrit tivisialternanoall'uridaesposizionedelle re gole monastiche edallanomenclaturaditer mini tecnici. La parte pi ostica alla lettura, e difatti menostudiata, e checoninterminabili ed aridissimeanalisicercadisvisceraresotto ogni aspetto lepi trascen dentali questioni. Uno studioso(1)dicedi essochecomeildeserto' diSahara, deve' almenorispettatoperlasuaimmensit!INDIOE-SOMMARIO.49.VINAYAPITAKA,clivisoin cinque libri. LPard} ikd. I quattro gravissimipeccati cheportanoseco,perchi li commette, l' espul sione dall'Ordine: fornicare,rubare, uccidere qualunqueessere vivente,asserirefalsamente di possedere la santit (arahatta,20).odaltrafacoltsoprannaturale.II.Pdeitti (Prdyaeitti, espiazione).Peccati(1)Warren,Buddh.intransl.p. XVIII.

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112Buddismo.deiquali,previaconfessione, si ottiene l'asso luzione:labugia,idiscorsiinopportuni,lamaldicenzaecc.III.Malui-oaqqa(Ooarga,la grande sezione):ammissione"all'Ordine deibliikkhu.(30-32),cerimoniedell'uposatha (35) epatimokkha(29.48),abitazionedurantelastagionedelle piogge(12),varienormeriguardantigli abiti, lemedicine,lavaliditdegli attiecclesiastici,gliscismi.(C.Bendali,NotesandQueriesonPassagesintheMhv.JPTS '188:3 p.77segg.).IV.Culla-oaqqa(Cla-oarqa,lapiccolase zione).Procedimentidisciplinari,scomunicheeriamrnissioninelgrembodell'Ordine(33);disposizioniriguardantilavitagiornalieradei frati, gli alloggi, lefornitureecc.:esamedegliscismi; l'Ordine dellemonache(34);notiziesuiconcilidiRrijagahaediVesal(38).V.Pariodra-ptiuia.Appendice:speciedi riassuntoedindicedeiquattro libri precedenti.Di tutto ilYinaa-piuikaci ha datoun'edi zione (inletterelatine)I'Oldenberg(5volI.London '1879-188:3);a luidobbiamoanchela tradu zionedel Mahdvagga eCullavagga(nei SBE, volI.XIII,XVIIe XX). IlcommentodiBuddhaghosa,intitolatoSamantapdsddikd,ine dito. 50.SUTTAPITAKA.Sicomponedicinquelibri,suddivisialla 101' voltainun grandissimo numerodisuita (sutra) o capitoli, lacuilunghezza varia daunadiecinaaparecchiemigliaiadirighe.Laformapoetica oprosaica,

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il Trz"pitaka.'113 mapi spessomista:in quest' ultimocasole stroferiassumonobrevementeilpensieroprincipale pilargamentesvoltonellaprosaol'a C"" chiudono i detti ele sentenze picaratteristichee notevoli (cfr. 16). L Diqlui-nikdqa(DirghaO):collezione deisuitapi lunghi; ne comprende ..Edizioni (parziali):Maluiparinibluinasuiia (13 1), ed. dal ChildersJRAS VII-VIII-.Grimblot,SeptsuttasplistirsduD.Paris1876(con tieneil testo deisutta L 2.10. '15. 20. 31. 32) Mahdsatipatthdnasutta,Maulmain '1881 -.Isutta1-'13editi da RhysDavids eJ.E.Carpenter,VoI.I.PTS. 1889. -Traduzioni:12TeoijjasutiaSBEXIp.159-203.16MaluiparinibbdnasuttaxxxI-136. 17Malidsudassanasuita237-289.Ilcommento,Sumanqala-oiidsini,fu pubblicatodaR. Davids eCarpenter,PTS.1886.Il.Majjhima-nikd!Ja(Madhyama-):collezione deisuiiaelimeclialunghezza ; divisointrelibri, con un totaleeli157sutta.IlTrencknerne cominci la pubblicazioneperlaPTS,manon fu condotta oltreil10voI. (London1888).Altre edizioni e versioniparziali:Assaldana-euiia,ed.etrad.dalPischel,1880.SBE,XI:A'kankheyya-s.(p.207-218),Cetokhila-s.(p.221-234),Sabbdsaoa-s.(p.293-307),tradottidaR. Davids.Vedalla-s.(euita43-44),studiatodaCarolineFoley, JRAS1894p.321-33.PAVOLINI.

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'114Buddismo.Ratthapdlas.(n"82),introd., testo e traduz.perW. Lupton, JRAS 1894 p.769-806.Madhura-s.(Intorno allecaste,n?84),introd. testo, trad. ed estratti dal comm. di Buddhaghosa,perR.Chalmers:JRAS1894p. 341-66.Ibidemp. 386-7, breve notizia del medesimo intornoaU'Aeehariy-abbhuta-s.(n123).Del medesimo:TheNativity of Buddha, from the M.-N.(JRAS1896p.751-71).Una traduzione completa nehaincominciatailNeumann:Die Reden Gotamo Buddho's,ausdel' mittlerenSammlungM.-N. zumerstenMal iib.vonK.E. Neumann.I.Leipzig1896.Il commento,ancorainedito, portailtitolodiPapaiica-edani.Perdareun saggio di questa sezione,tradurremo alcunidel1 libro(ediz,siamese VoI. XII p.13-14),nei quali sienumeranoifalsi indirizzi filosofici derivati dalle erronee edinu tili speculazioni intorno all'animaedallasuaindividualit:Ecco come costui, non dafilosofo,medita:Sono io esistito nel tempo passato, o non sono esistitotche cosa ero nel tempo passato? checosa diventaiperesistere nel tempopassatoresister ioneltempo futuro, onon esister? checosasarnel tempo futuro? come esister nel tempo futuro? che cosa diventerperesistere nel tempo futuro 1 -Edancheriguardoaltempo presente costuipieno di dubbi soggettivi:Esistoioonon esisto? checosa sono? come esisto? questoesseredonde venuto? edoveandr 1

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Il Tripitaka.115-In colui che, non dafilosofo, cos medita,sorgeunadelle sei false dottrine, acquistandoperluivalorediverit:Inme esisteun'anima;inme non esisteun'anima;permezzodell'animahoideadell'anima;permezzodell'animaho idea dellamancanzadianima;permezzo dellamancanzadianimaho ideadell'anima-o finalmente egli vieneinquesta (sesta)credenza: Questamiaanimachevieneviaviaprovando il frutto delle buone o delle catti ve azioni, l'animamiaeterna, stabile,imperitura,nonsoggetta acambiamenti. Questo sichiama,o fratelli, il viottolo, lamacchia,la selva, il teatro, la rete, il lacciodell'eresia;equell'uomovolgareeignoranteche preso nellacciodell'eresianonsiliberadallanascita, ndallavecchiaia, ndallamorte, ndaldolore,dalpianto,dallamiseria,dallatristezza edalladisperazione,nonsiliberadaldolore (dell' esistenza); questo iovi dico.III.Samyutta-mkdya(SarnyuktaO):contiene isuitaconnessi,legatil'unoall'altro,innumerodi55. Iprimiquattrolibri sono stati pubblicati daL.FerperlaPTS:I1884,II1888,III1890,IV1894;non resta dapubblicarsicheilVed ultimo. Il commento, inedito, intitolatoSdraitb.a-pa'kdsini.IV.Anguttara-nikdya(Angottara-),collezione deisuiiaaumentantidilunghezza.EditoparzialmentedaR. Morris,PTSI(1885),Il(1888).

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116 -------Buddismo.Dh.ammacakkapaoatiana-eutta(11),trad.da R. Davids, SBE,XIp.139-55. Del commento, intitolatoManornihapraui,sono editi e tradotti alcuni(contenenti bio grafie di famoseth.eri,cfr.SOV,9)daMabel Bode, JRAS Comesaggiodiquestasezione,traducoqui unsuiia(I 79 =vol.XXp.293-95dell' ediz.siamese)chepuservirdiillustrazionealv.56 delDhammapada,pioltrepuretradotto:-Orailreverendo'Anandasi rec coldov'erailBeato: e giuntavi esalutatolosi sed indisparte;e sedutosi indisparte,ilrev.'AnandacosiparlalBeato:Vi sono, o Venerando, tresortadi odori,ilcui profumo si diffonde secondoilvento,manoncontroilvento:qualisono questi tre? ilprofumo delleradici O), ilprofumodelsandalo,ilprofumo dei fiori: queste sonotresortadi odori,ilcui profumo si dif fonde secondoilvento,manoncontroilvento. Viora,o Venerando, unqualcheodoreilcui profumo si diffondanonsolo secondoilvento,maanchecontroil vento? -Vi,o'Ananda,unodore,ilcuiprofumo ecc.ecc.(2).Equal'mai, o Venerando, quest' odore,ilcuiprofumoecc.-Viqualchevoltainunvillag-(1)mula-aruiho:dallastrofafinaleappariscetrattarsidellapolvereodorosacavatadallaradicedel.tagara(TabernaemontanaCoronaria),speciedi gelsomino.(2)Abbreviamoneltradurrele tedioseripetizioni;cfr.16,.

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ilTripitaka.117giooinuna citt unadonnaodunuomode voto alBuddha, devoto allaLegge,devotoall'Ordine,rifuggentedall'ucciderequalunquecreatura,rifuggentedalprendereci che non gli appartiene, rifuggente dagli illecitiamori,rifuggentedallamenzogna, rifuggentedalbereliquoriinebrianti;onesto, probo, eimenalavitadi famiglia conanimoscevrodaldifettodell'avarizia:generoso,dallemanipure, indul gente, umile, lieto didistribuireelemosine. Luiesaltanoda ppertutto gli asceti (buddisti) edibrammani,dicendo:Neltale villaggio o nellatalecitt v'unuomo odunadonna devota al Buddha, devotaallaLegge, ecc.ecc..Anche glidine fanno l'elogiodicendo:Neltalevillaggioonellatalecittv'un uomo ecc.ecc.,Questo, o'Ananda, quell'odore il cuiprofumosi diffondenonsolo secondo ilvento,maanchecontro il vento. Odordifiori,osandalo,odord'infrantotaqara,dicontroal vento questiodornonspargonsi:madell'odordella virtudes'emplono(secondioppureavversiiventi soffino) leterretuttea cuil'onestovolgesi.V.Khuddaka-nikdqa(Ksudraka-):collezione deisuita minori,cio dipiccolaestensione. Comprende 15 capitoli,alcuniimportantissimiperle dottrine morali;perlastoriae le leggende del buddismo.

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118 Buddismo. Eccone unsommario:1)Khudclaka-pdtha(Le letture minori). In brevi strofe sonoricordatiitrerifugi (Buddha,Dhamma,Sangha), i dieciprecettiecclesiastici (26),le32 parti del corpo, i principi della vita, le sorgenti della felicita, itregioielli(tiratana,tri-raina=itrerifugi):terminaconvariprecettimoralicircaleanimedeitrapassatieilvaloredella virt.Lamaggiorpartedi queste strofe si ritrova sparsaancheinaltrilibri del canone. Ed.e trad.dalChilders, JRAS IV(1870)pagina309-39.ComecommentoconsideratalaParamatthajotikd,cheillustrapropriamenteil5. capitolo(Suitanipaut;diquestastessasezione.2)Dhammapada(Dharmapada):versireli giosi ('1). Questaraccoltadi423strofeunadelle migliori illustrazioni dellamoralebuddi stica. Semplici epurspesso profonde riflessionisullevirtei doveridapraticar-si,suivizidafuggirsi da chimiraallo scoposupremo,alnirvana,siavvicendanocoi pi nobili epuriprecetti diunamoralechespesso cirammentalaevangelica. IlcommentatoreBuddhaghosaci attestachequestiversifuronopronunciatidalBuddhastessoin Val'\.e occasioni dellasuavita, dellequalieglicid notizia,versoperverso. Maanchesenonsono tutte strofepronunziate(I)Sulprecisosignificatodiquestaparolamoltosidiscusso:cfr.O.Franke,ZDMG,XLVIp.734-6.

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ilT1'ipitaka.119dalBuddha,l'esserstateritenutecometalidaimembridel concilio tenuto sottoil re Asoka(246a.C.),cifasicuridella loro importanza per unostudiocriticodelladottrinabuddista. Abbondano infatti, dopola edizione del testo pali curatadalFausbll(contraduzionelatinae copiosiestrattidalcommento diBIIddhaghosa,Copenhagen 1855) le traduzioni diquestaraccolta, per lequaliessa divenutauno dei libri pi popolari delcanonemeridionale. Leciterinordineditempo:1.Traduz.tedescadiA.Weber, ZDM:G XIVpa gina29-86,ristampata nelleIndische St1'eifenIp. 112185. 2.S.Beal: Scriptural textsfrom the Buddhist Canou, commonlyknownasthe Dhammapada,1878(dallaver sionecinese). 3.Trad.TrancesediF.ne,Paris1878.4.Trad.inglesedi M. Muller,nellaintroduzionealle Buddhagbosa's Parables trans1.fromBurmesebyRo gers,1870"epoinei SBE, val.X. 5.Trad.inglesediW.Rockhll(dellaversionetibe tana di Dharmaratra), pubblicatacol titolo di Udana varga ,nelle 'I'rlbner's Or.Series,1880.6.Trad.tedescadiTh. Schultze (condottasulla traduzioneingl.di M. Mtller), Lipsia1885.7.Trad.inglesediJ.Gray, 2.3. ed.1887.8.Trad.tedescadiL.vonSchroder,1892.9.Idemdi K. E.Neumann,Leipzig,1893.Ai lettori nonr-iuscr-asgraditounsaggiodiquestaraccolta,cheperlasemplicitepuritdeisuoi precetti emergefrala sterminata congeriedegli scritti buddistici.

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120Buddism.Daunamiatraduzionegidavariannicompiutatrascelgounatrentinadi versi,segnandoilnumeroche'hannonel testo pali editodalFausbll:1.(7)Coluichepassailtemponelcercarsolo il piacere,sfrenatonei sensi,chenonconoscemisuranelcibo, pigro, fiacco, dominatoda Mara (9), comeunalberodeboledalvento. 2. (8) Coluichevivenonpercorrerdietro ai piaceri, frenato nei sensi,checonosce la misuranel cibo, credente, energico,sucostui Mara non ha potenza,comeilventosuimacignidi un monte. a. ('la) Come in una casa mal riparatapenetra la pioggia, cospenetranole passioni inunamenteinesperta.4.(28)Quandoilsaviocon la vigilanzahatrionfato della negligenza, salitosulpalazzo dellaragione,serenomiralealtrecreatureturbate;forte,guardagli stolti:comechistasopraun monteguardaquellichesitrovanonellapianura(1).5.(29)Ei vigilante, inegligenti:eisempre(I)Nota lostessopensiero neibei versi di Lucrezio,Derer.natoIl,6-13:Sed nil dulcius est,benequammunitatenereeditadoctrinasapientumtemplaserena,despicereundequeasaliospassimquevidereerrareatqueviampalantisquaererevitae,certareingenio,contenderenobilitate,noctesatquedies nitipraestantelaboreadsummasemergereopesrerumquepotr.

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ilTripitaka.121all'erta, gliaddormentati:ei giudizioso, silasciaindietro gli altri, come uncorsieroi ronzini. 6.(35)Buonacosailsaperfrenare ilpen siero, inafferrabile, leggero,chesisbizzarrisceasuavoglia;unavoltasaputofrenare, esso sorgentedi gioia. 7.(47)Mentre l'uomo, conla mente ai piaceri, sta raccogliendo fiori,la Morte losorprendee lotrascinavia,comel'inondazione un villaggio addormentato. 8. (4n) Vadal'asceta(a -mendicare)perilvillaggiocomefa l'ape,chepresoilsuccodaifiori vola via, senzaguastarnenilprofumo nilcolore. n. (51)Come leggiadro e colorito fiore cuimanchiilprofumo, cos sonovanele belle pa role dichinonoperain conforrnita diesse. 10.(56)Debole il profumo del gelsomino e delsandalo:eccelso il profumo della virt, esalefino agli dei. 11.(60)Lungala notte a chi veglia,lunghele miglia a chi stancodelcammino:lungalaviadell'esistenza(samsara)agli stolti, cheignoranolaveralegge. 12.(63)Lo stoltochericonosce-lasuastol tezza,meritapercidiesserchiamatosavio;mailverostolto lo stolto chesi tienepersavio. 13.(64) Stia pur tutta lavitaincompagniadiunsavio, lo stolto nonimparaa conoscere laDottrina:cosilcucchiaiononconoscemaiilsaporedella minestra.

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122Buddismo.14.(65)Stiaancheperpochi minutiilgiudi zioso incompagniadiun savio, e tostoimparaa conoscere la Dottrina; coslalinguaconosce subitoilsaporedella minestra.15.(67)Quell'azione, dopolaqualesiprovarimorsoesene aspettano le conseguenze pian gendo, non unabuonaazione.16.(68)Ma quell'azione, dopolaquale non siprovarimorsoeconanimosereno seneaspettanole conseguenze, unabuonaazione.17(103)Fracolui che vincemigliaiadine mici inbattagliae colui chesavincere s stesso, quest'ultimo ilpi valoroso.18.(115)Megliounsol giorno di vita dichiconsideral'eccelsa Leggechecentoannidi vita di chi nonlaconsidera.19.(126)Tornanoanasceregli stolti,vannoall'inferno i malvagi, inparadisoglionesti;solo quellichesi sonliberalida ogni passioneumanavaniscono nel nulla.20.(127)Nin cielo, nin mezzoalmare,n penetrando nellecavernedei monti, ninnessunaltroluogo del mondo potrestisottrartial frutto diunacattiva azione. 21. (150)(L'uomo) unacitt di ossi,spalmatadisangueericopertadicarne,doveal loggianolavecchiaiaela morte,l'orgoglioe l'i pocrisia.22.(210)Noncurartimaindi cosegraditendi cosesgradite;ilnonveder le cosegradite produce dolore,dalparicheilvedere le sgradite.

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ilTripitaka.12323. (2H) Nonporre affetto inalcunacosa,poich dolorosoilperdere ci che siama;chinon conosce n cosegraditen cose sgradite, si liberato daogni legame. 24-25.(219-220)Quando un uomoritornasanoesalvodaun viaggio lungo e lontano, losalutanoi parenti, gliamiciedi compagni; cospurequandoun virtuoso vadaquesto all'altromondo, lo accolgono lesuebuone azioni,comeiparentiillorocaroritornato.26.(223)Conla dolcezza sivincal'ira,con labontilmalvagio, conlagenerositl'avaro,conla verit ilbugiardo.27.(224)Si dicailvero, non sivadaincol lera,nonsiricusil'elemosina:con queste tre cose siarrivaaccantoaglidi. 28.(281)Chiprudentenelparlare,chisafrenareilpensiero, chinoncontaminailcorpo con disonest -mantenendosi puro con questetreazioni,raggiungelaviainsegnatadai santi. 29.(304)Anchedalontano, ivirtuosirisplen dono,siccomemonti coperti dineve:ancheda vicino, imalvagi non si scorgono, siccome frecciescagliatenella notte. 3)Uddna:collezione diinni.Sono 82 suitache precedonoaltrettantestrofe pronunziateinunmomentodi lietaispirazione:cosilcommentatoredefinisce questo libro. Il termineuddnadiusofrequente nelSuttapisakaed indica quelleparolechesgorganoquasidall'animainunmomentocheessa sopraffattadallagioia,daldolore,dall'ammirazione,dallapiet odaaltri

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124Buddismo.elevati sentimenti. DiquestestrofesolennilapifamosaquellapronunciatadaGotamaquando, dopoaver trionfato su Mara, egli ac quistlaomniscienzaelaqualitdibuddha ('10).Edito daP. Steinthal,PTS1885.Il commento,cheserveancheailibri6)-9),diDhammap a la (vissutocircaunsecolo dopoBuddhagosa)e s'intitola Paramattha-dipani.4)Itiouitaka(Ityukta):collezione di110Buttacomincianticon leparoleiiivuttam(ityuktamcos fu detto dalBuddha). Edito dalWindisch,PTS1889.5)Suttanipdta:collezione di71suitapiut tosto brevi.Appartieneai testi pi antichi delSuttapi",comemostranoanchei copiosiareaismi.Qui cidipintanonla vita neimona steri, mala vita degli eremiti nelprimostadio.AbbiamodinanzianoinonloschematizzaredellaChiesabuddistaposteriore,maiprimi germi diunsistemalecuiideefondamentalirisaltanoconsufficientechiarezza(Fausbll, SBE, Xp. XII) EdizionecuratadalFausbll,PTS1884;glos sario del medes. 1893; traduz, del medes. SBE, X.Suquestatraduzione condotta quelladelPfungst(Strassburg1889,1.8Lieferung). GiprimaseneavevanotraduzioniparzialidiCoomaraSwamy(iprimi30Butta,London1875), Spiegel (il L Butta,negliAneedotapaliea,1845),GrimbloL(JA, XVIII), L.Feer(ibidem)e Gogerly ,(TheCeylonFriend,1839).p,eril commento, cfr.iln. t).

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ilTripitaka.125Nonsappiamotrattenercdal dare un saggio di questa notevole raccolta e scegliamoilbel dialogo (I,2ed.siamesevol.XXVp.266-69)delricco.pastoreDhaniyacolBuddha;mentre quegli godedirammentareilbenessere chelocircondae che lofatranquillocircal'avvenire,ilBeatoesaltala pacedell'animaela vittoria dell'ascetasuipiaceri ele cupidigie umane. 1.Hocottoilmio riso, ho muntoillatte disse Dhaniyailpastore-vivoco' miei compagnipressoalle rive dellaMahi;lamiacasaben l'iparata,ilfuoco acceso; piovi pure, se vuoi, ocielo!2.lo sono libero dall'ira, libero dall' osti nazione disseilBeato -mi fermo perunasola nottata presso lerivedella Mahf;lamiacapannascoperta. ilfuoco(delle passioni)spento; piovi pure, se vuoi, ocielo!3. DisseDhaniya:Quinoncisono tafani;perun pascolo abbondanted'erbacamminanole vacche, e possonosopportareanchelapiog gia, secadesse:piovi pure, se vuoi, ocielo!4. DisseilBeato:loho costruito unaso lida zattera, io sonopassatoall'altrariva(delnirvana),avendosuperatoil torrente (dellepas sioni): nonho pi bisogno dizattera;piovi pure, se vuoi, ocielo!5.Dhaniya:Lamiapastorelladocile, noncapricciosa:gilungo tempo che viviamo insieme:essaamabilee non sento dire niente dimalesulconto dilei;piovi pure, se vuoi, ocielo!

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126Buddismo.6.IlBeato: La mentemiadocile,libera(dalle passioni):perlungo tempo fueducatae bensottomessa:non c' pinulladimaleden trodime;piovi pure, se vuoi, ocielo!7.Dhaniya:lomi mantengo coni mieiguadagniedimiei figliuoli sono conme,inbuonasalute:nonsentodireniente dimalesulloroconto;piovi pure, sevuoi,ocielo!8.IlBeato;lo non sonoservodinessuno:con quello che mi sono procacciato (conl'elemosina)vadogirandodapertutto:iononho bisogno diservireadalcuno;piovi pure, se vuoi,ocielo! 9. Dhaniya:lo posseggo delle vacche, pos seggo dei vitelli e delleschieredivacchepregne:e posseggoancheun toroqualesignoredellevacche;piovi pure, se vuoi, ocielo!10.IlBeato:lononposseggo vacche, io non posseggonvitelli nschieredivacchepregne, enemmenoposseggountoroqualesignoredellevacche;piovi pure, sevuoi,o cielo!11.Dhaniya:I piuoli ('1) sonben piantati,nonvacillano:le corde sono fattedi erba dimuiija,nuove ebenintrecciate:nonc'peri colo che i vitelli le spezzino; piovi pure, se vuoi, ocielo!12.IlBeato:Poichioho, comeuntoro, spezzato ilegami(delle passioni), poich ioho infranto, come un elefante,ilcespuglio delle(1)I puol(khird)a cuisonlegatii vitelli.

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II Tripitaka.127edere (t), io nonsarmaipi concepito; piovi pure, se vuoi, ocielo! 13-'14. Allora adun tratto unagrannube piovve, colmandoilmare,dilagandosullaterra.Udendocheilcielo pioveva,Dhaniyacos disse:Nonpiccolo vantaggio ci toccato insortedache vedemmoilBeato; noici rifugiamo in te, otuchesei dotato dell' occhio (della sa pienza)! sii nostro maestro, ograndeasceta!Lamiaconsorte ediosiamoobbedienti; secicondurremosantamentesecondol'Eccelso,vit toriosi dellanascitae della morte,porremofinealdolore (dell'esistenza), '15. -Coluichehafigli,godedeifigli (disse Mara malvagio), colui che possiede delle vacche, godedi quelle:giacchnelle sostanze(upadhi)consistono ipiaceridell'uomo;mapercolui chesi spogliato delle sostanze (o elementi dell' esistenza, per chi nir-upadhi,cfr.21) non esisteilpiacere, '16. -Coluichehafiglisi affligge pe' suoi figli (cos disseilBeato), colui che possiede dellevaccheinpenapercausadiquelle:poich nellesostanzeconsistono gli affannidell'uomo;machi si spogliato delle sostanzenonhapialcunmotivo di affanno.6)Vimdna-vatthu(0oasiu).Jvimdna,di che(I)ptui-lata;Cocculus Cordifolius;altraimmaginedei vincolitenacidell'esistenza,cheilBuddhaspezzaconlastessafacilit.concheun elefante leederecheglisiattorciglianoallezampe.Cfr.akuntald(ed. Burkhard)strofa .

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128Buddismo.qu siragiona,sono gli splendidissimi palazziaereiincuisoggiornanoglidi(deva)od ivir tuosilacuipiet quivvienericompensata;bastalavolontdi essiperfarlimuovereodiluogo in luogo edancheperfarli discenderesullaterra.Lamagnificenza deivimdnastainrapportocoimeritidi chi liabitaecol cielo a cuiappartengono.EditodalGooneratne,PTS1886.7)Peta-vatthu(Preta-vastu):libro deimortio degli spiriti. Leggende e prescrizionirelativealleanimedei defunti. Edito dal Minayeff,PTS1889;traduz.parzialedelmedesimoinZapiskiVI335.L'ediz. delcom mento diDharnmaplafucuratadaEdm,Hardy,perlaPTS1894(mapubblicato nel1897;cfr.Lit.Centralbl.1897pago1300seg.). 8)Theraqdilui :raccoltadi strofepronunziate da frati(ihera,sanscr.sthaoiravecchiocfr.38);alcuneassainotevoliperla profon dit delpensieroreligioso e spessoancheperilvivace sentimento dellanatura; servano disaggioleseguenti(vv.518-24).518.Quandoilsavioriconosce: Vita emortesondolore:quellostoltocheamailmondo,sempreschiavoresterlO,ildoloreeiriconosce,questascienzagliapreilcore,.lapigrande,lapipuracontentezzaessaglid.519.Quando, vintoildesiderio,lasorgented'ogni affanno, d'ogni vizio e d'ognicolpailfataleproduttor,queldesiobenriconoscequalradiced'ogni
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ll.Tripitaka.129520. Quimdo ilsavioriconoscequell'ottuplicesentero,quella via dellasalute,quella viadisantit,che distrugge ognialtracolpa,chepurificailpensiero, eiconosceallorfratuttelamaggiorfelicit.521.Quandoilregno delnirvanaallamenteglisi affaccia,ilreameeternoescevrodidoloree falsit, edistruttal'esistenza,esparitan'latraccia,eiconosceallorfratuttelemaggiorfelicit.522.Quando iltuonorumoreggiaedalcieldi nubioscuroatorrentiimpetuosil'altapioggiascendegi,appoggiatoadunarupesenestacalmoesicuro,meditandoil veroilsavio;chedesideradipi 1 523.Quando il saviomeditando,da fioritaerbosaspondamirailfiumechedecorresussurrandosottoas, e tranquilloguardaal lieto folleggiar dirapid'onda,quelch'elprovataldilettochemaggiorenonve n'.524.Quando a notte, nel silenzio diforestatenebrosa,allorchlacrudatigredella preda incercava,riparatoinunagrottapensailsavioesi riposa, eiconosceallorfratuttelamaggiorfelicit.Il testo delTheragdthdfu pubblicatodall'Oldenberg,PTS1883.9)Theri-gdthd: raccolta di strofepronunziate da monache. Anche in questo libro sono bellissimisquarcidi poesia. Si vegganoperes. le strofe252-270,nelle qualilacortigianaAmbapl(13),convertitasiallafededel Buddha,PAVOLINI.9

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130Buddismo.rammentasenzarimpiantilasuagiovanilebel lezza,oraappassitaecaduta,mentrelave l'aceparoladelMaestromaiappassiscencadensimutapervolgereditempi. Edito dalPischel,PTS1883;ilcommento (parte 5.adellaParamattlui-dipnniistatopub blicatodaEd.M ller,PTS1893.Vedianchelo studio diCarolineFoleyThewomen-leadersorIheBuddhistreformation,asillustratedbyDhammapla'sCommentaryontheThertgthnelle TNCO, Ip.344-61. 10)Jdtaka:illibrodelle nascite. Unadelle porzionipiimportantiedinteressantinonsoloperladottrinabuddistica,maingeneraleperlaletteraturaeculturaindiana,e solto un certo rispettoancheper la .indoeuropea.Jdtakasi gnificanascita,esistenza:manoisappiamocheper' i buddisti ogni nascita stataprece duta daaltreinnumerevoli e 'da altresar guitafnchchinascenondivengaunarhai(20)epervengacosalnirvana,all'annullamentodell'esistenza.AncheilBuddhahaattraversato,primadiarrivareall'attuale,un'immensonumerodiesi stenze, delparicheisuoidiscepoli e glialtrichestannoa sentire lesuepredicheedisuoiammaestramenti,delparicheognialtracreatura.A quei fedeli egli,cuilascienzasoprannaturalehaapertogli occhisututtoilsuoedilloropassato,raccontaorquesta or quella delle viteanterioriincuisitrovato. adi esisteresiacomeuomo,siacomeesseresovru-

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II ,Tripitaka.131mano,siaanchecomeanimale;'e sceltaunadataesistenza nella quale, sottoaltreforme,sisiatrovato a vivere insieme a qualcuno dei suoi uditori,narradi quella esistenza un dato avvenimento,dalquale risulti unammaestramentomoralepergli uditori deltempo presente.Unatalenarrazionesichiamajdtakaerisultacostantemente di4parti:1.a :occasione in cuiiljdtakavienenarrato(paccuppannavatthu, praiuipanna-oastus ;2.a:strofa o strofe in cuidatoilprincipio oil tratto essenziale dellanarrazione(gdthd);3.a :narrazionedelfatto particolare di un'esi stenzatrascorsaiatita-oatthu, -vastu);'4.a :identificazione dei personaggi diquell'esistenzaanteriorecon quelli del momento pre sente ed a proposito dei qualiiljdtakastato narrato tsamodnana, samavadhdna).Dalla voluminosa l'accolta scegliamo a caso un esempio (IV,1,8)e poniamolo qu tradotto:Unserviziotirendemmo ,. Il Maestro disse queste parole presso Je tavana, alludendo all' ingratitudine diDevadatta(12),ecc.QuestoDevadatta,o frati, nonstatoingratoorasoltanto,maanchean teriormente;cos avendo parlato,narrun fattodei tempitrascorsi. QuandoBrahmadattaregnavaaVar n ast(Benares),ilBeato (Buddha) nacque. comeuc-

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132 Buddismo. cellarukkha-kouaka(1)nella regione delHi malaya. Oraadun certo leone,mentremangiavadellacarne,rimaseun ossopergola;la gola glisigonfi,non poteva pimangiare,sof frivaspasimiacuti.:Quel picchio, vistolodall'alto diunramo,glidomandcheavesse;illeone glielo spiego. Allora ilpicchio:lopo trei, o amico,lberartidaquell' osso;manon osoentr-artinella gola, ch potrestidivorarmi,Nonaverpaura,o amico, ionontimanger;deh,salvamilavitaIRassicuratoa stento,ilpicchio entrnellefauci del leone, dopoaverappoggiato allemascelledi lui un bastoncinoperchnonle chiudesse adun tratto. Entratonella gola, ne tolse col becco l'osso che visieraconficcato epoi,nell'uscire,conun colpo delle ali fececadereil bastoncino evol via. Il leone, cosi guarito, divoravaun giorno un bufalodalui ucciso.L'uccello,volendo met terloallaprova, dall'alto delsuoramoglidiressequesta primastrofa: Unserviziotirendemmo,ilmigliorechepotemmo,tisaluto,orepossente!Noncivuoidonareniente" Mailleone rispose con questasecondastrofa: Cacciatorsonspietato,chiunquepresi, hodivorato;vivousciretelasciai:nontiparepremioassai (I)Specie di picchio.

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IITripitaka.133Aci l'uccello rispose conaltre due strofe:Quel malvagiosconoscentechenell'animanonsentesimpatiaperchifa bene, disoccorrernonconviene. Da coluichenongratoa chil'habeneficato, devistarsemprelontano:chsperarein esso vano Cosdetto,il picchio vol via. -Avendopro-onunziato questoammaestramentomorale,ilMaestroriassunsecosi questastoriadiunana scita anteriore(jdtaka):In quel tempo il leoneeraDevadatta,il picchio ero io.Questoiljdtakadel picchio. Delle quattro parti di cui questo edognialtrojdtaka composto, lapianticacostituita indubbiamentedaiversi:in essi siriassumevalamoraledel racconto, essi ne davano le lineeprincipali:il connettere fra loro questi versipermezzodiprosa(narrativae dialogata)eralasciatoall'arbitriodelnarratore,poidello scrittore.Percivediamo che nellevariereda zioni di uno stessojdtakale parti metrichenonmostranograndivarianti,mentrelaprosadif ferisce considerevolmente.Lacollezione del canone pali contiene 550jdtaka,maessaprobabilmente un rifacimento diunaredazioneancorpi estesa. Anche invariealtrepartidel canone siritrovanodeijdtaka:ilBuddhavamsane contiene cinque,il

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134, Buisno. Cariqdpiuika tutto composto dijdtaka: tutti iversidelDhammapadaservono alcommen-""tatoreBuddhaghosadi titolo ad altrettantijdiakache egli ciraccontanelsuocommento; edanchenei commenti aglialtrilibri sene incontrano di frequente.L'antichitdivariefra questenarrazionidimostrataanchedaltrovarsenescolpiti i soggetti neigrandiosicve tusti monumenti diBarhut,Snchi,Amaravati; edalcontenere essegran parte di quelle favolechepoi dalle raccolte indiane (sanscrite) qualiilPaiicataniraedilHitopadeapassaronoaiPersianieda questi agli Arabi, ai Greci,all'Europatutta(Firenzuola, Lafontaine ecc.ecc.). Cos nel.jdtakadamepocoprimariferito, ognunoavr ravvisato la favola esopiana (Ba brio ed.Lewisp 96) del lupo e dell'airone (Auxo)(.CXt ches 'iritrovainFedro(I,8LupusetGruis),in Lafontaine, ecc. Ma sonoveramentequeijdtakala fonte primadi queste favole everamente" allamoralebuddisticadobbiamo la creazione diquei tantiapologhicheognuno di noiha letto e gustatoin Esopo, in Fedro, in Lafontaine Il Benfey volledimostrarlonelmagistralestudio sullemigra. zioni delle favole indiane,cheprecede lasuaversione delPaiicaiantra. Ma ilBenf ey non conoscevachescarsiframmenti delcanone buddistico meridionale:oggi, dallo studio del vastissimomateriale' che possediamo, eisarebbeforse indotto apensarealtrimenti. Ijdtaka' sono tutti tropporegolarie composti tutti secondo

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II Tripitaka.135uno stesso modello perpotercredere chelefa volee gli apologhi in essi contenuti sienounacreazione originale del genio buddistico:mapoichquelle favole, con la loromorale, siprestavanobenissimo a spiegareilfrutto diunabuonaodiuna.cattiva azionecommessain un'esistenza anteriore, cos esse furono adoperateunicamentea questo scopo, cio come ma teriale dimostrativo, eincorporatepoinelca none. Laminoreantichitdi questo libro ri spetto adaltrepartidelTipiuikarisultaanchedacichenon pochi deijdtakasiritrovanonelVinayapioeneinikdyain forma disemplici racconti cio senzaalcunaallusione ad esistenze precedenti: questiracconti dunque furono pitardi,eda scopo morale, messi inrapportocol passato,assumendocos la forma dijtitaka:sullaqualeforma si modell poiqualunquealtranarrazione,favola o apologocheilBuddhanarrasse per dimostrareai suoi uditori. come ogni gioia o dolore presente, ogni vizioovirtsia frutto di azioni beneomaleoperateinunavita anteriore (1). Ma oltre cheperlastoriadella fa'volainIndiae delle sue. migrazioni in Occidente, la rac colta deijdtakadiestremaimportanzaper lenumerosenotizie checontinuamentecioffre(I)danotarechelarecensionesettentrionale(sanscrita)delJdtakanecontienesolamente34, tanti quantieranogliannidi Gotama neltempocheegli divenne unbodhisattoa. : '

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136Buddismo.sugliusiecostumidel popolo indiano,sulleoccupazioniesuirapportidellevarieclassisociali(1),ecc.ecc.,tantochilBhlernondu bit dichiamarequestolibroilgrandeThesaurusdelleantichitindiane,pubblicheeprivate(ZDMG,XLVIIp.466).Anchediquestaimportanteedimmensaoperadobbiamol'edizionealFausbll,chenepubblic finoraseivolumi(Londra,I '1877: II'79:III'83:IV'87:V'92:VI'96).Ilvenerandopalistaneavevagiprimapubblicatovarisaggi,insiemea fedelissimeversioniin inglese eda note (Five Jtakas,Copenhagen '186'1; TenJtakas, '1867; TheDasaratha-jtaka,1871; Two Jtakas,nelJRAS, V).Unaversione(inglese)deijdtakafuintrapresanel '1880 daRhysDavids:manonandoltreil '10 volume. Il prof. Cowellhaoraassuntoladirezione diun'altraversionecompletaeginesonouscititrevolumi,tradottiil '10 daR.Chalmers(Cambridge1895),il20daW.Rouse('95),il30daT. Fr-ancia eR. Neil ('96). DaunaraccoltacinesedijtakatradusseS. JulieniContesetapologuesIndiensinconnusjusqucejours(Paris,1860);dellarecensionetibetana(compresanelIiah-huyur)hadatooraalcunisaggiW.Rockhill(JAOS,XVIII,1897).Moltissimesonopoile edizioni,versioniestudidiesusingolijtaka,npossiamoqui(1)Cfr.lanotaal30.

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-Ii Tripitaka. 137 darne unalista. Ci bastirimandare allautile monografiadelD'Oldenburg(in russo), tradotta dalWenzel (OnLheBudhistJtakas)nelJRAS1893,p.301-56,la quale, si chiude conuncopioso elenco degli scritti chepio meno direttamenteriguardanoquestacollezione. H). Niddesa:spiegazione dettagliata, fatta daSariputta(12),di.33suttacompresi nei due ultimi capitoli delSuttanipdta(1). 12).Patisambhidd-magga(2):esposizione delle (quattro) scienzeanalitiche,che formano la scienzasoprannaturalediunarhat(20).Questequattroscienze sono indicate conlepa role: attha (art/w), scienza del soggetto o dellecause;dhamma(dharma),scienza della Legge (delBuddha);niruiii(nirukti),scienza dell'e timologia o dell' interpretazione dadarsiai ter minirelativialleprimeduescienze;patibhdna(pratibhdna),scienza delle distinzioni,applicabile alleprimetre, quindi scienza universale osoprannaturale.Mavaricommentatoriestudiosi intendonoaltrimenti;nla questionepotresserbenchiaritaprimacheiltestodiquestasezione,ancorainedito,siaben studiato.13).Apaddna(Avaddna):racconti di azionimeritoriecompiutesiadaibuddhaanteriorial nostro(buddha-apaddna),siadainsigni frati (thera-apa0)oda virtuosemonachettheri-apa0)(1)Adunlavorocheillustri larelazionedeidue testi,attendedaqualchetempol'autorediquestoManuale.(2)Pratisasnoidnei testisanscriti.

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138Buddismo.nelle loro vite passate. Comeabbiamovedutoperijdtaka,anchequestesacreleggende sono tutte narratesecondo unostesso.schema. esi compongono ditreparti:1a,omaggioresodaN.N.ad uno deibuddhapredecessori di Gotama;2a ,quel buddha,rallegratodell'omaggio, predicecheN.N.r-inascerpi tardi come di scepolo del futuro buddha,Gotama;3a circo stanzenelle quali tale predizione si compiuta. Questa sezione, delparicheledueseguenti, delle meno antiche delKluulakanikdqa;daBuddhaghosanonapparechefossero com presenellaredazione del canone fissatanelsecondo concilio.L'Apaddna[delparichele sezioni6)-10)e14)-15)]non stampato nellaedizionesiamese(46)delTipitaka;n s hannofinora edizioni euro pee.Nednotizia Ed. Miiller (LesApadnasduSud) negliActesdaxmeCotujrsdesOrientoSect.Ip.165-73(Leida1895).Il commento in titolato Visuddhajanavildsini.14).-Buddhavamsa.Storiapoetica dei24buddhache precedettero Gotama:generalmentetediosaperlanarrazionediparticolarichetutti sirassomigliano(aspetto e vita diciascunbuddha,storiadelle101'0famiglie; delleconversioni, dei discepoli, ecc.). Edito daR. Morris,PTS1882.15).Cariijdpiuika,Tesoro della condottameritoria;raccontidivirtuoseazioni compiutedalBuddhanellesueesistenzeanteriori(1).(I)Noncontienechejdtaka;cfr.sopra.

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IITripzta7ca.139 Edito da R. Morris,PTS1882.Traduzioneparziale(leprime10 leggende) del Gogerly,Joum, or As.Soc.of Ceylon,1852.51. ABHIDHAMMA-PI TAKA, diviso in sette libri:I.Dhammasanqaui:enumerazionedelle con dizionideterminantiildesiderio, la forma, lamancanzadi forma, ecc. Edito daEd. MiillerPTS1885.Ilcommento, inedito, s'intitolaAtthasdlini. II.Vibhanga: diciotto disquisizioni sugli elementidell'esistenza:inedito. III.Kathdvatthu:degliargomentidiscutiuu,ossialibrodellecontroversie;contiene sutta, meta deiqualidiscutono le teorie buddistiche, meta le non buddistiche.Iltestotuttorainedito,manefustampatoilcommento(Kathdvatthu-atthakathd)dalMinayeff,JPTS1889.VediancheRhysDavids:Questions discussedintheKathvatthu,nel JRAS1892p.1-37.IV.Puqqala-paiiiiaiii(Pudqala-prajiiaptir: esame delle individualit. EditodaR. Morris,PTS,I.1883.V.Dhdtu-kathd:intornoallesostanze elementari:e convarieclassificazioni deglielementi, secondo lanaturadei compostimaterialioimmaterialiaiqualidannoluogo. Edito daE. R: Gooneratne,PTS1892.VI.Yamaka,illibro dellecoppie,omegliodelleantitesi : cos dettoperchcomposto di sentenze le cui parti stannoincontinuaan-

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140Buddismo.:titesifraloro. Comprende 10 capitoli, edtuttorainedito. VII. Patthdna (Prasthinai:libro delleorigini, o dellecauseprime. Consiste diunaserielunghissima(quattro volumi nell'ediz. I siamese) di proporzioni metafisiche diassaidifficileintelligenza. Inedito.52.A questaanalisidel canone pali vorreifarneseguireunadi quello sanscrito, secinonmifosse impeditodallascarsezzadelmateriale di cui possovalermie dallamaggioredifficolt dell'argomento; onde dovr limitarrni abrevissimicenni. Intreperiodi sipu dividereilbuddismo settentrionale (1):delIiituujdna,delmahdydnd(45),delvaipulya,periodi cherappresentanounasempre maggiore estensionedelladottrina,siariguardoall'oggettocheriguardoallaforma;dalpiccolo veicolo o imperfetto mezzo di trasporto attraversoilsasusdra,sipassaalgrandeveicoloomezzodi salvezzauniversalee finalmenteallaindefinitaespansione (vaipulya astrattodioipula,grande,esteso) cioall'ideadiunanaturauniversaleallaqualeappartengono tutti gli esseri viventi, eche, rein tegrandosi in ogni caso,assicuraalsoggettouncompleto ritorno as stessa, come a quell'unicanaturadacui tutti gli esseri viventi sono derivati. Questa evidentementeunaforma di(I)Cfr.ilBeaI nella prefaz. allasuaversionedelFosho-hing-tsan-kingp.X-Xl.

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II Tripitaka.141puropanteismoedpropriadel periodo incuilacredenzabuddisticasfumnelbrammanesimopitardo(1),Negliscrittidiquestascuoladell'estensioneisira(generalmentetutt'altrochebrevianchenellascuolameridionale(16)egilunghissimineitrattatidelMahdydna),diventanodiunaestensioneformi dabileanchea quei lettori in cui,pernatura,abitudineo dovere, lavirtdellapazienzapirifulga.Riguardoallesingoleopere,rammenteremochelabiografiadiGotama,finoal punto incuiegli vince M ara estabilisceilregnodeldharma,cidatadalLalitaoistara(letter.lagustosanarrazione,cfr.7), edito nellaBibtioth, Indica(1853-77)daRjendi-alla Mitra eda luistessoparzialmente tradotto (Bibl.Ind. '1881-86) ;lotradusseroancheilLefmann(Berlin '1874) edilFoucaux(Annales du Muse GuimetVI ['1884] traduz.,XIX [1892] note ed indici); fustudiatodall'Oldenberg(Ueber denL.-V., negli Attidel V Congr. Or.II107segg.Berlin1882).Al Fou cauxdobbiamoanchelatraduzionedellaversionetibetana(Rgya-cher-rol-pa,2volI.Paris1847-48).Copiosissimalaletteratura degli avaddna(vedi50,V,13),deiqualifuronogipubblicate leseguentiraccolte:Maluioastu,dalSenart(2volI.,Paris '1882, '90); Dioqdoaddna,dalCowell edalNeil(Cambridge1886):Avaddna-Kalpalatd(1)BeaI,Lc.

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142Buddismo.diKeemendl'a(nellaBibl,Ind.:parzialmentetrad.daN.C.DasLegendsandmiraclesofBuddha,transl.from the A.-K.1895);sonopoistudiatietradottil'Avaddna-ataka(daL.Fer,JA1881;Annalesdu M.-G.XVIII,1891)edilBhadrakalpdvaddna(dalD'Oldenburg,Zapiski1894).Notevole,ancheperl'eleganzadellalinguae dello stile,laJdtaka-mdld(Ghirlandadijdtaka)diCura(1),editadalKern {1 vol. delleHarvardOrienLalSeries1891)etradottadalloSpeyer(10vol.deiSacredbooks oftheBuddhisLsed ..byM. Mller, '1895). Notizie divariogeneresitrovanoanchesparsenellaMaluioutpaiti,anticodizionariosanscrito-tibetano, editodalMinayeff(Pietrob,1887).Quantoall'abhidharma,varistradellascuolaMahdgdnafuronotradottidaM.MlleredalCowellnelXLIXvol.deiSBE;dellascuolaoaipujaci offreunbell'esempioilSaddharmaputvuirika,ancorainedito,madicuiabbiamoduetraduzionididueinsignibuddografi;delBurnouf(Lelotusdelabonneloi,Paris1852)e delKern(Thelotusofthetruelaw,SBE,XXI.1884).(I)Su questo.poetapuoi veder.elo stesso Kern, nel" FestruesanBoethlingkp.50segg.

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VI.-Gli studi buddistici(1).53.Il23maggio 1894 moriva,anovantaquattroanni,BrianHoughtonHodgson,ilprimoillustratoredel buddismo.Nellasualungaedoperosaesistenzaei pot cosassisterealmeravigliososvolgimentodiqueglistudicuieglihailmeritodiaverdatoilprimoe fecondo impulso. NellasuaresidenzanelTibet enellaNepalia,duratapidicinquelustri, eipotraccogliereestudiareunaquantitdi testirelativiallareligionedelBuddha;dal1824datanolesuescopertedimanoscrittibuddistinellaNepalia;nel1835egliavevagiprocuratotrecopie complete delleimmenseenciclopedieti-(t)In questi cenni sitroverannoperlopicitateoperedi indolegeneraleecomprensiva,altrilavori.cheriguardanoquestioni specialirammentaiviaviachese nepresentaval'occasione.Leoperesulbuddismoformanounaverabibliotecaederaimpossibilecitarletutte;masperodinonaverdimenticatolepiimportanti.Perlabibliografia finoal1869v'unlibrettodiO. Kistner (Buddhaandhsdoctrine, A bibliographical essay.1869)che.nonmifu possibile ditrovare.

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144Buddismo.belane bKah-hgyur ebsTan-hqur,insieme a quelle di moltissime opere sanscrite, eliberalmente nearricchivale Societ Asiatiche di Cal cutta, di Londra, diParigi. Gi nel1828sieranopubblicate le sueNottcesofthe Lanquaqee,LiteraiureandReliionoJ NepalandTibei,ilprimo, librochedesse notizie precise.esicuresulbuddismo, attingendole alle fonti (settentrio nali) di cuil'autoredisponeva ed illustrandole con erudizione e genialit. A quest'opera segui rono unnumerograndissimodi opuscoli,ormaidifficilissimi aritrovarsi;ondeben provvideilTrbueraristamparnegranpartenella 2aed.delle suddetteNoiiees(Londra1874).Dopoilnome di Hogdson, quello di EmilioBurnoufrimarrimmortalenella storia degli studi buddistici. A questo genio diprim'ordine,cheinpidiun dominio della scienza finoallorachiusoe impenetrabilehaaperto laviaeconpassosicuronehaesplorato ire cessi (rammentiamoil Saggio sul pali [1826],ilcommentosulYana,fondamentalepergli studisulzendo[1833],ildeciframento dei cuneiformipersepolitani) spetta l'onore diaverfondato lo studio scientifico del buddismo, conlasua ('1)i< Introduetioti li l'histoireduBuddhismeindien(Paris1844,2aed.1876),ammirabileperladottrinaemagistraleperilmetodo. Dopo questo volume, nelqualestudiato ilTripisakasanscrito, l'au.. (1)Notoconl'asteriscoleoperedieccezionaleimportanzao delle quali.pi-raecomandableIalettura.

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Gli studi buddistici.145tore intendevadedicarneunaltroall'esamedel Canonepali;lamortegli tolse di compierlo, con gl'aveiatturadella scienza. Maormai"ilsuoesempio dovevaesserfecondodisplendidi l'esultali; equandoailibrisettentrionali,iprimistudiati, siaggiunseroimeridionali della redazione plica, lo studio delbuddismoricevunnuovo e potente impulso e benprestoinomidei suoi cultori furono legione. Noinonpossiamoquifarnecheunabreverivista:epoichiprimiattinsero quasiesclusivamenteallefonti settentrionali (sanscrite,tibetane, cinesi, giapponesi, mongole: cfr.(46),cosanchenoidaqueste comincieremo. 54. Riccadimaterialieperspicua l'opera del KoeppenDie Reliqioti desBuddhaundihreEnistehunq, utuldieLamaischeHierarchie utulKirche(Ber-liri1857-59)induevol.,di cuiilprimocontiene un'introduzionegeneralee studiailbuddismoindiano(settentrionale),ilsecondo quello tibetano,checon lasuachiesagerarchicamenteordinatae con l'alterazione delle dottrine benrappresentalacontinuazione me dievale dell'antico buddismo.Operespecialmenteconsacrateallo studio del buddismotibetano sono quelle delWassilief(Pietrob. 1860;trad.ted.DerBuddhismus,seine Dogmen, GeschichteundLitteratur,Pietrob. 1860; trad.francesediLaCamme,Paris1865)cheattingeancheafonti cinesi: del Schlagintweit (Buddhism in Tibet. 1863: trad.daL.deMillou,Annales du Muse Guimei1881),del Rockhill (The lifePAVOLINI.lO

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146Buddismo.ofBuddhaandtheearlyhistor-yofhisOrder,fromTibetanworks,London1884)e finalmente delWaddell eThe Buddhismof Tibet,London1895).Pioniereeantesignanodegli studi tibetici fuperl'illustreviaggiatoreunghereseCsomadiKrs,chefindal1836pubblicnelleAsiatieResearehesun'analisidelDul-vaedelSer-phyin(le porzionicorrispondentialViruuja:edalY Abtiidluirma-piuikavepoiquelladi tutte eduele enciclopedie(trad.franco negliAnnalesdu Muse GuimeiII1881:C.deK.AnalyseduKandjouretdu Tandjour).Un altro filoperdirigersiinquellosterminatolaberinto(sipensicheilbKah-hggurconstadi100volumiinfolio elobsTan-hqijurdi225!)cifu "offerto dalloSchmidt(lndexdesKandjur,Petersb.1845).Varitesti netradusseL.Fer(TextestirsduKan djour,Paris1864-71;FragrnentsextraitsduK.,1883).Di"unsiradiedelaversione(insiemeallacinesee giapponese) ilPuini(GSAI III, p. 38-57); eilTezaannotalcuniluoghidellaversionedelSaddharma-puuarika(ibid.I106-8)(1).Notevolisonoancheleversioni,dovutealloSchiefner,didueopereoriginalitibetanecheci offrono spesso,insiemea notizie strane oassurde,interessanti dettagli sulla vita delBuddhaesuldiffondersidellanuovafede:(l)SopraunaversionecinesedelSaddharmavv.oraunlavorodel prof. Puini,nellOvoI. degliStudtitai.difilologiaindotranicapubblicatidaF.L.Pull(Firenze"1897).

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Glistudibuddistici.147quelladi'I'arn tha,chescrivevaalprincipiodel1600(Trntha'sGeschichte desBuddhismusinIndieniib.vonA.S.Petersb,1869)edun'altraanonima, scritta. nel1734 (Eine tibet. LebensbeschreibungCkyarnunis,1848).Letraduzionitibetanesono com prese, secondo Csoma, frailVIIeilXIIIsec.:econlaloroscrupolosafe deltciporgonospessononspregevoleaiutoall'intelligenzadeglioriginalisanscritidacuiderivano,ene sono utili sostitutiquandoquestisienoandatiperduti.55.Ancheperlo studio delbuddismo. cinese nonscarseggianoimateriali.Oltrel'operacitata(53)delWassiliefevariedissertazioni di A.Rmusat(ormaiingranparteinvecchiate,comep es.,l'Essai SUl' la cosmoqraphie etla cosmogonie bouddhiquenelJournaidesSaoatiis1831,ecc.),rammenteremoilbellibrodel nostroPuini,Buddha,Confucio e Laoise(Firenze1878)elesueNotizieintornoalbuddismoestrattedallagrandeenciclopediasinico-giapponeseWa-katiSan-saitu-e(Firenze1877).PoiilavoridiJ.Edkins(ChineseBuddhism1880,Trbner'sOr.Series), S.Beal(Buddhism inChina,London '1884) E.J. Eitel C'Handbook forthestudentof ChineseBuddhism,London1870;2aed.Hong-Kong '1888; informadi lessico ed utilissimo,giacch di tutti iterminitecnici insanscritoe cinese, danchegliequivalentiin pali, singalese,siamese,birmano,tibetano, mon golo e giapponese): J.M.de Groot (LeCodeduMahyana[45] en Chine etsoninfluenceSUI'*

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148Buddismo.lviemonacaleet SUI' le monde Iaique,Am sterdam 1893).DellaconoscenzadelvoluminosoTripisakacinesesiamodebitorisoprattuuoaS. BeaIchene diedeunaspecie diindiceragionato(TheBuddhist Trio asitis knowninChinaandJapan,London '1876), traducendonepoialcune parti (AcatenaofBuddhistscripturesfromtheChinese,London '1871; RomanticLegend ofSakyaBudc1ha[corrispondenteall'Abhiniskramaua-sutra,ilraccontodellagranderinunziav.8ecompostaallafineelelVI secolo] London '1875). Uncatalogocompletoeelutilissimofupubblicatopi lardida BunjiuNanjio (Cata logue 01' the Chinesetranslationof theBuddhistTripitaka, '1883). Dicapitale importanza anche per lastoriaelelbuddismoinelianoeelingenerale per quellaeleicostumie della vita nell'India,sonole re lazioni di tre pellegginicinesiche, convertitisi albuddismo, nevisitarono la patriaintreepochediverse.Pi antico Fa-Hian,ilcuiviaggio(Foe-koue-ki,raccontoeleiregnibuddisti)ri monta al 399-114 dell'E. V.efu tradotto primadalRmusat(1836),poidaS. BeaI (ThetravelsofFa-Hian,trunsl. withnotesandprolegom. London '1869), daJ. Legge (London '1886, insieme ad unarecensionecoreana)eda H; A. Giles (Shangai, s.d.).Assaipi ti tarda (620),ma importantissimaperle notizie,larelazione(S-!Iu-ki,Memoriedelleregionioccidentali) diHouen-Thsang,chesi puleggerenellaver-

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Gli studi buddietici.149sione di Stano Julien(Paris '1853-58;tre volumi, di cui duecomprendonolatraduzioneedilprimonarrala vita dell'autoreeneillustrai viaggi) einquelladiS.Beai(London '1884, TrbnersOr. Series). Ultimo viene I-tsing,cheestese isuoiviaggi(671-695)finoall'arcipelagomaleseecheci daparticolarenotizia delVinayacinese: tradotto daR.Fujishima ('1884), da Chavannes(cfr.RHRtomo XXX, p.97-104)e ultimamente. daJ.Takakusu(Oxford1896) ('1). 56.Dalla Cinailbuddismopassnella Corea ediqunelGiappone, versoilVIsec.a.C.E virimaseeprosperaccantoal culto primitivo sintoico, talvolta con esso intrecciandosi econ fondendosi: ondeilbuddismo giapponesesembrapi d'ogni altro allontanarsidall'indiano, comeanchegeograficamente nerappresental'estremapropagginenell'Oriente. Invariedelle opereora citate sulbudclismo cinese,studiata anche la derivazione giapponese;frale pi speciali cibaster citare: R.Fujishima,Le bouddhismejaponais, '1889 -eA. Lloyd, Developments ofJapaneseBuddhism, '1894. VediancheC.PuiniI sette genii della felicita Notiziasopraunapartedel culto dei Giapponesi,Firenze '1872. Sulbuddismopressoi Mongoliabbiamovarienotizie e studi delloSchmidt(Ueber einige Grundlehrendes Bucldhismus [nelleMmoires de(I)FrAleopereapologetiche,noterquelladiLMi(chescrissecircail1280),studiatadalLegge nelleTNCOIIp.565-80.

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150JJuddismo.l'Acad. de seiencee deS.Petersb.I.]:MongolischeGrammatik,Pietrob. 1881: Geschichte del' Ost-MongolenundihresFi-stenhauses,ausdemMongol, ib.Pietrob. 1829). Un'operatibetana(diJigs-med-nam-mk'a)che narra lastoriadelbuddismonellaMongolia, fu edita(Strassburg 1893) etradotta ('1896) daG. Huth. EsisteancheunaversionemancesedelCanone,ma.nonhosaputotrovareintornoadessaspecialiindicazioni.57.LascopertadelCanoneinlingua pali segnaunanuovaranellostudiodel buddismo. DelTipisakaplicoabbiamogidettol'importanzaecercatoditr-acciai-nele lineeprincipalinelnostrocennoanalitico;quinoteremoqueilavorichedallostudio di essoprincipalmentederivano.DopovariEssaysdel Gogerly,sparsiin rivi stesingalesiedeuropeeed oggiquasiintrovabili,abbiamoi notevolilavoridiSpenceHardy(Amanualof Bueldhism,London1860,2.aediz.1880:EasternMonachism1853,2.aediz.1860:TheLegendsandTheoriesofBuddhists1866,2.aediz.1881),ediJamesdAlwis(Buddhism,1862evarie altre dissertazionie traduzioni).Il ... DictionarqofihePdliLatujuaqedel Childers(London1872)assaipicheunsemplicedizionario:molti eleisuoiarticolisonoveremonografie(vediperes.le vocidhammo,jhdnam,maqqo, "nibbtina,sankhdro)elaprefazionemaestrevolmentediscorredellalinguae deilibrisacrideibuddistimeridionali.Sela

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Gli studi buddistici.151granquantitdi testipliciediti dopolapubblicazionedi questo .dizionariopermetterebbeoradiaccrescernedel doppiolamole edi ret tifcarnevarieinterpretazioni,restersemprealChildersgrandissimomeritodiavereperil primo offerto unspotenteaiutoaquantisonostudiosidel pali, aprendolaviaaricerchechesenzailsuoesempiosarebberostatebenpimalagevoli.Edaltriinsignilavorieralecito aspettarsi dalsuoacutoingegnoedall'attivitsua,seunfatocrudelenonloavessetroppoprestorapitoallascienzaedainumerosi esti matoriedamici. ./ Fraquesticontinue completl'operadi lui soprattuttoilRhysDavids,sia.convarietraduzioni estudidanoialtrovecitati,siaconsugosiechiarimanualidelbuddismomeridionale(Buddhism,bein g askelchorthelireandtheachingsofGautama [trad.olandesediVandel' VegteHetBuddhismeenzijn Stichter 1879]:Lecturesontheoriginandgrowthof re ligion,as illustrateci bysomepoints inthehistoryofIndianBuddhism,1881:Buddhism,itshstoryandliterature,New-York1896).Squisitodiformaedisostanzaillavorodell'Olden berg, ... Buddha,seitiLeben, seine Lehre, seineGemeinde(Bcrlin 188'1: 2aed..1890,3aed.1897;trad.inglesediW.Hoey ,London1888:franco di A.Foucher,1894);benfatto ed utileador-ientare inpiquestionianchequello di Edm.HardyDerBuddhismusnaeb. tiereti PdliWerken,Mnster1890.Fralepubblicazionidallequalilostudio

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152Buddismo.delbuddismomeridionale"maggiormentesiavvantaggi,sidevonocitareconvivo elogioquelledellaPdliTextSoeieuj,aicuicollaboratoridovutal'edizione digranpartedelTipitaka(46)echeinsuogiornaletJournaloJtheP.T.S.)pubblicae testiminoriemonografeimportanti;quelledei -Sacred booksofthe East, editedaM.Mller,incuihannopresoposto leversionidivarilibridelcanone pali; efinalmentequelleoraincominciate,parimentisotto ladirezionediM.Mullere colliberaleappoggiodelredelSiam,deiSacred booksofthe Buddhiste.Utile ecerto gradita ancheai lettorinonspecialistisarebbeun'AntologiadelTipiuikachelorooffrisse isuttapibelli epicaratteristiciper la dottrina"delBuddha,conchiarezzaefedelttradotti. La BuddhietischeAnthologie diK.ENeumann(Leiden,Brill,1892)contenente la traduz.di60capitoligiudiziosamentesceltidaivarinikd!ladelSuttapitaka,risponderebbe a quelloscoposenonfossegua stata danonpochierroridiinterpretazione(cfr.FrankenellaWZKMVII 350-363).IllavorodiH.C.Warren i' Buddhism.intranslations(Cambridge 18!)6 =HarvardOrientaISeries, III)oltre a traduzionidalTipiuikabenfutteemetodicamenteraggruppatesecon.lolati-iadeBuddha,Dhamma,Sangha, reca ancheversionidiinteressanti"])J'anidellagrandeenciclopediabuddisticaVisuddhi-magga(41)edelfamosodialogoMilindapaiiho (42-3). Infinenonsonodadimenticare,specialmente

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Glistudibuddistici.153 per 1'importanzaloro per"la cronologia del buddismo, glistudisulle due precipuecronachesingalesiinlingua pali(.i:1). IlMahdvamsa(che narra finoallamortedel re Dhtusena, 477 cl.C.)fuprimastudiato:ilTurnour,dopounaExaminationofthe Pali Buddh.Annals (nelJourn.o/iheR.As.Soc.o]Berujal1837-8),diede la edizione etraduzionedeiprimi36canti(Co lombo1837);la edizione (canti 37-"100) fupoicompiutadaSumangalaeA.deSilvaBatuwantudawa(Colombo1877,2voll.),latraduzione (inglese) da L.C.Wijesinha(Colombo 1889); un'altraversioneneavea gi dataE.Uphamneiprimidue volumi dei suoiSacredandhistoricalbooks of Ceylon(ristampatinel1883).SulcommentoalMahdvamsa(stampato poia Colombo,1895)v' uno studioeliE.Snyder(DerCommentarunddieText-UeberlieferungdesMahd",Berlin '1891). L'altragrandecronaca,ilDipavamsa(che sichiudeconlamortedelreMahsena,302d.C.)fu edita etradottadall'Oldenberg(London1879),RiccalalettteraturabuddisticaindigenanellaBirmaniaenelSiam:sihannonumerosetraduzioniletterali divariepartide]Tipiuikaedampicommenti;le traduzioni possonotalorarendere,rispettoaltesto pali, quegli stessiservigichele tibetane rispettoalsanscritodelcanonesettentrionale. Dafontibirmanederival'importantelibrodel Bigandet, -l< TheLifeorLeqetulo]Gaudama,theBuddha0/theBurmese(Rangoon1858,2.aed.1866,3.aed. London

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154 Buddismo.1880;trad.frane. diV. Gauvain,Paris1878); dafontisiamesiquello dell'Alabaster, The W heelojiheLaw,1871.58.Accanto a questilibrichestudianoilbuddismofuori dell'Indiao dell'indianostudianounadelle duegrandiscuole, la settentrionale o la meridionale,altrivene sono d'indole pi ge nerale,chemiranoadareunquadrodelsorgereedel diffondersi dellanuovareligione.Talelatrattazionedel buddismonelsecondovolumedell'operacapitaledel Lassen, IndischeAltertumskunde ('1874); taleilbel capitoloBouddhismenell'elegante epursolidamentescien tifico vol umetto delBarth '" Lesreljions del' Inde(Paris1879,pp.63-83); comepurelavitadelBuddhaelosvolgersidel buddismo espostidalLefmannnellasuaGeschiehie vonIndien(1880-90);l'insignelavorodelKernGeschie denis val) hetBuddhismeinIndie(2voll. trad. ted.diH. Jacobi, Leipzig1882-84),quello del Minayeff (Buddizm,Pietrob,1887)edil-piuttostomagrocompendiodelHopkins nellasuaoperaThereliqionsoi India (Boston1895).NellaseriedeivolumichecompongonoilGrundrissderituioariseheti Philoloqie, editodalBuhler,uno,consacratoal buddismo,do vuto "alla penna diH. Kern, degli sttidibuddistici tanto benemerito (AManualofInclianBud clhism,Strassburg1896);eclinessol'autorehasaputocondensare,insole 134 pagine, tulto quellochedipiimportanteci dicono lefontitantosetttentrionalichemeridionalicircala vita,la

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Gli studi buddistici.155 dottrina, l'Ordinedel Buddha,nonchleprincipali vicende di quest'Ordinenell'India:ancheaccennandoalle discrepanze pi notevoli fralevariefontied alle questionichehannofattonascere.Frailavoridi indole pi popolare, destinati,perdirlaall'inglese, aigeneraIreaders,no teremo, oltre quelloormaiinvecchiato delBarthlemydi St.-Hilaire (LeBouddhaetsareli gion,Paris1862),quelli'diE.J.Eitel(Buddhism, its historical,theoreticalandpopularaspects, 3.aec1.1884) ediP.Carus(ThoGospel ofBuddha '1896 [trad.ted,diV.Gauss];Karma,Chicago1896)e finalmente (bench si occupi esclusivamenLe del buddismo meridionale),ilgrossoebel volume del vescovo Copleston:Buddhism,primitiveandpresent, inMagadhaandCeylon '1892, chetantogli studiosi quanto i dilettantileggerannoconprofitto e piacere. -Termineremocoll'indicarealcunipiccoli saggi, conferenze ed articoli utili aconsultarsidachivogliaavereun'ideageneraledel buddismo e come'avviamento a pi esteseletture:F.Nve: LeBouddhisme,son fondateur etseecri tures. 1854:. A.Weber:Ueberden Buddhismus(Indische Skizzen, Berlin 1857,p.39-68).H.Taine:LareligionduBouddha.1864.A.Weber:Buddhismus(Iudische Streifen.1868, I, p.104-111)..Bastian:Die Weltauffassung derBuddhisten. Vor trag,1870.

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156Buddismo.P.Wurm':Der Buddhismus.1880.A.Lillie:PopularlifeofBuddha.1883.Fitcomb:Short chapiersonbuddhism,pastandpresentoLondon 1883. R. St.Colombo:Buddhism (l'he XIXCentury.24,119segg.).A.Chaboreau:Essai sttr laphilosophie bouddhique.Paris1891.Wimptfcn:Kriiisch Worte ilbm' denBudclhismus.Wien1891.L.de Millou :Lebouddhismedanslemonde.1893.H. Oldenberg:DieReligion desVedaundderBuddhismus(DeutscheRundschau,Nov,1895).A.Amould:Lescroyancesfondamentalesduboud dhisme.1896.G.dcLafont:LeBuddhisme, p1'cd d'unessai SU1' levdismeetle brahmamisme.1896.59.Alla teoria delle infiuenze buddistichesulcristianesimoocristianesulbuddismo, non sonomancatiardentisostenitori:comegiadalcuniparvediriscontrareaffinit eparentelafrail culto ele leggende relative adalcunedi vinit indiane (p.es.Krsna)eil culto ele tra dizioni cristiane.Tantoqueste che quelle teorie a ppaiono ora,grazieal'progresso degli studi ed allo spirito dipisanacriticachelianima,odel tutto oinparteinattendibili. Ilcristianesimo primitivo non puaverinfiuitosulprimitivobuddismo,perchquesto si era gisvoltouncinquesecoliprimadiquello;n dogmi e leggende delbuddismoprimitivo possonoesserpassatenelcristianesimoperchoradimostratoimpossibile che potesseroesserconosciute

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Gli studi buddistici.]57e diffusenellaPalestina(anchecoltramitedeiPersianiodeiSiri)'primadellanascitadiCristo;infatti di essenessunatracciasitrovanellaletteraturagiudaicadipocoanterioreall'E.V.Alcune frasi,immagini,similitudini del Nuovo e dell'Antico Testamento,alcunesituazioni ed episodi offrono, vero, analogie conaltrettantiluoghidelTipitaka ('1): masonoanalogiepuramentecasualied anzi, quanto pigrandeappareaprimavistala somiglianza,tantomaggiore,adunpi attento ematuroesame, sirivelailcontrasto(2).Ch contrasto pieno edinterovifraledue religioni e nel loro fondamento edin tutto quello cheperl'unaoperl'altra essenziale ocaratteristico:con-(1)Alcunediquesteanaloglenotammoanchenoiincidentalmente.p.es.aiparagrafi8.13, 14. (2)Cfr.Edm.Hardyop.cito(57)p.112ev.sopra0116.NotaanchequestebelleegiusteparolediM.MiilIer(Indien.insetnerioeitescti. Bedeutunqp.243-4):Sentireilapivivariconoscenzaperchimisapesseindicareica nali storicipermezzodeiqualiilbuddismoabbiapotuto esercitare un'influenzasulcristianesimoprimitivo.Pertuttalavitaiohocercatodirintracciarequesti canali,senzariuscire,fino ad ora,atrovarnealcuno. Hotrovatoinvececheperalcunedellepinotevoliconcordanzefraleduereligioni,esistonodeiprecedentistoriciiquali,unavoltachesianohenconosciuti,furannoapparirequelleconcordanzeassaimenonote voli. Seincertiscrittibuddisticiiotrovodelledottrinechecombinanoquasiidenticamentecon altre delcristianesimo,nonnerestospaventato,malietoesoddisfutto;poich la veritnonmenveraseinessaha fede lamaggiorpartedelgenereumano
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i58Buddismo.trastonella metafisica e nell'etica: contrasto frale persone dei fondatori, frai loro precetti,. .frailcaratteredella Chiesacristianae dell'Ordine buddistico, fral'influenzachel'unael'altrafedeha esercitato sulla vita sociale e morale,sull'arteela scienza dei popoli che la professano. Dolenti che lo spazio nonci consenta disvolgerepiampiamentequanto si ora accennato,rimandiamoillettore alle opere a tale argo mento dedicate. Fra quellechecercanodiso stenerel'influenzabuddistica, nei Vangeli, ram menteremo:R.Seydel:DasEvangelium von JesuinseinemVe rhiiltnis zurBuddha-Saqe und-Lehre.Leipzig1882.DieBudha-LeendeunddasLebenJesu:1884.BuddhistiechOhristliche EvangelienHarmonie. A.Lillie:BuddhisminOhristendom,or Jesus the'Essene.1887.Bunseu:TheAngelMessiahofBuddhists, Essenee and Ohristians.London188U.K.E.Neumaun :Dieinmere Vm'wandtschaft buddh.undchristt. Lehren.1891.Glorificano inveceilcristianesimoeneganorisolutamenteogni influenzabuddistica:CarolinedeSaynWittgenstein:Bouddhisme et Ohri" stianisme.Roma1868.R.Mariano:Buddismo e Cristianesimo.2aed.Napoli 1892 (cfr.l{. H.R.:XVIp.314.6).'.R. Falke:Buddha, Mohamed,Ohristus.1895.

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Gli studi buddistici.159Altri infinestudianoobiettivamente lemassimedelle due religioni ela vita deilorofon datori, rilevandonei molticontrastiecercandospiegazionialleaffinit che, comesopradicemmo, sono pi. apparentichereali;cosil'oracitato Edm.Hardy(p. '110-142) e cosi iseguenti:Reynolds:Buddhism, acomparisonandacontrastbeitoeen Buddh. andChrist,(London,Rel.Traci.80ciety).Ebrlich: Bttddhism undChristentum.Prag1864.Porret:LeBouddhaetleChrist,ratalitou libert.Lausanne1879.Carpenter:TheobligationsortheNeu:Testamentto Buddhism(TheXIXCenturyXIII[1880]p. 971 segg.).J.H. Kelogg:The Light or Asia andthe Light or theworld.London1885.Ahles:Budd. tt. Cristo(Zeits.fMissionsk.undRe ligionswiss.1887,I,1segg.). Lacaze:Le Buddh. etle Ch1'istianisme tBeoueScien tifiqueXXIX[1887]p.272segg.).MonierWilliams:Buddhisminits connection with Brahmanism and Hinduism anditscontraete with Christianity.London1889.A.Scott:Buddh. and Christianity. Aparallelanda contrasto1890.Se per danegareogni influenza del buddismoprimitivosulprimitivocristianesimo,nonsi pudirealtrettantodialcunefasiposterioridelleduereligioni. Chein pi. luoghi deivangeliapocrifi sienopassateleggende tolte ai testi del buddismosettentrionale(special mente dellascuoladelMahd!Jdna,45),p.es.

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160Buddismo.delLalitavistar-a(52),stato dimostrato daA. vonGutschmidt(Ueber dieapokryphenApostelgeschichten) edaE.Kuhn(nellaGurupjdkaumudi,Leipzig '1896, p. H6-119): esembrachetali imprestitiavvenisseroattraversoilregnodei Parti, permezzo delsincretismodelle stte gnostiche. Un esempio famoso ecuriosodel diffondersi etrasformarsidi leggendebuddichedall'Indiaall'Occidente,ilromanzodiBarlaameGioeafatie.Abbiamo di essonumerosissimeredazioni italiane, spagnuolc, francesi, provenzali, tedesche, inglesi ecc.,derivantidaunaversione latina (i cuimanoscrittirisalgonoalXIIsecolo) diunoriginalegreco, a torto attribuito a GiovannidiDamasco(t760),composto inveceprobabilmente daunmonacogrecoGiovanni del convento diS.SabainPalestina.nellaprima meta elelVII secolo ('1). Questoromanzocinarradiunreindiano,accanitonemico deicristiani,alqualevien predetto chel'unicofigliocheglinascer,Giosafatte,avrebberinunziatoaltronoperconvertirsialcristianesimo.Ilrefadi tuttoperchla profezianonsiavveri:peril giovinetto Giosafatte,checrescebellissimo e saggio, facostruireun magnifico palazzoincui eipossatrascorrerela vita fraipiacerielagioia;ad ogniestraneoneinterdetto l'in gressoenumeroseguardievigilanoachenes-(1)V.Krumbacher,Gesctuchte derbyzant.Liter.tp.461.

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Gli studi buddistici.161sunavistadolorosaoffenda glisguardidel prin cipe, dinanzi ai quali soloquantobelloe gaio dovevacomparire.Ma invano. Il caso, o megliolaProvvidenza, fas che egli veda ungiornounammalato,unaltrogiornouncieco,poiun vecchio, poiun cadavere. Dalla meditazione su quei nuovi spettacoli eglicondotto a riconoscerel'instabilit dei piacerimondani:eperle esortazionidell'ascetacristianoBarlaam,ilprincipe,rinunziandoaltronoed agli agi della vita,abbraccialafededel Cristo eritiratosinel deserto, dopoesserl'i uscito a convertireancheilpadree tutti i sudditi,passanella con templazione enellapreghierailresto de' suoi giorni.Lasalmadi lui, sepoltainun magnifico tempio,oggetto di venerazione emtadipellegrinaggie compie ognisortadi miracoli. Chi non riconosce in questoromanzocristianoiprincipalipersonaggidella vitadelBuddha(8) e nel pio GiosafatteilBuddhastesso 1 CristianamentecoloritanelpassareinOccidente enell'adattarsia genti cristiane, la biografia delBuddhanonperdei suoitrattiessenziali ecaratteristici;edcerto unodeifatti pistranichelastoriaregistriquesto diun fondatore diunareligionecheviene adesserveneratodaifedelidiun'altraChiesa,checon quella reli gionein apertocontrasto!.Ilnome. Josaphat, 'Iwo(/1<%ep, ciattestal'esistenza diunarecensionearabadallaqualeforse derivilcos dettooriginalegreco.noto cheneimanoscrittiarabisitralasciaordinariamente

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162Buddismo.di porre i segni diacritici. delle vocali sottoallerespettive consonanti onde facilmentenasconoerroridi lettura: tantopichevaridei diacri tici pochissimo differiscono di forma. Cossi lesse (yuwsif= 'Iwdacxep) per (yud-sif') ,anchequestoerroneamente per (budasif), la quale ultima forma derivamanite sta mentedallatrascrizionealquantoalteratadelsanscritoBodhisattoa hdsatf), Possediamo,vero, due recensioniarabedelnostroromanzo;madi queste .unaassaitarda ('13 sec.)edunatraduzione dellagreca; l'altra, assaipiantica,seneallontanaconside revolmente ederivadaunarecensione in pehlevi laqualeprobabilmenterappresentalaprimaversionedaltestosanscritod ella biografia del Buddha. Lo studio delle migrazioni del Giosafatte deipiinteressanti; e chi volessecopiadimaterialiedi giudizi, pugiovarsidiunlavorodelKuhn,diligente edesaurientecome tutto quello che escedallasua dotta penna:BarlaamundJosaphat,einebihliogt-aphisch-liter-argesch. Studie.Mnchen1893. Unlibrorecente delMacdonald(Th c Story ofBarlaamandJoasaph,Calcutta1895)studiaspecialmentele redazioni inglesi 8combatte l'ipotesi dell'in fluenzabuddisticasulcristianesimo.60.Lostudiareilbuddismonell'arteescedaisimili di un'operachedi questa religioneesamini soltanto lostadioprimitivo:molto pi da quelli modestissimi di questo compendio.L'ar-

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Glistudi buddistici. 1G3gomentovastissimorichiederebbepivolumi;eparecchiveramentenefuronoscrittiintornoallosvolgersidell' arte buddisticanell'Indiaprima,poineipaesidovelanuovafedesi tra piant. Lostudionetantopiimportanteinquanto che iprimisaggi artistici disculturaedi architettura appartengonoall'epocadiAsoka(40)esonoindubbiamenteispiratidall'artegreca: artisti grecifuronoiprimiamodellarelescene'deijdtakaei dolci etranquillilineamentidel,Buddha.Ailettoridesiderosidiconoscereunpo'di sto riadellasculturabuddistica(che parteprincipalissimadell'arteindiana)consigliamol'ottimotrattatellodelGrnwedel(BuddhistischeKunstin Indien,Berlin189i,conillustrazioni) del quale, inun'ampiaedimportanterecensione(nellaRHRXXXp.317-71)diceilFoucher:Iln'estpasdouteuxquece petitlvre....n'aitfaitfaire l'archeologiebouddhiqueungrandpas.Piampimaterialiestudichesi estendonoancheall'architettura,sitroverannonelleoperedelFergusson,Burgess,Cunninghame nellepubbicazionidellaAreheoloqieal Suroe. F INE.

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CATALOGODEI500MANUALIHOEPLIPubblicati sinoal r Ottobre1897L. c.Abitazioni animalidomestici,diU.Barpi, 168 illustr.4Acetilene (L'),deldottoLuigiCastellani..... 2 Acidosolforico, nitrico,sodico,muriatico,del dottorV.Vender' ............... ;)t;(l Acque(Le)mineralie termali delRegnod'Italia,di l..uigi Tioli............... DtiO Adulterazioneefalsificazionedeglialimenti,deldotto prof.L.Gabba. .......... 2 Agronomia,delpror.CaregaeliMuricce.....1 tO Agronomiae agricolturamoderna,diG.Souiani,COli 154 illustrazione 2 tav,colorate.. ;)DO Alcool,diF. Cantamessa,con 2+ illustrazioni.. ;) -Algebra complementare,del pror.S.Pincnerte :ParteI.Analisialgebrca,.....1 :-iOParte Il.Teol'iadelleequazionicon4illustrazioni1 DO Algebraelementare,del prof.S.Pincnerte...1 tiO Alimentazione,diG.Strattoreuo ..'... 2 Alimentazionedel bestiame,diT.Poggi. (In lavoro).Alpi(Le),diJ.Bait.,trad. del pror.I. G:remona. .1 DO Alpinismo,diG.Brocheret ........ tl Amatore (L') dimaiolicheeporcellane,diL.DeMauri,con2900marche.(In lavoro).Amatore (L') dioggetti d'arte edi curiosit,diL.De Mauri, connumerose illustrazioni. ... 6UO Analisi delvino,deldotto M.Bartn,con7iIIustr. 2 Analisi volumetrica,di P.E. Atessasuiri, con 1)2 iIlus.4 1)0 Anatomiaefisiologiacomparata,del prof. R.Besta.1 1)0 Anatomiamicroscopica(Tecnicadi),diD.Carazzi.1 1)0 Anatomia pittorica,diA.Lombardini. .... 2 Anatomiatopografica(Compendiodi),diC.Falcone. 3 Anatomia vegetale,di A.Tonini,con141iIIustr. [) Animali da cortile,del prof.P.Bonizei,con 39 illus.2Animali parassiti dell'uomo,di F. Mercanti, con ;)1) iiI.1 D .Antichit private deiromani,delpror,JV. Kopp ..1 GO .Antropologia,del prof.G. Canestrini, con 23 iIIustr.1 GO Apicoltura,delprof.G.Canestrini,con 43 illustrazioni 2-

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-2-L.c.Arabovolgare(Manualedi), di DeSterucaeDibKhaddag. (In ristampa). Araldica (Grammatica), di F. Trtbotau,con96illus. '2 soArcheologia dell'arte, del prof.I.Gentile:Partel.Storia dell'arte greca(esaurita). Il Atlante perl'operasuddetta, 149 tavole. +ParteII.Storiadell'arteetruscae romana. ... '2-Il Atlante perl'operasuddetta,79tavole. 2 Architettura italiana,dell'arch.A. con 46 tavolee 115 llustrazon!.......... G Aritmetica pratica, delproredottoF. Panixza : itlO Aritmeticarazionale,delprof.dottoF. Panizza ..1 00 Armonia(Manualedi),delprof.G.Bernardi... iitO Artedeldire(L'),delproreD.Ferrari.....1 Artemineraria,delpror.V. con 112 illustro '2 Arti(Le)grafiche fotomeccaniche, con iIIustraz. etav. '2 Asfalto(L'),dell'ing.E.Binetu,con 22 illustrazioni2Assicurazionegenerale,delproreU.Gobbi(Inlavoro).Assicurazionesullavita,diC.Pagani....i ti() Assistenzadegliinfermi nell'Ospedaleedinfamiglia, deldottoC.Calliano con 7 tavole...... i)() Astronomia, di.1.N. LockuereG.Cetoria,con DI iII.1 00 Astronomia nautica,delprof.G.Naccari ... ;) Atlante geografico-storico dell' Italia, deldottopro!'.G.Garouo,con tavole......... '2 Atlante geografico universale,diKieoert-Garotto.. 2 Attrezzatura, manovradellenaviesegnalazionimarittime,diF.Imperato,conmoltetavolee illustrazioni. (3 Bachida seta, delprof.T.Nenci.(Inristampa).Ballo(Manualedel), di F. Gacina.(Inlavoro). Batteriologia,deiprofessoriG.eR. Canestrtnt ..1 00 Bestiame(II)e l'agricoltura inItalia,delprof.F.Al-berli,con 22 illustrazioni ......... Bibbia(Manualedella),delprof.G. JV" Zampini. '2tlO Bibliografia, diG.Ottino,con17illustrazioni ...2Bibliotecario(Manualedel),diPetzhouit,traduzione diG.BiaieG.Fumagalli........ 7!:i(} Biliardo(IIgiuocodel),diJ.ceni,con79illustrazioni 2U() Botanica,delprof.I.De con68 illustrazioni 1soBuddismo,diE. Pauolini. (In lavoro). Cacciatore(Manualedet),diG.Franceschi.coniOtav. 2D(} Calciecementi(Impiegodelle),dell'ing.L. Jfazzocchi,con 4-9 illustrazioni ............ '2-

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L. c. 7 00 11)0 1 ::lO100 1 tiO so '-3 Calcoloinfinitesimale, del prof.E.Pascal:Parter.Calcolodifferenziale, con10 illustrazioni 5 -IlII.Calcolointegrale,con HS illustrazioni ..5-IlIII.Calcolodelle variazioni edelledlffer.finite.5Calligrafia(Manualedi), del pror,R.Percossi,con69tavolee 5;) fac-similidiscritture....... ;5 Calore (II), deldott.E.Jones,con 98 lllustrazioni. 5 Cane(Manualedell'amatoreedallevatoredel),diAn-geloVecchio,con 1)1 tavolee 129 illustrazioni ..6 Canottaggio(II),delcap.G.Groppi,con 387inc.e31 tav,7 tiQ Cantante(Manualedel),di L.J/astrigli .... 2---' Cantiniere,diA. Strucchi,con50illustrazioni...2Cartografia(Manualeteorico-pratico della), delprof.E.Getcicn,con 57 illustrazioni. ....... 2 Caseificio,diL. iJlanelli, con 54 illustrazioni. ... 2 Catasto(IInuovo)italiano,dell'avv.E. Bruni. .. ;)""' Cavallo(II>,del colonn.C.Volpini,con8 tavole. 2tiO Cavitelegraficisottomarini,dell'ing.E.Jona,con188illustrazioni e1cartadellecom.teleg.souomarlne 1)00 Celerimensura(Manualepraticodi),dell'ing.F. Borteui 5 50 Celerimensura(Tavoledi),dell'ing.G.Ortandi,.18Chimica,delprof.H.E.Roscoe,con 56 illustrazionl 1;]0 Chimicaagraria, delprof.dott.A. Aducco ... 2::>0 Chimico(Manualedel)edell'industriale,deldottoprof.L.Gabba. .............. a Ciclista(Manualedel),diA.Galante.(Inristampa). Climatologia, deldott.L.De .Jlarchi ...1 00 Codicieleggiusuali d'Italia, delprof.avv.L.Franchi.(Duevolumi).VolumeI.ICodici.....VolumeIl.Conterrleleggi usuali.(Inlavoro).Codiceciviled'Italia,delprof.avv.L.Franchi.Codicediproceduracivile,diL.Franchi...Codicedicommercio,diL.Franchi.....Codicepenale ediprocedurapenale,diL.FranchiCodicediMarinaMercantile, diL.Franchi...Codicepenaleperl'esercitoe penale militaremarittimo, diL.Franchi............ 1;)0 Codicecavallerescoitaliano(Tecnicadelduello),de!comm.J. Getti. ........... 2!:sO Codicedel bollp (II),diE.Corsi.(Inlavoro). '" Codicedoganale italiano,diE.Bruni,con 4illustl'\z.ti'tlO Cognac(Fabbricazione del)edellospiritodivinoedlstillazionedellefecceedellevinacce, diDalPiaz 2-

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-4-L. c: 1 1)0 1 :-;0 1 :-;0;)1 DOu-u-3-;);)-5 1 DO;)1)02DO2 ;)03;)-t'0-2::;02 1 DO;)-1002222 1UO 1!)O 1 1)0 .2-Coleotteri italiani, deldottoA.Griffini,con 210 iIIus.Colombidomesticiecolombicoltura,delprof.P.Bo-nizzi.............Coloriela pittura (Lascienzadel),diL.Guaita..Colorievernici,diG.Goriui,con 15 illustrazioni.. Coltivazioneedindustriedellepiante tessili, del pror.A. Sacornan D'OsoPPo7 con72illustrazioni...Compensazionedegli errori conspecialapplicazione ai rilievi geodetici,diF. Cretti. ....Computisteria commerciale, delprof', l'. GittiComputisteria finanziaria, delprot.V. GittiComputisteria agraria, delpro.L.Petri..Conciadellepelliedartiaffini, di G.GoriniConciliatore (Manuale del),diG.Pattacini .Concimi, delprot.A.Funaro : ........Confezioned'abiti persignora,diEmilia CUVf.l7 con40 tavole illustl'ative. .....,... Coniglicoltura pratica,' diG.Licctardetli,con 141 illu-straztonie9tavoleinsincrornia.....Conservealimentari, diG.Gorint.......Contabilitcomunale,delprot.A,DeBrun. ..Contabilit generale dello Stato, di E.Bruni...Cosmografia, diB.M.La Leta,con11illustrazioni. Costruttoremacchineavapore, dell' ing.E.Webbel'. Un lavoro). Costruttorenavale,diG.Rossi,con 231 ili.e tabelle Cristallografia geometrica,fisicaechimica,delprof.E.Sansoni,con 284 illustrazioni...... CristoforoColombo,delprof.V.Betuo,con10ilIustr. Crittografia (La).SaggiodelconteL.Gioppi ..Cubaturadeilegnami,diG.Beuuomin: .....Curve (Manuale peltracciamentodelle),diG. H.Kronke.Dantologia, del dottoG.A. Scartazeini .....Debito(II)pubblico italiano, diF.Azzoni....Decorazioneeindustrie artistiche, diA.Afetani,con f 18 illustrazioni(2 volumi). ........ Determinantieapplicazioni,delprof.E.Pascat, .Dialetti greci(I), del prof. U. B.Bonino. ..Didatticaperglialunnidellescuolenormaliepeimae-strielementari,del prof.G. Soli ...Digesto(II),delprof.C.Ferrini: .......Dinamia elementare, deldottoC.Cattaneo....

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-0L. e. 1 VO5DO 1 ::;0 8 1)0 2 55-'2 22...,.... 2 ::;04DO 7 DO..ili DO 1 DO 205 1 00 5555Dirittiedoverideicittadini,diD. Jfafloli Diritto amministrativo, diG.Loris..Diritto civile, delprot,G. Lorts ....Diritto civileitaliano,delpror,C.Atbicini.Diritto commerciale italiano,diE.Fidari.'.Diritto costituzionale, diF.P.Contuzzi..Diritto ecclesiastico, di C.Olmo ........Diritto internazionale privato,delprof.F.P. Contuezi.Diritto internazionalepubblico,dell'avv.pror,F.P.Contuzzi.ooDirittopenale,dell'avv.A.Stappato ...o. Dirittoromano,delpror.C.Ferrint.... ._.Disegnatoremeccanico,diV.GOfl,con 565 illustro Disegno(Iprincipidel),delprof.C.Baita,con 51 silog.Disegnoassonometrico, delprof.P. Paotoni,con 21tavole e 2.3 illustrazioni.......o...Disegnogeometrico, delprof.A.Anutu,con6 illustrazionie 27 tavole lilografate ........Disegnoindustriale,diE.Gtorti,con261illustrazioniDisegnodiproiezioniortogonali, delprof.D.Landi,con 152 illustrazioni............Disegnotopografico,diG.Bertetti,contav.eiIIustr.Disegno,taglioeconfezionedi biancheria, diEmilia Boneui,2aedz.,con ::;0 tavole illustrate o... Ditteriitaliani,diPaoloLioy,con "J:l7 illustrazioni .Dizionarioalpinoitaliano.ParteI,diE.Bignami-Sormani;ParteIl,diC.Scolari ...ooDizionariobibliografico,diC.Artia: ......DizionarioEritreo(Piccolo)Italiano-arabo-amarico, diA.Allori...........Dizionariofilatelico, delcomm.J. Gelli ....Dizionariofotografico, diL. Gioppt,con illustr. Dizionariogeograficouniversale, delprof'.dottoG.Garollo.Nuovaed.inlavoro,uscir nell'autunno del1897.Dizionariomllanese-ltahane erepertorio italiano-milanese,diCtettoArrihi, .........Dizionariotascabile(Nuovo)italiano-tedesco e tedesco italiano,diA.Fiori............Dizionariotascabile(Nuovo)italiano-tedesco e tedesco italiano,delprof.G.Locetta........Dizionariotecnico, inquattrolingue,dell'ingegnereEiWebber,quattrovolurni:

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-6-L. c.100 8 2200 2DO2 i tO VoI.r.ltallano-Tedesco-Francese-Inglese.... 4-"Il. Deutsch-Halienisch-Fl'anzos.-Englisch. .. 4-"III.Franais-Italien-Allemand-Ang\ais.(Inlav.),"IV. Bngusn-Italtan-German-French.(Inlavoro).Dizionarioterminidellecorse,diG.Volpini. .. ..1-.Dizionariouniversaledellelingueitaliana,tedesca,in gleseefrancese........... Dottrinapopolare,in 4 lingue,diG.Sessa ..Doveridelmacchinista navale, di ll/.LiqnarotoDuellante,delcomm.J.Getti,con27tavole. .Economiadeifabbricatirurali,diV.Niccoti. .Economiapolitica, delprof.W.S.Jevons ..Elettririfsta(Manualedell'),deiprotT.G.ColomboeR.Ferrini,con 40 Illusu'azloni... 4 Elettricit,delprof.F.Jenkin,con 56 iIIustr.traduz.delprot,R. Ferrini : .......... 11)0 Embriologiae morfologiagenerale, delprof.G.Cattaneo, con71 llustrazioni ..1 DO EnciclopediaHoepli.Duevolumielegantementelegati. 20 Energiafisica,delprof.R. Ferrini,con 11) illustr., 'la ed. t00 Enologia,deiprotT.O. Ottavi eA.Strucctii;con 29 iII. 2Enologiadomestica, diR. Sernaiouo .... '.2 -Epigrafialatina,delprof.S.Ricci,con 6ti tavole.6 t30 Erroriepregiudizivolgari, diG. Strattoreuo ...1 1)0 Esercizi dialgebra elementare, diS.Pincnerte, ..1 1)0 Esercizi dicalcoloinfinitesimale, diE.Pascal ... 5 Esercizi di traduzione acomplementodellagrammatica francese,delprof.G.Prat....1 50 Esercizi di traduzione con vocabolario acomplementodellagrammaticatedesca,diG.Adter, .... 1::;0 Esercizigeograficiequesitisull'Atlantegeograficouniversale, diR.Kiepert,delprore t. Ilugues..I t;O Esercizi greci,delpror,A.V. Bisconu .....1 l)() Esercizi latiniconregole,delprof.P.E.Cereti ..i 1)0 Esercizi sulla geometria elementare, delprot.S.Pinocherte,con 00 illustrazioni ......... 100 Esplodentiemododifabbricarli,diR. Molina. .. 21)0 Estetica,delprof.M.Pilo........1 DO Estimodeiterreni,diP. Filippini, con 5 illustrazioni 5 Estimorurale,delprof.Caregadi JJluricce 2 Etica,delprof.L. Friso. (Inlavoro). Etnografia, delpror.B. AJal(atti. ...

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-7L.c.Fabbricaticivilidiabitazione,dell' ing. C.Leoi,con 184 illustrazioni..ooo 4::S0 Fabbricazione(La)deglispecchiela decorazione del vetroecristallo, del prof.R.Namias.(Inlavoro). Falgname edebanista, di G.Beuuomuu,con42ilI.2Farmacista(Manualedel),uelprof.P.E. Alessandri,con 138 tavolee 80 illustrazioni.o6 00 Filatura, diE.Grotne,con 10ti lllustrazioni ,.. 1) Filatura dellaseta,diG.Pasqualis.(Inlavoro). Filologia classica,grecaelatina,delprof.V.Inama.1 DO Filonauta,delcapitanoG.Olivari ..... 2tiO Filosofia morale, del pror,Lo Friso ....... ;) Fioriartificiali,diO.Ballerini,con U.t illustrazioni e1tavolacromaticaa 36 colorto 3::S0 Fisica,delprof',Bal{ourSteuiart.con 159 illustraz. 1::S0 Fisica (Elementi di),delprof.O. con 580 il-lustrazioni e 3 tavole.........oo titlO Fisiologia, diFoster,con18illustrazloni .."01 1:50 Fisiologia vegetale,diL.Montemartini.(Inlavoro). Floricoltura(Manualedi),diCoM.FratelliRoda, 2aediz. rivedutadaG.Roda,con87incisioni....o2Fognatura cittadina, dell'ing.D. con 220 lIustraztonle1tavolain litografia .......7Fonditorein tutti imetalli(Manualedel),diG.Beuuo-mini,con 41 illustrazioni. ........ 2 -Fonologiagreca,delprof.A.Cinquini.(Inlavoro).Fonologiaitaliana,delprof.L.Stoppato. ....1 00 Fonologialatina,delprot,SoConsoli.... .1 1)0 Fotocromatografia(La),diL. Sassi, con19ilIustraz.2Fotografiaortocromatica, del dott.C.Bonacini,con illustrazioni e 1) tavole........... 3DO Fotografiapeidilettanti,diG.JJlutTone,con 83 iIIustr.2Frumentoemais,delprof.GCantoni,con 13 iIIustr. '2 Frutta ml'nori (Le),diA. Pucci,con96illustrazioni. 2 DO Frutticoltura, delprof.D. Tamaro,con86illustraz.2Fulminie parafulmini, diE. Canestrini,con6ilIustr. 2 Funghi(I)editartufi.CennidiFolcoBruni..o 2-., Funghimangerecci efunghivelenosi, deldottopror,F. Cavara,con 45 lavooromoltograt.e 11 iIIustr. 4 tiO Funzioniellittiche,delprof.E.Pascat. .....1 00 Gaivanoillastica, delprof.R.Ferrtni,con 4::S ilIustr.4Gelsicoltura,delprof.D.Tamaro,con 22 ilIustraz. .2-

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-8-L.c.Geografia, diG.Grone,con 26 illustrazioni....1 tO Geografia classica,diH.F. Tozer .......1 00 Geografia commerciale economica, delproreP. Lan-zoni. (In lavoro).Geografia fisica, di A.Geiuie,con 20 illustrazioni. 'I Geologia,diA.Geikie,con47 illustrazioni ...1 t'O Geometria analitica dellospazio,delprof.F. Ascnieri. 1;;0 Geometria analitica delpiano,delprof.F. Aschieri.1 DO Geometria descrittiva. delprof.F. Aschieri.1 tO Geometria metricao trigonometrica, del prof. S.Pin-cherte,con 47 illustrazioni. .....1 00 Geometria pratica, diG.Erede,con 124 illustrazioni. 2 Geometria projettiva delpianoedellastella,delproessoreF. Asctueri,con86 illustrazioni. ... 1 :jO Geometria projettiva dello spazio, di F. Aschieri ..1 00 Geometria puraelementare, di S.Pincherte ..1 VO Giardino(II) infantile, del prof.P.Conti,con27tavole ;) Ginnastica(Storiadella), di F.Valletti......1 !:iO Ginnasticafemminile, di F.Valletti,con67illustraz, 2 Ginnasticamaschile,con216illustrazioni ....2Gioielleria,oreficeria,oro,argentoeplatino, di E.Bo-selli,con 121) illustrazioni. .....4Giuochiginnastici perlagioventdellescuoleedelpopolo,diF.Gabrielli,con 2+ tavoleillustrate. 2 00 Glottologia,delprof.G.DeGregorio... :) -Gnomonica, di B. AI. LaLetacon 19 figure.. 2 Grafologia, di C.Lombroso,con470fac-simili.. ;:;00 Grammatica albanese, di V.Librandi...... ;) Grammaticaedesercizi pratici dellalinguaebraica, del prof.l. Levi ............ 'I 00 Grammaticaedesercizi pratici dellalingua portoghese brasiliana, delproreG.Frisoni.(In lavoro). GrammaticaedizionariodellalinguadeiGalla,(oromonica),delprof.E. Viterbo : VolumeI.Galla-Italiano..... 21)0 "H.Italiano-Galla..........2 00 Grammaticafrancese,del prof. G. PI'at ..... i;30 Grammaticagreca,delprof.V.lnama......1 DO Grammaticadellalinguagreca moderna, di R.LoveraiuoGrammaticadellalinguasvedese,del ))1'Of. E. Proti (ln lavoro). Grammatica inglese, del prof.L. Pavia .....1 tO

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1)-1)00 2-65 1so 4 so1 :SO L.c.1 tiO6002-32 22 ti00 '. 005'Iso 1Mli)(} 1so'Iso 5-2tiO200 2v,O -9-Grammatica italiana,delprof.T. ConcariGrammatica latina,delproreL. Valmllggi Grammatica olandese,' di M.Morgana. ...Grammatica e vocabolario dellalinguarumena, del proreR.Lovera...........Grammatica russa,diVoinovich ........Grammatica spagnuola, del prof.L.Pavia.....Grammatica tedesca,delproreL.Pavia....Gravitazione, disirG.B.Airu,con DO illustrazion.Humus(L'),lafertilite l'igienedeiterreniculturali, delproreA.Casali........Idraulica,delproreT. Perdoni, con 501 figuree 5 tav.Igienedellavistasottoilrispettoscolastico, del dottoA.Lomonaco .............Igienedel lavoro, diA. TrambustieSanareUi,con70 illustrazioni. ............Igienedellavitapubblicaeprivata,diG.Faraits.Igieneprivata,diC.Bock ........Igienepubblica,deldottoC.Gorini.(Inlavoro).Igienerurale,diArcarrarou .....Igienescolastica,diA.Repossi ......Igieneveterinaria,deldottoU.Barpi......Igroscopi,igrometri, umidit atmosferica, delprolessoreP. Cantoni, con 24 illustrazioni e7 tabelle. .Illuminazioneelettrica.dell'ing. K Piazzoti,500illusoImbalsamatore, diR. Gestro, con58 illustrazioni. Imenotteri, Neurotteri, Pseudoneurotteri, OrtotterieRincotiitaliani,deldottoA.Griffini,con 245 illustr.Immuniteresistenzaallemalattie,di GaLUValerio,Impiego(L')ipodermicoeladosaturadeirimedi,deldottoG.Malacrida.........Impostedirette,dell'avv.E.Bruni......Industria
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-100 3 1 UO ;:)-iO-Infezione,disinfezioneedisinfettanti,deldottoPI'O!.P.E.Ateseandri. eon 7illustrazioni....Ingegnerecivile(Manualedell'),delprof.G.Colombo,con 203 illustrazioni............ Ilmedesimotrad.infrancese daP. lJIarcillac ..Ingegnerenavale, diA.Cumoni,con 56 illustrazionilegatointelaL. 4,nO, inpelle........ Insettinocivi,delprof.F.Franceschini,con96illus.tnsettiutili,delprof.F. Franceschini,con 43 illustr. Interesseesconto,delprot,E.Gagliardi.....Ipoteche, delprof.av\'oA.Rabbeno. ......latte,burroecacio,delprot,Sartori,con 24 iIIustr.Lavoriin terra, diB.Leoni,con 38 illustrazioni. Legatore dilibri,diL. Marocchino. (Inlavoro). legge(Lanuova)comunalee provinciale, dell'avvocatoE.Mazzoccolo ediz.inlavoro). leggecomunale(Appendicealla)del22e23luglio1894,dell'avv.E.Maz zoccolo. ..Leggiusuali (Raccoltadelle). (In lavoro). leghe metalliche, delprot,I. Gherst :legislazionerurale,dell'avv.E.Bruni.lepidotteri italiani,deldottoA. GrifJini .Letteraturaalbanese,diA.Stratic..letteratura americana,diG.Strattoretto,letteraturaebraica,delpror.A.Reoet. ..Letteratura egiziana, diL.Briiuti.(In lavoro). letteratura francese,delprof.E. 1J'larcillac. .Letteratura greca,delprof.V.Inama..letteraturaindiana, delprof.A.De Gubernatis .Letteraturainglese,delpror,E.Sotazzi, ...letteratura islandese, diS.Ambrosoti.(Inlavoro). Letteraturaitaliana,delprof.C.Fenini..letteratura norvegiana, delprof.S.Consoli. .Letteratura persiana,delprof.l.Pizzi....Letteratura provenzale, delprof.A.Resiori. ..Letteratura romana, delpror,F.Itamorino, ...Letteratura spagnuola e portoghese, delprofessoreL.Cappelletti .............Letteratura tedesca,delprof.O.Lange ....'Letteratura ungherese, deldott.ZignyArpdLetterature elleniche seriori,diA. Pasdera.(Inlav.),Letteratureslave,delprof.D. Cimpoli, 2 volumi: L C.2D1)0DnOonO 2221 tiO 2 54iDO 1 tl"100 1 ::SOi00 1 50 1so1 50 1 50 1 1)0 1 00it>O

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-tfL.c. ti ':2 .7 1)0 1 ;)0 22 tiO 1 DO2 1 ::;0 1 :;0 2 tiO2 2 1 1DO 4 DO5DO6 4 1DO 1 tiO 1 1so1 tiO5 2 lJDO 2-1 tO t 1)00 1 ::;0100 1soVoI.l.Bulgari.Serbo-Croati, Yugo-Russi "Il.Russi,Polacchi,Boemi..... Linguagotica, del pror.S.Friedmann, ..Linguedell' Africa, diR.Cust......Lingueneo-latine,deldottoE.Gorra...Lingue straniere (Studiodelle),diC. Marcel. Liquorista. (Inlavoro). Litografia, diC.Douen,con8tavolee40Illustraz..Logaritmi (Tavoledi),con D decimalidiO. lJ1uller .Logica,diW.StanleyJeoons,con16illustrazioni Logicamatematica,delpror,Buraii-Fcrti....Logismografia,delprof.C.Chiesa .......Luceecolori,delprof.Bettotti,con21iiI.e1tavola Luceesuono,diE.Jones,con 121 illustrazioni... Macchinistaefuochista,diG. Gautero,con 24 illustr, Macchinistanavale,di Jl. Linaroto,con 164 iIIustr. Macchine agricole,diA. Cenceui-Perti,con68iIIustr. ,Macchine percucireericamare, dell'ing.AlfredoGatassini,COli100illustrazioni......... Magnetismoedelettricit, deldottoG. Potoni,con 136 illustrazionie' 2 tavole.......... Magnetismoedipnotismo,delpror,G.Belfiore.(Inlav.), Maiale(II),delprof.E. Irlarchi,con190illustrazioni. Malattie crittogamichedellepianteerbaceecoltivate, deldott.R.Wol],con 1)0 illustrazioni.... Malattieedalterazioni dei vini, diS.Cettolini,con 13 iiI. Mandato commerciale, delprof.E.Vidari.,...Manzoni Alessandro, diL Beurami:(Inlavoro). Mare(II),delprof.V.Beuto,con(3tavoleacolori. Marine(Le)daguerradelmondoal 1897, diL.D'Adda,con77illustrazioni............. Marino (Manuale del) militare emercantile,delcon-trammiraglioDeAmezaa,con18 illustrazioni. Marmista(Manualedel),diA. Ricci, con47iIIustr.. Materia medicamoderna(Man.di),dottoG. MalacridaMeccanica, delprotR.StawellBau,con89 illustr..Meccanico, diE.Giorti,con 150 illustrazioni. ... Meccanismi (500),dell'ing.F.Cerruti,con Doo illustr. Medicatura antisettica, deldott.A. Zambtercon(3ilI.Metalli preziosi,diG.Gorini,con9tllustraztonl.Meteorologia generale, deldott.L.De Marchi,con 8 tav. Metricadeigreciedeiromani,diL. lJ/uller.(2:\ ediz.),

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-1;;03Do -12-MetrologiaUniversaleedilCodiceMetrico Internazionale, dell'ing.A.Tacchini..........Mezzeria (Manuale pratico della), dell' avv.A.RabbenoMicroscopio(II),delprof,CamilloAcqua,con81iiI. Mineralogiagenerale,delprof.L. Bombicci,con 1&3 iiI.Mineralogia descrittiva, delprof.L.Bomotcci,con119illustrazioni............. Mitologiacomparata,diA.De Gubematts.(Esaurito). Mitologiagreca,diA. Foresti:VolumeI.Divinit..... II.Eroi........ Mitologie orientali, deldottoD.Bassi.(Inlavoro),Mitologiaromana,diA.Foresti.(Inlavoro). Modellatore meccanico, falegname edebanista,delpro-fessoreG. Alina, con 293 illustrazioni. .... Momenti resistenti epesiditravimetalliche composte, dell'ing.E.Scnenck. ..... Monetegreche,diS.Ambrosott.(Inlavoro).Moneteromane,delcav.F.Gneccni .....Monogrammi, del prof.A.Seoeri,con 73 tavole. Morfologiagreca,diV.Bettei -.....'..Morfologia italiana, delprof.E.Gorra......Morte(La)veraelamorteapparente,diF. Deit'AcquaNaturalista viaggiatore,dei protl'. A.IsseteR.Gestro.(Zoologia),con 38 illustrazioni. ... Notaro(Manualedel),delnotaioA. Garetti ....Numismatica,deldottoS.Ambrosoti, .....Nuotatore (Manuale del),diP.AMo,con97llustraz,OIiivegetali,animalie minerali, diG.Gorini..Olivoedolio,del prof,A. Aloi,con 41 illustrazioni .Omero,di w: Gtadstone. ...........Operaio(Manuale dell'),diG.Bettuomini....OrdinamentodegliStatiliberi d? Europa,deldottoreF.Racioppi............OrdinamentodegliStatiliberi fuori d'Europa, deldott.F.Racioppi. ........... .Ornatista (Manuale dell'), dell'arch.A. illelani ...Orologeria moderna, dell'ing.Garuttu,con 276 llustr,Orticoltura, delprof.D.T'amaro,con60 illustrazioni Ostricoltura e mitilicoltura, deldottoD.Carazzi.Ottica, delprof.E.Getcicn,con216 illustrazioni Paga giornaliera (Prontuario della),dacinquantacentesimia lire cinque,diC. Negl'in ..,..,.L. c. 6 ::;0 1 ::>01001 :)0 1DO10050031:50 22 3 so 1002DO25 -{ VO 2-35404200 6-

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-13L.c.Paleoetnologia, delprof,J.Reaz zoni,con10illustro itiO Paleografia,diE. M. Thompson,con21illustrazioni.2Panificazione razionale, di Pompilio......2Pesodeimetalli, ferriquadrati,rettangolari, cilindrici, asquadra,aU,aV,aZ,aTeadoppio T, edellelamiere etubidituttii metalli, diG.Bettuonuni ;)150 Pianista(Manualedel),diL. lJ1ast1'igli ......2Pianteefiori,diA.Pucct,con 116 illustrazioni. .. 2;50 Pianteindustriali,diG.Gorini, ........2Piccoleindustrie,diA.Errerel.Ghersi.(Inlavoro).Pietre preziose, diG.Gorini,con 12 illustrazioni.. 2 Pirotecniamoderna,diF.Di 1J'/ajo, con Hl Hlustraz, 2tiO Piscicoltura(d'acquadolce),diE.Bettoni,con 81) iiI. ;) Pittura italiana,dell'arch,A.Melani,2volumicon102tavolee 11 figurenel lesto ........ 6 Pollicoltura, del marchese G.Treoisani,con 72 illustr. 2:50 Pomologiaartificiale,delprof. M. Del Lupo, con 44ilI.2Prato (II), delprof.G.Cantoni,con 15 llustrazionl 2 Prealpi bergamasche 'Guida-itinerarioalle),A.Stoppani ;) Prodotti agricolidelTropico(Manualepraticodelpiantatore),delcav.A. Gaslini .........2Proiezioni(Le),deldott.L.Sassi,con 141 illustrazioni 1) Prontuariodell'agricoltore(Manualediagricoltura,economia,eoc.),delprof.V.Niccoti ...... I)1)0 Prontuariodi geografia e statistica, diG.Garoito .1Prontuariodi valutazione, d. E.Gagliardi. Un lavoro).Proprietariodicaseediopifici(Manualedel), dell'avv.G.Giordani............. i1)0 Prospettiva(Manualedi),diC.Ciaiau,con28lav.doppie2Protistologia, delprof.L. Maggi, con 93 illustr... ;) Proverbi(5161sulcavallo,delcolonnelloC.Volpini. 21)0 Psicologia, delprof.C.Cantoni. .......1 1)0 Psicologiafisiologica,deldott.G.lJ/antovani. ... i1)0 Pugilatoanticoemoderno,deldottoCouanet.(Inlav.). Ragioneria, delprof.V.Gitti.......... 1;:;0 Ragioneria delle Cooperative diconsumo(Manualedi),delprof.rag.G.Rota......... ;) Ragioneria industriale,delprof.rag.O. Bergamaschi;) Regolocalcolatoreesue applicazioninelleoperazionitopografiche, dell'ing.G.Pozzi....... 21)0 Religionielinguedell'Indiainglese,diR.Cust...1 DO Repertorio di matematiche superiori,delprof.E.Pa-scat,(Inlavoro),

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14 -L.c.Resistenza dei materiali e stabilit dellecostruzioni, dell'ing.P. Gatiizia,con 2;)6 illustraztoni... 1);)0 Rettorica, del prot,P.Capello ...',.... .\00 Ricchezzamobile (Imposta sui redditi di), di E. BruniitiO Ricettario fotografico, del dott.LuigiSassi .... 2 Riscaldamento eventilazionedegliambienti abitati, del pror,R.Ferrini,con 9+ llustrazton,... 4Risorgimento italiano (Storiadell,diF.Bettolini, 2aed...00 Ristauratoredei dipinti, del conteG. Secco-Suardo, due volumi,con47illustrazioni........6Ritmicaemetricarazionale italiana, diRocco iJfurari 1 00 Rivoluzionefrancese(La) (1789-1799), delprof.dott. Gian PaoloSoterio, ....'........ i00 Saggiatore(Manualedel),diF.Buitari;con28i1lustr. 2 00 Sanscrito(Avviamentoallostudiodel),del professoreF.G.Fumi.............. ;)Scacchi (Manuale delgiuocodegli),diA. Setueri,con191illustrazionl. (2a ediz.)......... ') Schermaitaliana(Manualedi),diJ. con66tav. 200 Scienzadellefinanze,deldott.T.Carnevali...1 1)0 Scoltura,diA. con 06 tavolee26illustrazioni4Scritture d'affari (Precettiedesempidi),delprofessoreD.MafloLi .............1 00 Selvicoltura, diA.SantiLL i.. con 46 illustrazioni. ..2Semeiotica, deldottoU.Gabbi,con1tillustrazioni. 2;)0 Shakespeare, diDouiden-Baizant : .......1 1)0 Siderurgia(Manualedi), di V. con 220 ilIust. 1)00 Sieroterapia,deldottoE. Rebuscnini.(Inlavoro). Sismologia, delcapt.L. Gatta, con16illustrazioni.1 DO Socialismo, dell'avv. G.Biraghi..... ;) Soccorsid'urgenza,deldott.CCautano,con6 tav.Jit. ;) Societdimutuosoccorso(Manuale tecnicoperle), deldott.G.Gardenghi....... ; ... ivO Sordomuto(IIIelasuaistruzione,delprof.P.Fornari2Spettroscopio(Lo)elesueapplicazioni, di R.A.Proctor1 1.>0 Statica (Principidi)eloroapplicazioneallateoriae costruzionedegli strumenti metrici, dell'ing.E.Ba-qnoti,con192illustrazioni........ 3 00 Statistica, delprof.F.Virgilii........ ..1i)O Stenografia,diG.Gioretti. .......... ;) Stenografia(Guidaperlostudiodella), di A.Nicotetti1 tJO Stenografia, del prof.Nicoteui.(Inlavoro),1 DO

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-15-L. c. Stereometria applicata allosviluppodeisolidiealla lorocostruzionein carta, delprof.A.Rivelli,con 92illustrazionie41tavole...... : .2Stilistica, delprof.F. Crl'Pello .......'1 !:iO Storia antica.VoI.I.L'Oriente Antico, di1.Gentile.'1 00 VoI.II.LaGrecia,delprof.G.Toniazzo...1 00 Storia dell'arte militare anticaemoderna,delcapitanoV.Rossetto,con17tavole illustrative. .. til)(} Storia d'Italia (Breve), diP.Orsi .......1 00 Storia ecronologiamedioevaleemoderna,delprofessoreV.Casagrandi. ..........1 tiO Storia italiana lManualedi), di C. Cant ..... lDO Storia dellamusica,deldott.A.Untersteiner ... ;) Strumentazione (Manuale di),diE.Prout..... '2tiO Strumenti adarcolGIi)elamusicadacamera,del ducadi.CaffarelliF. ............2 tiO Tabacco, del prof.G. Cantoni, con 6 illustrazioni. 2 Tecnicaprotistologica,diL. Alaggi ....... Tecnologia eterminologiamonetaria,diG.Sacchetti. 2 Telefono, diD.V.Piccoli,con 38 illustrazioni.. 2 Telegrafia,delprotR.Ferrint,con 90 illustrazioni. 2 Telemetria,misuradelledistanzeinguerra,delcapitoG.Bertelli,con 12 illustrazioni........ 2 Temperae cementazione, dell' ing.Fadda,con 20 iii. 2 Teoriadeinumeri(Primielementidella),diU.Scarpis l soTeoriadelleombre,delprof.E. Bonci,con tavolee 62 iIlustrazioni...............2Termodinamica,delprof.C.Cattaneo,con 4 illustr; .'I 1)0 Tessitore(Manualedel),diP.Pincnetti.conillustraz. ;) 00 Testamenti(Manualedei), d131 dottoG.Serina ... '2DO Tigr-italiano(Manualedel),delcapit. AI. Camperio '2(1) Tintore(Manualedel),diR. Lepetii,con H illustraz,4Tintura dellaseta,diT.Pascal. ........ 1) Tipografia(VolumeI,Guida),diS.Landi. .... '2 Tipografia(VolumeIl,Lezioni).diS.Landi.... '200 TopografiadiRomaantica,diL.Borsaricon7lavo + soTornitore meccanico, diS.Dinaro........ 2 Trasporti, tariffe, reclami ferroviariedoperazioni doganali,perA.G.Bianchi......... 2 Triangolazionitopograficheetriangolazioni catastali, dell'ing.O. Jacoangeli,con 52 illustr. 7 00 Ufficiale(Manualeperl'J,diU. ",forini. ..... ;);)0

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-16-L.C,Unit assolute,dell'ing.G.Bertotini, ..... '21)(l Uvedatavola,deldottoD.T'amaro,con t;J7 llustraz.4Valori pubblici (Apprezzamento dei)edelleoperazioni diborsa,deldottoF. Ptcctneuiroediz.)...7 1)0 Veleniedavvelenamenti,diC.Ferraris...... '2t;Jo Verbigrecianomali (I), del prof.P.Spagnotti ...t DO Verbi latini diforma particolare nelperfettoenelsupino,diA.F.Pavanello..........1 DO Vernici,lacche,mastici, inchiostri dastampa,cera lacchee prodotti affini (Fabbr.delle',diU.Fornari '2 VinibianchidapastoeVini mezzocolore,delbaroneG. Prato,con 40 illustrazioni. .... '2 Vino(II),diG.Grasst-Soncini ........ '2 Viticoltura,diO.OttavieA.Strucchi4aed.con 22 iII.'2Vocabolariettopeinumismatici(in7lingue),deldottoS.Ambrosoti .............1 t;J0 Vocabolarioaraldicoadusodegli italiani,delconteG. Guelfi, con 51)6 illustrazioni. ... 5 50 Vocabolariodellalinguarussa,delpror,Voinovich. 5 Vocabolariotipografico,diS.Landi.(In lavoro).VolapUk(Dizionarioitaliano-volapUk),diC .Matlei. '2DO VolapUk (DizionariovolapUk-italiano),diC.lJfattei. '200 VolapUk(Manuale di conversazione),diR. TommasieA. Zambelli ............. '2DO Vulcanismo,delcapitoL. Gatta .. con 28 illustrazioni.1 DO Zoologia,deiPI'OtT.E.H. GigliotieG.Gavanna:LInvertebrati, con 4::> illustrazioni. .....1 00 II. Verte brati.ParteJ.Generalit, Itliopsidi (Pesci ed Anfibi), con 33 Hlustrazioni ....1 tiO III.Vertebrau. ParteII.Sauropsidi,Tertopsidl,(Ret-tili,Uccelli,Mammiferi)..1 00 Zoonosi,del dott.B.GalliValerio. .......1 t;JO Zootecnia,del prof.G. Tamneiini,con ti2 illustraz, '2t;JODirigere Commissioni e Vagliaall'EditoreULRICOHOEPLI,Milano.